Petizione online anche per il WWF

Contro la caccia

Roma - Anche la divisione italiana del WWF, la celebre organizzazione internazionale dedicata alla salvaguardia dell'ambiente e della fauna, ha deciso di ricorrere alla rete per raccogliere le firme necessarie a contrastare una nuova proposta di legge pensata per aumentare i diritti e gli spazi venatori a favore dei cacciatori italiani.

La formula della petizione online scelta da WWF Italia differisce rispetto alle tradizionali petizioni web perché è organizzata per consentire a chiunque le condivida di firmare e inviare un'email con le considerazioni sulla questione direttamente al presidente della Camera Pierferdinando Casini (a cui si chiede di rimuovere la proposta dall'ordine del giorno). L'idea, dunque, è quella di dar vita ad un bombardamento di lettere elettroniche.

Il dossier, le motivazioni e il singolare strumento di partecipazione sono disponibili qui
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2 Commenti alla Notizia Petizione online anche per il WWF
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  • Ci sono paesi come il Canada dove caccia e rispetto per l'ambiente coesistono, anche da noni non ci vorrebbero limiti più stringenti alla caccia (salvo una visita psichiatrica più severa prima di concedere il porto d'armi), ma più parchi e zone di ripopolazione.
    L'uomo è un predatore né più né meno di altri animali, anzi, a differenza di altri predatori può essere convinto a non cacciare per lunghi periodi dell'anno e mai i cuccioli, le madri con prole non ancora auto sufficiente e gli animali a rischio di estinzione.
    Mangiare meno carne d'allevamento e meno carne e più pesce (di diverse specie, senza fissarsi su quella decina di largo consumo, che anche quello è dannoso) in generale porterebbe molti più benefici all'ambiente che aggiungere restrizioni a una categoria non più tanto numerosa e già soggetta a molte limitazioni, oltrte che benefici alla salute.
    Mangiare meno carne, ma di migliore qualità è anche un incentivo alla biodiversità e a preferire razze più sane robuste e gustose, anziché macilenti ammassi ambulanti di insipida e acquosa carne da macello, gonfi di antibiotici e in certi paesi anche di ormoni.
    Sarebbe meglio che gli animalisti avessero un atteggiamento più pragmatico e meno emotivo, che li porta a fare richieste inaccettabili, quando un po' di buon senso e meno estremismi darebbero loro più credibilità e più influenza.
    non+autenticato
  • Premesso che preferirei essere un fagiano che se la vive fra i cespugli e un giorno viene ammazzato quasi senza accorgersene, piuttosto che un pollo che passa la sua breve, infelice vita in un lager.

    > Ci sono paesi come il Canada dove caccia e
    > rispetto per l'ambiente coesistono,

    Il Canada sarà tremila volte più grande dell'Italia, che è popolata come un pollaio. Prescindendo da questioni etiche, è una questione di rapporto fra risorsa e utilizzatori.

    > L'uomo è un predatore né più né meno di altri
    > animali

    Ma è anche un essere razionale. E quando capisce la sofferenza che arreca ad altri esseri, e la civiltà giunge al punto di permettergli di nutrirsi di altro, può anche fare a meno di fare il predatore. Non dico che ci siamo già arrivati, infatti ci nutriamo di carne d'allevamento, ma se esistesse ipoteticamente qualcosa come l'albero dei salami (rigorosamente OGM s'intende) non avrebbe alcun senso uccidere animali.

    > Mangiare meno carne, ma di migliore qualità è
    > anche un incentivo alla biodiversità

    Teoricamente forse, in pratica non so. I ripopolamenti fatti dai cacciatori hanno portato la minilepre dappertutto, e cinghiali geneticamente distinti dalla popolazione autoctona. Quelli dei pescatori, poi, temoli russi di un metro e il pesce siluro.

    Caccia e ultimamente pesca in Italia sono responsabili di uno scriteriato inquinamento genetico.

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    Modificato dall' autore il 18 agosto 2006 19.53
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