Se Google si aggiorna

di G. Lorusso - Google ha finalmente deciso di combattere il link spamming in maniera radicale: che cosa è cambiato nell'algoritmo di ricerca nell'ultimo upgrade delle scorse settimane?

Roma - Con la sua ultima major release il motore di Mountain View sembra aver decisamente dichiarato guerra alle tecniche più spinte di manipolazione dei suoi risultati. Già da tempo è noto che per ottenere buoni posizionamenti sulla maggior parte dei motori di ricerca (ed in modo particolare su Google) alcuni fattori off-page sono diventati più importanti della ottimizzazione del codice delle pagine stesse.

Fino al febbraio 2005 per raggiungere una buona visibilità sul motore di ricerca più usato al mondo "bastava" infatti poter contare su un numero sufficientemente alto di link provenienti da domini con un buon page rank e con il giusto anchor text (testo del link).

Moltissimi "specialisti" nei mesi scorsi hanno creato veri e propri web network per influenzare artificialmente il ranking dei siti partecipanti. Mettere in atto questa strategia non è cosa semplice, tantomeno economica (si pensi solo alle risorse da dedicare alla gestione di ciascun dominio ed al costo di acquisto di domini con alto page rank), ma, una volta creato un gruppo iniziale di domini sufficientemente forte, poi basta aggiungere i link ai siti da "ottimizzare" ed il gioco è fatto.
Con l'ultimo algoritmo di Google questa tecnica non è diventata di colpo inefficace, ma gli sviluppatori del motore californiano sono però riusciti a identificare alcune delle caratteristiche di questi network "artificiali", penalizzando parte dei siti che li compongono. Dal febbraio 2005 truccare i risultati con il link spamming è diventato quindi più difficile (malgrado lo stesso motore abbia poi fatto alcuni passi indietro dopo aver pienamente valutato gli effetti indesiderati del piccolo terremoto creato nei listing).

Ma quali sono le caratteristiche distintive dei siti eliminati dai risultati a causa del recente upgrade di Google?

Non è ovviamente possibile dare una risposta esaustiva al 100%, tuttavia l'osservazione dei risultati indica che i seguenti fattori sono risultati determinanti:
- troppi link entranti con lo stesso identico anchor text;
- aumento improvviso del numero dei link entranti;
- alta percentuale di link provenienti dallo stesso dominio;
- tutti o quasi i link indirizzati ad una singola pagina del sito (di solito la home page);
- grandi quantità di link provenienti da pagine off topic (di argomento completamente diverso da quello del sito linkato).

Comunque, che a Mountain View stiano ancora verificando tutti gli effetti indesiderati dell'upgrade è dimostrato dal fatto che è stato messo a disposizione del pubblico un indirizzo email per raccogliere feedback relativi al nuovo algoritmo (cosa assolutamente inconsueta per Google).

In ogni caso, oltre a porre attenzione a non commettere questi errori, per realizzare una campagna di link popularity vincente bisogna sempre tenere presente che il tema della pagina esterna ed il suo page rank sono in parte in grado di compensarsi. Mentre l'ideale rimane quindi ottenere dei link in entrata da siti con alto page rank e di argomento inerente a quello per il quale si vuole ottenere un buon posizionamento, sembrano avere lo stesso peso link ad alto potenziale ma non in tema nonché link da siti non molto conosciuti ma fortemente legati all'argomento del sito linkato.

Gianpaolo Lorusso
Consulenza di web marketing
http://www.gplorusso.it/

TAG: mondo
106 Commenti alla Notizia Se Google si aggiorna
Ordina
  • cioè, da ieri sera alle 19:00 a oggi alle 15:00 google ha cambiato i suoi link tre volte, tre volte, mi spiegate come diavolo devo fare per non perdermi in sto google?

    è assurdo, non trovo più niente, nemmeno 12 ore tre cambiamenti nei link ...

    e si, bella gente sti googlisti, proprio bella gente, l'unici a non sparire sono i link a pagamento
  • Non ho notato nessun effetto di posizionamento sul mio sito qualcuno eppure qualche "gabola" l'ho provata anche io...

    Nessuno ha subito effetti ancora o gli effetti li vedremo il prossimo mese?

    Grazie

    Luca
    www.mycd.it


    ==================================
    Modificato dall'autore il 15/03/2005 17.08.19

  • - Scritto da: slump

    > Nessuno ha subito effetti ancora o gli effetti li
    > vedremo il prossimo mese?

    Gli effetti sono stati pesanti ed osservati da molti webmaster.

    P.S.

    Evita di usare "trucchetti". Studiare l'ABC e conoscere la differenza tra "algoritmo" e "logaritmo" (come scrivi nel titolo del thread) fa parte di quella forma mentis che ti permetterà di ottenere buoni risultati senza rischiare nulla.

    non+autenticato
  • vogliamo i sorgenti, altrimenti la comunità da questo momento in poi non userà più google con gravi conseguenze per la finanza internazionale e per i vari processi di beatificazione e reincarnazione dei budda

    la comunità dice basta a google come strumento commerciale, google deve essere gratis, google deve essere di tutta l'umanità musulmana

    http://images.google.com/images?q=che+guevara
    non+autenticato

  • Un po' lunghetto, questo post, ma ne vale la pena.

    Vi spiego che cosa sta succedendo...

    Il settore dei SEO (chi posiziona siti web nei risultati dei motori) vede protagonisti, come accade in molti altri settori, pochi professionisti e una moltitudine di principianti e SEO improvvisati.

    I professionisti, oltre ad una buona dose di esperienza alle spalle, hanno maturato una forma mentis che permette loro di PREVEDERE quali cambiamenti verranno apportati nel tempo dai motori di ricerca, in modo da adeguarsi con largo anticipo.

    Al contrario, i principianti e chi si improvvisa SEO, si limitano a raccattare per forum italiani o internazionali trucchetti e metodi per posizionare i siti che funzionano OGGI, ma che non è detto che continuino a funzionare nel tempo.

    Questi ultimi, in sintesi, non applicano intelligenza, cultura informatica e studio nella stessa misura in cui tali elementi vengono applicati dai professionisti. Non sono informatici, e credono che l'informatica non abbia a che fare con il posizionamento. Quindi si limitano a mendicare informazioni in giro e ad applicarle ciecamente come degli automi, convinti che questo possa costituire una professione.

    Sia i professionisti sia i principianti acquisiscono clienti e promettono loro (su contratto) certi risultati di posizionamento nei motori di ricerca.

    Il problema nasce quando un motore di ricerca rivede pesantemente uno dei criteri usati per stabilire la posizione dei risultati delle ricerche. I professionisti vengono colpiti raramente, mentre tra gli "automi" si assiste ad una carneficina.

    I siti dei clienti degli automi cascano di posizione come pere marce dall'albero. E questa è la ragione per la quale i forum sono pieni di webmaster incavolati: i loro clienti sono incazzati neri perché non ricevono più visitatori provenienti dal motore di ricerca, e gli automi non sanno che pesci pigliare, tornando a mendicare affannosamente informazioni sui forum specializzati.

    Notizia ANSA: la teoria dell'evoluzione darwiniana si applica anche agli esseri umani: i migliori sopravvivono, i più deboli fanno figure di m.... con i propri clienti.

    Tuttavia, la frustrazione e l'incavolatura provate dai principianti, gli impedisce di capire quello che è relamente successo:

    a) I siti web son precipitati di posizione perché erano posizionati seguendo assunti errati o regolette banali. Quindi la colpa non è del motore stesso ma del webmaster che ha adottato le soluzioni errate.

    b) Se il webmaster ha garantito sul contratto qualcosa sulla quale non aveva controllo, allora è un deficiente. Questa è la ragione per la quale i professionisti non garantiscono quasi mai un risultato estremamente specifico né garantiscono il risultato su un motore di ricerca in particolare.

    c) Più è alta la frustrazione del webmaster, più ciò è indice di quanto non si aspettasse il cambiamento e di quanto sia ignorante in materia di posizionamento.


    Come si fa a riconoscere un principiante bastonato dai nuovi criteri di ranking di un motore?

    Semplice: è ancora convinto che il problema sia del motore di ricerca (può mica confessare ai suoi clienti di essere un inetto, no?) e comincia a fare discorsi assurdi tipo "il sito prima di me ha meno keyword, meno PageRank, il colore di sfondo rosso e il proprietario indossa scarpe numero 43", cercando ovunque presunte prove della colpa del motore di ricerca, tranne che nel SUO sito web o nelle SUE tecniche di ottimizzazione dei siti. Sorride

    Ed io che faccio, nel frattempo? Beh, io da dicembre scorso "resuscito siti web scomparsi da Google".

    Mostro cosa c'è che non va nel sito o nella sua link popularity, a volte individuo e registro anche tecniche di posizionamento malviste dai motori di ricerca.

    In un'occasione, a seguito delle analisi dettagliate che presento ai clienti, uno di essi ha deciso di ricorrere all'avvocato perché, di fatto, le tecniche che il presunto "ottimizzatore" aveva utilizzato venicano chiaramente indicate come "passibili di penalizzazioni" da Google. In poche parole: sono state le tecniche scelte dal presunto ottimizzatore a produrre i risultati disastrosi e a creare un danno di visibilità e introiti al proprietario del sito.

    Visto com'è facile distinguere tra ottimi SEO e mendicanti di intuizioni altrui? Basta osservare chi si lamenta sui forum. Sorride

    Meditate, gente, meditate...
    non+autenticato
  • > In un'occasione, a seguito delle analisi
    > dettagliate che presento ai clienti, uno di essi
    > ha deciso di ricorrere all'avvocato perché, di
    > fatto, le tecniche che il presunto
    > "ottimizzatore" aveva utilizzato venicano
    > chiaramente indicate come "passibili di
    > penalizzazioni" da Google. In poche parole: sono
    > state le tecniche scelte dal presunto
    > ottimizzatore a produrre i risultati disastrosi e
    > a creare un danno di visibilità e introiti al
    > proprietario del sito.
    Be, bisogna vedere come era il contratto con l'ottimizzatore, se il danno è provocato da una regola introdotta dopo la cessazione (magari perchè, brrr... avevano preteso una ottimizzazione a spot, cioè "una botta e via", cioè ottimizza e tanti saluti, fuori dai ns server) non credo abbiano nessuna possibilità di rivalersi, giustamente.
    Certo se invece gli errori sesquipedali erano parecchi e magari l'ottimizzatore prendeva anche un canone per tenere il sito "ottimizzato" la sua posizione si farebbe più grave... l'unico problema è che è difficile dimostrare come in un dato momento ci sia uno "stato dell'arte" del mestiere, cioè mancano norme ufficiali sufficientemente dettagliate, ad es, per dire "caro ottimizzatore, sei andato contro la regola tal dei tali nel periodo tal'altro, in cui era già ufficialmente in vigore e dichiarata come sconsigliata"
    Poi è anche difficile dimostrare che l'ottimizzatore abbia agito consapevolmente per danneggiare la ditta, anzi, se è incapace nel mestiere questo tenderebbe a ridurre la consapevolezza, infine è anche difficile dimostrare che non sia stata la ditta a richiedere alcuni di quegli interventi (per assurdo, i classici slogan negli alt che ad un certo punto possono diventare eccessivi ed essere penalizzati, o i tono su tono che possono essere usati per simpatiche e leggerissime asci art ma possono essere intesi come tentativo di nascondere testi poco visibili al visitatore umano...)
    CMQ, qppunto bisognerebbe sempre vedere nel dettaglio quello che è successo per vedere se era solo una alzata di testa della ditta o effettivamente era una situazione scandalosa.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > CMQ, qppunto bisognerebbe sempre vedere nel
    > dettaglio quello che è successo per vedere se era
    > solo una alzata di testa della ditta o
    > effettivamente era una situazione scandalosa.

    Era una situazione oggettivamente scandalosa. Il "SEO" in questione ha usato una lunga serie di tecniche specificatamente ritenute "penalizzabili" da Google stesso, nelle pagine web dedicate ai webmaster.

    La cosa assurda è che... non era nemmeno necessario ricorrere a tali tecniche, perché il sito da posizionare godeva già di una certa popolarità e sarebbe bastato rivedere un minimo l'ipostazione delle pagine, modificare un po' i testi e le strutture di navigazione per ottenere migliori risultati.

    Insomma, le tecniche penalizzanti erano semplicemente l'unica maniera con cui il sedicente SEO sapeva affrontare l'"ottimizzazione" dei siti web.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Un po' lunghetto, questo post, ma ne vale la pena.
    >
    > Vi spiego che cosa sta succedendo...
    >
    > Il settore dei SEO (chi posiziona siti web nei
    > risultati dei motori) vede protagonisti, come
    > accade in molti altri settori, pochi
    > professionisti e una moltitudine di principianti
    > e SEO improvvisati.
    >
    > I professionisti, oltre ad una buona dose di
    > esperienza alle spalle, hanno maturato una forma
    > mentis che permette loro di PREVEDERE quali
    > cambiamenti verranno apportati nel tempo dai
    > motori di ricerca, in modo da adeguarsi con largo
    > anticipo.
    >
    > Al contrario, i principianti e chi si improvvisa
    > SEO, si limitano a raccattare per forum italiani
    > o internazionali trucchetti e metodi per
    > posizionare i siti che funzionano OGGI, ma che
    > non è detto che continuino a funzionare nel
    > tempo.
    >
    > Questi ultimi, in sintesi, non applicano
    > intelligenza, cultura informatica e studio nella
    > stessa misura in cui tali elementi vengono
    > applicati dai professionisti. Non sono
    > informatici, e credono che l'informatica non
    > abbia a che fare con il posizionamento. Quindi si
    > limitano a mendicare informazioni in giro e ad
    > applicarle ciecamente come degli automi, convinti
    > che questo possa costituire una professione.
    >
    > Sia i professionisti sia i principianti
    > acquisiscono clienti e promettono loro (su
    > contratto) certi risultati di posizionamento nei
    > motori di ricerca.
    >
    > Il problema nasce quando un motore di ricerca
    > rivede pesantemente uno dei criteri usati per
    > stabilire la posizione dei risultati delle
    > ricerche. I professionisti vengono colpiti
    > raramente, mentre tra gli "automi" si assiste ad
    > una carneficina.
    >
    > I siti dei clienti degli automi cascano di
    > posizione come pere marce dall'albero. E questa è
    > la ragione per la quale i forum sono pieni di
    > webmaster incavolati: i loro clienti sono
    > incazzati neri perché non ricevono più visitatori
    > provenienti dal motore di ricerca, e gli automi
    > non sanno che pesci pigliare, tornando a
    > mendicare affannosamente informazioni sui forum
    > specializzati.
    >
    > Notizia ANSA: la teoria dell'evoluzione
    > darwiniana si applica anche agli esseri umani: i
    > migliori sopravvivono, i più deboli fanno figure
    > di m.... con i propri clienti.
    >
    > Tuttavia, la frustrazione e l'incavolatura
    > provate dai principianti, gli impedisce di capire
    > quello che è relamente successo:
    >
    > a) I siti web son precipitati di posizione perché
    > erano posizionati seguendo assunti errati o
    > regolette banali. Quindi la colpa non è del
    > motore stesso ma del webmaster che ha adottato le
    > soluzioni errate.
    >
    > b) Se il webmaster ha garantito sul contratto
    > qualcosa sulla quale non aveva controllo, allora
    > è un deficiente. Questa è la ragione per la quale
    > i professionisti non garantiscono quasi mai un
    > risultato estremamente specifico né garantiscono
    > il risultato su un motore di ricerca in
    > particolare.
    >
    > c) Più è alta la frustrazione del webmaster, più
    > ciò è indice di quanto non si aspettasse il
    > cambiamento e di quanto sia ignorante in materia
    > di posizionamento.
    >
    >
    > Come si fa a riconoscere un principiante
    > bastonato dai nuovi criteri di ranking di un
    > motore?
    >
    > Semplice: è ancora convinto che il problema sia
    > del motore di ricerca (può mica confessare ai
    > suoi clienti di essere un inetto, no?) e comincia
    > a fare discorsi assurdi tipo "il sito prima di me
    > ha meno keyword, meno PageRank, il colore di
    > sfondo rosso e il proprietario indossa scarpe
    > numero 43", cercando ovunque presunte prove della
    > colpa del motore di ricerca, tranne che nel SUO
    > sito web o nelle SUE tecniche di ottimizzazione
    > dei siti. Sorride
    >
    > Ed io che faccio, nel frattempo? Beh, io da
    > dicembre scorso "resuscito siti web scomparsi da
    > Google".
    >
    > Mostro cosa c'è che non va nel sito o nella sua
    > link popularity, a volte individuo e registro
    > anche tecniche di posizionamento malviste dai
    > motori di ricerca.
    >
    > In un'occasione, a seguito delle analisi
    > dettagliate che presento ai clienti, uno di essi
    > ha deciso di ricorrere all'avvocato perché, di
    > fatto, le tecniche che il presunto
    > "ottimizzatore" aveva utilizzato venicano
    > chiaramente indicate come "passibili di
    > penalizzazioni" da Google. In poche parole: sono
    > state le tecniche scelte dal presunto
    > ottimizzatore a produrre i risultati disastrosi e
    > a creare un danno di visibilità e introiti al
    > proprietario del sito.
    >
    > Visto com'è facile distinguere tra ottimi SEO e
    > mendicanti di intuizioni altrui? Basta osservare
    > chi si lamenta sui forum. Sorride
    >
    > Meditate, gente, meditate...

    A BELLO, AHI SPARATO NA CAZZATA, C'E' ANCHE CHI NEI FORUM CRITICA PER IL SEMPLICE PIACERE DI VEDERE E STUDIARE LE REAZIONI DELLA GENTE, E N TE PENSA' CHE METTE UN SITO NELLE PRIME PAGINE DEI MOTORI DI RICERCA E' UN LAVORO ALLA MATRIX, CI SONO SOFTWARE CHE COSTANO POCHISSIMO E LO FANNO PER TE, TI GESTISCONO, TI OTTIMIZZANO, TI CONTROLLANO E TI CREANO NUOVI LINK A TEMA, E LO SA FARE PURE MI SORELLA CHE CIA 12 ANNI.

    IL PROBLEMA LO SAI QUALE', CHE TROPPI NERD A FA SITI INTERNET E INTERNET IN ITALIA NON ESISTE, N SE FA NA LIRA, SE RUBA UN SACCO E CHI VENDE SITI NON CAPISCE NIENTE DI MARKETING O BUSINESS.

    L'ITALIA E' L'ULTIMA, ALLORA CHE PARLATE A FA', BLA BLA BLA, LA POLITICA, BLA BLA BLA, PERCHE' IL GOVERNO... E STATE SEMPRE PIU' A PICCOSorride)

    E VE FATE SEMPRE RODE ER CULO, E LA NAZIONE VA A PICCO, BRAVI, VOI SALVERETE INTERNET IN ITALIA, CONTINUATE COSI LOL
    non+autenticato
  • Si ho un sito web e come tutti i webmasters sono prono e chino davanti a sua maestà Google.
    Tutto arriva e passa da lui.
    Gli altri motori esistono poco e la concorrenza è scarna
    Difficile non abbattersi anche se ora forse qualcosa si muove (vedi M$).
    Ma la colpa sapete di chi è? Mia.
    Si perchè faccio il tecnico hardware e software e quando circa 5/6 anni fa cominciavo ad installare le prime postazioni internet ai clienti che mi mostravano felici di navigare su yahoo e virgilio utilizzando la loro webdirectory (UMANA!!) io settavo la loro home page su Google.it, seguito da una semplice frase: Usa questo, è veloce, è preciso! Il MEGLIO.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 16 discussioni)