Legali gli mp3 a mezz'euro

Non c'è una legge che possa fermare l'attività di certi siti russi indagati dai procuratori di Mosca per la distribuzione in tutto il mondo a poche lire di ogni genere di musica

Mosca - Brutte notizie per le case discografiche: i siti russi finiti recentemente sotto inchiesta delle autorità moscovite non possono essere chiusi di autorità e la loro attività non è sanzionabile. A sostenerlo sono i procuratori che si sono occupati di avviare l'indagine sotto la pressione della federazione internazionale dei discografici IFPI.

Nei giorni scorsi l'Ufficio del procuratore di Mosca ha spiegato che non c'è modo, stante le attuali normative nel paese, di bloccare il sito: non viola infatti le leggi sul diritto d'autore, una evenienza peraltro riconosciuta dalla stessa IFPI. Quest'ultima, e non solo, da tempo ha chiesto a Mosca un aggiornamento delle proprie normative antipirateria.

L'ostacolo contro il quale si sono scontrati i procuratori è dato dal fatto che le normative attuali coprono esclusivamente la contraffazione su supporto fisico, come la masterizzazione e la distribuzione di copie illegali di CD e DVD, mentre manca qualsiasi riferimento al mondo elettronico.
I siti presi di mira da sempre sostengono di agire nella legalità nel distribuire i contenuti dei CD senza dover avvertire i detentori dei diritti ma semplicemente corrispondendo una piccola somma su ogni acquisto.

Buone notizie dunque per AllofMp3, Mp3search e per i molti altri spazi web russi che consentono di acquistare interi album di musicisti di mezzo mondo, compresi quelli italiani, per prezzi che possono apparire ridicoli, nell'ordine di uno o due dollari ad album o pochi centesimi a pezzo.

Sull'argomento vedi anche:
Mp3 russi a mezz'euro? Mp3 illegali
Pirateria mp3, caccia ai siti russi
IFPI contro sito russo di download
TAG: cybercops
95 Commenti alla Notizia Legali gli mp3 a mezz'euro
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  • gli avvocati delle major sarebbero a farsi una passeggiata sul fondo della Moscova, accuratamente zavorrati da proiettili di AK47.
    non+autenticato
  • l'articolo dice che i siti sono legali, quindi se io compro qualcosa da li' poi sono a posto? che fanno, mi rilasciano regolare fattura che posso mostrare ad eventuali visitatori "molesti" per dimostrare che gli mp3 li ho effettivamente comprati ?A bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > l'articolo dice che i siti sono legali, quindi se
    > io compro qualcosa da li' poi sono a posto? che
    > fanno, mi rilasciano regolare fattura che posso
    > mostrare ad eventuali visitatori "molesti" per
    > dimostrare che gli mp3 li ho effettivamente
    > comprati ?A bocca aperta

    Nessuno rilascia fattura. nella compravendita via Internet non sono previste fatture in molte legislazioni.

    O meglio la fattura, lo scontrino sono concetti italiani. Esistono tanti stati al mondo e non sempre i nostri metodi sono applicati.
  • > Nessuno rilascia fattura. nella compravendita via
    > Internet non sono previste fatture in molte
    > legislazioni.
    >
    > O meglio la fattura, lo scontrino sono concetti
    > italiani. Esistono tanti stati al mondo e non
    > sempre i nostri metodi sono applicati.

    Ok e allora come dimostri (anche da iTunes o altro negozio che vende magari Mp3 e quindi senza DRM) che hai i diritti per averli sul disco e non e' roba p2p?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Ok e allora come dimostri (anche da iTunes o
    > altro negozio che vende magari Mp3 e quindi senza
    > DRM) che hai i diritti per averli sul disco e non
    > e' roba p2p?

    Questo è un problema di Urbani e non mio. Ti pare che se abbiamo una legge che mi permette di scaricare un MP3 dalla nazione xx (questa legge esiste ed è quella per cui quello che non è vietato è permesso, negli stati sovietici valeva invece la legge secondo cui quello che non è permesso è vietato) e la nazione xx non rilascia scontrino, mi debba preoccupare io di questa cosa?

  • - Scritto da: Sandro kensan
    >
    > - Scritto da: Anonimo
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    > > Ok e allora come dimostri (anche da iTunes o
    > > altro negozio che vende magari Mp3 e quindi
    > senza
    > > DRM) che hai i diritti per averli sul disco e
    > non
    > > e' roba p2p?
    >
    > Questo è un problema di Urbani e non mio. Ti pare
    > che se abbiamo una legge che mi permette di
    > scaricare un MP3 dalla nazione xx (questa legge
    > esiste ed è quella per cui quello che non è
    > vietato è permesso, negli stati sovietici valeva
    > invece la legge secondo cui quello che non è
    > permesso è vietato) e la nazione xx non rilascia
    > scontrino, mi debba preoccupare io di questa
    > cosa?


    Non preoccuparti. Almeno fino a quando un tizio in divisa grigia ti chiederà conto dei tuoi acquisti "legali"...

    iTMS rilascia regolare fattura perché la legge italiana prevede questo. Se compri da chi non rilascia prove di acquisto sei nella completa illegalità, né più né meno di chi quella stessa musica l'ha scaricata con il mulo.

    Chiedi al tuo avvocato e fatti ridere in faccia.


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Non preoccuparti. Almeno fino a quando un tizio
    > in divisa grigia ti chiederà conto dei tuoi
    > acquisti "legali"...

    Ci sono le leggi per questo, non sono i tizi in divisa a farle.

    > iTMS rilascia regolare fattura perché la legge
    > italiana prevede questo.

    No, ITMS è un servizio europeo, la vendita via internet è un servizio mondiale. Se io volessi comprare via internet dalla Cina potrei farlo e può essere che non mi diano fattura.

    Quando diciamo fattura è chiaro che ci prendiamo in giro, vero? Diciamo un pezzo di carta la cui validità in Italia è nulla. Tipicamente stampato con una laser.

    Per esempio un programma comprato in Europa via Internet mi hanno dato un pezzo di carta col logo del programma, i miei dati e il codice di sblocco. Questa è la fattura.

    Se compro dall'Iran forse non mi danno nulla. Sappiamo tutti che dal tabacchino non ti rilasciano scontrino figurarsi come può essere vario nel mondo questo tema.

    > Se compri da chi non
    > rilascia prove di acquisto sei nella completa
    > illegalità, né più né meno di chi quella stessa
    > musica l'ha scaricata con il mulo.

    Secondo me non ragioni correttamente.

    > Chiedi al tuo avvocato e fatti ridere in faccia.

    va bé.

  • - Scritto da: Sandro kensan
    > > Se compri da chi non
    > > rilascia prove di acquisto sei nella completa
    > > illegalità, né più né meno di chi quella stessa
    > > musica l'ha scaricata con il mulo.
    >
    > Secondo me non ragioni correttamente.

    Dai una risposta a questa domanda: cosa differenzia (a parte il costo) un mp3 di "So What" scaricato con il p2p dal tuo mp3 di "So What" comprato sul sito russo?
    Se un qualunque rappresentante dell'autorità del nostro Paese ci chiedesse conto del nostro "acquisto", chi dei due potrebbe dimostrare la legalità del brano in suo possesso?

    Io dico nessuno dei due, tu.......glissi.


    >
    > > Chiedi al tuo avvocato e fatti ridere in faccia.
    >
    > va bé.

    Domani mattina stesso, un colpo di telefono e senti cosa ti dice...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Dai una risposta a questa domanda: cosa
    > differenzia (a parte il costo) un mp3 di "So
    > What" scaricato con il p2p dal tuo mp3 di "So
    > What" comprato sul sito russo?
    > Se un qualunque rappresentante dell'autorità del
    > nostro Paese ci chiedesse conto del nostro
    > "acquisto", chi dei due potrebbe dimostrare la
    > legalità del brano in suo possesso?
    >
    > Io dico nessuno dei due, tu.......glissi.

    Se ti interessi di paragoni mi dovresti dire che differenza c'è tra un pacchetto di sigarette di contrabbando e un pacchetto di sigarette comprate dal tabacchino.

    Posso usare le tue parole?

    Se un qualunque rappresentante dell'autorità del
    nostro Paese ci chiedesse conto del nostro
    "acquisto", chi dei due potrebbe dimostrare la
    legalità del pacchetto di sigarette in suo possesso?

    Vuoi la risposta? Nessuno dei due può dimostrare nulla perché il tabacchino non rilascia fattura. E così via per ogni compera dove non ci sia nemmeno lo scontrino come nei distributori automatici.

    > Domani mattina stesso, un colpo di telefono e
    > senti cosa ti dice...

    Che domani vengono a prenderti perché non sei in grado di dimostrare che le MS che hai in tasca l'hai comprata a un distributore ieri sera e non dal contrabbandiere dell'isolato vicino.

    Temo che con i tuoi paragoni si faccia poca strada e quindi mi astengo dal proseguire su questo percorso, preferisco considerare la mia conoscenza delle leggi e orientarmi in base a questa.

    Ovviamente il mio paragone è stupido come sempre quando si discute su un livello del genere.

  • - Scritto da: Sandro kensan
    > Questo è un problema di Urbani e non mio. Ti pare
    > che se abbiamo una legge che mi permette di
    > scaricare un MP3 dalla nazione xx (questa legge
    > esiste ed è quella per cui quello che non è
    > vietato è permesso, negli stati sovietici valeva
    > invece la legge secondo cui quello che non è
    > permesso è vietato) e la nazione xx non rilascia
    > scontrino, mi debba preoccupare io di questa
    > cosa?

    Sono quello che ha aperto il thread. La mia domanda non voleva esser polemica ne' esser rivolta a te nello specifico. La mia domanda era un generico: "come dimostro un acquisto fatto online (ad esempio di musica ma potrebbe essere software o hardware) se non ho in mano un pezzo di carta?"
    Se compro dalla Corea una chiavetta USB, *forse* passa dalla dogana e quindi eventualmente ci caricano sopra l'IVA (o quel che devono). Se invece compro, non diciamo dalla Russia, ma mettiamo dagli USA o dagli UK, da uno di quei servizi che vengon mp3 che sono legali anche per RIAA e compagnia cantanti, come dimostro poi che l'acquisto e' lecito? stampo la pagina dell'ordine dal sito? mi attacco?

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Sandro kensan
    > > Questo è un problema di Urbani e non mio. Ti
    > pare
    > > che se abbiamo una legge che mi permette di
    > > scaricare un MP3 dalla nazione xx (questa legge
    > > esiste ed è quella per cui quello che non è
    > > vietato è permesso, negli stati sovietici valeva
    > > invece la legge secondo cui quello che non è
    > > permesso è vietato) e la nazione xx non rilascia
    > > scontrino, mi debba preoccupare io di questa
    > > cosa?
    >
    > Sono quello che ha aperto il thread. La mia
    > domanda non voleva esser polemica ne' esser
    > rivolta a te nello specifico. La mia domanda era
    > un generico: "come dimostro un acquisto fatto
    > online (ad esempio di musica ma potrebbe essere
    > software o hardware) se non ho in mano un pezzo
    > di carta?"
    > Se compro dalla Corea una chiavetta USB, *forse*
    > passa dalla dogana e quindi eventualmente ci
    > caricano sopra l'IVA (o quel che devono). Se
    > invece compro, non diciamo dalla Russia, ma
    > mettiamo dagli USA o dagli UK, da uno di quei
    > servizi che vengon mp3 che sono legali anche per
    > RIAA e compagnia cantanti, come dimostro poi che
    > l'acquisto e' lecito? stampo la pagina
    > dell'ordine dal sito? mi attacco?
    >

    provato a sentire cosa ti dice l'ufficio relazioni con il pubblico? sono loro che hanno fatto l'ultima legge in materia di pirateria... dovrebbero sapere bene come funziona ^_'
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Sono quello che ha aperto il thread. La mia
    > domanda non voleva esser polemica ne' esser
    > rivolta a te nello specifico. La mia domanda era
    > un generico: "come dimostro un acquisto fatto
    > online (ad esempio di musica ma potrebbe essere
    > software o hardware) se non ho in mano un pezzo
    > di carta?"

    Questo non l'ho mai letto da nessuna parte, la domanda rimane senza risposta e fa parte dei buchi normativi, cioè delle zone dove non ci sono leggi.

    Le leggi non ci sono semplicemente perché non si riescono a formulare da parte dei parlamentari.

    > Se compro dalla Corea una chiavetta USB, *forse*
    > passa dalla dogana e quindi eventualmente ci
    > caricano sopra l'IVA (o quel che devono). Se
    > invece compro, non diciamo dalla Russia, ma
    > mettiamo dagli USA o dagli UK, da uno di quei
    > servizi che vengon mp3 che sono legali anche per
    > RIAA e compagnia cantanti, come dimostro poi che
    > l'acquisto e' lecito? stampo la pagina
    > dell'ordine dal sito? mi attacco?

    Se hai fatto una compera tramite carta di credito rimane traccia nelle banche.
  • Occhio che con leteste che ci ritroviamo in italia sarebbero capaci di sbatterci dentro per ricettazione se compriamo da un sito del genere,adesso mi chiedo:posso fare degli acquisti tranquillamente?
    O posso incappare nell'URBAN-ISTICA che sta lentamente cementando le strade di internet?
    (Rischiando peraltro la galera!)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > genere,adesso mi chiedo:posso fare degli acquisti
    > tranquillamente?

    Molti hanno fatto acquisti e l'hanno messo nero su bianco in internet magari sul proprio blog (che di solito è registrato con nome, cognome e numero di telefono).

    Non è stata comunicata nessuna indagine dell polpost.
  • La questione sta nel fatto che chi detiene il diritto d'autore in Euroamerica non è quasi mai l'autore mentre in Russia è per legge l'autore per via delle "licenze abbligatorie" il cui campo di applicazione non è certo.

    Secondo il dott Mazza dell'industria musicale italiana (confindustria) le licenze obbligatorie non si applicano alla vendita di MP3 via rete, ma a me sembra che possano essere applicate in quanto non ci sono trattati che la Russia ha firmato che ne impediscano l'applicazione nella Confederazione.

    La ROMS (siae russa) distribuisce agli autori i soldi che riceve dalle varie MP3.ru anche se ho letto che tra la società degli autori e la SIAE russa c'è una rottura. Comunque dei soldi passeranno agli autori in carne ed ossa, saranno forse pochi ma non andranno nelle mani delle major.

    Articolo in inglese che riassume la vicenda legale.
    <a href="http://moskalyuk.com/blog/allofmp3com-escapes-crim...;

    Nell'articolo si parla della questione da un punto di vista legale e pure viene citata la risposta di uno di quelli che ha tentato di fare causa a AllofMP3.

    Si parla delle licenze obbligatorie e si parla del punto di vista penale del giudice che ha comunque giudicato infondata l'accusa (anche se le motivazioni non si basano sul regime delle licenze russe).

    Da quel che ho letto non rimane che una causa civile da parte delle major e mi pare che sia ancora più difficile spuntarla.

    Sul kensan.it ne parlo un po'.

  • Adesso che fate, bombardate la Russia?
    non+autenticato
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