Sulla strada dei 10 GHz

Grazie ad un nuovo processo produttivo dei chip la strada verso processori da 10 GHz di clock sembra ormai spianata, una strada che si spinge là dove non esistono più certezze e l'epoca del silicio volge al termine

Sulla strada dei 10 GHzAustin (USA) - Un grande passo è appena stato compiuto nel settore delle tecnologie per il processo di stampa dei chip. Il consorzio Extreme Ultraviolet LLC ha infatti annunciato di aver prodotto il primo macchinario per la fabbricazione di chip con tecnologia Extreme ultraviolet lithography (EUV), primo prototipo di una futura linea di dispositivi in grado di produrre chip fino a 10 GHz di clock.

Fra le varie soluzioni concorrenti sviluppate negli ultimi anni, il processo litografico EUV, seguito da vicino da quello EPL (electron projection lithography), ha riscosso il maggior successo, come testimoniato anche da un recente studio della Sematech's Next Generation Lithography (NGL).

Sembra dunque che l'EUV, appoggiato da colossi del calibro di Intel, AMD, Micron e Infineon, traghetterà i chip nel nuovo millennio superando la barriera dei 100 nanometri (0,1 micron) per arrivare, entro 10-15 anni, a 35 nanometri.
A partire da quest'anno, molti tra i più grandi chipmaker hanno annunciato il passaggio alla produzione di chip da 0,13 micron, fra cui Via, Intel e AMD. Si prevede tuttavia che questo processo produttivo potrà soddisfare le esigenze dei produttori di CPU fino al 2004, massimo 2005, dopodiché si passerà a 0,1 micron.

Secondo quanto dichiarato da Chuck Gwyn, uno dei program director dell'Extreme Ultraviolet LLC, i primi macchinari per la fabbricazione di chip con tecnologia EUV entreranno in commercio a partire dal 2005 e saranno inizialmente in grado di lavorare a 0,07 micron.

La tecnologia EUV dovrebbe essere capace di spingersi fino a processi da 30 nanometri, dopodiché, come ha affermato Gwyn, l'era del silicio potrebbe arrivare al termine.
25 Commenti alla Notizia Sulla strada dei 10 GHz
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  • Faccio fatica a capire: non era stata la Be Inc. a dimostrare che facendo un computer multiprocessore si poteva spendere meno e andare piu'veloce? Adesso non ricordo esattamente se erano loro, ma qualcuno aveva provato a mettere due PowerPC 603 su una macchina e aveva scoperto che spendendo meno si aveva una velocita' superiore al 604... Ovviamente il software deve essere scritto in un certo modo... Windows ME per esempio su un processore o su due... va alla stessa velocita'. ...sempre che non inizi a cercare il driver per il nuovo hardware... allora andrebbe anche piu' lentamente... In fondo e' sempre stato cosi': facciamo l'hardware piu' potente per compensare l'inefficienza del software. Ricordo ancora il vecchio Macintosh Plus che riusciva a far girare 'Windows' su un processore 68000. Se non era un esempio di software scritto bene questo... Recentemente ho cercato i prezzi delle MB multiprocessore e ho scoperto che costano dal milione in su! Possibile? Per mettere sul mercato qualcosa di nuovo bisogna sempre aspettare "l'opposizione" (leggi Apple) che per non fallire l'ennesima volta e' costretta -e dico COSTRETTA- a fare un prodotto innovativo?
    non+autenticato
  • Leonardo,
    Mi domaderò sempre perchè quando si parla di processori il 90% delle persone pensa sempre al proprio PC o qualcosa di simile. L'applicazione della miniaturizzazione dei chip è una branca dello sviluppo tecnologico importantissima. Pensa alle applicazioni in medicina e tantissimi altri settori in cui la velocità di elaborazione è importante tanto quanto la dimensione e la dissipazione di potenza. Costruire una macchina a processori paralleli può avere i suoi vantaggi (soprattutto in termini economici) ma non credere che tale tecnologia possa raggiungere chissà quali risultati: come sottolineavi c'è il problema del software (che deve essere stato scritto per una macchina parallela) di cui con i tempi che corrono (vedi Microsoft) si bada più all' "apparenza" che alla "qualità". Ricorda poi che ci sono tantissimi problemi legati alla banda utilizzata per far comunicare più processori. Insomma in molti casi è più efficente avere un solo processore (anche se di poco più veloce!) piuttosto che molti. Se poi vogliamo inoltrarci su discussioni "filosofiche" sulla velocità, disogna fare un distinguo tra velocità del processore e quella complessiva della macchina (determinata da troppi fattori e difficilmente misurabile soprattutto se parallela)............
    Ovviamente per capire queste implicazioni bisogna pensare più su "larga scala" non al semplice mercato di PC, PowerPC, Motorola (è poi vero l'anedotto sul 68000? quale dei tanti 'Windows'?) o quant'altro.
    Ciao!

    - Scritto da: Leonardo
    > Faccio fatica a capire: non era stata la Be
    > Inc. a dimostrare che facendo un computer
    > multiprocessore si poteva spendere meno e
    > andare piu'veloce? Adesso non ricordo
    > esattamente se erano loro, ma qualcuno aveva
    > provato a mettere due PowerPC 603 su una
    > macchina e aveva scoperto che spendendo meno
    > si aveva una velocita' superiore al
    > 604...
    Ovviamente il software deve essere
    > scritto in un certo modo... Windows ME per
    > esempio su un processore o su due... va alla
    > stessa velocita'.
    ...sempre che non inizi a
    > cercare il driver per il nuovo hardware...
    > allora andrebbe anche piu' lentamente...
    In
    > fondo e' sempre stato cosi': facciamo
    > l'hardware piu' potente per compensare
    > l'inefficienza del software. Ricordo ancora
    > il vecchio Macintosh Plus che riusciva a far
    > girare 'Windows' su un processore 68000. Se
    > non era un esempio di software scritto bene
    > questo...
    Recentemente ho cercato i prezzi
    > delle MB multiprocessore e ho scoperto che
    > costano dal milione in su! Possibile? Per
    > mettere sul mercato qualcosa di nuovo
    > bisogna sempre aspettare "l'opposizione"
    > (leggi Apple) che per non fallire l'ennesima
    > volta e' costretta -e dico COSTRETTA- a fare
    > un prodotto innovativo?
    non+autenticato
  • Oggi come oggi le piattaforme Dual (o più) Processo sono dedicate a computer di fascia medio alta e non al mercato comune, dove può essere anche una scelta sconveniente in termini economici. Comunque ultimamente le motherboard Dual si sono rese disponibili anche per il mercato normale con prezzi abbordabilissimi, ossia 350-400 mila lire. Una su tutte la ABIT BP6 dedicata ai vecchi Celeron PPGA ormai fuori listino. A breve arriverà in italia la VP6 sempre ABIT, ma già GigaByte (se non erro) già ha in listino una dual p3. Certo che se devo utilzzare solo programmi d'ufficio il dual è una soluzione inutile, mentre se usi programmi di CAD/Grafica/Video tale soluzione è da prendere in considerazione. Comunque l'interesse del grande pubblico verso il Dual sta aumentando progressivamente ed entro breve entreranno nel circolo del multiprocessing anche le CPU AMD con i nuovi chipset. In conclusione i PC si stanno interessando al Dual, Apple già ha soluzioni in tal senso, e tutto il resto dei computer (industriali) sono più o meno tutti scalabili a due o più CPU.

    - Scritto da: Leonardo
    > Faccio fatica a capire: non era stata la Be
    > Inc. a dimostrare che facendo un computer
    > multiprocessore si poteva spendere meno e
    > andare piu'veloce? Adesso non ricordo
    > esattamente se erano loro, ma qualcuno aveva
    > provato a mettere due PowerPC 603 su una
    > macchina e aveva scoperto che spendendo meno
    > si aveva una velocita' superiore al
    > 604...
    Ovviamente il software deve essere
    > scritto in un certo modo... Windows ME per
    > esempio su un processore o su due... va alla
    > stessa velocita'.
    ...sempre che non inizi a
    > cercare il driver per il nuovo hardware...
    > allora andrebbe anche piu' lentamente...
    In
    > fondo e' sempre stato cosi': facciamo
    > l'hardware piu' potente per compensare
    > l'inefficienza del software. Ricordo ancora
    > il vecchio Macintosh Plus che riusciva a far
    > girare 'Windows' su un processore 68000. Se
    > non era un esempio di software scritto bene
    > questo...
    Recentemente ho cercato i prezzi
    > delle MB multiprocessore e ho scoperto che
    > costano dal milione in su! Possibile? Per
    > mettere sul mercato qualcosa di nuovo
    > bisogna sempre aspettare "l'opposizione"
    > (leggi Apple) che per non fallire l'ennesima
    > volta e' costretta -e dico COSTRETTA- a fare
    > un prodotto innovativo?
    non+autenticato
  • Il problema e' il software e/o sistema operativo.
    Windows NT non cambia poi molto di prestazioni se lo metti su 2 / 4 processori .... Ovvero, non hai quell'aumento di prestazioni che i conti della serva vorrebbero.

    Non tutte le operazioni sono parallelizzabili, (ci sa' fare una torta in modo parallelo?) e questo e' ancora piu' vero in PC usati come Personal Computer.
    Su un webserver, dove ho 1000 utenti che smanettano .... 4 processori invece di uno li vedo e come. Sul mio PC, uno o due non cambia praticamente nulla (un 15/20% in piu' del singolo processore.)

    Alla Intel e' da tempo che pensano di fare dei processori alla stessa stregua dei banchi di ram, in maniera da rendere scalabile la potenza a seconda delle necessita.
    Peccato che i S.O. "di oggi" non siano "ancora" all'altezza.



    - Scritto da: Federico Saluz
    > Oggi come oggi le piattaforme Dual (o più)
    > Processo sono dedicate a computer di fascia
    > medio alta e non al mercato comune, dove può
    > essere anche una scelta sconveniente in
    > termini economici. Comunque ultimamente le
    non+autenticato
  • Le MB Dual non costano tanto perchè sono difficili da costruire, ma solo perchè sono pochissimo diffuse, se fossero più alla moda invece costerebbero tanto quanto quelle mono.

    Il fatto di utilizzare più processori per raggiungere risultati migliori con meno costo è un'idea geniale, che entro qualche anno inevitabilmente verrà presa in considerazione.

    Per quanto riguarda il software complicatissimo che deve gestire più processori... mi viene da ridere perchè la Intel ha costruito diversi anni fa un computer con 9000 Pentium Pro in parallelo.
    Per cui non è così impossibile gestirne due o quattro, in un home pc. Tant'è che già nelle schede video abbiamo sistemi multiprocessore da anni. Infine voglio ricordare che il Pentium 2 (e anche il 3) non è altro che 2 Pentium uniti in hardware...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Blisset®

    >
    > Per quanto riguarda il software
    > complicatissimo che deve gestire più
    > processori... mi viene da ridere perchè la
    > Intel ha costruito diversi anni fa un
    > computer con 9000 Pentium Pro in parallelo.
    > Per cui non è così impossibile gestirne due
    > o quattro, in un home pc. Tant'è che già
    > nelle schede video abbiamo sistemi
    > multiprocessore da anni. Infine voglio
    > ricordare che il Pentium 2 (e anche il 3)
    > non è altro che 2 Pentium uniti in
    > hardware...

    Io la sapevo diversa: i 'chip fisici sono 2 perchè è più redditizio che non farne 1 grande il doppio, per via dell' ottimizzazione dello sfruttamento dello spazio sul wafer di silicio (quei dischi che fanno sempre vedere al tiggì)durante la produzione; e non perchè sono due Pentium.

    Saluti
    Diggo
    non+autenticato
  • è noto che l'evoluzione del processore in un'architettura modulare, non è data dalla maggiorazione della velocità del processore dove 1 G. è più che sufficente, ma da una nuova concezione di processori paralleli "transputer" che rendano veramente l'elaborazione "multitask"
    non+autenticato
  • ...tutti i computer attendono l'immissione di dati alla stessa velocità...
    non+autenticato
  • Cioa, mi pare d'aver capito che questo consorzio sia fatto da Intel e da altra gente... non ho capito un cacchio o +/- è così.. se qualcuno ne sa di più e mi puo spiegare, grazie...
    Fabrizio
    non+autenticato
  • Proprio così, il consorzio, come scritto nell'articolo, è formato e finanziato da alcuni grossi chipmaker, fra cui Intel e AMD, che si sono uniti nella ricerca di una tecnologia che permettesse di scendere con tutta tranquillita' sotto i 100 nanometri. L'EUV non è l'unica tecnologia a permettere cio', ma sembra di certo la più promettente.

    - Scritto da: Fabrizio
    > Cioa, mi pare d'aver capito che questo
    > consorzio sia fatto da Intel e da altra
    > gente... non ho capito un cacchio o +/- è
    > così.. se qualcuno ne sa di più e mi puo
    > spiegare, grazie...
    > Fabrizio
    non+autenticato
  • ... è la fotografia la più grande invenzione dell' umanità!!!

    Ciao a tutti!

    Diggo.
    non+autenticato
  • GRANDE!!! Sorride)))
    non+autenticato
  • Ma siete pazzi????

    Quando si parla della più grande invenzione non ci sono scelte...

    LA SCRITTURA!

    Ciao!
    non+autenticato
  • e bravo: scrivi un po' il paginone centrale di penthouse.......
    :p

    - Scritto da: Hercule Poirot
    > Ma siete pazzi????
    >
    > Quando si parla della più grande invenzione
    > non ci sono scelte...
    >
    > LA SCRITTURA!
    >
    > Ciao!
    non+autenticato
  • nope,
    unciavete 'hapito nulla.
    la meglio invenzione è il rapporto orale.
    e un voglio senti' discorsi...

    - Scritto da: Lock One
    > e bravo: scrivi un po' il paginone centrale
    > di penthouse.......
    > Con la lingua fuori
    >
    > - Scritto da: Hercule Poirot
    > > Ma siete pazzi????
    > >
    > > Quando si parla della più grande
    > invenzione
    > > non ci sono scelte...
    > >
    > > LA SCRITTURA!
    > >
    > > Ciao!
    non+autenticato


  • - Scritto da: Diggo
    > ... è la fotografia la più grande invenzione
    > dell' umanità!!!

    No! E' la DONNA! Occhiolino
    non+autenticato
  • Ma che dici? E' LA NUTELLA!!!!!!!!!

    - Scritto da: Diggo
    > ... è la fotografia la più grande invenzione
    > dell' umanità!!!
    >
    > Ciao a tutti!
    >
    > Diggo.
    non+autenticato
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