Una grande biblioteca web d'Europa

La propone il presidente francese Chirac agli alleati europei. Porterà alla UE un progettone anti-Google che sarà preparato dalla Biblioteca Nazionale di Parigi

Parigi - Sono passate solo poche settimane da quando l'iniziativa della biblioteca web di Google è stata presa di mira dal responsabile della Biblioteca Nazionale francese, settimane nelle quali l'intellighenzia transalpina s'è data da fare ottenendo nelle scorse ore un importante risultato: il presidente francese Jacques Chirac ha infatti deciso di sostenere lo sviluppo di una biblioteca europea da rendere disponibile online.

In una nota diffusa dall'Eliseo si legge che "si è dato vita ad un ampio movimento che renderà disponibile su Internet la conoscenza in tutto il Mondo". Chirac ha incaricato sia il presidente della Biblioteca Nazionale di Parigi, Jean-Noel Jeanneney, che il ministro della Cultura, Renaud Donnedieu, di preparare un piano d'azione. L'idea è di studiare come le maggiori biblioteche di Francia e d'Europa possano collaborare "per diventare più ampiamente e più rapidamente accessibili in Internet".

"Io credo in una visione multipolare del mondo nel 21esimo secolo - aveva dichiarato Jeanneney a febbraio - Ma non voglio che la Rivoluzione Francese sia raccontata solo da libri scelti dagli Stati Uniti". Una visione che ora viene sposata dal presidente francese secondo cui "l'eccezionale bagaglio culturale della Francia e dell'Europa devono giocare un ruolo fondamentale".
Il presidente franceseLa preoccupazione di Chirac è che in assenza di un progetto ampio e condiviso in Europa, la cultura americana ed anglofona che sarà raccolta dalla grande biblioteca progettata da Google rischi di affermarsi ulteriormente ai danni di quella del Vecchio Continente.

Va detto che sia l'Eliseo che la Biblioteca Nazionale francese hanno voluto sottolineare con forza che l'operazione non è in alcun modo da considerarsi contro Google perché riguarda "il desiderio di tutti di poter presentare i propri talenti e le proprie eredità, storia e cultura, e non c'è nulla di ostile in questo".

Google da parte sua non ha alcuna ragione di temere l'iniziativa francese e anzi in una nota ha dichiarato di "appoggiare tutti gli sforzi tesi a rendere l'informazione accessibile nel mondo".
TAG: mondo
31 Commenti alla Notizia Una grande biblioteca web d'Europa
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  • Google avrà un sacco di brevetti SW sulle biblioteche online, seppellirà la Bibliothèque de la grandeur de l'asperge du marocain dans la figue de la mère de Mr. Chirac sotto un mare di cause miliardarie.
    I fondi francesi per cultura e pubblica istruzione saranno prosciugati per lastricare d'oro la nuova sede di Google.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Google avrà un sacco di brevetti SW sulle
    > biblioteche online, seppellirà la Bibliothèque de
    > la grandeur de l'asperge du marocain dans la
    > figue de la mère de Mr. Chirac sotto un mare di
    > cause miliardarie.
    > I fondi francesi per cultura e pubblica
    > istruzione saranno prosciugati per lastricare
    > d'oro la nuova sede di Google.

    Magari fosse così, in tal caso i francesi farebbero le barricate contro la direttiva sui brevetti, Chirac telefonerebbe a Schroeder e i due insieme a Zapatero affosserebbero la direttiva.

    Parlando di politica ho sentito che i francesi e le francesine hanno detto no alla nuova costituzione europea con la percentuale del 51%. Questi sono ancora sondaggi ma mi fa piacere che l'euroscetticismo avanzi velocemente.

    Non che io sia contro l'Europa ma sono contro questa Europa. Mi chiedo se l'Europa sarà bocciata alle urne, la ratifica della direttiva sui brevetti potrebbe avere problemi nei parlamenti, quello francese in particolare?

  • - Scritto da: Sandro kensan
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Google avrà un sacco di brevetti SW sulle
    > > biblioteche online, seppellirà la Bibliothèque
    > de
    > > la grandeur de l'asperge du marocain dans la
    > > figue de la mère de Mr. Chirac sotto un mare di
    > > cause miliardarie.
    > > I fondi francesi per cultura e pubblica
    > > istruzione saranno prosciugati per lastricare
    > > d'oro la nuova sede di Google.
    >
    > Magari fosse così, in tal caso i francesi
    > farebbero le barricate contro la direttiva sui
    > brevetti, Chirac telefonerebbe a Schroeder e i
    > due insieme a Zapatero affosserebbero la
    > direttiva.
    Seee, gli spagnoli sono in debito perché gli hanno consentito di avere quote gonfiate per agrumi e olio a danno dell'Italia, Consiglio e Commissione presenteranno il conto, in caso di necessità.
    >
    > Parlando di politica ho sentito che i francesi e
    > le francesine hanno detto no alla nuova
    > costituzione europea con la percentuale del 51%.
    > Questi sono ancora sondaggi ma mi fa piacere che
    > l'euroscetticismo avanzi velocemente.
    Avranno tanti difetti, ma i francesi (e soprattutto le francesi), studiano più di noi, leggono più di noi e partecipano più di noi alla vita pubblica.
    Però che l'Europa non è rose e fiori come prometteva Monsieur Prodi lo hanno capito anche le casalingue di Voghera.
    >
    > Non che io sia contro l'Europa ma sono contro
    > questa Europa. Mi chiedo se l'Europa sarà
    Penso anch'io la stessa cosa, il bello dell'Europa è la libertà d'azione e comunicazione, purtroppo è rovinata da una burocrazia che come minimo, quando va bene ed è in buona fede, è cervellotica.
    Le contorsioni, i lacci, i cavilli burocratici sono gli strumenti di potere di una genìa ottusa e corrotta.
    > bocciata alle urne, la ratifica della direttiva
    > sui brevetti potrebbe avere problemi nei
    > parlamenti, quello francese in particolare?
    Io mi auguro che abbia dificoltà in tutti i parlamenti, visto che nell'europarlamento la lobby dei brevetti SW è in minoranza, vorrei ottimisticamente dedurne che sia così anche in gran parte dei parlamenti nazionali.
    Può anche essere però che la sfacciataggine della commissione UE e del Consiglio d'Europa abbiano contribuito a far aprire gli occhi agli europarlamentari inizialmente meno interessati alla questione.
    non+autenticato
  • "perché riguarda il desiderio di tutti di poter presentare i propri talenti e le proprie eredità, storia e cultura, e non c'è nulla di ostile in questo".

    A me invece va bene una mega-biblioteca mondiale unica, guarda un po'.....
    Non siamo mica tutti nazionalisti di m... come voi!!!
    Perché remare contro?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > "perché riguarda il desiderio di tutti di poter
    > presentare i propri talenti e le proprie eredità,
    > storia e cultura, e non c'è nulla di ostile in
    > questo".
    >
    > A me invece va bene una mega-biblioteca mondiale
    > unica, guarda un po'.....
    > Non siamo mica tutti nazionalisti di m... come
    > voi!!!
    > Perché remare contro?

    La rivoluzione francese l'hanno fatta i bisnonni dei francesi, forse loro la conoscono meglio degli altri per via della cultura che ancora oggi anima la Francia come la laicità che ha fatto fare la legge sul velo.

    Siamo sicuri che un Bush che parla di Dio due parole no e una si, rappresenti la cultura giusta per parlare di Liberté, fraternité, ugualité? Insomma nessuno è perfetto quindi meglio che i francesi diano il loro contributo al mondo.
  • - Scritto da: Sandro kensan
    > La rivoluzione francese l'hanno fatta i bisnonni
    > dei francesi, forse loro la conoscono meglio
    > degli altri per via della cultura che ancora oggi
    > anima la Francia come la laicità che ha fatto
    > fare la legge sul velo.
    >
    > Siamo sicuri che un Bush che parla di Dio due
    > parole no e una si, rappresenti la cultura giusta
    > per parlare di Liberté, fraternité, ugualité?
    > Insomma nessuno è perfetto quindi meglio che i
    > francesi diano il loro contributo al mondo.

    Guarda, su questo sono perfettamente d'accordo. (Si pensi che in America non è nemmeno più possibile parlare di anticoncezionali e metodi di prevenzione delle malattie trasmesse sessualmente a scuola. Anzi, i professori sono incoraggiati a raccontare menzogne ai loro studenti quali ad esempio che masturbandosi si può rimanere incinta e che l'unica maniera di prevenzione è la totale "castità". Tempo fa ad esempio esisteva questo sito www.allaboutsex.org che era rivolto ai teenager e pre-teenager e discuteva in modo costruttivo di sesso e relative problematiche annesse e connesse in modo onesto, scientifico e soprattutto rispettoso, il sito è stato chiuso e se andate ora a leggere quello che cè scritto capirete di cosa sto parlando. Speriamo che questo perbenismo schifoso e menzoniero, in cui in nome di un improbabile dio si giustificano crimini come l'imposizione dell'ignoranza e la paura di massa, non infetti anche i paesi europei.)

    Tuttavia non posso fare a meno di notare che se da una parte abbiamo un Bush che non capisce una mazza di niente, blatera di religione, di dei, di santi e di spiriti anziché fare il suo lavoro, dall'altra parte abbiamo il presidente francese che ritiene di essere a capo dell'Europa e pensa che il Francese sia l'unica lingua esistente e persino (da quello che ho letto in giro) appoggia iniziative quali la disintegrazione dei dialetti addirittura all'interno della Francia stessa. Sono certo che se egli potesse bloccare tutta la Internet che non parla francese e/o vezzeggia la Francia e i suoi ideali non ci penserebbe due volte a farlo.

    Quindi sinceramente fra i due non saprei chi scegliere.

    Ciao,
    Luca
    non+autenticato
  • La mia proposta o meglio il mio auspicio è che i testi della grande biblioteca francese vengano tradotti il più possibile in inglese. Molti hanno detto che la Gallica contiene migliaia di testi già digitalizzati, non ho potuto verificarlo perché non so il francese, però molti in europa sanno un po' d'inglese e mi parrebbe giusto sfruttarlo per conoscere la rivoluzione francese dai francesi.

    Spero che su questo punto lascino da parte la grandeur.
  • - Scritto da: Sandro kensan
    > La mia proposta o meglio il mio auspicio è che i
    > testi della grande biblioteca francese vengano
    > tradotti il più possibile in inglese. Molti hanno
    > detto che la Gallica contiene migliaia di testi
    > già digitalizzati, non ho potuto verificarlo
    > perché non so il francese, però molti in europa
    > sanno un po' d'inglese e mi parrebbe giusto
    > sfruttarlo per conoscere la rivoluzione francese
    > dai francesi.
    >
    > Spero che su questo punto lascino da parte la
    > grandeur.

    Dubito che la tua proposta venga in qualche modo accettata dai francesi e dal governo francese. Secondo loro o sai il francese, oppure non sei sufficentemente intelligente da capire quanto si dice comunque.
    Se non erro (questa l'ho solo sentita per "sentito dire" quindi prendetela per quello che vale) c'è persino una legge che obbliga i siti francesi ad avere testi in lingua francese o doppia lingua (francese e inglese). Ossia siti francesi che però parlano solamente inglese sono proibiti per legge.
    Inoltre termini d'uso universale come "email" nei testi ufficiali francesi devono per forza di cose essere tradotti nel corrispettivo francese per poter essere usati.

    Penso quindi che alla domanda "potete per favore tradurre in inglese i vostri testi di modo che il resto del mondo possa condividerli con voi" essi risponderanno "fai prima a imparare il francese".

    Ciao,
    Luca
    non+autenticato

  • - Scritto da: Segfault

    > Penso quindi che alla domanda "potete per favore
    > tradurre in inglese i vostri testi di modo che il
    > resto del mondo possa condividerli con voi" essi
    > risponderanno "fai prima a imparare il francese".

    Tra i francesi e gli americani scelgo i francesi, credo ci siano dei vantaggi nell'appogiarli.

    Nelle tue parole mi sembra di scorgere dell'antifrancesismo, nelle mie scoverai dell'antiamericanismo.
  • - Scritto da: Sandro kensan
    > Tra i francesi e gli americani scelgo i francesi,
    > credo ci siano dei vantaggi nell'appogiarli.
    >
    > Nelle tue parole mi sembra di scorgere
    > dell'antifrancesismo, nelle mie scoverai
    > dell'antiamericanismo.

    Non si tratta di antifrancesismo o antiamericanismo. So che ho usato a sproposito la parola "i francesi" quando mi riferivo a scelte che non condivido del loro governo quindi vorrei precisare che in realtà intendevo "il governo francese".
    Se leggi il mio post vedrai che a me Bush sta sulle balle tanto quanto Chirach (non so nemmeno come si scrive correttamente, mai studiato francese in vita mia). Questo non significa che io sia antiamericano o antifrancese. Seppur non abbia amici francesi (io il francese non lo conosco) ne ho diversi di americani quindi sarebbe decisamente illogico affermare che sono "antiamericano". Eppure io Bush e le scelte del suo governo lo critico e anche pesantemente.
    Sarebbe come se un francese fosse "antiitaliano" perché c'è Berlusconi al governo (o altro politico che non gli sta simpatico).
    Ognuno ha le sue preferenze politiche, io ho le mie, e gli altri hanno le loro, ma questo non significa che si debba farsi guerra e dichiararsi "antiquesto" o "antiquest'altro".
    Se da una parte abbiamo un fondamentalista religioso (Bush) dall'altra parte abbiamo un fondamentalista nazionalista. Mi sembrano entrambi piuttosto pericolosi, ma questo a prescindere dal popolo che governano.
    Che poi a te Chirach stia più simpatico di Bush questo va bene, è una scelta tua e sei liberissimo di decidere così, a me semplicemente stanno entrambi ugualmente sulle balle. Tutto qui.
    Il mio post quindi non voleva essere affatto antiamericano o antifrancese e mi scuso se così è sembrato. Inoltre non credo che essere a favore di un determinato governo o politica significhi automaticamente approvare tutto quello che quel determinato governo o politica dice. Io posso essere a favore di Bush o Chirach, ma fare comunque dei distinguo. Il fatto che io sia di destra piuttosto che di sinistra non significa che non debba apprezzare eventuali proposte che ritengo sensate venire dal partito opposto e criticare proposte che ritengo indecenti provenire dal mio stesso partito politico. Allo stesso modo nel post che ho fatto ho criticato alcune scelte del governo francese, ma se anziché Chirach fosse stato Bush l'oggetto dell'argomento, avrei fatto altrettanto.

    Ciao,
    Luca
    non+autenticato
  • a hotel designed specifically for the fast moving business traveller
    non+autenticato
  • Intendo un motore paragonabile a **gle..uesta domanda mi assilla da un bel pò. Voi che ne pensate?
    non+autenticato
  • beh.. basta pensare che sono francesi...prima criticano l'iniziativa di Google e poi voglio rifarla uguale.

    Osservazioni in merito ai post precedenti:

    1. dipendenza dagli USA e fare da soli? perchè no...
    Intanto però Google l'ha fatto ed il suo prodotto è online.
    E prima di Google? perchè non l'ha fatto qualcun altro?

    2. Sono anni che le biblioteche americane sono online... www.loc.gov tanto per citare la più famosa
    non+autenticato

  • > beh.. basta pensare che sono francesi...prima
    > criticano l'iniziativa di Google e poi voglio
    > rifarla uguale.

    gallica.bnf.fr

  • http://gallica.bnf.fr/Utopie/T35.htm
    500 libri integrali sull'utopia dal 1467 al Novecento
    non+autenticato
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