Stallman, incontro a Milano

AssoEtica

Milano - Giovedì 24 febbraio a Milano Richard Stallman sarà tra i relatori di un incontro sull'etica d'impresa dal titolo L?etica del software libero: lo spirito di collaborazione volontaria come nuovo modello sociale? organizzato da AssoEtica.

"Stallman - si legge in una nota - sta all?origine di quella rivoluzione nella produzione del software conosciuta soprattutto attraverso il successo di Linux, il sistema operativo realizzato attraverso il lavoro collaborativo di innumerevoli programmatori sparsi per il mondo. La rivoluzione va quindi molto al di là del mondo informatico. Con il Free Software, Stallman propone anche una nuova etica del lavoro".

L'incontro è grauito e aperto al pubblico. Si terrà alle 18,00 presso la Casa della Cultura (Via Borgogna 3 Milano). Informazioni e accrediti qui.
91 Commenti alla Notizia Stallman, incontro a Milano
Ordina
  • moltissime persone sono davvero
    terrorizzate da questo sistema e dai
    cambiamenti che potrebbe portare
    in un contesto con una struttura
    superconservatrice
    l'ideale sarebbe che niente cambiasse,
    che i soliti continuassero a guadagnare
    seppur sempre meno, che i ragazzi
    che si laureano in ingegneria andassero a
    fare i precari nei call-center senza protestare,
    ecc.
    terrorizzati per una lontana possibilità che
    qualcosa cambi, cercano di terrorizzare tutti
    quelli che gli stanno attorno
    questo si nota specialmente nell'ambito delle
    clientele agganciate ai vari enti comunali, para
    statali e affini, titolari di prebende a vario titolo
    ma mai di reale competenza, che
    perseguitano il personale e i vari addetti, in
    generale con conoscenze minime, con sentenze
    apocalittiche "linux non è il male, ma molto peggio"
    E' fin troppo ovvio che una breccia che portasse
    linux a una reale diffusione porterebbe
    a guadagni, nuove aziende, giovani che si fanno
    strada, meno cd acquistati a peso d'oro,
    più competenza disponibile, ecc.
    oppure vogliamo sostenere che il nostro sviluppo
    tecnologico è possibile solo aumentando lo
    smisurato patrimonio di chi, in cambio di una montagna di denaro produce poco e di poca
    qualità da dieci anni? Profitti colossali, fatturati
    incalcolabili e un cesso di sistema più quattro
    cosette.... Un bella efficenza...
    E' ovvio che il valore di un prodotto non sta nel
    fatto che è in grado di scrivere e leggere il .doc
    eppure questi feticisti senza il doc dovrebberoi
    andare a spalare letame in quanto obsoleti e
    incompetenti
    Bene, ricordatevi che qui siamo terzo mondo:
    nel nord-europa ci sono paesi in grado di produrre
    qualità e tecnologie, non immobilismo e paura.
    E non sarà con quattro pacchi di spaghetti e
    qualche ombrellone sulle spiagge della romagna
    che potremo pagare l'enorme tangente che a
    causa della vostra ignoranza dobbiamo sborsare
    anno dopo anno ai vostri padroni, quelli del sw,
    quelli di questo, quelli di quest'altro. Siete gente
    con la mentalità da schiavi, ogni reale cambiamento
    vi terrorizza. Altro che creatività italica: siete penosi.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Siete gente
    > con la mentalità da schiavi, ogni
    > reale cambiamento
    > vi terrorizza. Altro che creatività
    > italica: siete penosi.

    Schiavi?!

    e questi cosa sono?

    http://docs.freebsd.org/cgi/getmsg.cgi?fetch=0+0+a...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Schiavi?!
    >
    > e questi cosa sono?
    >
    > docs.freebsd.org/cgi/getmsg.cgi?fetch=0+0+arc

    Ma tu capisci cosa c'e' scritto? Perche' non vedo il nesso...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Schiavi?!
    > >
    > > e questi cosa sono?
    > >
    > >
    > docs.freebsd.org/cgi/getmsg.cgi?fetch=0+0+arc
    >
    > Ma tu capisci cosa c'e' scritto? Perche' non
    > vedo il nesso...

    Che non sono liberi perché viene chiesto loro di DISTRUGGERE il codice, di FINGERE che non sia mai esistito, perché LUI ha deciso che è PERICOLOSO, ma dico, ma ci vuole tanto a capire???????????????
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > > Schiavi?!
    > > >
    > > > e questi cosa sono?
    > > >
    > > >
    > >
    > docs.freebsd.org/cgi/getmsg.cgi?fetch=0+0+arc
    > >
    > > Ma tu capisci cosa c'e' scritto?
    > Perche' non
    > > vedo il nesso...
    >
    > Che non sono liberi perché viene
    > chiesto loro di DISTRUGGERE il codice, di
    > FINGERE che non sia mai esistito,

    e chissenefrega?
    tanto sono LIBERI di farlo oppure no

    > perché LUI ha deciso che è
    > PERICOLOSO, ma dico, ma ci vuole tanto a
    > capire???????????????

    stai cavillando inutilmente.
    i benefici del software libero non li seppellisci di certo andando in cerca delle minuzie.

    Chiunque usi con profitto il software libero apprezza il valore senza stare a seguire le tue paranoie



    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > > Che non sono liberi perché viene
    > > chiesto loro di DISTRUGGERE il codice,
    > di
    > > FINGERE che non sia mai esistito,
    >
    > e chissenefrega?

    No chissenefrega, se portate avanti una bandiera prendetevi le vostre responsabilità, non "chissenefrega".

    > tanto sono LIBERI di farlo oppure no
    >
    > > perché LUI ha deciso che è
    > > PERICOLOSO, ma dico, ma ci vuole tanto a
    > > capire???????????????
    >
    > stai cavillando inutilmente.
    > i benefici del software libero non li
    > seppellisci di certo andando in cerca delle
    > minuzie.

    Non c'è un fico secco da seppellire e la Libertà, la vostra bandiera, non è una minuzia, se proprio non riuscite ad essere coerenti con voi stessi allora cambiate bandiera e saranno contenti tutti.

    > Chiunque usi con profitto il software libero
    > apprezza il valore senza stare a seguire le
    > tue paranoie

    Ma ti prego, ma quale profitto, capirai se ti funziona il serverino web o http://trashware.linux.it/ non esagerare dài dài che ormai non ci casca più nessuno.

    Le paranoie sono invece le vostre che ce l'avete a morte con i professionisti e le software house americane e capitaliste, e ve la fate sotto quando sentite parlare di brevetti, basta vedere quello che dite quando passate da queste parti, lasciate strali di odio e rancore.

    Quando voi parlate di Libertà allora siete l'esercito che libererà il mondo, ma quando qualcuno vi fa notare che di libertà ne date ben poca ah beh allora non può essere vero, ma che scherziamo.

    A me sembra molto ipocrita il vostro comportamento: criticate gli altri ma voi siete infallibili, troppo comodo, caro mio, troppo comodo, vedrete che pian piano i nodi verranno al pettine e non ve ne perdoneranno neanche uno.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Che non sono liberi perché viene
    > chiesto loro di DISTRUGGERE il codice, di
    > FINGERE che non sia mai esistito,

    Ma ci sei o ci fai?
    Dov'e' che viene chiesto di 'distruggere'?
    Gli si chiede, sostanzialmente, di nascondere il codice in quanto (secondo RMS) dannoso.
    E ovviamente non e' un ordine, quindi sono liberi di fare quello che vogliono.
    Ah... per inciso, la domanda iniziale era se valeva la pena fare pressioni affiche' il copyright venisse ceduto alla FSF e il tutto inserito nel gcc.

    > perché LUI ha deciso che è
    > PERICOLOSO, ma dico, ma ci vuole tanto a
    > capire???????????????

    Veramente RMS spiega perche' secondo lui e' pericoloso.
    Ma tu hai saltato il pezzo, perche' evidentemente non capisci cosa c'e' scritto.
    non+autenticato
  • Di quale libertà và parlando il signor Stallman? Permettetemi di citare questo:

    http://docs.freebsd.org/cgi/getmsg.cgi?fetch=0+0+a...

    "If it is possible to compile languages such as C into Java byte codes, I see a great danger. The danger is that people will use Java byte codes to hook GCC up to proprietary back ends and proprietary front ends. They could also generate Java byte codes, run a proprietary optimizer, and feed the result back into GCC. In effect, the support for Java byte codes would undermine the goals of the GPL.

    If your changes really do make such activities much easier, more feasible in practice, then I think it would have been better if you had never implemented the feature. And now it would be better now if you take these changes off your web site, and don't mention that they exist. Of course, someone else really determined could redo the work, the extra burden of doing so might dissuade people from trying."

    LEGGERE BENE:

    "And now it would be better now if you take these changes off your web site, and don't mention that they exist"

    Questa è Libertà?

    Non so quale significato abbia la parola Libertà negli Stati Uniti d'America, ma qui, nel vecchio continente, è ancora una parola con un significato che non cambia, quando i suoi effetti, non fanno comodo a qualcuno.

    Occorre anche fare un'appunto sugli assiomi con cui Stallman definisce il software libero: o non vengono presi sul serio oppure il signor Stallman non sà ciò che dice.

    Stallman definisce il software libero in base a quattro principi che sanciscono dei divieti, su quello che non si può fare sul software.

    Ora non ha molta importanza a chi questi divieti fanno comodo ( basti vedere la citazione all'inizio di questo intervento ), ma è importante accorgersi che si pretende di definire la Libertà del software mediante divieti, è ciò è assurdo perché libertà è assenza di vincoli.

    Il software libero è definito qui:

    http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.html

    Brevemente, si definisce "software libero" un software tale che:

    0. sia sempre eseguibile per qualunque scopo, senza vincoli sul suo utilizzo
    1. si possa sempre studiare il funzionamento del programma, e adattarlo alle proprie esigenze.
    2. si possano sempre redistribuire copie del programma indiscriminatamente
    3. si possa modificare il programma e distribuirne indiscriminatamente i miglioramenti

    Ma questa idea di "software libero" è un paradosso, è molto facile mostrarlo.

    In un senso: se il "software libero" fosse davvero Libero allora dovrebbe essere libero da vincoli, ma ciò non è vero perché ce ne sono ben 4, quindi non è Libero ( In Dobloni: se fosse davvero Libero allora potrebbe fissarsi un prezzo da pagare per il suo utilizzo, ma ciò non è possibile perché contraddice il punto zero che sancisce libertà di esecuzione. )

    Viceversa: se il "software libero" non fosse, in realtà Libero, allora, avrebbe vincoli, e così è quindi sarebbe "libero".

    E' quindi contemporaneamente libero e non libero, quindi "software libero" è un paradosso, ed è un paradosso non di poco conto, dato che nell'aggettivo "libero" c'è tutta la sua forza e c'è l'essenziale differenza rispetto a qualsiasi altro software.

    Questa osservazione può essere il pretesto per iniziare a chiedersi, ma per davvero, che cosa sia in realtà, sotto le belle apparenze, questo tanto blasonato "software libero", ma al giorno d'oggi le persone che pensano liberamente sono veramente poche e lo sforzo di pensare sembra essere troppo impegnativo.

    Il "software libero" è un'esproprio del software da chi lo produce a totale favore del popolo informatico, non è una via di mezzo e neanche una soluzione agli attuali problemi di monopoli, brevetti ( ancora di meno ) e occupazione.

    Il "software libero" mira solo a ribaltare completamente la situazione rispetto a quella odierna, nessuna innovazione, niente di nuovo quindi, e niente di buono.

    Per accorgersi di questo basta rileggere i quattro princìpi del "software libero" negando la loro negazione: si sa infatti che la negazione della verità è il falso, ma la negazione della negazione della verità, è la verità stessa, ecco quindi che cosa si ottiene:

    Costrizione 0, o negazione fondamentale: La negazione di eseguire un programma solo per un preciso scopo, impossibilità di vincolarne il suo utilizzo.
    Costrizione 1: L'obbligo di divulgare il funzionamento del programma, e obbligo di adattarlo a qualsiasi esigenza di chicchessia.
    Costrizione 2: La negazione di poter controllare la distribuzione del programma.
    Costrizione 3: L'obbligo di affidare a terzi il miglioramento del programma, e la negazione di distribuire propri miglioramenti.

    Cosa c'è di Libero in questo? Nulla.

    A parte le consulenze prezzolate, i begli articoloni e le edicole piene di cd e riviste, quali scenari di regime di mercato di concorrenza si possono immaginare con delle regole del genere? Niente di buono ( o come direbbe qualcuno: miseria, desolazione etc ), nessun scenario, con quelle premesse non ha neanche senso parlare di "mercato" ( come luogo dove si incontra la domanda e l'offerta di un bene o un servizio ).

    Quindi, è questo quello che volete, voi siete liberi di seguire il vostro Pifferaio Magico verso il burrone, io vado per la mia strada.

    In bocca al Lupo.
    non+autenticato
  • stallman parla della liberta degli utenti , mica di quella dei programmatori ..
    la mamma non ti ha mai spiegato che 'la tua liberta comincia dove finisce quella degli altri ',
    filosofo dilettante che non sei altro ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > stallman parla della liberta degli utenti ,

    No, Stallman parla di Libertà del software, infatti si chiama Software Libero e non Utente Libero; l'avesse chiamato "software del popolo" e avrebbe fatto contenti tutti e sarebbe stato tutto più chiaro, MOLTO più chiaro.

    > mica di quella dei programmatori ..

    Ah beh certo, allora ho ragione quando dico che per voi i programmatori dovrebbero essere incatenati e torturati, voglio vedere chi ve lo fa il software allora, mi vien già da ridere.

    Sono proprio quelli del software libero che vogliono imporre le loro filosofie e il loro esclusivo punto di vista agli utenti, infatti, a parte le esigenze comuni ( mandare un'email, un filesystem ), i programmi Open Source NON FANNO quello di cui hanno bisogno gli utenti, ma fanno circa qualcosa di cui ha bisogno l'utente, ma è gratis quindi meglio che niente nell'attesa di qualcosa di meglio ( a pagamento ).

    Se fosse per te e il software libero non avremmo neppure il mouse e le interfacce grafiche perché la console fa bene, aiuta a imparare e a non essere "utonti".

    Infatti, a dimostrare questo, l'arma più usata da voi del "software libero" per giustificare questa situazione, è dire che quello che c'è, c'è, e chi vuole qualcosa di nuovo si scriva il pezzo di software il casa con tool liberi e lo regali in giro.

    Praticamente ogni utente dovrebbe essere provetto analista e programmatore, praticamente ridicolo.

    > la mamma non ti ha mai spiegato che 'la tua
    > liberta comincia dove finisce quella degli
    > altri ',
    > filosofo dilettante che non sei altro ?

    E tu sei sciocco e ignorante nel senso che ignori ciò che ho scritto, ma si sa che le vostre pulsioni sono irrefrenabili e vanno al di là di ogni logica.

    Proprio perché la libertà inizia dove finisce quella degli altri, non puoi pretendere che ci sia gente che scrive software a gratis e libertamente perché tu lo vuoi usare gratis e liberamente: da qualche parte qualcuno dovrà pur pagare, perché la tua libertà di usare un software finisce dove comincia quella dei professionisti e software house di farsi pagare per il proprio lavoro.

    Grazie per avermi ricordato questo principio, me l'ero proprio dimenticato, ormai l'hai detto, non vorrai ritirarlo proprio ora?!

    Prima di cercare la pagliuzza nell'occhio altrui... insomma, te la devo dire tutta? penso di no.
    non+autenticato
  • > In un senso: se il "software libero" fosse davvero Libero allora
    > dovrebbe essere libero da vincoli

    Di paradossi come questi ce ne sono anche per la Libertà in generale. Ad esempio: come si può dire che c'è veramente la libertà se non posso fare quello che voglio, incluso far fare al mio prossimo tutto ciò che voglio? Ma allora anche gli altri potrebbero far lo stesso con me e allora nessuno sarebbe libero. Quindi se vogliamo esser liberi non lo saremo. Il paradosso è servito.

    Di solito ci si accontenta di essere liberi in modi un po' meno radicali. Per la stessa ragione nel campo del software mi accontenterei dei principi di Stallman senza tirar fuori le inevitabili contraddizioni altrimenti, per usare la tua metafora, c'è il rischio di impifferarsi da soli e cadere nel precipizio dei cavilli inutili.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > In un senso: se il "software libero"
    > fosse davvero Libero allora
    > > dovrebbe essere libero da vincoli
    >
    > Di paradossi come questi ce ne sono anche
    > per la Libertà in generale. Ad
    > esempio: come si può dire che
    > c'è veramente la libertà se
    > non posso fare quello che voglio, incluso
    > far fare al mio prossimo tutto ciò
    > che voglio? Ma allora anche gli altri
    > potrebbero far lo stesso con me e allora
    > nessuno sarebbe libero. Quindi se vogliamo
    > esser liberi non lo saremo. Il paradosso
    > è servito.

    No caro, perché VOI andate a sbandierare il paradosso del "software libero" mentre nessuno si sogna di dirti che sei Libero.

    La Libertà come la intendete voi non esiste, infatti siete solo un fenomeno alla moda che sfrutta una brutta congiuntura di mercato e rogne passate.

    La libertà non esiste, al più, secondo me, esiste l'autonomia, un può aspirare ad essere "Autonomo" e non Libero, e secondo me si può anche concretizzare realmente.

    Per questo il software Libero non esiste, è solo un movimento politico che vuole ribaltare, con una rivoluzione nata dal popolo, le aziende del software e dei loro affari, e ci dovrà essere sempre qualcuno che scriverà del software gratuitamente, non importa come e non importa perché, quello è un'aspetto secondario.

    > Di solito ci si accontenta di essere liberi
    > in modi un po' meno radicali. Per la stessa
    > ragione nel campo del software mi
    > accontenterei dei principi di Stallman senza
    > tirar fuori le inevitabili contraddizioni

    Tu accontentati dei principi di Stalman perché hai FEDE nel "software libero", non pretendere che la FEDE ce l'abbiano anche gli altri, io FEDE non ne ho specialmente dopo aver lavorato con alcuni "open source" e conoscendo molto bene il modus operandi dei fanatici meno naive.

    > altrimenti, per usare la tua metafora,
    > c'è il rischio di impifferarsi da
    > soli e cadere nel precipizio dei cavilli
    > inutili.

    Ma quali cavilli? il significato di Libertà non è un cavillo, e se vi sentite così liberi da usare questa parola, neanche foste un'armata del popolo, prendetevi le vostre responsabilità, cosa che non fate e non farete mai sotto qualsiasi punto di vista.

    Io sul significato di Libertà sono intransigente, specialmente se lo usate voi che, invece di andare silenziosamente a fare le Missioni nei paesi in via di sviluppo in modo gratuito e volontario, state invece dietro ad un PC ( prodotto consumistico di economia capitalistica ), ad inveire contro i capitalisti, nella speranza di ribaltare il mercato e ottenere voi i dobloni, gli impieghi e le commesse dei cattivoni che lavorano nel closed source.

    Se non dovessi essere così intransigente, allora dovrei dire che Bush aveva ragione quando, accusato di essere antidemocratico, ha risposto "Il fatto che mi possiate criticare significa che siete liberi di farlo", Col Cavolo! e questo vale anche per voi! questa è coerenza, poi ognuno è libero di fare la banderuola, ma prendetevi le vostre responsabilità, oppure, se siete davvero così convinti della vostra infallibilità tacete ed agite in silenzio, se avete il Santo Graal come dite di avere, non sarà la propaganda a darvi ragione.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > "If it is possible to compile languages such
    > as C into Java byte codes, I see a great
    > danger. The danger is that people will use
    > Java byte codes to hook GCC up to
    > proprietary back ends and proprietary front
    > ends. They could also generate Java byte
    > codes, run a proprietary optimizer, and feed
    > the result back into GCC. In effect, the
    > support for Java byte codes would undermine
    > the goals of the GPL.
    > ...
    > LEGGERE BENE:
    >
    > "And now it would be better now if you take
    > these changes off your web site, and don't
    > mention that they exist"
    >
    > Questa è Libertà?

    Embe' che c'e' di strano? Sta semplicemente dicendo di evitare di mischiare software GPL con bytecode generati da virtual machine coperte da copyright.
    Cio' potrebbe impedire a software GPL di restare libero perche' inquinato da bytecode per il quale e' vietato il reverse engineering.

    > Non so quale significato abbia la parola
    > Libertà negli Stati Uniti d'America,
    > ma qui, nel vecchio continente, è
    > ancora una parola con un significato che non
    > cambia, quando i suoi effetti, non fanno
    > comodo a qualcuno.

    Figurati che Richard Stallman e' stato criticato pure per le sue raccomandazioni all'uso di soli formati aperti per la diffusione di documenti compresi gli allegati all'email.
    Strano che la critica veniva da gente sbruffona che se ne fregava del fatto che l'interlocutore o il destinatario potesse o meno avere prodotti M$ o comunque i prodotti con cui erano stati generati quei file.
    Una cosa che taglia fuori automaticamente tutti coloro che non hanno un sistema operativo Winzozz, compresi i possessori di set-top-box sofisticati che permettono anche connessione e navigazione in Internet.

    Io dico che questa gente vale poco e lascia il tempo che trova...

    > ma è importante accorgersi che si
    > pretende di definire la Libertà del
    > software mediante divieti, è
    > ciò è assurdo perché
    > libertà è assenza di vincoli.

    Ma infatti basandosi sulla normativa generale del copyright il software libero ha numerosi divieti. E prende la sua definizione di libero dalle liberta' che permette rispetto al software chiuso.

    > In un senso: se il "software libero" fosse
    > davvero Libero allora dovrebbe essere
    > libero da vincoli, ma ciò non
    > è vero perché ce ne sono ben
    > 4, quindi non è Libero ( In Dobloni:
    > se fosse davvero Libero allora potrebbe
    > fissarsi un prezzo da pagare per il suo
    > utilizzo, ma ciò non è
    > possibile perché contraddice il punto
    > zero che sancisce libertà di
    > esecuzione. )

    Questo e' falso perche' si puo' rivendere e fissare un prezzo per un software libero. Bisogna solo trovare chi e' disposto a pagarti questo prezzo.

    > E' quindi contemporaneamente libero e non
    > libero, quindi "software libero" è un
    > paradosso, ed è un paradosso non di
    > poco conto, dato che nell'aggettivo "libero"
    > c'è tutta la sua forza e c'è
    > l'essenziale differenza rispetto a qualsiasi
    > altro software.

    Ahahahah pare l'enigma dell'uovo e della gallina... Ma va a farti una zuppa di cachi.
    Quali diritti hai su un software commerciale? Quali liberta' hai a parte pagarlo e usarlo e non lamentarti e non avere diritto a rimborsi se non funziona, nonostante tu lo abbia pagato?

    > Il "software libero" è un'esproprio
    > del software da chi lo produce a totale
    > favore del popolo informatico, non è
    > una via di mezzo e neanche una soluzione
    > agli attuali problemi di monopoli, brevetti
    > ( ancora di meno ) e occupazione.

    Si li vedo Stallman e soci entrare nella cameretta del nerd di turno ed espropiargli le copie di backup del suo text editor per farlo diventare software libero.
    Ma le leggi le idiozie che scrivi prima di postare?
    La scelta di una licenza libera e' una scelta di chi produce il software. Non ci sono ne' espropri ne' obblighi di nessuno. Perche' se non lo vuoi lasciare libero lo puoi sempre rilasciare come freeware o shareware.
    L'opzione dei codici sorgenti e di una licenza libera permette maggiore longevita' al software e la possibilita' di avere un'evoluzione per mano di altre persone che hanno tempo e/o voglia di dedicarvici. Cosa impossibile anche con un freeware che e' si' gratuito ma non sono disponibili i sorgenti.

    > Il "software libero" mira solo a ribaltare
    > completamente la situazione rispetto a
    > quella odierna, nessuna innovazione, niente
    > di nuovo quindi, e niente di buono.

    Beh se Linux, Apache, MySQL, gcc, Imagemagik, Gimp, KOffice, Gnome, Mono, Evolution e milioni di altri software utili che uso ogni giorno per lavoro e per diletto non sono niente di buono, allora butto via il computer e mi apro una pizzeria.

    > In bocca al Lupo.

    Anche a te e alle tue finanze...


  • - Scritto da: Mechano

    > Questo e' falso perche' si puo' rivendere e
    > fissare un prezzo per un software libero.
    > Bisogna solo trovare chi e' disposto a
    > pagarti questo prezzo.

    Tu sai cos'è la legge della domanda e l'offerta? Un bene che tutti possono avere ha prezzo zero, per esempio l'aria o l'acqua di rubinetto, vuoi un litro di acqua del mio rubinetto e un palloncino d'aria? Quanto mi paghi?

    > > E' quindi contemporaneamente libero e
    > non
    > > libero, quindi "software libero"
    > è un
    > > paradosso, ed è un paradosso non
    > di
    > > poco conto, dato che nell'aggettivo
    > "libero"
    > > c'è tutta la sua forza e
    > c'è
    > > l'essenziale differenza rispetto a
    > qualsiasi
    > > altro software.
    >
    > Ahahahah pare l'enigma dell'uovo e della
    > gallina... Ma va a farti una zuppa di cachi.

    Non c'è peggior sordo di chi non vuole ascoltare, specialmente se ha le orecchie nel suo portafoglio.

    > Quali diritti hai su un software
    > commerciale? Quali liberta' hai a parte
    > pagarlo e usarlo e non lamentarti e non
    > avere diritto a rimborsi se non funziona,
    > nonostante tu lo abbia pagato?

    Beh se tu paghi software che non funziona te lo meriti, se parli di commesse software beh puoi aprire contestazioni e piantare grane all'infinito, a meno che tu non voglia rimanere a 90', ma come parli bene tu, ma quali diritti hai su un software libero?! Che te ne fai di un sorgente? A me serve un servizio, mica le istruzioni su come qualcuno lo ha fatto circa! Chi ti rimborsa se non funziona nonostante abbia pagato uno smanettone per compilarlo? Ma ti prego.

    > Beh se Linux, Apache, MySQL, gcc,
    > Imagemagik, Gimp, KOffice, Gnome, Mono,
    > Evolution e milioni di altri software utili
    > che uso ogni giorno per lavoro e per diletto
    > non sono niente di buono, allora butto via
    > il computer e mi apro una pizzeria.

    Te lo consiglio.

    > > In bocca al Lupo.
    >
    > Anche a te e alle tue finanze...
    >

    Ah no guarda, io non parlo per interesse personale, a me non ne viene nulla in tasca, penso di essere abbastanza obiettivo.

    Tu invece no eh?

    Guaaardaa caaaasooooooooooooo!
    non+autenticato
  • Perche' ci possa essere software libero e` fondamentale che ci sia liberta` anche di scelta tra software libero e non libero, sia da parte degli sviluppatori (liberta` di scelta della propria licenza) che da parte degli utenti (liberta` di scelta tra programmi liberi o meno)

    L'unico vincolo puo` essere dato dal mercato (se il pubblico finisce col pagare di piu` o piu` facilmente per del software libero le aziende sono spinte a svilupparne, altrimenti lo sono di meno)

    - Scritto da: Anonimo
    > Per accorgersi di questo basta rileggere i
    > quattro princìpi del "software
    > libero" negando la loro negazione: si sa
    > infatti che la negazione della verità
    > è il falso, ma la negazione della
    > negazione della verità, è la
    > verità stessa, ecco quindi che cosa
    > si ottiene:

    Purtroppo le frasi seguenti non sono la negazione della negazione delle 4 liberta`, ma solo il loro contrario, e non sono precise per il caso specifico, per i motivi che elenco sotto, punto per punto

    > Costrizione 0, o negazione fondamentale: La
    > negazione di eseguire un programma solo per
    > un preciso scopo, impossibilità di
    > vincolarne il suo utilizzo.

    Certo, se si vincola un programma ad un suo particolare utilizzo non si fa software libero, ma nessuno vieta agli sviluppatori di farlo.
    Poi la negazione sarebbe non di eseguire il programma per un preciso scopo, ma la negazione di imporre un solo preciso scopo per un programma, che e` diverso

    > Costrizione 1: L'obbligo di divulgare il
    > funzionamento del programma, e obbligo di
    > adattarlo a qualsiasi esigenza di
    > chicchessia.

    obbligo, si`, se si sceglie di rendere libero il programma, ma la seconda parte e` falsa: il software libero prevede la liberta` di chicchessia di prendersi il programma, sbattersi ed adatterselo alle sue esigenze, senza dare nessun obbligo allo sviluppatore originario

    > Costrizione 2: La negazione di poter
    > controllare la distribuzione del programma.

    questo e` vero

    > Costrizione 3: L'obbligo di affidare a terzi
    > il miglioramento del programma, e la
    > negazione di distribuire propri
    > miglioramenti.

    falso, nel software libero i terzi possono migliorare e distribuire il programma, ma allo stesso modo gli autori originari possono farlo

    di fatto, nella maggior parte dei casi e` proprio quello che succede: gli autori originari distribuiscono il programma, lo migliorano, e distribuiscono i propri miglioramenti, a volte accettando contribuiti altrui, a volte rifiutandoli, a seconda dei singoli casi, in modo da mantenere il programma in una certa direzione

    l'intervento di altri avviene tipicamente nei seguenti casi:
    a) gli autori originari abbandonano il progetto, e degli utenti che ne hanno ancora bisogno provvedono a mantenerlo in vita
    b) degli utenti vorrebbero delle caratteristiche che gli autori originari non vogliono/possono aggiungere e mantenere, ed effettuano un fork (relativamente raro)
    c) degli utenti vorrebbero delle caratteristiche che gli autori originari non vogliono/possono aggiungere e mantenere, e mantengono delle patch da aggiungere al software originario, distribuite pero` in modo indipendente (piu` difficile da effettuare, ma ci sono dei casi)

    > Cosa c'è di Libero in questo? Nulla.

    per gli utenti molto piu` di quanto ci sia nel software proprietario (non puoi fare niente), per gli sviluppatori rimane la liberta` di fondo di scegliere tra sw libero o meno

  • - Scritto da: valhalla

    > per gli utenti molto piu` di quanto ci sia
    > nel software proprietario (non puoi fare
    > niente), per gli sviluppatori rimane la
    > liberta` di fondo di scegliere tra sw libero
    > o meno

    Infatti il sw libero non lo vuole nessuno, fa incassare solo alle riviste che in edicola ti vendono il sistema operativo del secolo tra la rivista che parla di Ufo, l'enigmistica e il settimanale delle donne.

    Gestionali open source se ne vedono pochi, io ne ho visti alcuni che per me non erano niente di eccezionale ( siete rimasti all'interfaccia a carattere con database lentissimi come lumache ), e che per gli addetti ai lavori ( commercialisti etc ) erano delle emerite schifezze, inutilizzabili.

    Sembrerebbe che i gestionali open source non li voglia nessuno, allora spiegate voi a chi il vostro software ( se c'è ) non lo vuole in nome della libertà di scelta ( che esiste a prescindere da voi ), che cosa, di grazia, a parte le chiacchiere e le copertine in edicola, offre: Niente.

    Potrete essere 10, 1000, 100000, ma i fatti rimangono FATTI.

    Sfido qualsiasi professionista del software libero, che scrive qui con tanto zelo, a rendere pubblico il SUO codice libero e le customizzazioni dei clienti, mi metto già a ridere.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > "If it is possible to compile languages such
    > as C into Java byte codes, I see a great
    > danger. The danger is that people will use
    > Java byte codes to hook GCC up to
    > proprietary back ends and proprietary front
    > ends. They could also generate Java byte
    > codes, run a proprietary optimizer, and feed
    > the result back into GCC. In effect, the
    > support for Java byte codes would undermine
    > the goals of the GPL.

    Guarda che quello che sostiene e' piuttosto chiaro. Ti faccio un sunto: Stallman (con tutti i suoi difetti) e' intelligente e perspicace, tu no.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Di quale libertà và parlando
    > il signor Stallman? Permettetemi di citare
    > questo:
    >
    > docs.freebsd.org/cgi/getmsg.cgi?fetch=0+0+arc
    >
    > "If it is possible to compile languages such
    [cut]
    > "And now it would be better now if you take
    > these changes off your web site, and don't
    > mention that they exist"
    >
    > Questa è Libertà?

    ???
    che c'entra???
    Stallman dice di evitare di includere bytecode generato da virtual machine non sotto GPL in codice GPL.
    Embe'?
    Per te questa significa che non hai liberta'???
    o ti stai lamentando del superfluo? questo e' uno dei casi in cui la GPL non ti permette, se non con esplicite autorizzazioni, di fare quello che vuoi.
    Ma e' uno dei CASI!!

    Vuoi che ti elenchi i casi in cui con un software chiuso non puoi fare qualcosa?
    ti riassumo la lista:
    SEMPRE!Sorride

    >
    > Non so quale significato abbia la parola
    > Libertà negli Stati Uniti d'America,
    > ma qui, nel vecchio continente, è
    > ancora una parola con un significato che non
    > cambia, quando i suoi effetti, non fanno
    > comodo a qualcuno.

    ah, quindi tu ti lamenti del fatto che si chiama software libero quando in effetti qualche limite di liberta c'e'...
    uauu sei un genio del buon senso.
    E perche' per questa cosa del non libero al 100% dovrebbe farmi desistere dal software "libero" o dallo sviluppare software "libero"?


    > Occorre anche fare un'appunto sugli assiomi
    > con cui Stallman definisce il software
    > libero: o non vengono presi sul serio oppure
    > il signor Stallman non sà ciò
    > che dice.
    >
    > Stallman definisce il software libero in
    > base a quattro principi che sanciscono dei
    > divieti, su quello che non si può
    > fare sul software.

    Infatti dice e' libero tranne che: 1, 2, 3, 4
    embe'?
    vorresti la liberta' assoluta, altrimenti e' schifezza!Sorride
    Non ho capito che intendi ne perche' stai cosi' infiammato... mi sai di troll raffinatoSorride


    >
    > Ora non ha molta importanza a chi questi
    > divieti fanno comodo ( basti vedere la
    > citazione all'inizio di questo intervento ),
    > ma è importante accorgersi che si
    > pretende di definire la Libertà del
    > software mediante divieti, è
    > ciò è assurdo perché
    > libertà è assenza di vincoli.

    Ma fanno comodo a tutti, agli sviluppatori, che non devono fare un programma da zero, ma partono da una base, ma "pagano" questo con l'obbligo di rilasciare le loro personalizzazioni, agli utenti che possono avere un'alternativa senza dover spendere milioni, ecc.

    uh mamma, che schifo sta cosa!! ma allora non sono libero!! uaaaa nnnggheee!!A bocca apertaA bocca aperta


    >
    > Il software libero è definito qui:
    >
    > www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.html
    >
    [cut]
    >
    > Ma questa idea di "software libero" è
    > un paradosso, è molto facile
    > mostrarlo.

    aaah e' un paradosso.... addirittura!!Sorride

    >
    > In un senso: se il "software libero" fosse
    > davvero Libero allora dovrebbe essere
    > libero da vincoli, ma ciò non
    > è vero perché ce ne sono ben
    > 4, quindi non è Libero ( In Dobloni:
    > se fosse davvero Libero allora potrebbe
    > fissarsi un prezzo da pagare per il suo
    > utilizzo, ma ciò non è
    > possibile perché contraddice il punto
    > zero che sancisce libertà di
    > esecuzione. )

    ci sono dei vincoli che ne garantiscono una certa "liberta'".
    Non esiste la liberta' assoluta.. lo sai vero?
    e non ho ancora capito cosa c'e' di male?
    Ti assicuro che ci si puo' far pagare per avere un software open. E non citare, come hai fatto in altri post, la legge del mercato blalbla... se so farlo mi scarico/installo da solo il software, altrimenti chiedo a qualcuno che me lo installa e pago questo qualcuno per questa cosa.


    >
    > Viceversa: se il "software libero" non
    > fosse, in realtà Libero, allora,
    > avrebbe vincoli, e così è
    > quindi sarebbe "libero".

    ???? ma sei serio?
    Puoi ripensare giusto 10 secondi a quello che hai scritto??


    >
    > E' quindi contemporaneamente libero e non
    > libero, quindi "software libero" è un
    > paradosso, ed è un paradosso non di
    > poco conto, dato che nell'aggettivo "libero"
    > c'è tutta la sua forza e c'è
    > l'essenziale differenza rispetto a qualsiasi
    > altro software.

    Ma hai usato un generatore casuale di frasi usando le parole: "libero", Libero, paradosso, ecc.?

    In "libero", aggettivo del software libero, c'e' il significato di liberta' di poter sviluppare partendo da una base libera, c'e' la liberta' di distribuire questo tipo di software, di farsi pagare ecc.
    Non c'e' la liberta' di sviluppare software chiuso partendo da un software libero. Non c'e' la liberta' di distribuire il software cancellando le tracce di chi ha contribuito allo sviluppo dello stesso, ecc.

    Embe'??
    Continuo a non capire perche' questo aggettivo non vada bene.... perche' e' parziale?
    Ma e' ovvio che sia parziale, basta un attimo di buon senso.
    Come ti ho detto prima, la liberta' assoluta non esiste.


    >
    > Questa osservazione può essere il
    [cut]
    > di nuovo quindi, e niente di buono.

    Qui ti hanno gia' risposto, ma aggiungo: cose che non vanno nel software libero ci sono, non e' la perfezione, ma non capisco perche' quelle cose buone che ha non le vedi, e anzi ci vedi il "male", ecc.
    E' un'alternativa di sviluppo. C'e' chi investe milioni di dollari per sviluppare "per se" un software come prodotto da vendere in licenza, e chi realizza un software partendo da una base LIBERA, aggiungendo le sue personalizzazioni che dovranno rimanere LIBERE.
    Intanto escono fuori prodotti migliori o meno di quelli closed, che sono ALTERNATIVE!!Sorride

    >
    > Per accorgersi di questo basta rileggere i
    [cut]
    >
    > Cosa c'è di Libero in questo? Nulla.

    sei ripetitivo, non voglio esserlo anch'io, rileggiti le risposte di cui sopra.

    >
    > A parte le consulenze prezzolate, i begli
    > articoloni e le edicole piene di cd e
    > riviste, quali scenari di regime di mercato
    > di concorrenza si possono immaginare con
    > delle regole del genere? Niente di buono ( o
    > come direbbe qualcuno: miseria, desolazione
    > etc ), nessun scenario, con quelle premesse
    > non ha neanche senso parlare di "mercato" (
    > come luogo dove si incontra la domanda e
    > l'offerta di un bene o un servizio ).

    Guarda che il mondo non e' sempre come te lo IMMAGINI, o come viene rispecchiato rispetto al tuo ambiente.
    Se pensi che l'opensource non funzioni, ci sono molte, ma molte cose che non hai mai visto.
    Chiedilo ad aziende grosse italiane e non.

    >
    > Quindi, è questo quello che volete,
    > voi siete liberi di seguire il vostro
    > Pifferaio Magico verso il burrone, io vado
    > per la mia strada.

    Figurati... come dicevo prima e' una scelta.
    Ma ti consiglio di fare una scelta dopo aver visionato CON ATTENZIONE e OBIETTIVAMENTE le opzioni.
    Non perche' IMMAGINI non vada.Sorride

    >
    > In bocca al Lupo.

    crepi
    :)
  • Ci sono individui che alle aziende e alle Pubbliche Amministrazioni vogliono rivendere "software libero" ( per esempio Linux e l'esercito di applicazioni open source ) a suon di Dobloni e consulenze prezzolatissime ( =BUSINESS ) su tale argomento molto di moda, e poi parlano di modello sociale?

    Ah beh, allora se per raggiungere un obiettivo ( soldi ) usiamo un pretesto "sociale" che sta in tutto un'altro ambito, allora non stupiamoci se su questo pianeta si fanno le guerre preventive, leggi che criminalizzano il p2p e così via, sono solo scuse per secondi fini, quindi, che differenza c'è?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ci sono individui che alle aziende e alle
    > Pubbliche Amministrazioni vogliono rivendere
    > "software libero" ( per esempio Linux e
    > l'esercito di applicazioni open source ) a
    > suon di Dobloni e consulenze prezzolatissime
    > ( =BUSINESS ) su tale argomento molto di
    > moda, e poi parlano di modello sociale?
    > ...
    > sono solo scuse per secondi fini, quindi,
    > che differenza c'è?

    Che non vengono venduti prodotti commerciali americani, tanto per capirci i soliti prodotti Micro$oft e le loro licenze d'uso.
    L'informatica passa di mano dagli ex-caciavitari di periferia riciclatisi programmatori Visual Basic, a degli appassionati veri con un minimo di professionalita' in piu'.
    I soldi risparmiati per inutili costi di licenza sono tutti a disposizione per questi tecnici, sistemisti, programmatori locali, senza un inutile terzo incomodo.

    --
    Mr. Mechano

  • - Scritto da: Mechano
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Ci sono individui che alle aziende e
    > alle
    > > Pubbliche Amministrazioni vogliono
    > rivendere
    > > "software libero" ( per esempio Linux e
    > > l'esercito di applicazioni open source
    > ) a
    > > suon di Dobloni e consulenze
    > prezzolatissime
    > > ( =BUSINESS ) su tale argomento molto di
    > > moda, e poi parlano di modello sociale?
    > > ...
    > > sono solo scuse per secondi fini,
    > quindi,
    > > che differenza c'è?
    >
    > Che non vengono venduti prodotti commerciali
    > americani, tanto per capirci i soliti
    > prodotti Micro$oft e le loro licenze d'uso.
    > L'informatica passa di mano dagli
    > ex-caciavitari di periferia riciclatisi
    > programmatori Visual Basic, a degli
    > appassionati veri con un minimo di
    > professionalita' in piu'.
    > I soldi risparmiati per inutili costi di
    > licenza sono tutti a disposizione per questi
    > tecnici, sistemisti, programmatori locali,
    > senza un inutile terzo incomodo.
    >
    > --
    > Mr. Mechano

    sig. Mechano lei ha il dovere di denunciare i panni sporchi di cui è a conoscenza!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Mechano
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Ci sono individui che alle aziende e
    > alle
    > > Pubbliche Amministrazioni vogliono
    > rivendere
    > > "software libero" ( per esempio Linux e
    > > l'esercito di applicazioni open source
    > ) a
    > > suon di Dobloni e consulenze
    > prezzolatissime
    > > ( =BUSINESS ) su tale argomento molto di
    > > moda, e poi parlano di modello sociale?
    > > ...
    > > sono solo scuse per secondi fini,
    > quindi,
    > > che differenza c'è?
    >
    > Che non vengono venduti prodotti commerciali
    > americani, tanto per capirci i soliti
    > prodotti Micro$oft e le loro licenze d'uso.

    Ah quindi io devo scegliere software "libero" perché è antiamericano?

    Non è una scelta tecnica, non è una scelta informatica, è una scelta politica.
    Non è un buon motivo.
    Se tu fossi coerente dovresti rinunciare a moltissime altre cose, compreso il tuo PC.
    Queste scelte mi ricordano l'autarchismo del ventennio, e ciò non è bene.

    > L'informatica passa di mano dagli
    > ex-caciavitari di periferia riciclatisi

    ex-cacciavitari? Che male c'è? L'informatica parte dal basso, dall'hobby, dalle riviste e dai cacciaviti.

    > programmatori Visual Basic, a degli
    > appassionati veri con un minimo di
    > professionalita' in piu'.

    Ah beh, ora decidi tu chi è un informatico Vero e chi no, capirai quanto mi fido, non ho bisogno che tu me lo venga a dire.

    > I soldi risparmiati per inutili costi di
    > licenza sono tutti a disposizione per questi
    > tecnici, sistemisti, programmatori locali,
    > senza un inutile terzo incomodo.

    Non sono inutili, nel bene e nel male, se non ci fosse stata Microsoft ora non saresti qui a discuterne perché non ci sarebbe un computer in ogni casa, e non avresti con chi prendertela.

    1,$ s/[sS]oftware [lL]ibero/PARADOSSO/g
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Mechano
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    [...]
    > > I soldi risparmiati per inutili costi di
    > > licenza sono tutti a disposizione per
    > questi
    > > tecnici, sistemisti, programmatori
    > locali,
    > > senza un inutile terzo incomodo.
    >
    > Non sono inutili, nel bene e nel male, se
    > non ci fosse stata Microsoft ora non saresti
    > qui a discuterne perché non ci
    > sarebbe un computer in ogni casa, e non
    > avresti con chi prendertela.
    >
    Errore: abbiamo un PC in ogni casa perché IBM ha rilasciato le specifiche e aperto la strada ai cloni, a quel punto quale sistema ci fosse non era poi così importante, quello che ha contato è che tutto l'insieme fosse disponibile a un vasto pubblico.
    Tanto è vero che MS ha dovuto usare tutti i trucchi più sporchi per fermare DRDOS e OS/2 Warp.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Ah quindi io devo scegliere software
    > "libero" perché è
    > antiamericano?

    Che Winzozz e Office sia americano e' solo un dettaglio, per conto mio poteva anche essere filippino o pakistano. Il fatto e' che e' un prodotto straniero, molto caro e inutile.
    Se c'e' un'alternativa libera e spesso anche gratuita che senso ha voler spendere a tutti i costi ingenti somme di denaro per un sistema proprietario che fa le stesse cose di uno libero e spesso anche gratuito?
    Nell' uso comune, nella produttivita' personale o aziendale che differenza farebbe un Winzozz XP home od una Mandrake o Ubuntu Linux?
    A parita' di formazione del personale, che poi deve solo premere sull'icona dei 4 software che usa ogni giorno, non cambia assolutamente nulla se non si considerano le diverse centinaia di euro di costo del Winzozz piu' 2/3 software di maggiore utilizzo.

    > Non è una scelta tecnica, non
    > è una scelta informatica, è
    > una scelta politica.
    > Non è un buon motivo.
    > Se tu fossi coerente dovresti rinunciare a
    > moltissime altre cose, compreso il tuo PC.
    > Queste scelte mi ricordano l'autarchismo del
    > ventennio, e ciò non è bene.

    Ripeto la politica non c'entra nulla, e' il portafogli che dovrebbe decidere. E la tassa periodica Micro$oft e' ormai una cosa insostenibile. Quell'azienda persegue l'obsolescenza programmata e obbliga ogni 3 anni ad aggiornare i suoi software con cavilli di varia natura. Dove non ci riesce lei ci riescono i software firewall, antivirus, antidialer e antispyware che bisogna installare per riuscire ad usare il computer in maniera tranquilla.

    > ex-cacciavitari? Che male c'è?
    > L'informatica parte dal basso, dall'hobby,
    > dalle riviste e dai cacciaviti.

    Il male e' quando mi arriva un curriculum di un ragazzo che 1 mese prima era magazziniere o camionista in una floricoltura e un mese dopo, dopo un corso su prodotti Micro$oft si spaccia per "programmatore"...

    > Ah beh, ora decidi tu chi è un
    > informatico Vero e chi no, capirai quanto mi
    > fido, non ho bisogno che tu me lo venga a
    > dire.

    E' un vero informatico colui il quale e' un appassionato che ha ne fatto un mestiere di una passione, che si perfeziona e si aggiorna e che ci sa fare in qualunque situazione viene a trovarsi. Non uno che era un assemblatore di PC o un ex-camionista che ad un tratto diventa programmatore con un corso MSDC...

    > Non sono inutili, nel bene e nel male, se
    > non ci fosse stata Microsoft ora non saresti
    > qui a discuterne perché non ci
    > sarebbe un computer in ogni casa, e non
    > avresti con chi prendertela.

    Cazzate! Ci sarebbe Amiga o Apple o anche un altra architettura con un altro sistema operativo. Anzi forse avremmo macchine e sistemi operativi superiori.
    La fortuna del PC e' stato essere una "testa vuota", osia un case con degli slot.
    la fortuna di Micro$oft e' stata la latitanza della legge. Perche' i tempi legali nel mondo dell'informatica sono troppo lunghi perche' si riesca a dare ragione ad aziende defraudate prima che i loro prodotti non siano usciti fuori di mercato per la concorrenza sleale. E Micro$oft ha giocato tantissimo per fottere tutti i propi concorrenti da WordPerfect a OS/2 e ha rubato tecnologie perfino dall'Amiga, il Plug'n'Play non e' altro che un fine studio e reimplementazione dei meccanismi di autoconfig del sistema operativo dell'Amiga.

    --
    Mr. Mechano

  • - Scritto da: Mechano

    > Il male e' quando mi arriva un curriculum di
    > un ragazzo che 1 mese prima era magazziniere
    > o camionista in una floricoltura e un mese
    > dopo, dopo un corso su prodotti Micro$oft si
    > spaccia per "programmatore"...

    Allora è vero che avete la puzza sotto il naso, si vede che la volontà non premia, era meglio che il ragazzo si dedicasse a qualche altra attività invece che all'informatica, eh si, i ragazzi di oggi non hanno più valori, tutti scansafatiche.

    Mamma mia quanta discriminazione! Voi dovreste portarci un mondo buono e Libero? Non ci credo neanche se vedo.

    > E' un vero informatico colui il quale e' un
    > appassionato che ha ne fatto un mestiere di
    > una passione, che si perfeziona e si
    > aggiorna e che ci sa fare in qualunque
    > situazione viene a trovarsi. Non uno che era
    > un assemblatore di PC o un ex-camionista che
    > ad un tratto diventa programmatore con un
    > corso MSDC...

    Perché invece uno che era assemblatore di PC, o ex-camionista che ad un tratto diventa appassionato di Linux con qualche rivista di Linux comprata in edicola, lo mettete sul pulpito ricolmo di premi e di doni.

    > La fortuna del PC e' stato essere una "testa
    > vuota", osia un case con degli slot.

    Oh mio Dio cosa leggo.

    > la fortuna di Micro$oft e' stata la
    > latitanza della legge. Perche' i tempi

    Ma prima di ridurti così eri anche tu un assemblatore di PC cacciavitaro o ex-camionista? Te lo chiedo perché sembra sia vero, da come parli.

    > OS/2 e ha rubato tecnologie perfino
    > dall'Amiga, il Plug'n'Play non e' altro che
    > un fine studio e reimplementazione dei
    > meccanismi di autoconfig del sistema
    > operativo dell'Amiga.

    E Linux avrebbe copiato il kernel da SCO e il Desktop da Windows che ha copiato le finestre da Apple che ha copiato le finestre da Xerox che...

    Quindi eliminamo Linux che sta sopra tutti.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ci sono individui che alle aziende e alle
    > Pubbliche Amministrazioni vogliono rivendere
    > "software libero" ( per esempio Linux e
    > l'esercito di applicazioni open source ) a
    > suon di Dobloni e consulenze prezzolatissime
    > ( =BUSINESS ) su tale argomento molto di
    > moda, e poi parlano di modello sociale?
    >
    > Ah beh, allora se per raggiungere un
    > obiettivo ( soldi ) usiamo un pretesto
    > "sociale" che sta in tutto un'altro ambito,
    > allora non stupiamoci se su questo pianeta
    > si fanno le guerre preventive, leggi che
    > criminalizzano il p2p e così via,
    > sono solo scuse per secondi fini, quindi,
    > che differenza c'è?

    che sei un servo del draga
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > che sei un servo del draga

    e tu sei un servo del pifferaio magico
    non+autenticato
  • Sei miope: se Stallman avesse milioni di collaboratori si creerebbe un enorme mercato per offrire loro i necessari trattamenti antiparassitari.
    non+autenticato
  • piccoli schiavi del 21° secolo
    non+autenticato
  • Ciao, sei proprio piccolino ...

    Quando capirai che una azienda che fa ricerca, investe i propri soldi, può scegliere di rilasciare sotto una licenza diversa per:

    - Snellire processi burocratici
    - Non ingabbiare i clienti
    - Integrare in modo veloce e non legalmente macchinoso il proprio lavoro a quelli di altri

    ??

    Quando l'avrai capito passa da casa mia, usciamo a cena, il conto lo pago io, il ristorante lo scegli tu ... visto che definisci tutti "schiavetti" ti dimostro il contrario offrendoti una cena che tu, closed source, dunque fighissimo, non potresti permetterti di offrire alla tua donna ...

    Saluti
    Cla!
    cla
    397
  • cla .... l'open software e' una cosa....il free...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > cla .... l'open software e' una cosa....il
    > free...

    "Open" e' un termine che e' entrato in uso per minimizzare le incomprensioni generate dal doppio significato della parola "free".

    E qui stiamo parlando di Free Software e Open Source visti nell'ottica della FSF.

    Perche' bisogna sempre menarla su col fatto del gratis...

  • - Scritto da: mikeUS
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > cla .... l'open software e' una
    > cosa....il
    > > free...
    >
    > "Open" e' un termine che e' entrato in uso
    > per minimizzare le incomprensioni generate
    > dal doppio significato della parola "free".
    >
    > E qui stiamo parlando di Free Software e
    > Open Source visti nell'ottica della FSF.
    >
    > Perche' bisogna sempre menarla su col fatto
    > del gratis...

    perchè di fatto tutti i software in GPL sono gratis!
    trovamene uno GPL a pagamento!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > perchè di fatto tutti i software in
    > GPL sono gratis!
    > trovamene uno GPL a pagamento!

    ad esempio MySQL?

    o Emacs, con il quale Stallman e` riuscito a campare per un po' di tempo (vendendolo a cifre di sicuro non banali, costava un occhio)

  • - Scritto da: valhalla
    > - Scritto da: Anonimo
    > > perchè di fatto tutti i software
    > in
    > > GPL sono gratis!
    > > trovamene uno GPL a pagamento!
    >
    > ad esempio MySQL?

    beh, su questo prodotto come anche su phpnuke c'è un po' di ambiguità, tant'è che non conosco nessuno che abbia mai pensato minimamente di acquistare mysql per usi commerciali

    http://www.mysql.com/company/legal/licensing/


    >
    > o Emacs, con il quale Stallman e` riuscito a
    > campare per un po' di tempo (vendendolo a
    > cifre di sicuro non banali, costava un
    > occhio)

    mi rattrista sentire queste cose, visto che il lavoro di stallman su emacs è appena dello 0.1% (nonostante sia lui l'autore iniziale)...
    non avrà mica approfittato dei muli pure lui?


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: valhalla
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > perchè di fatto tutti i
    > software
    > > in
    > > > GPL sono gratis!
    > > > trovamene uno GPL a pagamento!
    > >
    > > ad esempio MySQL?
    >
    > beh, su questo prodotto come anche su
    > phpnuke c'è un po' di
    > ambiguità, tant'è che non
    > conosco nessuno che abbia mai pensato
    > minimamente di acquistare mysql per usi
    > commerciali
    >
    > www.mysql.com/company/legal/licensing /
    >
    >
    > >
    > > o Emacs, con il quale Stallman e`
    > riuscito a
    > > campare per un po' di tempo (vendendolo
    > a
    > > cifre di sicuro non banali, costava un
    > > occhio)
    >
    > mi rattrista sentire queste cose, visto che
    > il lavoro di stallman su emacs è
    > appena dello 0.1% (nonostante sia lui
    > l'autore iniziale)...
    > non avrà mica approfittato dei muli
    > pure lui?

    in italia non ci sono i muli dell'open source, sono troppo furbi gli italiani
    non+autenticato
  • NO son dei cretini che si son fatti fregare dai loro politici e dalle ditte di consulenza che sono solo agenzie interinali di lusso. Tanto agli italiani basta che la squadra del cuore vinca lo scudetto, infatti gridano e si arrabbiano solo per quello
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > NO son dei cretini che si son fatti fregare
    > dai loro politici e dalle ditte di
    > consulenza che sono solo agenzie interinali
    > di lusso. Tanto agli italiani basta che la
    > squadra del cuore vinca lo scudetto, infatti
    > gridano e si arrabbiano solo per quello

    quoto
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > in italia non ci sono i muli dell'open
    > source, sono troppo furbi gli italiani

    No anzi, ci sono i muloni dell'open source, e sono davvero l'ultimo anello della catena ( lì, dove le mega "tariffe" non arrivano, ma non lavorano mica per i capitalisti, noooooooo! lavorano per i filantropi ).
    non+autenticato
  • Con il Free Software, Stallman propone anche una nuova etica del lavoro:

    1) Si lavora gratis la domenica per creare software interessanti in modo da sentirsi i migliori (buoni e competenti)

    2)Durante la settimana si lavora per una ditta di consulenza ad uno stipendio misero svolgendo compiti noiosi per creare siti web (oops...scusate... applicazioni web o meglio porcate gestionali)

    3)Accettare mobilita' e straordinari non pagati presso il cliente per salvarsi dal licenziamento rende martiri mentre lavorare per una software house che produce applicazioni non web come microsoft vuol dire appartenere al demonio (a meno che questa software house non regali mantenendosi poi con la consulenza)

    4)Stallman per guadagnare rilascia interviste e libri su come il computer salvera' il mondo e ci rendera' tutti piu' buoni... e noi dobbiamo usare la tredicesima per comprare i suoi libri

    5)Hai la ragazza o il ragazzo? i tuoi figli vogliono il motorino? tua moglie la pelliccia e la collana?..... NO tu devi spingerli a vivere con pane e acqua e in estate non si va al mare!!! in estate si scrive software gratuito per far chiudere microsoft e mandare i suoi impiegati a chiedere le elemosina, il partner ti ruba solo tempo prezioso che puoi usare per scrivere free software


    Viva i fanatici

    Viva chi crede che la vita sia tutta nel computer e/o nel calcio

    Viva chi dice stupido a quelli che odiano il free software
    senza mai far capire quale e' il vantaggio economico del free software


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Con il Free Software, Stallman propone anche
    > una nuova etica del lavoro:
    >
    > 1) Si lavora gratis la domenica per creare
    > software interessanti in modo da sentirsi i
    > migliori (buoni e competenti)
    >
    > 2)Durante la settimana si lavora per una
    > ditta di consulenza ad uno stipendio misero
    > svolgendo compiti noiosi per creare siti web
    > (oops...scusate... applicazioni web o meglio
    > porcate gestionali)
    >
    > 3)Accettare mobilita' e straordinari non
    > pagati presso il cliente per salvarsi dal
    > licenziamento rende martiri mentre lavorare
    > per una software house che produce
    > applicazioni non web come microsoft vuol
    > dire appartenere al demonio (a meno che
    > questa software house non regali
    > mantenendosi poi con la consulenza)
    >
    > 4)Stallman per guadagnare rilascia
    > interviste e libri su come il computer
    > salvera' il mondo e ci rendera' tutti piu'
    > buoni... e noi dobbiamo usare la tredicesima
    > per comprare i suoi libri
    >
    > 5)Hai la ragazza o il ragazzo? i tuoi figli
    > vogliono il motorino? tua moglie la
    > pelliccia e la collana?..... NO tu devi
    > spingerli a vivere con pane e acqua e in
    > estate non si va al mare!!! in estate si
    > scrive software gratuito per far chiudere
    > microsoft e mandare i suoi impiegati a
    > chiedere le elemosina, il partner ti ruba
    > solo tempo prezioso che puoi usare per
    > scrivere free software
    >
    >
    > Viva i fanatici
    >
    > Viva chi crede che la vita sia tutta nel
    > computer e/o nel calcio
    >
    > Viva chi dice stupido a quelli che odiano il
    > free software
    > senza mai far capire quale e' il vantaggio
    > economico del free software

    quoto tutto!
    La vita non è solo computer o calcio, c'è anche la sorca
    non+autenticato
  • Si e' quella mica e' free e open.... ci devi lavorare
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Si e' quella mica e' free e open.... ci devi
    > lavorare

    lol
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Si e' quella mica e' free e open.... ci
    > devi
    > > lavorare
    >
    > lol

    (!)
    non+autenticato
  • Ma saranno fatti tuoi? Morire di fame per seguire i miei sogni è mio insindacabile diritto.
    non+autenticato
  • certo e portandoti dietro chi il software avrebbe bisogno di farlo pagare con la tua concorrenza da kamikaze
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Con il Free Software, Stallman propone anche
    > una nuova etica del lavoro:
    >
    > 1) Si lavora gratis la domenica per creare
    > software interessanti in modo da sentirsi i
    > migliori (buoni e competenti)

    E chi l'ha detto? se ti và stai davanti al pc anche di domenica, sennò fai ciò che vuoi... Non si scrivono solo software interessanti.. spesso sono progetti avviati per soddisfare le proprie esigenze.. tipo: non c'è su GNU/Linux un utility per fare la tal cosa? Me lo costruisco! che male c'è? Se ti piace ciò che fai.. E come se tu dicessi a uno ricercatore di spegnere il cervello nei weekend.. a volte è proprio nel clima di relax casalingo (non-lavorativo) che ti possono sovvenire spunti, idee e quant'altro.. poi , che c'entra, tutti abbiamo bisogno di un pò di tempo libero.. se poi ti rode perchè molti degli sviluppatori di GNU/Linux hanno un rapporto tutt'altro che superficiale col loro lavoro.. beh.. allora.. io non ho più niente da dirti.. in quel caso saresti solo un chiassoso ed invidioso utente di pc.

    > 2)Durante la settimana si lavora per una
    > ditta di consulenza ad uno stipendio misero
    > svolgendo compiti noiosi per creare siti web
    > (oops...scusate... applicazioni web o meglio
    > porcate gestionali)

    Le attività da svolgere sono così tante e tali:
    - Security experts
    - Grafici
    - Web designer
    - Network administrators
    - Database experts
    - Code programmer
    - Software engineer
    - and many others..

    ..perchè tenti di minimizzare/monotizzare il tutto? Se provi dell'odio represso per la computer science, butta a mare il tuo pc, no? te lo dico senza fare ironia..

    > 3)Accettare mobilita' e straordinari non
    > pagati presso il cliente per salvarsi dal
    > licenziamento rende martiri mentre lavorare
    > per una software house che produce
    > applicazioni non web come microsoft vuol
    > dire appartenere al demonio (a meno che
    > questa software house non regali
    > mantenendosi poi con la consulenza)

    La M$ ha intrapreso una certa politica e ha trainato il settore per un bel pezzo.. ma se non ti ricordi male in origine l'informatica non era proprietaria... era libera... l'accesso alle informazioni era libero (senza distinzioni)... libero, capisci? nahh! che te lo dico a fare....

    > 4)Stallman per guadagnare rilascia
    > interviste e libri su come il computer
    > salvera' il mondo e ci rendera' tutti piu'
    > buoni... e noi dobbiamo usare la tredicesima
    > per comprare i suoi libri

    Beh, io ce la faccio anche con una mensilità qualunque.. se ti interessano davvero i suoi testi allora vai su http://www.liberacultura.it/ e non dovrai sborsare neanche un cent! apri gli occhi: il computer non salverà il mondo.. noi lo salveremo (se vorremmo) il pc è solo uno strumento.. GNU/Linux è solo il S.O. che (come filosofia) abbraccia e favorisce il più possibile lo scambio di idee, informazioni.. e in una società in cui TV, Quotidiani, Magazine e quant'altro sono tutti manovrati.. non è poco!
    Stallman, caro mio.. non ha mica i soldi che ha William Gates 3°.. ha programmato così tanto che bill neanche se lo figura.. e piuttosto ha dato il via al progetto GNU e alla Free Software Foundation che raccoglie donazioni da tutto il mondo.. vuoi contribuire? http://www.fsf.org/
    Di sicuro il pc non ci renderà più buoni di come non lo siamo già adesso.. poco ma sicuro!

    > 5)Hai la ragazza o il ragazzo? i tuoi figli
    > vogliono il motorino? tua moglie la
    > pelliccia e la collana?..... NO tu devi
    > spingerli a vivere con pane e acqua e in
    > estate non si va al mare!!! in estate si
    > scrive software gratuito per far chiudere
    > microsoft e mandare i suoi impiegati a
    > chiedere le elemosina, il partner ti ruba
    > solo tempo prezioso che puoi usare per
    > scrivere free software

    Devo commentare anche quest'ultima astrazione mentale? Te la risparmio và.

    > Viva i fanatici
    >
    > Viva chi crede che la vita sia tutta nel
    > computer e/o nel calcio

    Come disse qualcun'altro 2000 anni or sono prima di me: "tu lo dici".

    > Viva chi dice stupido a quelli che odiano il
    > free software

    Quelli che odiano il freesoftware non sono stupidi: hanno fatto una scelta, si sono posti almeno una volta un problema.. hanno fatto smuovere i propri nuroni.. stupido sarebbe chi non si pone nenche la domanda: che ha di diverso rispetto ai sw proprietari?
    Però bisogna assicurarsi di trovare una risposta obiettiva.. altrimenti è troppo facile.. solo chiacchere e niente più!

    > senza mai far capire quale e' il vantaggio
    > economico del free software

    ?????? qual'è? tell me!

    Alla prossima.. ciao.

    non+autenticato
  • 1) Non discuto sul fatto di stare davanti al pc, ma chi regala il software fa una concorrenza spietata (costo 0 contro costo X).
    Pensa se i dentisti di domenica curassero gratis la gente solo per passione. Chi facendo il dentista ci deve vivere morirebbe

    2) Le attivita' che dici sono spesso legate alle applicazioni web (creazione e/o manutenzione). Non provo odio per la computer science, ma per il fatto che a forza di fare schifossissimi siti piu' che una science sembra quasi il lavoro di una segretaria

    3) Io non discuto l'informazione libera. Dico solo che se microsoft fallisce molti poveretti smettono di mangiare. Inoltre l'informazione a costo zero fa si che chi la produce non guadagni e alla lunga i pensatori non mangiano e restano solo gli "operai" (o meglio i mestieri che richiedono l'uso delle mani)

    4)E' vero che e' tutto manovrato, ma basta un sito/forum o simili, non Linux. Bill Gates non sara' un buon programmatore ed e' sicuramente una persona umanamente schifosa, ma dal punto di vista lavorativo e' da stimare.
    Stallman guadagna meno di sicuro ed e' piu' bravo...beh che dire...come gli artisti che fanno la fame da vivi e da morti son famosi

    5) ok non commentarla tanto ho capito cosa diresti

    6) io lo dico ironicamente


    7) io non odio il free software come prodotto, ma il fatto che e' regalato. Si potrebbero divulgare gratuitamente informazioni su come fare software (gli standard aperti sono una cosa bellissima) ed eventualmente librerie, ma regalare applicazioni complete rende difficile a chi vuole creare software house la competizione.
    Anche tu non mi dici come si puo' fare a campare con il free software senza fare i consulenti

    ciao




    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Pensa se i dentisti di domenica curassero
    > gratis la gente solo per passione. Chi
    > facendo il dentista ci deve vivere morirebbe

    E se la carie si sveglia domenica a mezzanotte che fai: soffri come un cane tutta la settimana?

    > 3) Io non discuto l'informazione libera.
    > Dico solo che se microsoft fallisce molti
    > poveretti smettono di mangiare.

    Ma tu hai mai lavorato? Cioe' sai di cosa parli o no?
    Dove lavoro io ci sono ditte che consigliano l'acquisto di prodotti MS e offrono consulenza e personalizzazioni.
    Sostituisci MS con qualsiasi altra cosa: non mi pare che il lavoro sparisca nel nulla.

    > Inoltre l'informazione a costo zero fa si che
    > chi la produce non guadagni e alla lunga i
    > pensatori non mangiano e restano solo gli
    > "operai" (o meglio i mestieri che richiedono
    > l'uso delle mani)

    Guarda, tranquillo: da questo convoluto scritto si intuisce che tu non fai parte dei pensatori...

    > 7) io non odio il free software come
    > prodotto, ma il fatto che e' regalato. Si
    > potrebbero divulgare gratuitamente
    > informazioni su come fare software (gli
    > standard aperti sono una cosa bellissima)
    > ed eventualmente librerie, ma regalare
    > applicazioni complete rende difficile a chi
    > vuole creare software house la competizione.

    Be' certo: una mezza calzetta non puo' neanche pensare di buttare giu' una qualche cagatina e venderla... ma non mi pare un problema.

    > Anche tu non mi dici come si puo' fare a
    > campare con il free software senza fare i
    > consulenti

    La maggior parte dei lavori che vedo io sono personalizzazioni e/o adattamenti. Scusa mi fai qualche esempio di software italiano che soffrirebbe della concorrenza dell'Open Source?
    non+autenticato
  • -Per quanto riguarda i dentisti e' un esempio. Il punto e' sull'idea fantasiosa di dentisti che curano gratis nel tempo libero invece di chiedere centinaia di euro e che diminuiscono i guadagni degli altri dentisti che cureranno solo i casi urgenti...ed e' solo un esempio fantastico.

    -I poveretti che smettono di mangiare sono gli impiegati microsoft (scusa non sono stato preciso). Ma devo spiegare tutto alla lettera con tabelle,ecc.?

    -Appunto...consulenza

    -Riguardo al convoluto scritto boh non e' una risposta la tua

    -Sono pochi i software italiani perche' si fanno solo customizzazioni di prodotti free e quando si tratta di modificare il lavoro di altri si e' spesso disposti a lavorare per poco (magari prendendosi i meriti dell'inventore del programma modificato).
    Sul fatto della concorrenza hai ragione, ma chi si mette a fare software se tanto lo trovi gratuito?

    Sul fatto delle mezze calzette... molte riescono a modificare piccoli software free cambiandone qualche opzione,ecc. e rivendendoli per poco (intendiamoci sul livello "non troppo mezza calzetta")

    Ti ringrazio della discussione




    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 9 discussioni)