Tra PearPC e CherryOS è guerra

Gli autori dei due emulatori, l'uno open source e l'altro proprietario, potrebbero presto trovarsi faccia a faccia in tribunale per stabilire se CherryOS viola la licenza GPL e i copyright di PearPC

Roma - Il diverbio tra il progetto open source PearPC e la società Maui X-Stream, sviluppatrice dell'emulatore commerciale CherryOS, potrebbe presto sfociare in una disputa legale. Da circa una settimana uno degli sviluppatori di PearPC sta infatti raccogliendo donazioni con l'intento di racimolare sufficiente denaro per avviare una causa contro la società co-fondata da Arben Kryeziu, papà di CherryOS.

Come noto, sia PearPC che CherryOS sono software capaci di emulare l'architettura hardware di un PowerMac e, di conseguenza, far girare su di un PC i sistemi operativi scritti per le macchine di Apple, incluso Mac OS X. Ciò che ha portato gli autori dell'emulatore open source a muovere guerra contro Kryeziu è la convinzione che CherryOS sia un "clone" di PearPC, una mera scopiazzatura: a sentir loro, l'unica cosa originale dell'emulatore venduto dalla minuscola Maui X-Stream è l'"involucro", ovvero l'interfaccia grafica utente. Se ciò fosse vero, CherryOS violerebbe la licenza GPL sotto cui PearPC viene distribuito: è infatti noto come ogni programma che include codice protetto dalla GPL debba essere ridistribuito sotto la stessa licenza e, di conseguenza, insieme al suo intero codice.

Qualche tempo fa Dave Schroeder, senior systems engineer presso l'University of Wisconsin, ha appoggiato queste tesi sostenendo che CherryOS "utilizza una rilevante quantità di codice di PearPC".
Il presidente di Maui X-Stream, Jim Kartes, si è difeso con forza dalle accuse affermando che il software sviluppato dal suo amico e socio Kryeziu "si basa su un'architettura e del codice del tutto differenti da quelli di PearPC". La dimostrazione, secondo lui, sarebbe data dal fatto che CherryOS è in grado di far girare Mac OS X ad una velocità sensibilmente superiore a quella di PearPC.

Lo sviluppatore di PearPC che ha lanciato la campagna di raccolta fondi sostiene di aver tentato di instaurare un dialogo con Maui X-Stream, ma questa si sarebbe trincerata dietro un "rivolgetevi al nostro avvocato".

"Tale atteggiamento mi ha davvero fatto imbestialire", ha scritto su un forum il programmatore "Persino nel caso in cui accettassero di rispettare la GPL, continuerebbero a violare il mio copyright. Che questo serva di lezione a tutte le persone che in futuro volessero sfruttare (indebitamente, NdR) il codice GPL".

L'ascia di guerra è dissotterrata. Se guerra vi sarà, la licenza GPL potrebbe ritrovarsi ad affrontare uno dei suoi primi test legali.

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58 Commenti alla Notizia Tra PearPC e CherryOS è guerra
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  • ABBASSO PearPC E CHIUNQUE MINACCI LA LIBERTA' DI PENSIERO E DI INFORMAZIONE A COLPI DI TRIBUNALE

    no all'open source, no alle minacce bolsceviche staliniste
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > ABBASSO PearPC E CHIUNQUE MINACCI LA LIBERTA' DI
    > PENSIERO E DI INFORMAZIONE A COLPI DI TRIBUNALE
    >
    > no all'open source, no alle minacce bolsceviche
    > staliniste

    Ma va a laura' Troll
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > ABBASSO PearPC E CHIUNQUE MINACCI LA LIBERTA' DI
    > > PENSIERO E DI INFORMAZIONE A COLPI DI TRIBUNALE
    > >
    come sco ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > no all'open source

    Allora hai sbagliato il titolo del thread...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ABBASSO PearPC E CHIUNQUE MINACCI LA LIBERTA' DI
    > PENSIERO E DI INFORMAZIONE A COLPI DI TRIBUNALE
    >
    > no all'open source, no alle minacce bolsceviche
    > staliniste


    Giusto per farti capire quanto sei fazioso: "information want to be free" è il motto dei primi hacker, è il motto di Stallman e FSF...conosci, vero?

    Forse sei solo un pò confuso...saranno tutti i crash di findus che ti hanno snervato, ti capiscoA bocca aperta

  • - Scritto da: bugybugy
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > ABBASSO PearPC E CHIUNQUE MINACCI LA LIBERTA' DI
    > > PENSIERO E DI INFORMAZIONE A COLPI DI TRIBUNALE
    > >
    > > no all'open source, no alle minacce bolsceviche
    > > staliniste
    >
    >
    > Giusto per farti capire quanto sei fazioso:
    > "information want to be free" è il motto dei
    > primi hacker, è il motto di Stallman e
    > FSF...conosci, vero?
    >
    > Forse sei solo un pò confuso...saranno tutti i
    > crash di findus che ti hanno snervato, ti capisco
    >A bocca aperta

    Secondo me era ironico...

    Lieutenant
    non+autenticato
  • Quando Microsoft copiò il look&feel del MacOS per realizzare il suo prodotto chiamato "Windows", Apple gli fece causa appellandosi al Copyright.
    Come è finita lo sappiamo già...

    Se all'epoca la brevettabilità del software fosse stata già diffusa, oggi Microsoft venderebbe ancora un sistema operativo con interfaccia a linea di comando e ho qualche dubbio che sarebbe la prima multinazionale del mondo.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 01/04/2005 12.57.39

  • - Scritto da: miomao
    > Quando Microsoft copiò il look&feel del MacOS per
    > realizzare il suo prodotto chiamato "Windows",
    > Apple gli fece causa appellandosi al Copyright.
    > Come è finita lo sappiamo già...
    >
    > Se all'epoca la brevettabilità del software fosse
    > stata già diffusa, oggi Microsoft venderebbe
    > ancora un sistema operativo con interfaccia a
    > linea di comando e ho qualche dubbio che sarebbe
    > la prima multinazionale del mondo.
    E questo secondo te sarebbe stato un bene o un male?
    Cioè se il tuo esempio vuole andare a parare li, sarebbe stato meglio avere la Apple come unica fornitrice di sistemi operativi con interfaccia grafica?
    Così oltre al monopolio SW oggi avremmo pure quello HW?
    Non è che apple sia santa a confronto di Ms... è solo meno influente!
    E poi? KDE,gnome? avrebbero violato i tuoi brevetti...
    Bah...magari poi non ho capito niente:D

    > ==================================
    > Modificato dall'autore il 01/04/2005 12.57.39
    non+autenticato
  • > E questo secondo te sarebbe stato un bene o un
    > male?

    La capacità di imitazione è una prerogativa dell'essere umano e componente fondamentale della sua evoluzione culturale.
    Perciò penso che ispirarsi ad un lavoro altrui è più che legittimo.
    Anche i più grandi geni della storia copiavano e non potrebbe essere altrimenti...
    Sorride

    Ogni idea brevettata è come una mina virtuale sul percorso evolutivo dell'uomo.
    Triste
  • Ok... avevo frainteso tutto:)
    Menomale!!!
    Buonaserata!
    non+autenticato
  • Piu che giusto.
    Parole sante! E imitare è di base anche per creare qualcosa di nuovo. Imitare: penso sia una componente della "PROMETEICA" 'intelligenza umana ...
    - Scritto da: miomao
    > > E questo secondo te sarebbe stato un bene o un
    > > male?
    >
    > La capacità di imitazione è una prerogativa
    > dell'essere umano e componente fondamentale della
    > sua evoluzione culturale.
    > Perciò penso che ispirarsi ad un lavoro altrui è
    > più che legittimo.
    > Anche i più grandi geni della storia copiavano e
    > non potrebbe essere altrimenti...
    > Sorride
    >
    > Ogni idea brevettata è come una mina virtuale sul
    > percorso evolutivo dell'uomo.
    > Triste

  • - Scritto da: miomao
    > > E questo secondo te sarebbe stato un bene o un
    > > male?
    >
    > La capacità di imitazione è una prerogativa
    > dell'essere umano e componente fondamentale della
    > sua evoluzione culturale.
    > Perciò penso che ispirarsi ad un lavoro altrui è
    > più che legittimo.
    > Anche i più grandi geni della storia copiavano e
    > non potrebbe essere altrimenti...
    > Sorride
    >
    > Ogni idea brevettata è come una mina virtuale sul
    > percorso evolutivo dell'uomo.
    > Triste


    Condivido... più o meno.
    Più che essere una mina sul percorso evolutivo, direi che è una mina sul progresso tecnologico. Ispirarsi profondamente a qualcosa migliorandone alcuni aspetti ha un senso. Altrimenti saremmo rimasti alle automobili degli anni 20, ad esempio.

    Per contro c'è da dire che in effetti i brevetti un senso ce l'hanno. Ad esempio non è molto corretto se il tizio X rivende un prodotto ideato a costo di tempo e fatica dal tizio Y (non con qualche pezzo di codice o con alcuni concetti simili: proprio uguale, o comunque simile nel 99% dei casi) spacciandolo per suo.

    La maggior parte delle cause di brevetto secondo me sono sbagliate. Una piccola parte invece probabilmente ha un senso.


    Lieutenant
    non+autenticato

  • - Scritto da: miomao
    > Quando Microsoft copiò il look&feel del MacOS per
    > realizzare il suo prodotto chiamato "Windows",
    > Apple gli fece causa appellandosi al Copyright.
    > Come è finita lo sappiamo già...
    >
    > Se all'epoca la brevettabilità del software fosse
    > stata già diffusa, oggi Microsoft venderebbe
    > ancora un sistema operativo con interfaccia a
    > linea di comando e ho qualche dubbio che sarebbe
    > la prima multinazionale del mondo.
    >
    > ==================================
    > Modificato dall'autore il 01/04/2005 12.57.39

    A dire la verità il primo a concepirlo fu Xerox.... ma ovviamente diamo sempre dei copioni a MS...ihmo alla fin fine è stato un bene per noi utenti..
    non+autenticato

  • - Scritto da: miomao
    > Quando Microsoft copiò il look&feel del MacOS per
    > realizzare il suo prodotto chiamato "Windows",
    > Apple gli fece causa appellandosi al Copyright.
    > Come è finita lo sappiamo già...
    >
    > Se all'epoca la brevettabilità del software fosse
    > stata già diffusa, oggi Microsoft venderebbe
    > ancora un sistema operativo con interfaccia a
    > linea di comando e ho qualche dubbio che sarebbe
    > la prima multinazionale del mondo.
    >
    > ==================================
    > Modificato dall'autore il 01/04/2005 12.57.39

    forse non hai capito
    quelli di pearpc non hanno da ridire sul fatto che qualcuno abbia lavorato sul loro codice. nè che detto codice venga copiato.
    nè tanto meno che ci si ispiri al loro codice per fare altro.

    lamentano solo il fatto che il lavoro derivato da pearpc ovvero, pare, cherryos, sia closed e non distribuito con licenza gpl .

    l'open source non limita la corcolazione delle idee. il concetto di base della licenza gpl si riassume in due punti

    a) se usi software con licenza gpl, accetti detta licenza
    b) se usi codice coperto da gpl come punto di partenza per scrivere un'altro software, e nel nuovo prodotto ci sono parti significative del codice coperto da licenza gpl, il tuo lavoro deve essere coperto da licenza gpl, di conseguenza devi rilasciare il codice sorgente assieme al prodotto.


    per riproporre l'esempio dei geni del passato


    leonardo dipinge l'ultima cena
    arriva rubens, e la copia.
    poi qualcuno copia l'ultima cena di rubens.
    rubens gli vieta di copiarla? no, perchè a sua volta aveva copiato da leonardo , che aveva appreso dal verrocchio...e così via

    se cherryos fosse distribuito con licenza gpl, quelli di pearpc non avrebbero detto nulla. invece la ditta che ha prodotto cherryos copia (o pare abbia copiato, è tutto da vedere) senza lasciare che gli altri copino.
    non+autenticato
  • vedo che molte opinioni "fantasiose " sul software open source nasce dal fatto che nessuno ad oggi si è dato pena di leggere la licenza gpl , con cui viene distribuita la maggiorparte del software open source.

    per sommi capi , il problema tra pearpc e cherryos è regolato in questo modo:

    Articolo 2

    2.Potete modificare la vostra copia o le vostre copie del programma o parti di esso, dando vita in questo modo ad un lavoro basato sul programma, e copiare e distribuire queste modifiche o lavori nei termini della sezione uno succitata, una volta che abbiate provveduto a rispettare tutte le seguenti condizioni:

        a) dovete fare in modo che i files modificati riportino avvisi ben evidenti che
            informino che voi avete modificato il file, e le date di tutti i cambiamenti.

    b)    dovete fare in modo che ogni lavoro che pubblicate o distribuite , che
           interamente contengono o sono derivate dal programma o da sue parti,
           sia licenziato ,per interno e senza costi per terze parti , secondo i termini
           di   questa licenza.


    Quindi come vedete la licenza gpl non obbliga nessuno a sottostare a chissà quali clausole vessatorie. il succo del descorso è che se si usa il codice (una parte o tutto) di un programma open source per scopi commerciali , bisogna ridistribuire anche il programma che si è ricavato sotto licenza gpl. questo non comporta l'impossibilità di trarne profitto , l'importante è pubblicare il programma in licenza gpl.
    se le accuse del progetto pearpc si riveleranno fondate , i reaponsabili di cherryos saranno condannati a sottoporre a licenza gpl il codice del proprio progetto e a distribuire il codice .
    non+autenticato
  • Una sentenza non non fa primavera, per me tutte queste licenze lasciano scoperto il sedere a molti, adesso basta che un tizio mi denunci per avergli copiato il codice e mi tocca andare in tribunale a dimostrare che non è vero...

    E poi mi spiegate come cavolo hanno fatto a mettere gli aggiornamenti di snort a pagamento (quelli sulle rivelazioni intendo), guardate che bel sitino in stile new-economy da quando fanno i soldi.... Ma che razza di politica è questa? oggi prendi ma domani paghi, basta che ci mettiamo daccordo noi programmatori? allora anche quando si potevano copiare autocad, windows, office e photoshop non era una politica sbagliata: "lasciamo che si diffondino, li mazziamo dopo...."
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Una sentenza non non fa primavera, per me tutte
    > queste licenze lasciano scoperto il sedere a
    > molti, adesso basta che un tizio mi denunci per
    > avergli copiato il codice e mi tocca andare in
    > tribunale a dimostrare che non è vero...

    Cosa diavolo c'entra avere il sedere scoperto? Se copi e non rispetti la GPL e' bene che ti brucino le chiappe!!!
    In questo caso c'e' ben piu' di un sospetto vago, CherryOS e' stato analizzato a fondo e ci sono somiglianze evidenti (che sfociano addirittura nella farsa, vedi 'SPIRO MULTIMAX 3000'A bocca aperta ).
    non+autenticato
  • C'entra, visto che renda la GPL uguale ai brevetti.

    - Scritto da: Anonimo
    >
    > Cosa diavolo c'entra avere il sedere scoperto? Se
    > copi e non rispetti la GPL e' bene che ti brucino
    > le chiappe!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > C'entra, visto che renda la GPL uguale ai
    > brevetti.

    forse non hai compreso una cosa
    la causa intentata dal team di pearpc ha per oggetto la violazione della licenza gpl.
    la licenza gpl dice che se si usa codice coperto da licenza gpl, e lo si usa per creare prodotti che contengono parti significative del codice coperto da licenza gpl, il prodotto che ne ricavi deve essere coperto da licenza gpl.

    il motivo del contendere non è che pearpc rivendica chissà quale brevetto. è solo che cherryos, se davvero contiene parti significative di pearpc , deve diventare software gpl. tutto li.

    la licenza gpl è sempre stata così, non è diventata più cattiva om peggiore o più restrittiva in seguito a questa sentenza.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > "lasciamo che si diffondino, li mazziamo
    > dopo...."

    - Batti?
    - Che fa? mi da del tu?
    - No, dicevo: "batti lei"
    - Ah, congiuntivo
    Rotola dal ridere
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > "lasciamo che si diffondino, li mazziamo
    > > dopo...."
    >
    > - Batti?
    > - Che fa? mi da del tu?
    > - No, dicevo: "batti lei"
    > - Ah, congiuntivo
    > Rotola dal ridere

    Mi pare fosse "tiri"Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > - No, dicevo: "batti lei"
    >
    > Mi pare fosse "tiri"Con la lingua fuori

    No, era proprio "batti":
    http://www.google.com/search?q=%22Batti%20lei%22
    non+autenticato
  • Non è che quelli di PearPC se la sono presa perchè pensano che qualcuno gli ha rubato il codice?

    Non vedo nessuna differenza con la causa di SCO col resto del mondo.

    E non vedo nessuna differenza neppure rispetto alle cause che nascono per violazione dei brevetti.

  • - Scritto da: matcion
    > Non è che quelli di PearPC se la sono presa
    > perchè pensano che qualcuno gli ha rubato il
    > codice?

    Esatto... non rispettare la GPL equivale a rubare il codice.

    > Non vedo nessuna differenza con la causa di SCO
    > col resto del mondo.

    Sei cecato.
    Per darti un aiutino, i (presunti) diritti di SCO sono ancora tutti da dimostrare.
    I tipi di PearPC hanno gia' dimostrato preoccupanti somiglianze tra i codici dei due programmi... fai una ricerchina in rete e lo scoprirai.

    > E non vedo nessuna differenza neppure rispetto
    > alle cause che nascono per violazione dei
    > brevetti.

    Non sei neppure in grado di capire la differenza tra copyright e brevetto.
    non+autenticato
  • >Esatto... non rispettare la GPL equivale a rubare il codice.

    Ammettere che si possa rubare il codice significa ammettere che qualcuno ne ha la proprietà, e che quindi non è "libero" e di tutti, e di cui ognuno ne può fare quel che vuole.

    > Sei cecato.
    > Per darti un aiutino, i (presunti) diritti di SCO
    > sono ancora tutti da dimostrare.
    > I tipi di PearPC hanno gia' dimostrato
    > preoccupanti somiglianze tra i codici dei due
    > programmi... fai una ricerchina in rete e lo
    > scoprirai.
    >
    La causa è ancora da fare, quindi si parla sempre di qualcuno che presume che gli abbiano rubato codice.
    E si è arrabbiato. E la reazione tra SCO e il gruppo che ha sviluppato in open source è stata uguale: causa in tribunale.

    > > E non vedo nessuna differenza neppure rispetto
    > > alle cause che nascono per violazione dei
    > > brevetti.
    >
    > Non sei neppure in grado di capire la differenza
    > tra copyright e brevetto.

    Sono cose diverse, lo so. Ma anche col copyright limiti la libertà altrui di fare quello che vuole con una cosa che hai fatto tu.


  • - Scritto da: matcion

    > Ammettere che si possa rubare il codice significa
    > ammettere che qualcuno ne ha la proprietà, e che
    > quindi non è "libero" e di tutti, e di cui ognuno
    > ne può fare quel che vuole.

    Codice "libero" nel senso che nessuno puo' "imprigionarlo". Il codice di tutti e' quello in pubblico dominio.

    > La causa è ancora da fare, quindi si parla sempre
    > di qualcuno che presume che gli abbiano rubato
    > codice.
    > E si è arrabbiato. E la reazione tra SCO e il
    > gruppo che ha sviluppato in open source è stata
    > uguale: causa in tribunale.

    Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito.

    > Sono cose diverse, lo so. Ma anche col copyright
    > limiti la libertà altrui di fare quello che vuole
    > con una cosa che hai fatto tu.

    E mi pare ovvio. Altrimenti poni il tuo codice nel pubblico dominio e finita li'.
    non+autenticato
  • >
    > Codice "libero" nel senso che nessuno puo'
    > "imprigionarlo". Il codice di tutti e' quello in
    > pubblico dominio.
    >
    Il codice non è una spiaggia che se la recinti dopo non la può più usare nessuno. Se io prendo del codice, lo copio, lo modifico e lo vendo, non impedisco a nessuno di usufruire del codice originale.

    >
    > Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda
    > il dito.
    >
    Quindi date per scontato che SCO ha torto (come anche io penso, tra l'altro) e che PearPC ha ragione?

    > E mi pare ovvio. Altrimenti poni il tuo codice
    > nel pubblico dominio e finita li'.
    Quindi il copyright sul codice è bene.
    Ma, secondo quanto ho letto altre volte, sulle canzoni è male.
    Mi sai spiegare perchè?

  • - Scritto da: matcion

    > Il codice non è una spiaggia che se la recinti
    > dopo non la può più usare nessuno. Se io prendo
    > del codice, lo copio, lo modifico e lo vendo, non
    > impedisco a nessuno di usufruire del codice
    > originale.

    Quindi stai dicendo che le copie piratate di Windows sono legali, perché non é come rubare un'auto?
    Vide
    232

  • - Scritto da: matcion

    > Il codice non è una spiaggia che se la recinti
    > dopo non la può più usare nessuno. Se io prendo
    > del codice, lo copio, lo modifico e lo vendo, non
    > impedisco a nessuno di usufruire del codice
    > originale.

    Ma di fatto hai sfruttato il codice di altri senza pagarlo. La GPL ha un prezzo: il tuo codice.

    > Quindi date per scontato che SCO ha torto (come
    > anche io penso, tra l'altro) e che PearPC ha
    > ragione?

    _io_ si. Fai un giro sui siti che analizzano PearPC: la cosa e' evidente.

    > Quindi il copyright sul codice è bene.
    > Ma, secondo quanto ho letto altre volte, sulle
    > canzoni è male.
    > Mi sai spiegare perchè?

    No. Chiedilo a chi lo sostiene. Io se vuoi posso dirti che l'attuale durata del copyright e' folle, ma non che il copyright in se' stesso sia male (la stessa GPL si basa sul copyright).
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo

    > Ma di fatto hai sfruttato il codice di altri
    > senza pagarlo. La GPL ha un prezzo: il tuo
    > codice.

    Non è un problema di soldi ma di etica
    non+autenticato

  • - Scritto da: matcion

    > Ammettere che si possa rubare il codice significa
    > ammettere che qualcuno ne ha la proprietà, e che
    > quindi non è "libero" e di tutti, e di cui ognuno
    > ne può fare quel che vuole.

    Leggi la GPL, cosi' eviterai in futuro di dire cavolate.
    Qui non si aprla di "rubare" il codice, il codice e' utilizzabile da chiunque. Si parla di non rispetto della licenza, di violazione di contratto se vuoi.

    > La causa è ancora da fare, quindi si parla sempre
    > di qualcuno che presume che gli abbiano rubato
    > codice.
    > E si è arrabbiato. E la reazione tra SCO e il
    > gruppo che ha sviluppato in open source è stata
    > uguale: causa in tribunale.

    Con la differenza che SCO non ha mostrato nulla di nulla, mentre il team di PearPC ha portato tonellate di prove.

    > Sono cose diverse, lo so. Ma anche col copyright
    > limiti la libertà altrui di fare quello che vuole
    > con una cosa che hai fatto tu.

    Tu puoi mettere il tuo (c) su un prodotto e distribuirlo nella maniera piu' "libera" che vuoi, senza limitare nessuno un nessun modo (La licenza BSD ci si avvicina).
    11237
  • - Scritto da: matcion
    > >Esatto... non rispettare la GPL equivale a
    > rubare il codice.
    >
    > Ammettere che si possa rubare il codice significa
    > ammettere che qualcuno ne ha la proprietà, e che
    > quindi non è "libero" e di tutti, e di cui ognuno
    > ne può fare quel che vuole.

    Il codice GPL è sempre di proprietà di qualcuno, la GPL non ha mai affermato il contrario.
    Esempio: MySql è di proprietà di MySqlAB, che lo rilascia sotto una doppia licenza (proprietaria/GPL).
    La GPL è un contratto fra lo sviluppatore e chi usa il suo codice (sia user che altro sviluppatore) in cui si impegna a permetterti di riutilizzare il suo codice sotto alcune condizioni.
    Fra le quali vi è quella che tu, licenziatario, debba rendere disponibile il lavoro derivato.
    E le parti del software originale devono essere attribuite allo sviluppatore originario.
    Col software GPL non puoi fare quello che vuoi, per esempio sei obbligato a redistribuire sempre il codice. E' sei obbligato a redistribuire il codice che eventaulmente aggiungi.

    PS: per la legge italiana il copyright esiste che tu lo voglia o no, in quanto è un diritto irrinunciabile
    http://www.creativecommons.it/main.php?page=faq
    2678


  • - Scritto da: gerry

    > La GPL è un contratto fra lo sviluppatore e chi
    > usa il suo codice (sia user che altro
    > sviluppatore)

    Non "sia user", perché nella licenza c'è scritto che non riguarda l'uso ma solo la modifica e la distribuzione.

    Ok lo so sono un rompi m**chia
    non+autenticato
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