GTA3 bandito per scene di violenza sessuale

Accade in Australia dove l'ufficio per la censura ha ritenuto il popolare videogioco per Playstation 2 non adatto ad un pubblico minorenne. Le lacune del sistema di rating australiano

GTA3 bandito per scene di violenza sessualeSidney (Australia) - La censura australiana ha bandito dal mercato Grand Theft Auto 3, uno dei videogiochi più popolari per Playstation 2, perché conterrebbe scene di violenza sessuale.

L'Office of Film and Literature Classification (OFLC), l'ufficio che in Australia si occupa della classificazione di film, libri e videogiochi, ha infatti ritenuto che il nuovo titolo di Take 2 Interactive non sia adatto per un pubblico minorenne.

Secondo la OFLC il gioco conterrebbe infatti scene di esplicita violenza sessuale, indicando in particolare un certo momento dell'azione in cui il giocatore può, dopo essersi congiunto "carnalmente" ad essa, picchiare ed uccidere una prostituta per rubarle il denaro.
Il gioco, che nei negozi australiani si trova in vendita già da qualche settimana, è stato classificato di propria iniziativa dal distributore con un bollino MA15+ (adatto ad un pubblico di età maggiore ai 15 anni), il massimo livello di censura oggi consentito in Australia per un videogioco. Ne è derivato che l'OFLC, non potendo disporre di classificazioni più restrittive, abbia deciso di ritirare il gioco dai negozi e bandirlo dal mercato locale.

La decisione della censura australiana ha fatto andare su tutte le furie l'editore del titolo, Take 2, che ha immediatamente richiesto una nuova valutazione del gioco. La nota casa di videogame si è detta fiduciosa del fatto che presto il gioco potrà tornare nei negozi con la classificazione originaria.

L'Australia, uno dei pochi paesi al mondo ad aver introdotto un sistema di classificazione anche per i videogiochi, fino ad oggi non ha voluto prendere in considerazione bollini più restrittivi per questo mercato.

Sono molti invece, fra cui gli stessi editori, quelli favorevoli ad un sistema di classificazione più simile a quello applicato ai film dove, ad esempio, è previsto il rating "R", "Restricted", che richiede che i ragazzi al di sotto dei 17 anni vengano accompagnati dai genitori o da un adulto.

"Considerare ancora i videogiochi come trastulli per bambini - ha dichiarato un portavoce di Take 2 - non fa giustizia ad un mercato che, insieme al suo pubblico, negli ultimi anni è maturato moltissimo e che si rivolge ormai ad utenti compresi in una fascia di età che si va allargando di anno in anno".

Va anche detto che l'Australia da anni è al centro di iniziative censorie in materia di nuove tecnologie. Per seguire la censura su Internet, è disponibile il Canale Censura di Punto Informatico.
66 Commenti alla Notizia GTA3 bandito per scene di violenza sessuale
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  • In Australia hanno fatto molto bene
    non+autenticato
  • Secondo le statistiche gli assassini appassionati di calcio sono di piu' di quelli appassionati di videogiochi e di giochi di ruolo messi insieme...

    Non e' che e' il seguire il calcio che fara' scattare la molla ? Parliamo di vietare il calcio in italia prima di vietare i videogiochieSorride
    non+autenticato


  • - Scritto da: Caine
    > Secondo le statistiche gli assassini
    > appassionati di calcio sono di piu' di
    > quelli appassionati di videogiochi e di
    > giochi di ruolo messi insieme...

    Scusa,ma perchè devi tirare in ballo i gdr quando nessuno li aveva citati?

    non+autenticato
  • - Scritto da: SiN
    > - Scritto da: Caine

    > > Secondo le statistiche gli assassini
    > > appassionati di calcio sono di piu' di
    > > quelli appassionati di videogiochi e di
    > > giochi di ruolo messi insieme...

    > Scusa,ma perchè devi tirare in ballo i gdr
    > quando nessuno li aveva citati?

    Perche' e' l'altra "Grande Paura" delle mamme di giovani aspiranti assassini.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Caine


    > Perche' e' l'altra "Grande Paura" delle
    > mamme di giovani aspiranti assassini.

    si, ma non vedo perchè devi costringerci poi ad andare a spulciare le statistiche che dimortano come i gdr abbassino la propensione al crimine.
    (perchè fra poco qualcuno salterà fuori)
    non+autenticato
  • - Scritto da: SiN
    > - Scritto da: Caine
    > > Perche' e' l'altra "Grande Paura" delle
    > > mamme di giovani aspiranti assassini.

    > si, ma non vedo perchè devi costringerci poi
    > ad andare a spulciare le statistiche che
    > dimortano come i gdr abbassino la
    > propensione al crimine.
    > (perchè fra poco qualcuno salterà fuori)

    Le ho gia' pronteOcchiolino
    non+autenticato
  • Per quelli che storgono il naso a certe censure:
    Che ne pensereste se qualcuno facesse uscire un videogioco in cui il protagonista fosse un dirottatore suicida e lo scopo finale del gioco fosse fare il maggior numero di morti?

    Se un gioco è un gioco..
    Non provereste orrore e rabbia? ...o pensereste che si tratta di una presa di realismo dal punto di vista dei contenuti???

    vediamo...
    non+autenticato
  • Ciò sarebbe ad uopo censurarlo, ma non permettere giochi come virtual inseminator oppure com'era successo in passato ritirare dal mercato Resident Evil, cazzo..devono essere i genitori ad eseguire un controllo consultivo su quello che prendono i loro figli, cioè non vedo perchè devo rinunciare pure io ad un gioco solo perchè ci sono dei genitori idioti che danno i loro soldi ai loro figli infisciandosene di tutto e di tutti. Si ricorda che sono i genitori che devono insegnare quel che è giusto ai loro figli, non agli altri. Se non l'hanno ancora capito posso solo dire "Apriti cielo, salvati popolo" perchè significa che siamo messi proprio male
    non+autenticato
  • Quanto tu dici sui genitori è sacrosanto. Però per i videogiochi non è così facile...
    Per un genitore significherebbe controllare, oltre a quello che il figlio si porta a casa, pure quello che è a casa di tutti i suoi amichetti... rendo? Per non parlare delle copie pirata (prendiamo atto che ne girano no?) che arrivano in casa "ben nascoste" su anonimi CD...
    Sottolineo che parliamo di videogiochi... è un contesto particolare..

    - Scritto da: SNUOCIU
    > Ciò sarebbe ad uopo censurarlo, ma non
    > permettere giochi come virtual inseminator
    > oppure com'era successo in passato ritirare
    > dal mercato Resident Evil, cazzo..devono
    > essere i genitori ad eseguire un controllo
    > consultivo su quello che prendono i loro
    > figli, cioè non vedo perchè devo rinunciare
    > pure io ad un gioco solo perchè ci sono dei
    > genitori idioti che danno i loro soldi ai
    > loro figli infisciandosene di tutto e di
    > tutti. Si ricorda che sono i genitori che
    > devono insegnare quel che è giusto ai loro
    > figli, non agli altri. Se non l'hanno ancora
    > capito posso solo dire "Apriti cielo,
    > salvati popolo" perchè significa che siamo
    > messi proprio male
    non+autenticato
  • - Scritto da: Elettra
    > Quanto tu dici sui genitori è sacrosanto.
    > Però per i videogiochi non è così facile...
    > Per un genitore significherebbe controllare,
    > oltre a quello che il figlio si porta a
    > casa, pure quello che è a casa di tutti i
    > suoi amichetti... rendo? Per non parlare
    > delle copie pirata (prendiamo atto che ne
    > girano no?) che arrivano in casa "ben
    > nascoste" su anonimi CD...
    > Sottolineo che parliamo di videogiochi... è
    > un contesto particolare..

    Mi sembrano i discorsi che si facevano all'uscita dei videoregistratori riguardo le videocassette porno !!!
    non+autenticato
  • > Per quelli che storgono il naso a certe
    > censure:
    > Che ne pensereste se qualcuno facesse uscire
    > un videogioco in cui il protagonista fosse
    > un dirottatore suicida e lo scopo finale del
    > gioco fosse fare il maggior numero di morti?
    >
    > Se un gioco è un gioco..
    > Non provereste orrore e rabbia? ...o
    > pensereste che si tratta di una presa di
    > realismo dal punto di vista dei contenuti???
    >
    > vediamo...
    ti ricordo che esistono un sacco di giochi di simulazione militare...dove fai fuori tutto e tutti...
    questo sarebbe solo un gioco in cui fai la parte del cattivo invece del buono...tutto qui...

    non+autenticato
  • Quindi saresti favorevole? Se possedessi un negozio di videogiochi lo metteresti in vetrina? Lo venderesti?

    - Scritto da: blah
    > ti ricordo che esistono un sacco di giochi
    > di simulazione militare...dove fai fuori
    > tutto e tutti...
    > questo sarebbe solo un gioco in cui fai la
    > parte del cattivo invece del buono...tutto
    > qui...
    >
    non+autenticato
  • - Scritto da: Elettra

    > Quindi saresti favorevole? Se possedessi un
    > negozio di videogiochi lo metteresti in
    > vetrina? Lo venderesti?

    Personalmente: io lo venderei cosi' come vendo Commando2, e ti assicuro che se il mio vecchio pa' (che ha fatto la seconda guerra mondiale), si prenderebbe giallo se lo vedesse, per le cose che gli fan ricordare quelle scene; e' solo un problema di tempo per blandire il dolore del ricordo: la prossima generazione giochera' a bowling con aerei radiocomandati e modellini di grattacelo.

    > - Scritto da: blah
    > > ti ricordo che esistono un sacco di giochi
    > > di simulazione militare...dove fai fuori
    > > tutto e tutti...
    > > questo sarebbe solo un gioco in cui fai la
    > > parte del cattivo invece del buono...tutto
    > > qui...
    > >
    non+autenticato


  • - Scritto da: Elettra
    > Per quelli che storgono il naso a certe
    > censure:
    > Che ne pensereste se qualcuno facesse uscire
    > un videogioco in cui il protagonista fosse
    > un dirottatore suicida e lo scopo finale del
    > gioco fosse fare il maggior numero di morti?

    che sarebbe di cattivo gusto.


    > Se un gioco è un gioco..
    > Non provereste orrore e rabbia?

    No

    non+autenticato
  • >    
    > > Se un gioco è un gioco..
    > > Non provereste orrore e rabbia?
    >
    > No
    >
    ...io si, perchè c'è gente che *sfrutta* qualsiasi situazione per fare i soldi
    non+autenticato
  • - Scritto da: Elettra

    > Per quelli che storgono il naso a certe
    > censure:
    > Che ne pensereste se qualcuno facesse uscire
    > un videogioco in cui il protagonista fosse
    > un dirottatore suicida e lo scopo finale del
    > gioco fosse fare il maggior numero di morti?

    Credo che in web lo trovi giaSorride

    > Se un gioco è un gioco..
    > Non provereste orrore e rabbia? ...o
    > pensereste che si tratta di una presa di
    > realismo dal punto di vista dei contenuti???

    Un gioco e' un gioco, e cos'e' un gioco ? Secondo me un gioco e', come un film o un libro, qualcosa che fa provare emozioni; e se le emozioni che cerco sono emozioni e rabbia, me lo compro, allo stesso modo e per lo stesso motivo in cui vengono vendute le card con i tizi che si sono buttati dalle torri gemelle.

    Per provare emozioni.

    Allo stesso modo in cui piangi per in film d'amore o odi il cattivo di turno.
    non+autenticato
  • Hanno Doom originale, edizione da collezionisti. Magari anche Quake (scaricato dalla rete, popolata da cerebrolesi deviati). Aaah si, ho capito tutto io... Già Già!
    non+autenticato
  • Non mi piacciono le censure in generale, quindi sarei portato istintivamente a criticare questa decisione.
    Io però ragionerei sulle barriere psicologiche che alcuni media possono ingiustamente infrangere.
    Non conosco il gioco, ma sono rimasto colpito dall'articolo, in particolare dalla frase:

    "il giocatore può, dopo essersi congiunto "carnalmente" ad essa, picchiare ed uccidere una prostituta per rubarle il denaro."

    Un gioco è un gioco, i tabù non sono positivi, però, io mi chiedo, quanto educativo è per un ragazzino 'abituarsi' a vedere, sebbene in un gioco, come 'passabile' se non normale, la possibilità di uccidere una prostituta? Per anni i giochi di guerra hanno fatto passare il messaggio che è positivo uccidere i nemici... ok, non voglio entrare *qui* sulle etiche pacifiste (altrimenti andiamo fuori tema forse), adesso questi qui (quelli che hanno fatto il gioco) vorrebbero fare passare che comunque una prostituta è una variabile della società che si può sopprimere? Si vuole fare passare il messaggio che, come esistono soggetti che si possono uccidere in guerra in quanto nemici, ci sono soggetti che comunque possono essere soppressi in quanto di serie B, C, Z?
    Non nascondiamoci dietro le solite frasi che devono essere i genitori a censurare i propri figli!! Non facciamo finta di non conoscere la realtà: questo può valere per la televisione, per il cinema, ma non per i videogiochi! A meno che uno non proibisca del tutto i videogiochi (cosa che potrebbe anche essere per carità) non si può pretendere che un genitore diventi campione di videogame per arrivare a vedere tutti i possibili schemi di ogni gioco che interessa al proprio figlio.. E se anche un genitore operasse una censura forte ("niente videogiochi in questa casa") che fa? Impedisce al figlio di andare a giocare a casa degli amici? Ci vuole realismo... è in fede a questo realismo che alla fine di tutto sto' ragionamento appoggio la decisione di limitare alcuni contenuti: sarà sbagliato in linea di principio, ma non farlo secondo me porterebbe danni peggiori.
    non+autenticato
  • <ALLARME STR....TA>
    io mi chiedo, quanto educativo è per un ragazzino 'abituarsi' a vedere, sebbene in un gioco, come 'passabile' se non normale, la possibilità di uccidere una prostituta? Per anni i giochi di guerra hanno fatto passare il messaggio che è positivo uccidere i nemici... ok, non voglio entrare *qui* sulle etiche pacifiste (altrimenti andiamo fuori tema forse), adesso questi qui (quelli che hanno fatto il gioco) vorrebbero fare passare che comunque una prostituta è una variabile della società che si può sopprimere? Si vuole fare passare il messaggio che, come esistono soggetti che si possono uccidere in guerra in quanto nemici, ci sono soggetti che comunque possono essere soppressi in quanto di serie B, C, Z?
    </ALLARME STR....TA>
    UN GIOCO E' UN GIOCO.
    NON PRETENDE DI INSEGNARE VALORI DA USARE NELLA VITA REALE. SE QUALCUNO CONFONDE REALTA' E FANTASIA LA COLPA E' SUA, NON DEL GIOCO!
    non+autenticato
  • Troppo comodo caro ohijk! Quì non si tratta di confondere la realtà dalla finzione, ma di legittimare mentalmente un gesto come la violenza e l'uccisione di una persona indifesa per il solo gusto di farlo. Se per te questo non è riprovevole, significa che nel profondo della tua psiche a te non dispiacerebbe l'idea di farlo realmente.
    A me fa paura l'idea che si possano mettere in commercio tali giochi ma soprattutto che ci sia che si scandalizza se vengono messi al bando!
    Questa è apologia di reato bella e buona e andrebbe perseguita come tale.
    non+autenticato


  • - Scritto da: macy2k
    > Troppo comodo caro ohijk! Quì non si tratta
    > di confondere la realtà dalla finzione, ma
    > di legittimare mentalmente un gesto come la
    > violenza e l'uccisione di una persona
    > indifesa per il solo gusto di farlo. Se per
    > te questo non è riprovevole, significa che
    > nel profondo della tua psiche a te non
    > dispiacerebbe l'idea di farlo realmente.
    > A me fa paura l'idea che si possano mettere
    > in commercio tali giochi ma soprattutto che
    > ci sia che si scandalizza se vengono messi
    > al bando!
    > Questa è apologia di reato bella e buona e
    > andrebbe perseguita come tale.


    Non dirmi che sei tu???????
    non+autenticato
  • Ebbene SI!!!!!!1
    Sono IO ...cara la mia amica...
    Ma tu che ne pensi? A me lasciano sconcertato certe notizie.
    Ciao
    Sauro
    non+autenticato


  • - Scritto da: macy2k
    > Ebbene SI!!!!!!1
    > Sono IO ...cara la mia amica...
    > Ma tu che ne pensi? A me lasciano
    > sconcertato certe notizie.
    > Ciao
    > Sauro

    Miiiiiiiiiiiii non ci posso credere
    E da quando sei su PI???
    Non ho letto la notizia, già perdo troppo tempo davanti a FedeSorride
    (E cmq, qui mi conoscono con un altro nick!!!!, ma è stria vecchia!!!!Sorride))))

    Bacioni :-*****
    non+autenticato
  • > Troppo comodo caro ohijk! Quì non si tratta
    > di confondere la realtà dalla finzione, ma
    > di legittimare mentalmente un gesto come la
    > violenza e l'uccisione di una persona
    > indifesa per il solo gusto di farlo. Se per
    > te questo non è riprovevole, significa che
    > nel profondo della tua psiche a te non
    > dispiacerebbe l'idea di farlo realmente.
    > A me fa paura l'idea che si possano mettere
    > in commercio tali giochi ma soprattutto che
    > ci sia che si scandalizza se vengono messi
    > al bando!
    > Questa è apologia di reato bella e buona e
    > andrebbe perseguita come tale.


    ho giocato a counter strike per moltissimo tempo
    facevo sempre la parte del terrorista (ha armi piu' fiche, tipo l'AK47)
    ma sono un pacifista convinto.
    Non ho fatto il servizio militare (riformato) ma avrei fatto sicuramente il servizio civile, in caso contrario.
    Odio l'idea che un giorno potrei dover fare del amle a qualcuno, anche fosse solo per difendermi.

    Gioco con i videogiochi da quando avevo 7 anni
    E la mia e' una vita normale, con comportamenti normali e di giochi ne ho visti anche di piu' violenti di GTA (che ricordo, ha un tasso di humor elevatissimo, insomma si vede che e' un gioco e cerca di far ridere.)
    Per anni ho anche visto cartoni animati giapponesi e non, molto violenti, e continuo a vederne.
    E la mia psiche non ne ha risentito.

    Vedi, per una persona normale, e' ovvio che sparare in un gioco e' diverso dal farlo nella realta'.
    Poi ci sono gli idioti (o i malati) che guardano "the program" al cinema e vanno a sdraiarsi per strada mentre passano le macchine..
    e ci restano... non come nel film..

    Per me il gioco e' agonismo.
    E' come pensare che i giocatori di football siano tutti dei picchiatori o che chi fa tiro al piattello sia un assassino.
    In pratica, e' un assioma non dimostrabile.

    Il gioco puo' facilitare l'affiorare di deviazioni mentali, non certo provocarle.

    Tu hai scritto:
    "Quì non si tratta
    di confondere la realtà dalla finzione, ma
    di legittimare mentalmente un gesto come la
    violenza e l'uccisione di una persona
    indifesa per il solo gusto di farlo."

    per me invece, si tratta di capire che un gioco e' un gioco, che non bisogna vincere a tutti i costi e che ogni gioco ha le sue regole.
    In alcuni giochi bisogna buttare un pallone in rete, in altri bisogna abbottare di mazzate l'avversario, in altri bisogna uccidere tutti i nemici. Quello che conta e' il gesto tecnico, non quanto sangue si produce sullo schermo o quante prostitute hai ucciso, ma quanti "punti" hai ottenuto. Riterrei molto piu' diseducativo un allenatore che insegnasse a mio figlio che per vincere e' lecito imbrogliare e picchiare l'avversario quando l'arbitro non vede.

    Nella vita le regole sono diverse.
    E vorrei ricordare che la vita non e' un gioco.

    ciao
    non+autenticato
  • Sono daccordo nella maggior parte delle tue affermazioni.
    Cito "Il gioco puo' facilitare l'affiorare di deviazioni mentali, non certo provocarle." - Perfettamente daccordo su questo ed altro.


    "per me invece, si tratta di capire che un gioco e' un gioco, che non bisogna vincere a tutti i costi e che ogni gioco ha le sue regole"- Quì no mi trovi. Un gioco per definizione lo si fa con spirito di agonismo e assolutamente lo si fa per vincere.

    Comunque c'è di peggio al mondo e non voglio certo far crociate! Ho giocato a tutti i pegiori giochi esistenti in commercio senza scandalizzarmi. Questo non lo reggo...no ci posso fare niente.
    Ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: macy2k
    > Troppo comodo caro ohijk! Quì non si tratta
    > di confondere la realtà dalla finzione, ma
    > di legittimare mentalmente un gesto come la
    > violenza e l'uccisione di una persona
    > indifesa per il solo gusto di farlo. Se per
    > te questo non è riprovevole, significa che
    > nel profondo della tua psiche a te non
    > dispiacerebbe l'idea di farlo realmente.
    > A me fa paura l'idea che si possano mettere
    > in commercio tali giochi ma soprattutto che
    > ci sia che si scandalizza se vengono messi
    > al bando!
    > Questa è apologia di reato bella e buona e
    > andrebbe perseguita come tale.

    Rispondo in modo pacato...
    Se giocando ad esempio a Carmageddon,legittimassi mentalmente anche solo per un istante l'azione di uccidere una persona avresti ragione. Ma non lo faccio. Quando schiaccio un pedone a Carmageddon non schiaccio un uomo vero, schiaccio solo una immagine sullo schermo. Una immagine che non ha diritto alla vita, in quanto NON ha vita.
    Fino a che ho ben presente in testa che se posso uccidere un pedone a Carmegeddon lo posso fare solo perchè è un gruppo di pixel, in nessun modo umano, a mio parere non ci sono problemi. Il problema nasce quando confondo quella cosa sulla schermo, senza vita nè diritti, con una persona vera. E penso, anche solo per un attimo e mentalmente, che sia giusto uccidere qualcuno che passa per la strada vera davanti a casa mia.

    E questo non vuol dire che chiunque dovrebbe giocare a quel gioco, o che quel gioco sia di particolare buon gusto. Vuol dire solo che giocare a quello non mi rende necessariamente un criminale.

    Più chiaro (e ridondante) di così non mi riesce essere. Chiedo venia.

    non+autenticato
  • Caro hoink, io capisco e credo alla tua buona fede.
    Ciò nonostante non mi convicono per niente le tue argomentazioni. Hai citato come esempio un altro tipo di gioco che ritengo, pure in maniera molto ma molto minore, altrettanto pericoloso. Vorrei farti notare che proprio un banalissimo gioco come Carmageddon ha fatto le sue vittime. Se non vado errato proprio in Italia dove un ragazzo ha confessato di aver ucciso un pedone con la macchina ispirato dal gioco. Lo so, sono per fotuna casi limite, ma esistono! Non tutti hanno la capacità di distinguere così chiaramente tra realtà e gioco...non tutti. Non basarti solo su quello che TU faresti quando esprimi un giudizio che riguarda tutti.
    Le persone sono molto diverse l'una dall'altra ed i bambini in particolar modo sono molto vulnerabili.
    Rispettiamo la loro innocenza! Non gettiamoli nel Bronx sperando che se la cavino da soli!
    Sauro
    non+autenticato
  • Guarda che io non avrei problemi se classificassero GTA 3 come vietato ai minori di 18 (i soggetti + influenzabili e a rischio) e facessero rispettare con durezza il limite imposto.
    Il problema è che invece di adeguare una legge lacunosa tolgono dal mercato un gioco!
    Cmq il dibattito sulla violenza nei videogiochi va avanti da tempo...non credo che riusciremo ad esaurirlo in questo forum...
    non+autenticato
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