La Gioconda è accessibile?

di Claudio Levantini - La domanda sembra strana e forse lo è anche, ma in tempi di Legge Stanca e accessibilità del web c'è da chiedersi perché fin qui non ci si sia mai posti il problema

Roma - Una delle questioni più annose a risolversi che la legge sull'accessibilità dei siti Web ha prepotentemente rilanciato nell'ambito di chi progetta pagine HTML e si preoccupa della loro accessibilità è questa: un sito accessibile è "meno bello" (eufemismo per non scrivere "più brutto") di un sito dove il WebDesigner, sciolto dai lacci delle raccomandazioni W3C sull'accessibilità stessa, possa scatenare al massimo la sua fantasia iconografica?

Prima di rispondere a questa domanda, torniamo per un attimo a quella di prima: la Gioconda di Leonardo è accessibile? Almeno per una categoria di persone, i non vedenti, non lo è. Fatto salvo quindi che la celeberrima opera del pittore italiano non sarebbe degna del "bollino blu" sull'accessibilità, e fatto salvo anche che nessuno, nemmeno chi scrive, voglia portare per questo rancore a Leonardo, rimane comunque una certa inquietudine che la domanda solleva: perché mai un'opera meravigliosa rimane inaccessibile ad una categoria di persone, e nessuno si è mai preoccupato troppo di questo fatto?

Se applicassimo le raccomandazioni del W3C alla Gioconda, dovremmo aggiungere un attributo ALT al tag html IMG, meglio sarebbe un attributo LONGDESC, ma voi cosa scrivereste?
Così posta, la domanda appare sotto una nuova luce: non è che nessuno si è mai posto il problema di descrivere in maniera testuale la Gioconda di Leonardo, è che forse è difficile farlo! Per farlo in modo non banale forse ci vorrebbe uno scrittore tanto geniale quanto Leonardo o forse di più perché dovrebbe riuscire a "tradurre" un capolavoro da vedere in un capolavoro da leggere.

Clicca per ingrandireCon buona pace dei ciechi, quindi, almeno fino a quando non si troverà uno scrittore geniale in grado di descrivere l'enigmatico volto della Gioconda, che sia capace di ritrasmettere in tutto o in parte le emozioni che si provano guardando quel quadro, la Gioconda rimarrà inaccessibile.

Se quindi, un moderno Leonardo progetta un sito visualmente geniale, occorre una pari genialità per renderlo "accessibile", cioè cercare di trasformare lo stesso tipo di abilità iconografica, non solo in una sorta di abilita testuale parallela, ma che si fonda con l'iconografia stessa.

Ma quanti siti graficamente geniali avete mai visto?

Temo che la grafica dei siti poco abbia a che vedere con la loro bellezza, ma la cosa ancora più triste è che alla capacità di costruire un sito graficamente mediocre non corrisponde nemmeno una mediocre competenza linguistica per riuscire a mediare il messaggio sotto forma di testo scritto.

Ecco ora svelato l'arcano: un sito accessibile è meno bello di un sito stile "tutto effetti speciali"? Generalmente la bellezza di un sito non dipende dalla quantità di grafica che esso contiene, ma è pur vero che la versione accessibile di un sito mediocre è generalmente più brutta del sito "effetti speciali" perché non si hanno competenze linguistiche sufficienti per tradurre in parole quella pur mediocre bellezza.

Questo fatto non vale per tutte le forme di comunicazione, pensate per esempio a libri che danno origine a buoni film o viceversa. Per il web però da questo punto di vista siamo ancora in alto mare. Il web è uno strumento multicanale per antonomasia, quando va bene vengono ingaggiati buoni designer ma pessimi writer, convinti che l'aspetto grafico sia tutto o quasi. Fino a quando sarà così, ed il canale "testuale" sarà la cenerentola del web, tanto un testo che si capisce lo può scrivere chiunque, allora vedremo siti sempre mediocri, e pessimi dal punto di vista dell'accessibilità.

Claudio Levantin
132 Commenti alla Notizia La Gioconda è accessibile?
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  • Gentile Claudio Levantini,
    sono una studiosa di Leonardo e tento di rispondere ai quesiti sollevati dal suo interessante articolo dal titolo intrigante "La Gioconda é accessibile?" .La invito a consultare il sito www.leonardoproject.com . Tra le tante fantasie iconografiche, legate ai siti web, le propongo l'immagine della Gioconda...anzi della modella tanto discussa che ha fatto scrivere fiumi di parole, inutili, su Lisa Gherardini. L'immagine scoperta da me è un Stampa   scovata diligentemente dopo anni di ricerche e di studi...appartiene a "Isabella D' Aragona Sforza Ducissa di Milano et Bari".
    Prima di raccontarle il resto e la fonte che rimarrà sconosciuta... nell'attesa della pubblicazione di un mio saggio, mi piacerebbe conoscere la sua opinione. Sto scrivendo un libro "Gioconda's Bridge" per svelare che nella Mente di Leonardo c'era già l'idea di rendere accessibile a tutti il volto di colei che , unica tra le tante da lui conosciute , possedeva già nell'ovale
    il disegno archetipico della Divina Proporzione con tutte le variabili sottese..dal numero aureo alla vesica piscis...
       un simbolo stupedamente semplice e complesso al tempo stesso. Si tratta nella sua forma base di due archi uniti ai due estremi della parte concava, a formare la classica foggia della mandorla come metafora della vulva della Madre Terra : la mandorla infatti è un chiarissimo richiamo alle proporzioni della Geometria Sacra di unione degli opposti, similarmente al concetto di Yin e Yang, luce ombra,guerra e pace,giorno e notte, richhezza povertà.... Le polarità intersecantisi generano il Dio, il divino figlio della Madre Terra, ossia l'Uomo, visto nel passato più remoto come un Essere Superiore in grado di sviluppare dentro di sé la creazione primordiale. Questo simbolo si rinviene in moltissimi contesti: su megaliti e grotte preistoriche, in Egitto, in Cina, in India; per gli Ebrei era il simbolo della Creazione da parte di Yahwè dell'Universo, per i Cristiani era il simbolo del pesce, l'Ichthys, acronimo di Iesus Christos Theus Soter, cioè Gesù Cristo figlio di Dio. In Cornovaglia, a Glastonbury, santuario sacro ai Celti e legato ai miti di re Artù, ancor oggi si venera questa Vesica Piscis, simbolo della Dea Madre ed è presente in Italia nei pressi dell'Antro della Sibilla di Cuma : in entrambi i casi   è palese il collegamento con la Luna e la fertilità. Ventotto tacche nelle pareti tufacee ricordano il calendario mensile lunare, associato al ciclo femminile e alle mestruazioni, emblema a loro volta della fertilità. La Gioconda nella mente di Leonardo è stata partorita come   DEA MATER, la Dea Lunare che genera la vita sulla Terra e con questa MISSION sarebbe stata immortalata in un ritratto che doveva essere così perfetto da resistere agli assalti del tempo e dello spazio...il ritratto della Gioconda sarebbe stato gustato da molti per poi raggiungere l'apoteosi telematica della connettività per diventare Patrimonio Mondiale dell'Umanità. il ritratto della Gioconda doveva diventare il riscatto di una Madonna rinascimentale offesa dai soprusi egemonici della politica di Milano e ritornare alla ribalta della storia non solo come   la Donna più impotante dell' antico ducato di Milano ed andare oltre la geografia dello spazio e del tempo.    Il Genio di Vinci intuiva le regole della comunicazione del futuro attraverso le leggi fisiche della Natura e sapeva che la sua Monna Isa sarebbe stata la più cliccata al mondo la più accessibile...sapeva che prima o poi qualcuno avrebbe scoperto la vera identità del volto e avrebbe scritto fiumi di parole per riscattarla e renderla mediatrice della Conoscenza.
    L'esoterista indiano Drunvalo Melkisedek scrive nel suo libro "The Ancient Secret of The Flower of Life"..."...nella proporzione della Vesica Piscis sarebbe nascosta la frequenza dello spettro elettromagnetico della luce...."... Sarebbe questa la stessa Luce della Bibbia, la stessa luce   di cui la Dea Madre , Iside, si fa portatrice nelle raffigurazioni del tardo Egitto come luce della conoscenza : anche Iside come la Vergine Maria madre di Dio , rappresentava la luce della conoscenza.Anche nelle raffigurazioni successive, come la statua della Legge Nuova sul Duomo di Milano o le varie Statue della Libertà di Parigi e New York, la Dea porta luce e conoscenza, intesa come consapevolezza del potere della vita, chiaramente opposta al Male e alla sterilità. Un concetto questo condiviso da Leonardo ma che appartiene alle più antiche civiltà...perchè il messaggio della Gioconda, icona della comunicazone, è che ...la verità è una eterna e immutabile e una volta conosciuta ogni dilemma è sciolto e risolto per sempre...
    Titty Pignatelli Palladino
    non+autenticato
  • perche la gioconda non è quì in italia se leonardo da vinci era italiano?
    non+autenticato
  • - Scritto da: ludovica laurenzi
    > perche la gioconda non è quì in italia se
    > leonardo da vinci era
    > italiano?

    perché Leonardo quando si è trasferito in Francia l'ha portata con se
  • farei felice il mio prof di italiano (in cui avevo costantemente cinque, comunque) dicendo che
    "meno bello" (eufemismo per non scrivere "più brutto")
    è sbagliato: semmai "meno bello" è una litote!
    - pignolo -
    non+autenticato
  • e' propio cosi, lavoro come designer in una multinazi nel settore ITC e il "copywriter" e' una analfabeta informatico, e quel che e' peggio e' che quando si cimenta in testi di alto profilo, nella sua testa scrivere bene significa scrivere come DeAmicis ,titoli su tre righe, pagine con due righe di contenuto e altre in cui ti devi prendere a martellate la gabbia perche' "non si puo' tagliare nulla" (tradotto per cambiare un aggettivo devo fare un giro di autorizzazioni che fai prima a cambiare immagine..)
    poi una delle metodologie che piu' mi affascina e' :" dobbiamo fare una brochure sull'argomento X intanto cerca le immagini che poi ti passo i testi.. "
    in realta' l'abilita' dei designer viene richiesta per colmare una PREOCCUPANTE CARENZA DI CONTENUTI
    IMHO
    non+autenticato
  • Complimenti a chi ha scritto l'articolo sulla Gioconda. E soprattutto i miei migliori auguri per il futuro, ne ha di strada da fare!
    Bella anche l'immagine della Gioconda. Ma ci ha messo l'ALT? boh. Ma chissenefrega, facciamoci un bel articolo con il nulla infarcito di spazi.
    non+autenticato
  • PI è accessibilissimo ai troll, con tutte le
    rotture di scatole che abbiamo procurato
    allo Zanzi Occhiolino
    non+autenticato
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