Prato verso l'open source

Decisione

Prato - Nei giorni scorsi il Consiglio comunale di Prato ha adottato un ordine del giorno che ha per titolo "Introduzione ed espansione del Software Libero nella Pubblica Amministrazione". La mozione, presentata da DS e Rifondazione Comunista, è passata con il voto del centrosinistra e l'astensione del centrodestra.

Massimo Carlesi, assessore allo sviluppo tecnologico, ha confermato l'intenzione della Giunta di ampliare l'uso di software libero sui computer dell'amministrazione, spiegando che già da tempo queste piattaforme vengono utilizzate.

A darne notizia è il Linux User Group locale, il PLUG. "Si auspica - scrive il Group - che alle buone intenzioni facciano seguito dei fatti altrettanto apprezzabili". Sul sito del PLUG è disponibile la mozione (qui il pdf).
90 Commenti alla Notizia Prato verso l'open source
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  • ...ma come il crimine non paga!
    la solita demonizzazione dell'open source ad opera di stolti che mutano un movimento cultural-filosofico ad una mera ideologia politica.
    riguardo l'open office, ci son licenze illlimitate M$ gratuite per le suite d'ufficio, basta aver 3 os legali.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ...ma come il crimine non paga!
    > la solita demonizzazione dell'open source ad
    > opera di stolti che mutano un movimento
    > cultural-filosofico ad una mera ideologia
    > politica.
    > riguardo l'open office, ci son licenze
    > illlimitate M$ gratuite per le suite
    > d'ufficio, basta aver 3 os legali.

    scusa, come faccio avere maggiori informazioni a proposito? grazie.
    non+autenticato
  • Ma le occasioni vengono sfruttate da chi vede più lontano, di destra o sinistra.. Da chi è gorvernato il comune di Berlino?? E chissenefrega! Sveglia gente, qui si parla di opportunità!! Io sto tentando di introdurre nella mia azienda Open Office, e partiamo adesso con un ufficio (10 persone) che fanno da cavia per 4-5 mesi, se funziona lo estendiamo a tutti...

    Opportunità! Linux & Open Source è questo! OPPORTUNITA'! Una occasione in più... La concorrenza fa solo bene! Se in italia ci fosse solo la FIAT, che auto guideremmo adesso?!! Se non ci fosse Firefox, MS avrebbe mai progettato di rilasciare IE7???

    iced
    188

  • - Scritto da: iced
    > Io sto tentando di introdurre nella mia
    > azienda Open Office, e partiamo adesso con
    > un ufficio (10 persone) che fanno da cavia
    > per 4-5 mesi, se funziona lo estendiamo a
    > tutti...

    Noi usiamo StarOffice da una vita. E allora ?

    > Opportunità! Linux & Open Source
    > è questo! OPPORTUNITA'! Una occasione
    > in più... La concorrenza fa solo
    > bene! Se in italia ci fosse solo la FIAT,
    > che auto guideremmo adesso?!!

    Una bella BMW, senza idioti limiti di cilindrata all'italiana, e al prezzo di una croma. Ti farebbe schifo ?

    > Se non ci fosse Firefox, MS avrebbe mai
    > progettato di rilasciare IE7???

    Questa continua rincorsa alle versioni non è necessariamente positiva.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > > Se non ci fosse Firefox, MS avrebbe mai
    > > progettato di rilasciare IE7???
    >
    > Questa continua rincorsa alle versioni non
    > è necessariamente positiva.

    Quindi non e' una cosa positiva risolvere i bug maligni e pericolosi che aveva Explorer e che ti infettavano di virus e trojan? E non e' una cosa positiva migliorarne il supporto a CSS e Javascript?

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Quindi non e' una cosa positiva risolvere i
    > bug maligni e pericolosi che aveva Explorer
    > e che ti infettavano di virus e trojan? E
    > non e' una cosa positiva migliorarne il
    > supporto a CSS e Javascript?

    E' una imbecillità rilasciare il software troppo presto, full stop. Se lo avessero testato 6 mesi o un anno in più e progettato con maggior rigore, non ci sarebbe stato bisogno di una versione successiva per questi motivi. Eliminare i bug in fase di specifica costa 50 volte meno che correggerli in corsa... dovreste studiare qualche testo di software engineering, invece di limitarvi a fare i contabili delle patch.

    Dovete schiaffarvi bene in testa, una volta per tutte, che scoprire un bug ogni giorno e correre a produrre la relativa patch non è affatto una cosa "normale": è solo segno di scarsa progettazione e testing non eseguiti a dovere.
    Queste stronzate non succedono in NESSUN altro settore dell'ingegneria della produzione, non succedono neppure in settori del software meno destrutturati (es. controlli embedded realtime), anche se i tempi in generale stanno peggiorando per tutti.
    Questo è solo il segno pesante dell'ìnfluenza di manager che non capiscono un cazzo del processo di produzione di software, e mirano solo a "tagliare i costi" e "comprimere il time to market". PUAH. Il software NON è industrializzabile per la produzione di massa come se fosse un capo di vestiario, una merendina confezionata o un accrocco consumer.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Questo è solo il segno pesante
    > dell'ìnfluenza di manager che non
    > capiscono un cazzo del processo di
    > produzione di software, e mirano solo a
    > "tagliare i costi" e "comprimere il time to
    > market". PUAH. Il software NON è
    > industrializzabile per la produzione di
    > massa come se fosse un capo di vestiario,
    > una merendina confezionata o un accrocco
    > consumer.

    Ma M$ non fa neppure questo. Ha raggiunto una condizione monopolista, ha integrato un browser con le feature fuori standard che le interessavano e se ne e' disinteressata fino a che i bug non sono diventati tanti e tali da non costituire causa di profonda vergogna... A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > E' una imbecillità rilasciare il
    > software troppo presto, full stop. Se lo
    > avessero testato 6 mesi o un anno in
    > più e progettato con maggior rigore,
    > non ci sarebbe stato bisogno di una versione
    > successiva per questi motivi. Eliminare i
    > bug in fase di specifica costa 50 volte meno
    > che correggerli in corsa... dovreste
    > studiare qualche testo di software
    > engineering, invece di limitarvi a fare i
    > contabili delle patch.

    Tutto questo non c'entra un cazzo. Il web si muove e s'evolve, IE è stato fermo per anni, l'ultima versione uscita della 6 era già piena di lacune su decine di specifiche del w3c esistenti, ormai, da anni. E stiamo parlando di un software che fondamentalmente non viene realmente aggiornato da praticamente 3 anni. Esistono software che per anni non sono stati aggiornati, ma per buoni motivi: un programma macromedia per creare i font (di cui non ricordo il nome) è rimasto leader nel mercato fino a 2 o 3 anni fa e viene tutt'ora utilizzato, pur essendo appartenente alla "generazione win95". Ma qui il problema non è enorme, i font truetype sono uno standard ormai stabile e "finito", esistente da oltre 10 anni. Ma qui si parla di web e l'innovazione di un solo anno è enorme. Mai provato a dare un'occhio alle ultime specifiche del w3c? Ci sono cose che nessun browser non supporta, ma ci sono anche dozzine di cose che ogni browser (eccezion fatta per IE, ovviamente) naturalmente supporta.


    > Dovete schiaffarvi bene in testa, una volta
    > per tutte, che scoprire un bug ogni giorno e
    > correre a produrre la relativa patch non
    > è affatto una cosa "normale":
    > è solo segno di scarsa progettazione
    > e testing non eseguiti a dovere.

    Ho come la vaga impressione che tu non solo non conosca affatto il mondo open source e come esso funzioni, ma che tu faccia anche altri grossolani errori dettati da una saccente ignoranza in materia.
    Se hai intenzione di proseguire la discussioni su basi di conoscenza comune un po' più fondate del "vox populi", forse sarebbe più interessante leggere le tue argomentazioni, altrimenti da lontano (ma neanche troppo) rischi di sembrare un po' troppo un troll. Con giacca, cravatta e tanti fogli di carta colorata in mano, ma pur sempre un troll..

    Saluti

  • - Scritto da: MaurizioB
    > Ho come la vaga impressione che tu non solo
    > non conosca affatto il mondo open source e
    > come esso funzioni, ma che tu faccia anche
    > altri grossolani errori dettati da una
    > saccente ignoranza in materia.

    Con le tue "vaghe impressioni" non posso neppure pulirmici il culo, per quanto sono inconsistenti e gratuite.

    Quanto alla presunta "ignoranza", è buona norma non provocare su questi temi persone che non conosci: perfino su un forum poltaceo come questo possono capitare, di quando in quando, dei plurilaureati in materie scientifiche, che hanno iniziato ad occuparsi di calcolatori quanto tu non eri ancora nato. 1980, e vieni a dar lezioni a me... ma sparisci, poppante.

    Quanto al calderone opensource che difendi con tanta foga, se intendi riferirti alla balorda liturgia del "release often, release early" è bene che tu impari subito il concetto: è semplicemente una stronzata che fa accapponare la pelle ai più autorevoli esperti di software engineering del mondo accademico, da Pressman a Ghezzi. Visto che ti piacciono gli slogan: meno howto e più ACM selected papers.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: MaurizioB
    > > Ho come la vaga impressione che tu non solo
    > > non conosca affatto il mondo open source e
    > > come esso funzioni, ma che tu faccia anche
    > > altri grossolani errori dettati da una
    > > saccente ignoranza in materia.

    > Con le tue "vaghe impressioni" non posso
    > neppure pulirmici il culo, per quanto sono
    > inconsistenti e gratuite.

    > Quanto alla presunta "ignoranza", è
    > buona norma non provocare su questi temi
    > persone che non conosci: perfino su un forum
    > poltaceo come questo possono capitare, di
    > quando in quando, dei plurilaureati in
    > materie scientifiche, che hanno iniziato ad
    > occuparsi di calcolatori quanto tu non eri
    > ancora nato.

    Cosi' come possono capitare persone estremamente maleducate e saccenti, ma a queste ultime e' sufficente non fare caso ed ignorarne i post.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Cosi' come possono capitare persone
    > estremamente maleducate e saccenti, ma a
    > queste ultime e' sufficente non fare caso ed
    > ignorarne i post.

    Ne ho visti di maleducati, ma questo del post sopra mi sembra piuttosto Sgarbi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Quanto alla presunta "ignoranza", è
    > buona norma non provocare su questi temi
    > persone che non conosci: perfino su un forum
    > poltaceo come questo possono capitare, di
    > quando in quando, dei plurilaureati in
    > materie scientifiche, che hanno iniziato ad
    > occuparsi di calcolatori quanto tu non eri
    > ancora nato. 1980, e vieni a dar lezioni a
    > me... ma sparisci, poppante.

    Bello, basta punzecchiare e si viene investiti d'insulti; ed io che pensavo che persone nate così tanti anni prima di me avrebbero dovuto essere più educate e sarebbero state in grado di argomentare le proprie tesi con più arguzia e meno sufficienza. E la cosa più bella è che pretendi di ferire con la stessa arma che critichi tanto.
    Non ho mai sventolato di essere un grande esperto del settore, giudico semplicemente ciò che conosco, esattamente come fai tu; solo che io non dò per scontato di saperne di più pavoneggiandomi e sventolando titoli accademici, ottenendo soltanto di esser deriso.


    > Quanto al calderone opensource che difendi
    > con tanta foga, se intendi riferirti alla
    > balorda liturgia del "release often, release
    > early" è bene che tu impari subito il
    > concetto: è semplicemente una
    > stronzata che fa accapponare la pelle ai
    > più autorevoli esperti di software
    > engineering del mondo accademico, da
    > Pressman a Ghezzi. Visto che ti piacciono
    > gli slogan: meno howto e più ACM
    > selected papers.

    Al di là del fatto che non mi riferisco affatto ad alcuno slogan, quel che intendevo dire riguardo "l'evoluzione" di un software era un discorso decisamente più generale, ma in effetti poteva esser facilmente fraintendibile (?). L'unica differenza che c'è tra il closed e l'open, riguardo la questione delle versioni, è che al pubblico sono rese disponibili decisamente molte più versioni "intermedie" dei software, ma le "major release" restano pur sempre quelle.
    D'altronde non mi pare che da quando sia stata rilasciata la 1.0 di Firefox siano uscite centinaia di patch. Neanche decine. Ehi, ma guarda, nemmeno una! Anzi, a dire il vero, ho visto molte più patch per la stessa versione di IE nel frattempo, e non è una novità questa.
    Mantengo aggiornato quotidianamente il mio computer e quasi ogni giorno c'è un pacchetto che viene aggiornato. Questo non significa che il mio sistema operativo sia un colabrodo, significa semplicemente che ho molti pacchetti installati (parlo di suite di programmi, ma anche di piccole librerie). Il concetto è differente perché il sistema operativo stesso è strutturato in maniera differente, ma questi aggiornamenti hanno ognuno il suo motivo. Nessuno mi obbliga a tenerli tutti aggiornati, io lo faccio per interesse. Se volessi solo tenere aggiornati i pacchetti che presentano problemi di sicurezza, gli aggiornamenti da effettuare sul mio computer si risolverebbero a 3 o 4 al mese al massimo, cosa alquanto normale anche su un computer windows, se vogliamo (ricordiamoci che mi riferisco a tutto il software che ho installato sul mio pc.

    Vorrei inoltre far notare una cosa: in questo thread ancora non ho visto una distinzione chiara (con relative discussioni ed argomentazioni) tra free software, open source e software a pagamento. Non vorrei che, dopo tutti questi anni di esperienza, ti fossi dimenticato che "open source" non sia tutto un gran calderone di comunisti che vogliono solo i programmi gratis...

    Saluti
  • - Scritto da: MaurizioB

    > pagamento. Non vorrei che, dopo tutti questi anni
    > di esperienza, ti fossi dimenticato che "open
    > source" non sia tutto un gran calderone di
    > comunisti che vogliono solo i programmi gratis...

    Strano, un vostro autorevole rappresentate afferma il contrario.

    Dice: "Avendo girato in lungo e largo l'Italia, dato che e' il mio lavoro, ho potuto installare software gestionali e fatto formazione a oltre 180 ASL italiane e la situazione riguardo a software e documenti generati e' molto varia, e ho un panorama che e' deprimente ma che lascia ben sperare, e non grazie a costrizioni dei ministeri, ma a causa delle scarse risorse economiche."

    Fonte: http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=4325...

    Sottolineo: "non grazie a costrizioni dei ministeri, ma a causa delle scarse risorse economiche."

    Praticamente vogliono i programmi gratis perché non hanno soldi.

    Se lo dice lui, non potete contraddirlo ( e contraddirvi ), vi dareste la zappa sui piedi.

    D'altronde, da quando in quà, tranne piccole eccezioni, qualcuno paga per software che può scaricare gratis dalla rete? Da quando in qua non si può scaricare un sw open source gratuitamente? Da quando in qua bisogna pagare per scaricare un sw open source dalla rete?

    Il colmo è che Bill Gates, anni luce avanti a voi, sta ancora facendo fatica a farsi pagare le sue licenze ( vedi gli aggiornamenti solo agli utenti paganti, vedi ultima modifica al meccanismo di registrazione di XP ), e voi, come al solito, come prevedibile, andate a sbandierare, oltre a tutto il resto ( che avete tutto, di più, funziona, e meglio ), che l'open source si paga!!!!!!!

    MA DA QUANDO!?

    Devo aver sbagliato bar anche stavolta.
    non+autenticato
  • Il fatto è che il software libero non centra nulla col comunismo..

    DjMix
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Il fatto è che il software libero non
    > centra nulla col comunismo..
    >
    > DjMix

    http://images.google.ca/images?hl=en&lr=&safe=off&...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Il fatto è che il software libero non
    > centra nulla col comunismo..
    >
    > DjMix

    Su questo ho i miei dubbi, il software libero per il fatto di essere eseguibile senza permesso e liberamente distribuibile, coincide con l'eliminazione del diritto di proprietà, che è un aspetto decisamente comunista.

    Se consideriamo l'aspetto industriale, si vorrebbe idealmente espropiare la proprietà del software, come "mezzo di produzione", dalle mani dei produttori per metterlo nelle mani del POPOLO, tipico aspetto comunista pure questo.

    Basta vedere come si viveva col comunismo in Russia ( lavoro coatto, terrore, regime, dittatura, "quel che è mio è mio, e quel che è tuo è anche mio" ), e come è andata finire, per capire cosa ci aspetterebbe se malauguratamente il software libero venisse preso sul serio.

    George Orwell nel libro "La Fattoria degli Animali" ha raccontato come vanno a finire queste patetiche rivoluzioni.

    Nel caso del software libero il "contadino" è l'industria del software ( tutti nessuno escluso, dai monopolisti, alle aziende meno disoneste fino ai professionisti ), e i "porci", quelli che prendono il potere della fattoria, sono quelli che vanno dietro al "pifferaio magico" DRAGACERVELLI.

    La Fattoria degli Animali di George Orwell è finita molto male perché gli animali, credendo che il contadino li maltrattasse, hanno fatto una rivoluzione e lo hanno cacciato, trovandosi a mettere i "porci" al potere, e invece proprio loro erano i veri dittatori nonostante avessero promesso la libertà di tutti gli animali della fattoria, alla faccia del contadino che faceva il SUO lavoro.

    Il libro è di George Orwell, non so se mi spiego, è quello che ha scritto "1984", libro utilizzato strumentalmente da tutti i visionari e filosofi della rete per scrivere articoli su quanto brutto sarà il nostro futuro.

    Ma mi rendo conto che nonostante di facciata, il nostro sia un paese di Cultura, in realtà i libri non li legge nessuno, specialmente quello, che non fa propaganda a nessuno.
    non+autenticato
  • > il software
    > libero per il fatto di essere eseguibile
    > senza permesso e liberamente distribuibile,
    > coincide con l'eliminazione del diritto di
    > proprietà, che è un aspetto
    > decisamente comunista.

    coinciderebbe se quel software fosse di qualcuno che NON lo vuole concedere a queste condizioni.
    Ma non è questo il caso.

    > Se consideriamo l'aspetto industriale, si
    > vorrebbe idealmente espropiare la
    > proprietà del software, come "mezzo
    > di produzione", dalle mani dei produttori
    > per metterlo nelle mani del POPOLO, tipico
    > aspetto comunista pure questo.

    lo sarebbe se il software venisse veramente esprorpiato, invece che creato da zero volutamente e rilasciato sotto licenza OS
    Ma non è questo il caso.

    Forse un po' di analisi logica nei tuoi ragionamenti non sarebbe inutile

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Su questo ho i miei dubbi, il software
    > libero per il fatto di essere eseguibile
    > senza permesso e liberamente distribuibile,
    > coincide con l'eliminazione del diritto di
    > proprietà, che è un aspetto
    > decisamente comunista.

    Ma che cacchio scrivi?
    Tutto il software libero sotto GPL e licenze simili ha un proprietario o piu' proprietari, chiaramente indicati nelle note di copyright e che non si possono modificare o eliminare nei vari "passaggi" di mano, aggiunte e modifiche al software.
    Sono i propietari che hanno dato volontariamente il permesso di esecuzione, copia, redistribuzione, modifica di quel software alle sole condizioni di non eliminare le note di copyright e riconoscere i giusti meriti (almeno di notorieta') agli autori originari.
    E questi permessi gli autori li hanno dati scegliendo la licenza GPL e simili per la distribuzione. Se non avessero voluto dare questi diritti non avrebbero scelto questo tipo di licenze.

    > Se consideriamo l'aspetto industriale, si
    > vorrebbe idealmente espropiare la
    > proprietà del software, come "mezzo
    > di produzione", dalle mani dei produttori
    > per metterlo nelle mani del POPOLO, tipico
    > aspetto comunista pure questo.

    Ma espropriare cosa? Tu stai delirando..
    Se e' l'autore che decide di fornire i sorgenti con il suo software chi glieli espropria.

    Ci credo che resti anonimo, ci vuole coraggio per sparare una raffica cosi' malevole ma anche inconsistente, di amenita'.

    --
    Mr. Mechano

  • - Scritto da: Mechano
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Su questo ho i miei dubbi, il software
    > > libero per il fatto di essere eseguibile
    > > senza permesso e liberamente
    > distribuibile,
    > > coincide con l'eliminazione del diritto
    > di
    > > proprietà, che è un
    > aspetto
    > > decisamente comunista.
    >
    > Ma che cacchio scrivi?
    > Tutto il software libero sotto GPL e licenze
    > simili ha un proprietario o piu'
    > proprietari, chiaramente indicati nelle note
    > di copyright e che non si possono modificare
    > o eliminare nei vari "passaggi" di mano,
    > aggiunte e modifiche al software.

    ahahahah... sei davvero divertente

    > Sono i propietari che hanno dato
    > volontariamente il permesso di esecuzione,
    > copia, redistribuzione, modifica di quel
    > software alle sole condizioni di non
    > eliminare le note di copyright e riconoscere
    > i giusti meriti (almeno di notorieta') agli
    > autori originari.

    i giusti meriti, certo certo...

    > E questi permessi gli autori li hanno dati
    > scegliendo la licenza GPL e simili per la
    > distribuzione. Se non avessero voluto dare
    > questi diritti non avrebbero scelto questo
    > tipo di licenze.

    stai attento mechano, anche il comunismo non abroga la paternità di un'opera...

    pensa a quanto il governo metterà una legge per la quale le PA dovranno accettare solo software GPL

    spero che quel giorno non arriverà mai, ma ho paura che le mie speranze saranne deluse

    >
    > > Se consideriamo l'aspetto industriale,
    > si
    > > vorrebbe idealmente espropiare la
    > > proprietà del software, come
    > "mezzo
    > > di produzione", dalle mani dei
    > produttori
    > > per metterlo nelle mani del POPOLO,
    > tipico
    > > aspetto comunista pure questo.
    >
    > Ma espropriare cosa? Tu stai delirando..
    > Se e' l'autore che decide di fornire i
    > sorgenti con il suo software chi glieli
    > espropria.

    vedi la mia ipotesi della PA

    >
    > Ci credo che resti anonimo, ci vuole
    > coraggio per sparare una raffica cosi'
    > malevole ma anche inconsistente, di
    > amenita'.

    non sono l'utente di prima, potrei firmarmi...mmhh vediamo... come "jack80" oppure "spider75" ... quale sarebbe la differenza?

    >
    > --
    > Mr. Mechano

    "asterix84" ... niente maleA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > ahahahah... sei davvero divertente

    Non hai risposte piu' serie per dimostrare il contrario?
    Nessuno obbliga i programmatori a rilasciare il loro software con licenza GPL, eppure molti di costoro lo fanno, dando di conseguenza il diritto di copia, funzionamento, ridistribuzione, modifica del software.
    Se non lo volessero non lo rilascierebbero con questa licenza. Ma molti invece lo fanno, tu puoi pensare che lo fanno perche' sono stupidi o sono stati plagiati, io preferisco pensare che a conti fatti ci hanno trovato vantaggi superiori agli svantaggi.

    > > i giusti meriti (almeno di notorieta')
    > agli
    > > autori originari.
    >
    > i giusti meriti, certo certo...

    Li hanno scelti loro, i programmatori, quali meriti gli sono sufficienti, nel momento in cui hanno rilasciato il software, e se hanno scelto una licenza simile alla GPL vuol dire che quelli gli sono sufficienti.

    > stai attento mechano, anche il comunismo non
    > abroga la paternità di un'opera...

    Cosa centra il comunismo con una licenza software interamente basata sull'ordinamento giuridico occidentale (americano) del copyright?

    > pensa a quanto il governo metterà una
    > legge per la quale le PA dovranno accettare
    > solo software GPL
    >
    > spero che quel giorno non arriverà
    > mai, ma ho paura che le mie speranze saranne
    > deluse

    Con un deficit italiano previsto a fine 2005 in 12.000 milioni di euro (quasi 24.000 miliardi di lire) poter risparmiare fino 150.000 euro di soldi delle nostre tasse ogni 2-3 anni per sole licenze di software stranieri in ogni media P.A. italiana e' una cosa che ti da fastidio?

    --
    Mr. Mechano


    ==================================
    Modificato dall'autore il 22/02/2005 23.15.31

  • - Scritto da: Mechano
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > ahahahah... sei davvero divertente
    >
    > Non hai risposte piu' serie per dimostrare
    > il contrario?
    > Nessuno obbliga i programmatori a rilasciare
    > il loro software con licenza GPL, eppure
    > molti di costoro lo fanno, dando di
    > conseguenza il diritto di copia,
    > funzionamento, ridistribuzione, modifica del
    > software.

    Bene, su tua ammissione tu lavori, portando "software libero" nella PA con codice scritto da altri e non da te.

    Su quale sito hai pubblicato le tue modifiche apportate al codice? Vorremmo scaricarle, grazie.

    > > > i giusti meriti (almeno di
    > notorieta')
    > > agli
    > > > autori originari.
    > >
    > > i giusti meriti, certo certo...
    >
    > Li hanno scelti loro, i programmatori, quali
    > meriti gli sono sufficienti, nel momento in
    > cui hanno rilasciato il software, e se hanno
    > scelto una licenza simile alla GPL vuol dire
    > che quelli gli sono sufficienti.

    Un appassionato, un ricercatore che deve trovare una scusa in bene e in male farsi prolungare l'assegno di studio, un giovane che gioca al "programmatore" sul pinguino non sono programmatori, ma solo dilettanti.

    > > stai attento mechano, anche il
    > comunismo non
    > > abroga la paternità di
    > un'opera...
    >
    > Cosa centra il comunismo con una licenza
    > software interamente basata sull'ordinamento
    > giuridico occidentale (americano) del
    > copyright?

    Ma quale sistema giuridico? Le fanta-licenze non hanno ancora subito un rodaggio in un'aula di tribunale, non sono mica dei contratti controfirmati da più parti, sai? sono delle idee buttate in un file di testo.

    > Con un deficit italiano previsto a fine 2005
    > in 12.000 milioni di euro (quasi 24.000
    > miliardi di lire) poter risparmiare fino
    > 150.000 euro di soldi delle nostre tasse
    > ogni 2-3 anni per sole licenze di software
    > stranieri in ogni media P.A. italiana e' una
    > cosa che ti da fastidio?

    Vuoi tu quei soldi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Bene, su tua ammissione tu lavori, portando
    > "software libero" nella PA con codice
    > scritto da altri e non da te.

    A dire il vero sono in attesa di finanziamenti pubblici per software che vorrei rilasciare libero a tutte le P.A. che vorranno installarselo su quante sedi desiderano. Si tratta di programmi di rendicontazione, anagrafi di vario genere e qualche procedurina di minore importanza scritta in PHP.

    > Su quale sito hai pubblicato le tue
    > modifiche apportate al codice? Vorremmo
    > scaricarle, grazie.

    Quando sara' pronto saro' io stesso a metterlo da qualche parte. Se pero' il committente ne vuole tutti i diritti sara' a lui che dovrai chiederlo...

    > Un appassionato, un ricercatore che deve
    > trovare una scusa in bene e in male farsi
    > prolungare l'assegno di studio, un giovane
    > che gioca al "programmatore" sul pinguino
    > non sono programmatori, ma solo dilettanti.

    Hai scarsa lungimiranza e prospettiva...
    MySQL AG e' una grossa azienda che vive di personalizzazioni e aggiornamento della versione Max di MySQL.
    Antitachyon e' una ditta austriaca che ha la sua ottima distribuzione Linux (SOL Linux) ma ha grosse commesse nelle P.A. del suo paese ed in Germania. Lo stesso fanno le aziende dietro alle distribuzioni Yoper (in Nuova Zelanda) e Mepis (in USA).
    La RedHat non ha bisogno di commenti, ha sempre rilasciato programmi e sorgenti pur avendo delle linee prettamente commerciali di molti prodotti.
    Poi tornando in Italia abbiamo anche Maguma software a Bolzano, e quelle altre 2 aziende di cui non ricordo il nome e che fanno pubblicita' su Linux Magazine. Ma all'estero questo modo di rilasciare software e' comunque piu' diffuso.

    E potrei continuare all'infinito...
    Tu tutte queste realta' non le conosci perche' non le vedi sul TG5, su Panorama o sul Corriere? O perche' hai difficolta' ad andare a 20cm oltre la punta del tuo naso.

    L'Opensource e' un modo nuovo (quello collaborativo) di vedere lo sviluppo di software e conoscenza.

    Io ho in progetto un'anagrafe equina, ma mi mancano conoscenze di diagnostica delle analisi cliniche per le malattie infettive dei cavalli, la community che mantiene la distribuzione DebMed (una Debian personalizzata per il mondo medico-scientifico) mi ha promesso l'inclusione di una versione inglese del programma nella distribuzione. In questo modo fara' il giro del mondo, probabilmente anche qualcuno potra' rivenderselo nella sua realta' locale senza pagarmi nulla, ma a me non interessa questo, quello che interessa e' che ho buone probabilita' che se qualcuno ha esperienza di diagnostica e analisi potrebbe finire per me la parte nella quale non sono esperto e per la quale non posso permettermi un collaboratore medico esperto. Cosi' potro' riprendermelo gia' piu' completo per rivenderlo a mia volta localmente presso i miei clienti.

    > Ma quale sistema giuridico? Le fanta-licenze
    > non hanno ancora subito un rodaggio in
    > un'aula di tribunale, non sono mica dei
    > contratti controfirmati da più parti,
    > sai? sono delle idee buttate in un file di
    > testo.

    Sono gia' quasi una decina tutte positive per la GPL le sentenze che hanno obbligato aziende che avevano preso Linux per prodotti commerciali senza rilasciarne i sorgenti, a rilasciarli e pagare le spese legali e un cospiquo versamento alla FSF.
    Quindi ha gia' vinto in tribunale!

    > > Con un deficit italiano previsto a fine
    > 2005
    > > in 12.000 milioni di euro (quasi 24.000
    > > miliardi di lire) poter risparmiare fino
    > > 150.000 euro di soldi delle nostre tasse
    > > ogni 2-3 anni per sole licenze di
    > software
    > > stranieri in ogni media P.A. italiana
    > e' una
    > > cosa che ti da fastidio?
    >
    > Vuoi tu quei soldi?

    Mi sorprende quanto tu non riesca a capire che spreco di denaro sia 150.000 euro ogni 2-3 anni per ogni media P.A. in un periodo in cui si prevede per l'Italia un deficit di quasi 24.000 miliardi di vecchie lire, e l'ignorante di turno che sa solo rispondere: "Vuoi tu quei soldi?".
    Quei soldi che in parte grazie al software libero potrebbero non andare prevalentemente verso gli USA sarebbero a disposizione per programmatori e tecnici locali, fabbri, falegnami, elettricisti e per pagare tutti quegli investimenti prevalentemente locali per rimodernare locali, comprare cancelleria o addirittura assumere qualche dipendente in piu' e far funzionare meglio la P.A.
    E non per ingrassare le solite multinazionali straniere.
    E' solo un grande ed inutile spreco, che non ha senso se ci sono opportunita' di poter fare le stesse cose a costo enormemente inferiore e praticamente nullo per quanto riguarda le licenze.

    --
    Mr. Mechano


    ==================================
    Modificato dall'autore il 23/02/2005 11.50.43
  • ottima risposta mechano e guarda-caso-ma-che-strano, il buffone di qui sopra ha cessato di rispondertiA bocca aperta
    non+autenticato
  • ancora una dimostrazione della trasversalità dei VANTAGGi del software libero

    Chi attribuisce tessere di partito al pinguino sta sbagliando battaglia.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ancora una dimostrazione della
    > trasversalità dei VANTAGGi del
    > software libero
    >
    > Chi attribuisce tessere di partito al
    > pinguino sta sbagliando battaglia.
    e xchè non han votato a favore anche quelli del centrodestra?
    non+autenticato
  • Non conosci molto la politica, vero? Uno schieramente non vota prticamente mai a favore di una legge presentata dall'altro. Astenersi significa che non si è contrari.

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > ancora una dimostrazione della
    > > trasversalità dei VANTAGGi del
    > > software libero
    > >
    > > Chi attribuisce tessere di partito al
    > > pinguino sta sbagliando battaglia.
    > e xchè non han votato a favore anche
    > quelli del centrodestra?

    non conosci le pratiche dei Consigli Comunali ?




    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > ancora una dimostrazione della
    > trasversalità dei VANTAGGi del
    > software libero
    >
    > Chi attribuisce tessere di partito al
    > pinguino sta sbagliando battaglia.

    Ma ti prego.

    Il manifesto del software libero è una faccenda politica o una faccenda tecnica?

    http://www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.html

    E' una faccenda politica che odora di marxismo da chilometri di distanza, dove ci vedi qualcosa di TECNICO?

    Non la butto io in politica, non voglio condannare il comunismo ( anche perché sicuramente non sono di destra ), ma è una semplice constatazione!

    Siete voi che la buttate in politica altrimenti non correreste dietro a quello lì.

    E ti posso garantire che c'è molta gente che non vede l'ora di mettere le mani sui soldi che, per ora, rimangono nelle mani dei closed source; è quello che li fa correre, usano le idee del software libero come uno specchietto per le allodole, come una copertura, ma vogliono soldi soldi soldi, per andare in giro con il macchinone di lusso, per far la bella vita, per comprare hardware potentissimo, per fare i piccoli dittatorini dei loro programmatori schiavetti da maltrattare.

    Loro vogliono le commesse che fino ad ora erano date ai closed source ma non hanno i mezzi per ottenerle, e questi open che corrono tanto ( parlo di presunti imprenditori, non dei ragazzetti ) ti posso garantire ( parlo per la mia esperienza ) che ci tengono molto alle tecnologie anticopia per codice che sviluppano loro.

    Tutti sono open source con il codice degli altri.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > ancora una dimostrazione della
    > > trasversalità dei VANTAGGi del
    > > software libero
    > >
    > > Chi attribuisce tessere di partito al
    > > pinguino sta sbagliando battaglia.
    >
    > Ma ti prego.

    alzati

    > Il manifesto del software libero è
    > una faccenda politica o una faccenda
    > tecnica?
    >
    > www.gnu.org/philosophy/free-sw.it.html

    punti di vista

    leggine altri

    www.opensource.org

    > E' una faccenda politica che odora di
    > marxismo da chilometri di distanza, dove ci
    > vedi qualcosa di TECNICO?

    leggi

    > Siete voi che la buttate in politica
    > altrimenti non correreste dietro a quello
    > lì.

    chi?

    non corro dietro a nessuno.

    Sono i detrattori dell'open source a vedere corse

    > per
    > comprare hardware potentissimo

    risperrmiando sulle licenze.

    io sono tra quelli

    > , per fare i
    > piccoli dittatorini dei loro programmatori
    > schiavetti da maltrattare.

    ...

    qui l'OS non c'entra.
    L'avidità non è attribuibile all'OS come non lo è una tessera di partito

    > Tutti sono open source con il codice degli
    > altri.

    balle

    www.sourceforge.net

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E' una faccenda politica che odora di
    > marxismo da chilometri di distanza, dove ci
    > vedi qualcosa di TECNICO ?

    E' un grossissimo errore dialettico porre questa domanda a chi ha eletto come proprio santone un figlio dei fiori fuori tempo massimo. La stessa scelta presuppone un apparato cognitivo appositamente ridotto e modellato per aderire acriticamente a simili idiozie di parte, senza minimamente rendersi conto della loro faziosità socio-politica e del marchio indelebile che la semplice comunanza con certi individui comporta.

    Non a caso i BSD-people, questi sì programmatori con i controcoglioni, hanno mollato subito a mare tutta la liturgia GPL e si occupano SOLO di fare software tecnicamente eccellente e FREE, in maniera del tutto impolitica.

    > E ti posso garantire che c'è molta
    > gente che non vede l'ora di mettere le mani
    > sui soldi che, per ora, rimangono nelle mani
    > dei closed source; è quello che li fa
    > correre, usano le idee del software libero
    > come uno specchietto per le allodole, come
    > una copertura, ma vogliono soldi soldi
    > soldi, per andare in giro con il macchinone
    > di lusso, per far la bella vita, per
    > comprare hardware potentissimo, per fare i
    > piccoli dittatorini dei loro programmatori
    > schiavetti da maltrattare.

    Questo fa parte del vorrei-ma-non-posso tipicamente italiota. In un paese di analfabeti scientifici ed imprenditori incapaci e bottegai sarebbe illusorio aspettarsi qualcosa di meglio.

    > Tutti sono open source con il codice degli
    > altri.

    E' una parafrasi di "tutti finocchi col culo degli altri"...
    non+autenticato
  • > Non a caso i BSD-people, questi sì
    > programmatori con i controcoglioni, hanno
    > mollato subito a mare tutta la liturgia GPL
    > e si occupano SOLO di fare software
    > tecnicamente eccellente e FREE, in maniera
    > del tutto impolitica.

    chi sviluppa software BSD è stipendiato da Berkley e lavora a tempo pieno; inoltre sfruttano anche tutti gli studenti universitari che fanno tesi/tesine.
    Di contro chi sviluppa software libero è nella maggior parte dei casi non stipendiato da nessuno e lo fa durante il suo tempo libero.

    Penso che entrambi i software siano eccellenti.

    Chi lavora per creare software BSD non può scegliere la licenza con cui emettere il software che produce, perché la licenza è imposta dall'università.

    Il software prodotto da BSD ha dei colli di bottiglia dovuti principalmente al fatto che è un team ristretto che deve sobbarcarsi tutti gli oneri di gestione del software. Questo è uno dei principali motivi per cui molti sviluppi sono abbastanza lenti.

    Chi sviluppa software libero non lo sviluppa perché aderisce ad un determinato partito politico, ma lo fa per altri motivi.

    Il modello che ha maggiori probabilità di essere vincente tra i due è quello legato alla GPL come ne dimostrano i tanti successi e il numero di utenti.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > chi sviluppa software BSD è
    > stipendiato da Berkley e lavora a tempo
    > pieno;

    Strano: non sapevo che Alberta, Canada fosse vicino a Berkeley. http://www.openbsd.org/goals.html

    > inoltre sfruttano anche tutti gli
    > studenti universitari che fanno tesi/tesine.

    Sì, immagino che Theo de Raadt sarebbe felicissimo di avere tra i piedi degli sbarbati al loro primo progetto.........A bocca aperta

    > Di contro chi sviluppa software libero
    > è nella maggior parte dei casi non
    > stipendiato da nessuno e lo fa durante il
    > suo tempo libero.

    La maggioranza di coloro che sviluppano progetti opensource che stiano minimamente in piedi con una dignitosa continuità sono laureandi, studenti di Master, laureati frequentatori, dottorandi, postdoc fellows e ricercatori universitari in ambito ingegneristico e di computer science. Altri (molto pochi) lavorano in aziende di varia dimensione.

    > Il modello che ha maggiori
    > probabilità di essere vincente tra i
    > due è quello legato alla GPL come ne
    > dimostrano i tanti successi e il numero di
    > utenti.
    Il numero di utenti è decisamente l'ultimo parametro che si può voler prendere in considerazione per valutare l'ottimalità di un software. Pressman e Mandrioli-Ghezzi insegnano.

    L'unico modello che ha le maggiori probabilità di essere vincente è una licenza che non consti di più di dieci righe, e soprattutto una rigorosissima selezione per competenze degli sviluppatori (ciò che i gruppi *BSD fanno, le aziende private anche, sourceforge e freshmeat NO).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > L'unico modello che ha le maggiori
    > probabilità di essere vincente
    > è una licenza che non consti di
    > più di dieci righe, e soprattutto una
    > rigorosissima selezione per competenze degli
    > sviluppatori (ciò che i gruppi *BSD
    > fanno, le aziende private anche, sourceforge
    > e freshmeat NO).

    Tu rilasceresti il tuo software con licenza BSD?

    Qui in giro c'e' gente che dice di odiare le licenze libere perche' qualcuno puo' prendersi e rivendere il frutto del proprio "lavoro", ma poi qualcuno scrive mirabilie della licenza BSD.

    La licenza BSD nasce in USA dove i finanziamenti alle universita' da parte dei privati sono frequenti e importanti.
    Ma questi privati (generalmente molte aziende e anche grandi) vogliono un ritorno da questi investimenti nella ricerca.
    E la licenza BSD e' proprio questo ritorno, ossia il poter prendere il frutto dei loro investimenti e poterne fare qualsiasi sfruttamento commerciale senza ricnoscere alcun merito agli autori, poiche' si presuppone avere gia' sovvenzionato l'ente accademico che ha prodotto tale innovazione.

    Dato che chi programma per progetti BSD non puo' scegliere la licenza lo fa per motivi diversi. Ricerca, studio, lavoro alle dipendenze di un ente accademico, ecc.
    Ma se la licenza GPL lascia al programmatore se non altro almeno la "immortalità", nel senso che le note di copyright e i greetings non si possono rimuovere nei vari passaggi che fa il software, la BSD non garantisce nemmeno la possibilita' di potercisi vantare di avere inventato un software.

    Allora un programmatore non americano e non e' legato ad un ente accademico che usa la licenza BSD per rilasciare il risultato di una ricerca finanziata nel campo del software, che motivo puo' avere a rilasciare il suo lavoro con una licenza che potrebbe non riconoscergli almeno la paternita' del progetto?

    Uno scroccone che attinge al mondo BSD e fa finta che sia suo?
    O un demente che non ha capito niente di questo tipo di licenza e la nomina pappagallando quello che dicono aziende come la Micro$ozz nei loro proclami contro l'opensource con licenza GPL-like?


    --
    Mr. Mechano

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > E' una faccenda politica che odora di
    > > marxismo da chilometri di distanza,
    > dove ci
    > > vedi qualcosa di TECNICO ?
    >
    > E' un grossissimo errore dialettico porre
    > questa domanda a chi ha eletto come proprio
    > santone un figlio dei fiori fuori tempo
    > massimo. La stessa scelta presuppone un
    > apparato cognitivo appositamente ridotto e
    > modellato per aderire acriticamente a simili
    > idiozie di parte, senza minimamente rendersi
    > conto della loro faziosità
    > socio-politica e del marchio indelebile che
    > la semplice comunanza con certi individui
    > comporta.
    >
    > Non a caso i BSD-people, questi sì
    > programmatori con i controcoglioni, hanno
    > mollato subito a mare tutta la liturgia GPL
    > e si occupano SOLO di fare software
    > tecnicamente eccellente e FREE, in maniera
    > del tutto impolitica.
    >
    > > E ti posso garantire che c'è
    > molta
    > > gente che non vede l'ora di mettere le
    > mani
    > > sui soldi che, per ora, rimangono nelle
    > mani
    > > dei closed source; è quello che
    > li fa
    > > correre, usano le idee del software
    > libero
    > > come uno specchietto per le allodole,
    > come
    > > una copertura, ma vogliono soldi soldi
    > > soldi, per andare in giro con il
    > macchinone
    > > di lusso, per far la bella vita, per
    > > comprare hardware potentissimo, per
    > fare i
    > > piccoli dittatorini dei loro
    > programmatori
    > > schiavetti da maltrattare.
    >
    > Questo fa parte del vorrei-ma-non-posso
    > tipicamente italiota. In un paese di
    > analfabeti scientifici ed imprenditori
    > incapaci e bottegai sarebbe illusorio
    > aspettarsi qualcosa di meglio.
    >
    > > Tutti sono open source con il codice
    > degli
    > > altri.
    >
    > E' una parafrasi di "tutti fin**hi col c*o
    > degli altri"...

    Oltre alla volgarita' pietosa e razzista siete anche incompetenti, mi riferisco a tutti e due. Potreste fare un piacere al mondo leggendo quanto riportato su marx e compagni in una buona antologia di filosofia, perche', sapete, marx era un filosofo... poi potreste anche approfondire i termini free, open source, gpl...
    non+autenticato
  • non vedo infatti nulla di interessante nell'annullare il mercato del software e la libera concorrenza

    e poi... per i comunisti è solo propaganda come al solito, loro di libertà non dovrebbero proprio parlarne

    ops... ho detto qualcosa contro i comunisti?

    PI, non ti arrabbià... tutti hanno diritto di parlare in fondoPerplesso
    non+autenticato
  • mi dispiace se non hai capito iniente dell'open source.... certo IBM che investe 100 milioni sta finanziando un circolo di stalinisti....

    caro mio cerca di aggiornarti invece di criticare

  • - Scritto da: barney
    > mi dispiace se non hai capito iniente
    > dell'open source.... certo IBM che investe
    > 100 milioni sta finanziando un circolo di
    > stalinisti....
    >
    > caro mio cerca di aggiornarti invece di
    > criticare

    e tu cerca di capire che tu non sei IBM
    non+autenticato
  • c'era una volta chi si sottometteva a tutti quelli che gli dicevano, meglio, imponevano quando e come fare qualsiasi cosa....
    poi arrivò linux....

    ha ragione quello che ti dice di aggiornarti...

    io sarei stato più cattivo...

    i cartelli nuociono soltanto a quelli che usano e comprano, questo lo sai??

    tu sei tra quelli, se ti fosse sfuggita l'allusione...

    buona fortuna
    non+autenticato


  • - Scritto da: barney
    > mi dispiace se non hai capito iniente
    > dell'open source.... certo IBM che investe
    > 100 milioni sta finanziando un circolo di
    > stalinisti....

    ...e chi è la IBM? un'ente di beneficenza? No. Un magnate filantropo? No. Possiede ancora più brevetti di Microsoft, la più odiata.

    Anzi, qualcuno ha pure rispescato questo articolo:

    "IBM: fermate il processo sul nazismo

    Il colosso americano chiede alla Corte Suprema svizzera di ribaltare il giudizio di una corte di Ginevra secondo cui IBM può essere processata per le macchine vendute ai nazisti"

    Fonte: http://punto-informatico.it/p.asp?i=49412

    Quindi che cos'ha di buono IBM, che Microsoft non ha, a parte quello di buttare via un pò di soldi per farsi pubblicità col pinguino?

    Se proprio volete fare moralisti fatelo fino in fondo, altrimenti siete solo degli ipocriti, alla faccia dell'etica.

    Vedrete come le idrovore del marketing faranno sparire quei soldi donati alla comunità, e donati col cavolo dato che prentendono qualcosa in cambio, e non andate a dire che non è una donazione perché "Donate" ( in inglese ) E' il vostro verbo ( basta vedere i banner sui siti di progetti open source ).

    Se uno ha voglia di fare del bene può andare a fare il missionario in Africa, potrà sicuramente aiutare qualcuno che ha realmente bisogno, altro che giocherellare con le distro.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > - Scritto da: barney
    > > mi dispiace se non hai capito iniente
    > > dell'open source.... certo IBM che
    > investe
    > > 100 milioni sta finanziando un circolo
    > di
    > > stalinisti....
    >
    > ...e chi è la IBM?

    international BUSINESS machines, cioè (stando alla descrizione di poveretti luddisti filo-microsoft) una congrega di comunisti.

    > un'ente di
    > beneficenza? No.
    > Un magnate filantropo? No.
    > Possiede ancora più brevetti di
    > Microsoft, la più odiata.

    la più odiata a ragione

    > Anzi, qualcuno ha pure rispescato questo
    > articolo:
    >
    > "IBM: fermate il processo sul nazismo
    >
    > Il colosso americano chiede alla Corte
    > Suprema svizzera di ribaltare il giudizio di
    > una corte di Ginevra secondo cui IBM
    > può essere processata per le macchine
    > vendute ai nazisti"

    ecco qua che si chiude il cerchio: IBM finanzia comunisti e difende nazisti

    perfetto. siete alla frutta

    > Quindi che cos'ha di buono IBM, che
    > Microsoft non ha,

    IBM aiuta Linux (che è di tutti), MS tenta di affossarlo favorendo solo se stessa

    in poche parole: IBM è sugli altari, MS nella polvere

    > a parte quello di buttare
    > via un pò di soldi per farsi
    > pubblicità col pinguino?

    certo, secondo te tutti buttano via soldi col pinguino

    > Se proprio volete fare moralisti fatelo fino
    > in fondo, altrimenti siete solo degli
    > ipocriti, alla faccia dell'etica.

    per ora la voragine morale la vedo in un monopolio microsoft, che da monopliio immorale ostruisce le libertà di mercato in maniera illegittima

    > Vedrete
    ...

    parli al futuro, come Vanna Marchi

    Occhio a non farti cadere la palla di vetro sui piedi, che fa male
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > > mi dispiace se non hai capito iniente
    > > dell'open source.... certo IBM che
    > investe
    > > 100 milioni sta finanziando un circolo
    > di
    > > stalinisti....
    >
    > ...e chi è la IBM? un'ente di
    > beneficenza? No. Un magnate filantropo? No.
    > Possiede ancora più brevetti di
    > Microsoft, la più odiata.
    >
    > Anzi, qualcuno ha pure rispescato questo
    > articolo:
    >
    > "IBM: fermate il processo sul nazismo

    Ma IBM e' essenzialmente un venditore di "ferramenta" (hardware). A lei non interessa se open o closed, democratico o comunista, anglosassone o cinese, il software e' quello che gira sull'hardware e che lo fa vendere, e' una cosa naturale che un venditore di hardware collabori con chi produce software, specie se questo e' o puo' diventare del buon software.

    Il mondo closed secondo me ha gia' dato. E' stato fatto di tutto, il mercato e' non tanto saturo quanto monopolizzato da Micro$oft. Con Micro$oft sono la maggiorparte dei produttori di PC, componenti e periferiche, perche' bene o male l'inefficienza e la lentezza che aggiunge ogni versione di Wincess necessita di CPU, memorie e dischi sempre piu' capienti e veloci.

    E poi nel mondo closed non ha senso finanziare. Si puo' investire insieme, consorziarsi, ma se l'azienda con cui vuoi allearti o consorziarti ha gia' prodotti in quella fascia di mercato o persegue risultati diversi, e' abbastanza difficile non restare scottati. E Micro$oft ha gia' fottuto IBM in maniera eclatante almeno 2 volte ben note col DOS e con OS/2 che si stava sviluppando "insieme"...

    Il software opensource da le migliori garanzie, perche' nessuna azienda se lo frega, non cambia rotta, e puo' avere continuita' ed eventuali fork e diverse strade da prendere senza perdere la sua natura.
    Io dico che e' un investimento migliore per una grossa azienda di hardware.

    --
    Mr. Mechano

  • - Scritto da: Anonimo
    > non vedo infatti nulla di interessante
    > nell'annullare il mercato del software e la
    > libera concorrenza

    premessa sbagliata

    l'open source non annulla, ma AMPLIA (e FINALMENTE)

    se non sei in grado di adattarti a un nuovo modello di business vincente non ti distingui dai LUDDISTI



    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > non vedo infatti nulla di interessante
    > > nell'annullare il mercato del software
    > e la
    > > libera concorrenza
    >
    > premessa sbagliata
    >
    > l'open source non annulla, ma AMPLIA (e
    > FINALMENTE)
    >
    > se non sei in grado di adattarti a un nuovo
    > modello di business vincente non ti
    > distingui dai LUDDISTI

    business vincente? A me pare proprio la scelta dei perdenti

    auguri, bye
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > non vedo infatti nulla di
    > interessante
    > > > nell'annullare il mercato del
    > software
    > > e la
    > > > libera concorrenza
    > >
    > > premessa sbagliata
    > >
    > > l'open source non annulla, ma AMPLIA (e
    > > FINALMENTE)
    > >
    > > se non sei in grado di adattarti a un
    > nuovo
    > > modello di business vincente non ti
    > > distingui dai LUDDISTI
    >
    > business vincente? A me pare proprio la
    > scelta dei perdenti
    >
    > auguri, bye

    non sei riuscito ad installare la mandrake ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
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    > - Scritto da: Anonimo
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    > > - Scritto da: Anonimo
    > > >
    > > > - Scritto da: Anonimo
    > > > > non vedo infatti nulla di
    > > interessante
    > > > > nell'annullare il mercato del
    > > software
    > > > e la
    > > > > libera concorrenza
    > > >
    > > > premessa sbagliata
    > > >
    > > > l'open source non annulla, ma
    > AMPLIA (e
    > > > FINALMENTE)
    > > >
    > > > se non sei in grado di adattarti a
    > un
    > > nuovo
    > > > modello di business vincente non ti
    > > > distingui dai LUDDISTI
    > >
    > > business vincente? A me pare proprio la
    > > scelta dei perdenti
    > >
    > > auguri, bye
    >
    > non sei riuscito ad installare la mandrake ?


    :D:D:D
    non+autenticato