Le MultiMediaCard diventano Micro

Samsung ha lanciato sul mercato un nuovo formato di schede MMC espressamente dedicate alla nuova generazione di cellulari e smartphone. Sono pi¨ piccole di un comune francobollo

Seoul (Corea del Sud) - Samsung ha iniziato la produzione di quelle che definisce le pi¨ piccole memory card per i telefoni cellulari. Chiamate MMC micro, le nuove schedine di memoria sono pi¨ piccole di un francobollo e capaci di immagazzinare fino a 256 MB di dati.

Le nuove memory card proposte da Samsung hanno dimensioni pari a 12 x 14 x 1,1 mm, dunque sensibilmente inferiori sia a quelle delle MMC card tradizionali (24 x 32 x 1,4 mm) sia a quella delle MMCmobile (24 x 18 x 1,4 mm). Queste ultime sono le eredi delle Reduced-Size (RS) MMC, card con identico formato ma velocitÓ inferiori e maggiori consumi.

Come le MMCmobile, le MMCmicro supportano sia la tensione standard di 3,3 volt, sia la tensione di 1,8 volt: quest'ultima, particolarmente adatta per i dispositivi mobili, permette di estendere sensibilmente l'autonomia delle batterie.
Le schede MMCmicro possono leggere i dati ad una velocitÓ di 10 MB al secondo e scriverli a 7 MB al secondo: per fare un confronto, le RS-MMC hanno velocitÓ di lettura e scrittura intorno ai 2 MB al secondo.

Le micro-card di Samsung vengono attualmente prodotte in tagli da 32, 64, 128 e 256 MB: quest'ultima versione Ŕ in grado di memorizzare circa 120 fotografie da 5 megapixel, e circa 100 minuti di video in risoluzione QVGA (320 x 240 pixel). Samsung ha tuttavia giÓ pianificato l'imminente rilascio di schede da 512 MB e, all'inizio del 2006, da 2 GB.

Il produttore coreano ha giÓ incluso il supporto alle MMC micro all'interno dei suoi pi¨ recenti telefoni cellulari, inclusi quelli con fotocamera da 5 e 7 megapixel.

Samsung ha detto che lavorerÓ a stretto contatto con la MultiMediaCard Association per standardizzare il suo nuovo formato MMC.
14 Commenti alla Notizia Le MultiMediaCard diventano Micro
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  • A me sembrano identiche alle t-flash.
    non+autenticato
  • No, sono piu' piccole di almeno... un millimetro... Triste
    Ci mancava solo un altro standard.... Speriamo che almeno costino meno!
  • le dimensioni attuali delle mmc e delle rs-mmc vanno benissimo, io invece di mignaturizzare tenderei ad aumentarne la capacità.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > le dimensioni attuali delle mmc e delle rs-mmc
    > vanno benissimo, io invece di mignaturizzare
    > tenderei ad aumentarne la capacità.

    Ma sei matto? E come fai a perderle dopo? Mica penserai di comprarne una bella grande e poi non comprare più nulla! Più piccola è più facile è che la perdi e che ne devi comprare una nuova.Occhiolino

    Bye,
    Luca
    non+autenticato
  • scrivi proprio a caso...giusto x incrementare quel simpatico contatore ke hai sotto il logo del bambino...ma sei tu quello?mi sa di si...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > scrivi proprio a caso...giusto x incrementare
    > quel simpatico contatore ke hai sotto il logo del
    > bambino...ma sei tu quello?mi sa di si...

    Non hai capito!
    Sta dicendo in senso ironico, vuole intendere che l'intendo sarebbe quello di far comprare più schede alla gente, siccome tanto piccole le perderebbe...
    Edo
    29
  • diciamo che, se la corrente si misura in ampere (e multipli) e la tensione in volt, i consumi dovrebbero misurarsi in watt, ovvero ampere * volt (edit: parlo della DC ovviamente) , dico bene?

    ora, perché per ridurre i consumi è necessario ridurre i volt? non basterebbe ridurre gli ampere assorbiti dalla periferica?

    sono gradite spiegazioni cortesiSorride

    ==================================
    Modificato dall'autore il 29/03/2005 0.50.46
  • Perchè i consumi sono proporzionali alla tensione al quadrato. Se si riesce a far funzionare correttamente i transistor ad una tensione inferiore i consumi di riducono con il quadrato.
    non+autenticato
  • > ora, perché per ridurre i consumi è necessario
    > ridurre i volt?

    Considerato che un 386 andava 5v, ed un Prescott a 1,5 già lo carbonizzi, non direi he abbassando la tensione abbassi i consumi.
    Abbassando la tensione abbassi la tensione, ne più, ne meno.

    > non basterebbe ridurre gli ampere
    > assorbiti dalla periferica?

    Riducendo gli ampere a parità di tensione, si, abbassi i consumi.


    La formula della potenza semplicemente è:
    P=V*I
    [W]=[V]*[A]

    Il resto vien da sè no?Occhiolino
    FAM
    281
  • - Scritto da: FAM
    > > ora, perché per ridurre i consumi è necessario
    > > ridurre i volt?
    >
    > Considerato che un 386 andava 5v, ed un Prescott
    > a 1,5 già lo carbonizzi, non direi he abbassando
    > la tensione abbassi i consumi.
    > Abbassando la tensione abbassi la tensione, ne
    > più, ne meno.

    lol, davo per scontato che l'intensità di corrente rimanesse costanteA bocca aperta
    >
    > > non basterebbe ridurre gli ampere
    > > assorbiti dalla periferica?
    >
    > Riducendo gli ampere a parità di tensione, si,
    > abbassi i consumi.
    >
    >
    > La formula della potenza semplicemente è:
    > P=V*I
    > [W]=[V]*[A]
    >
    > Il resto vien da sè no?Occhiolino

    sì, il punto è: perché abbassare le tensioni di funzionamento e non gli ampere assorbiti? facendo sì che la periferica assorba meno ampere, si dovrebbe ottenere lo stesso identico scopo dell'abbassamento di tensione a parità di ampere -minor consumi- ma salvaguardando la retrocompatibilità, no?

    ovviamente non sto dicendo che gli ingegneri siano scemi e io furbo, noA bocca aperta semplicemente vorrei sapere quali sono le ragioni, anche a livello fisico, per il quale è più semplice abbassare i volt richiesti piuttosto che gli ampere assorbiti.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 29/03/2005 1.44.09
  • c'e' un "piccolo" particolare ...
    ogni due anni circa i dispositivi digitali raddoppiano il numero di transistor ....

    a parità di tecnologia costruttiva (micron) ,
    l'unico sistema per ridurre l'assorbimento in maniera rapida e' dimezzare la tensione di alimentazione IMHO
    non+autenticato

  • -> ovviamente non sto dicendo che gli ingegneri
    > siano scemi e io furbo, noA bocca aperta semplicemente
    > vorrei sapere quali sono le ragioni, anche a
    > livello fisico, per il quale è più semplice
    > abbassare i volt richiesti piuttosto che gli
    > ampere assorbiti.

    Forse perche' per ridurre gli ampere assorbiti dovresti ridurre la resistenza interna del chip, ovvero la resistenza interna del materiale con cui è costruito (silicio, oro, rame e quant'altro): magari non si puo' scendere sotto un certo limite.
    Mentre (sempre FORSE) per far funzionare un chip con tensione piu' bassa "basta" usare piu' stadi di amplificazione (ovvero piu' transistor).

    Ma sicuramente la cosa è molto piu' complicata...

  • - Scritto da: FAM

    > Considerato che un 386 andava 5v, ed un Prescott
    > a 1,5 già lo carbonizzi, non direi he abbassando
    > la tensione abbassi i consumi.
    > Abbassando la tensione abbassi la tensione, ne
    > più, ne meno.

    Elettrotecnica l'ho fatta ormai tanti anni fa ma il fatto che il 386 andasse a 15 MHz e il prescott a più di 3 GHz ti sembra ininfluente dal punto di vista dei cosumi? Io non credo proprio... Occhiolino
    non+autenticato
  • senza contare il numero dei transistor con cui e' fatto !!
    non+autenticato