Contrappunti/ Fibra contro Divide?

di Massimo Mantellini - Ma siamo sicuri che il Governo faccia bene a spendere centinaia di milioni di euro per cablare pezzi di Mezzogiorno d'Italia? Ecco perché è lecito, ed inevitabile, dubitarne

Contrappunti/ Fibra contro Divide?Roma - Sono davvero ben spesi i 127 milioni di euro che il Governo ha stanziato per aggredire il digital divide in 265 comuni del Mezzogiorno non raggiunti dalla banda larga? Proviamo a chiarirci un po' le idee.
Dice il ministro Gasparri che il progetto intende ridurre del 20% il divario digitale nel sud del paese.

Prima perplessità: il digital divide, vale a dire la distanza fra chi ha accesso alla rete e chi non ce l'ha, non è una entità geografica. Almeno in Italia non lo è. I comuni medio piccoli non raggiunti dalla banda larga di Telecom Italia e degli altri operatori sono distribuiti egregiamente in tutto il paese. Non esiste un nord Italia connesso ed un sud del paese isolato dall'accesso alla rete: esiste una unica ampia area, estremamente parcellizzata, di luoghi più o meno periferici non raggiunti dalla banda larga. Quindi non solo il 20% citato sembra un numero privo di senso compiuto ma rischia di riunire in una sola valutazione molti divari differenti.
Se infatti, come certamente è, la cablatura dei piccoli comuni della Basilicata, della Calabria e delle altre regioni del sud, va intesa come una chance per ridurre la generale arretratezza del meridione d'Italia, allora non di divario digitale si dovrebbe parlare ma di semplice generico, cronico, ritardo di sviluppo economico e infrastrutturale. In tale contesto forse sarebbe utile una valutazione sulle priorità maggiormente utili per avvicinare nord e sud del paese. Quella del Governo che mette giù fibra non sembrerebbe una di queste, almeno per le ragioni che citerò fra poco.

Seconda perplessità: lo Stato fa il suo mestiere? Il Governo, attraverso una sua società appositamente costituita, si appresta a cablare molti comuni del sud. In pratica si è deciso di costruire una rete parallela a quella degli operatori commerciali per poi offrirla in noleggio agli operatori stessi là dove questi non intendono attivare i medesimi servizi. Se questo non bastasse, le condizioni di questo eventuale riutilizzo commerciale della fibra "statale" non sono al momento per nulla chiare.
Vale la pena ricordare a tale proposito, che lo Stato si è liberato qualche anno fa della rete delle comunicazioni, in pratica regalandola a Telecom Italia in cambio del mantenimento di standard di servizi minimi in tutto il paese. Oggi l'idea del Governo sembra essere quindi quella di fare il lavoro degli operatori telefonici. Ma solo una parte: quella che gli operatori del settore per ragioni di mercato scansano, ritenendola non remunerativa. Così, oltre ad improvvisarsi imprenditore in un campo che non conosce, con tutti i comprensibili rischi che ne conseguono specie nel sud del paese dove le infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici sono la norma, lo Stato intende ripetere al sud lo stesso errore grossolano che da un paio d'anni, con grande soddisfazione, il ministro Gasparri annuncia in Finanziaria. Incentiva lo sviluppo della larga banda offrendo soldi, ed in questo caso investimenti, alle società di telecomunicazioni.

Terza perplessità: una volta che si è scelto di creare infrastruttura tecnologica perché non rivolgersi a tecnologie più recenti e infinitamente meno costose che non l'onerosa cablatura in fibra ottica del sud del paese? Il Ministero avrà forse sentito parlare delle tecnologie senza filo, adattissime a coprire in larga banda l'ultimo miglio e le aree metropolitane. Deve averne sentito parlare certamente perché i regolamenti e le delibere per consentirne l'utilizzo commerciale sono da tempo ostacolate o bloccate al ministero, in una attesa che ha da una parte innervosito gli operatori delle telecomunicazioni (solo quelli piccoli perché tali tecnologie li favorirebbere per una volta rispetto alle grandi telco) e dall'altra resa più confortevole la posizione dei pochi soggetti che possono continuare a gestire in maniera remunerativa l'ultimo miglio. Per quale ragione si intende sbucherellare 265 comuni del sud Italia quando con wi-fi e wi-max si potrebbero ottenere i medesimi risultati spendendo assai meno e senza alcun disagio per le città e i cittadini? Si tratta ovviamente di una domanda retorica.

Come vedete esistono molte ragioni per definire questo progetto del Ministero delle Comunicazioni come una idea balzana. Ne esistono molte anche volendo ignorare, come ho fatto fino ad ora, tutta una serie di valutazioni politiche sulle ragioni di certi investimenti al sud: tutti noi ne conosciamo da anni la storia di sprechi, clientelismo politico, arricchimenti sospetti che li hanno accompagnati.

Il sud del paese ha bisogno di avere accessi veloci alla rete Internet più di altre aree della nazione, su questo credo non ci sia da discutere. E credo sia abbastanza pacifico che lo Stato deve oggi fare la sua parte in questo senso. Ma non si può per questo decidere di buttare i soldi dalla finestra. Va incentivato l'accesso alla rete: fino ad oggi lo si è fatto in maniera sospetta e inefficace. Prima pagando al posto dei cittadini quote di canone dsl in località già coperte dal servizio, ora inventandosi una funzione di gestore di rete super partes alla cui efficacia e utilità per i cittadini e le imprese è davvero difficile credere.

Lo è ancora di più se pensiamo che le modalità per incentivare lo sviluppo della larga banda nelle zone del paese non ancora coperte sarebbero semplici ed a portata di mano. Non c'è bisogno di grande immaginazione, anzi in questi casi, quando la soluzione è lì pronta e disponibile, la megalomania di certi progetti non può non risultare sospetta.

La regione Lombardia per esempio, ha appena vagliato un programma triennale per coprire in larga banda le zone non coperte (che strano, lo avete notato? Sotto elezioni gli incentivi nascono come i funghi) molto ben fatto e intelligente. Una cosa semplice semplice. Incentiverà con soldi pubblici gli operatori telefonici che decideranno di coprire con la dsl le aree non ancora raggiunte. Una idea quasi banale. Niente buchi da fare, nessun appalto dubbio da immaginare, nessun rischio imprenditoriale da affrontare.

Come si vede, se si vuole pensare ad iniziative (davvero) per i cittadini gli strumenti esistono e sono intuitivi. Il fatto è che molte volte, come nel caso di cui abbiamo parlato oggi e come accade con una puntualità disarmante nelle iniziative del Ministero delle Comunicazioni, gli interessi tutelati sono sempre altri. E più i progetti sono improbabili più è ormai difficile nascondersi dietro ad un dito.

Massimo Mantellini

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TAG: italia
221 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Fibra contro Divide?
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  • Volevo esprimere il mio giudizio favorevole alla decisione del governo di cablare il Sud Italia.

    Mi spiace che gente del Nord la veda come uno spreco e come al solito un po' razzista.

    Sono 127 milioni che vanno al Sud che c'è di male...
    Ogni giorno quanti se ne spendono per fare quarte, quinte e seste corsie in strade e autostrade al Nord Italia.
    Pensate che quei soldi sono solo i vostri?

    Non fatemi ridere...

    E poi Mantellini cosa scrivi? Cosa scrivi?
    "...con tutti i comprensibili rischi che ne conseguono specie nel sud del paese dove le infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici sono la norma..."

    Ti sembra una cosa da scrivere in un editoriale?
    Che vuoi dire? Non inviamo soldi perchè lì gli appalti sono tutti truccati?

    Le Onde elettromagnetiche friggono un po' il cevello, ma la Lega Nord te lo carbinizza proprio!!!!

    Pietà per lui....
    non+autenticato
  • AL NORD NON FREGA NULLA A NESSUNO.
    PARLANO DI COMPETIZIONE ED INNOVAZIONE E POI CONTINUIAMO A LAVORARE CON IL MODEM A 52 K.
    NON ERA PIù SEMPLICE NON PRIVATIZZARE TELECOM E INVESTIRE IN INFRASTRUTTURA DIRETTAMENTE SENZA REGALARE SOLDI AI PRIVATI.
    CON IL WI FI, WIN MAX LE COSE SAREBBERO RISOLTE MA MANCA VOLUTAMENTE UNA REGOLAMENTAZIONE PER POTERLO UTILIZZARE IN ITALIA. CI VORRANNO 2 ANNI PRIMA DELLA NORMATIVA COSI' INTANTO NOI DOBBIAMO COMPETRE CON LA CINA. FRA UN ANNO SIAMO GIà CHIUSI.
    L'ITALIA è VERAMENTE IN MERDA CON TUTTO.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > AL NORD NON FREGA NULLA A NESSUNO.
    > PARLANO DI COMPETIZIONE ED INNOVAZIONE E POI
    > CONTINUIAMO A LAVORARE CON IL MODEM A 52 K.
    > NON ERA PIù SEMPLICE NON PRIVATIZZARE TELECOM E
    > INVESTIRE IN INFRASTRUTTURA DIRETTAMENTE SENZA
    > REGALARE SOLDI AI PRIVATI.

    Ma allora perchè ti lamenti di quello che viene fatto adesso? La privatizzazione l'ha fatta D'Alema, questo governo ha fatto e sta facendo cose di gran lunga peggiori ma questa mi sembra una cosa buona.

    P.S. Nord-est è Friuli Venezia Giulia e qui avremo banda larga dappertutto in alcuni anni
    non+autenticato
  • ma figuriamoci... vai a vederti il portale wholesale, e poi pensaci un po' piu' a lungo...
    non+autenticato
  • o forse ancora di più bovini che stiamo a sentire e a guardare!
    maccheca**o!! io mi sono già comprato il mio router wi-fi e mi connetto ad altri 3 miei vicini condividendo una fibra fastweb. Illegale???


    CHISSENEFREGAAAAAA!!!! se ne vadano al diavolo loro e le leggi fatte a loro immagine e somiglianza...e se deve venire la polizia postale andrò in tribunale a testimoniare:

    "si sono colpevole! ho fatto una rete di computer senza file!"


    ....ma svegliatevi PECORONI!!!!
    non+autenticato
  • Ciao Anonimo !

    > o forse ancora di più bovini che stiamo a sentire
    > e a guardare!
    > maccheca**o!! io mi sono già comprato il mio
    > router wi-fi e mi connetto ad altri 3 miei vicini
    > condividendo una fibra fastweb. Illegale???

    BRAVO !
    COSI' SI FA !
    Adesso lo faccio pure io, ecco ruter/access point wireless, una manciata di schede per il mio PC e per quelli dei miei amici, insatllo configuro ... fatto e adesso mi connetto a ... a che mi connetto ?!!!!!!!!!!!!!
    Che cavolata colossale hai sparato se non c'e' copertura, non c'e' copertura punto e basta !

    > ....ma svegliatevi PECORONI!!!!

    Problema centrato in pieno !
    COMPLINASI !

    ==================================
    Modificato dall'autore il 04/04/2005 14.42.57
  • Si stava parlando d'altro, a meno che i tuoi amici non abitino in un'altro comune.
    non+autenticato
  • Questo mi sembra un forum calcistico, ma per fortuna leggo di utenti che magari sono disposti a postare senza insultare e magari propensi al dialogo.

    Voi del nord non cambiate mai, sempre le stesse idee arretrate di secoli e secoli, i tempi cambiano, sarebbe ora che cambiaste mentalità anche voi, per il bene della Nazione.

    Vi siete mai chiesti perchè esistono le organizzazioni malavitose? Perchè non si combattono come si dovrebbe?

    Siete veramente sicuri che il guadagno vada solo a loro?

    Meditate!!!!


  • - Scritto da: UnSezTdg
    > Siete veramente sicuri che il guadagno vada solo
    > a loro?
    >
    Per lo più, sì

    > Meditate!!!!
    >
    Fatto!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: UnSezTdg
    > > Siete veramente sicuri che il guadagno vada solo
    > > a loro?
    > >
    > Per lo più, sì
    >
    > > Meditate!!!!
    > >
    > Fatto!

    Io mi sono sempre chiesto come facciano certi politici (e ci tengo a precisarlo, non appartengo a nessun partito politico, anzi della politica me ne sbatto!!!) a restare in auge per anni ed anni. Hanno scelto la politica come mestiere, ma chi gli dà la sicurezza di essere sempre rieletti????
    Tra le altre cose non mi sembra che siano tutti meridionali, anzi per lo piu' settentrionali.

    Hai meditato??? Soffermati a meditare ancora un po'!!!!
  • Ciao UnSezTdg !

    > Questo mi sembra un forum calcistico, ma per
    > fortuna leggo di utenti che magari sono disposti
    > a postare senza insultare e magari propensi al
    > dialogo.

    Predichi bene ...

    > Voi del nord non cambiate mai, sempre le stesse
    > idee arretrate di secoli e secoli, i tempi
    > cambiano, sarebbe ora che cambiaste mentalità
    > anche voi, per il bene della Nazione.

    ... ma razzoli male !

    Io concordo pienamente sul fatto che qui si dovrebbe discutere della sparata di Gasparrie non accapigliarsi dandosi reciprocamente dei terroni o dei bauscia, un pò come la settimana scorsa dove nel forum che riguardava la cancellazione di un dipartimento nell' università di perugia si è finiti a discutere se è meglio un ingeniere laureato col vecchio o col nuovo ordinamento.

    Per tornare in tema, quella di gasparri mi sembra proprio una sparata pre elettorale, per il sud, a noi del nord ci è toccata la falsa apertura della tratta Rho-Fiera della linea M1 ...

  • - Scritto da: The_GEZ
    > si è
    > finiti a discutere se è meglio un ingeniere
    > laureato col vecchio o col nuovo ordinamento.
    >
    ehm... col vecchio
    non+autenticato
  • > - Scritto da: The_GEZ
    > > si è
    > > finiti a discutere se è meglio un ingeniere
    > > laureato col vecchio o col nuovo ordinamento.
    > >
    > ehm... col vecchio

    Ehm... sono scarsi i laureati di entrambi gli ordinamenti.
    non+autenticato
  • > Voi del nord non cambiate mai, sempre le stesse
    > idee arretrate di secoli e secoli, i tempi
    > cambiano, sarebbe ora che cambiaste mentalità
    > anche voi, per il bene della Nazione.

    Si non capisco perche' la gente si debba arrabbiare se i soldi che paga in tasse vengono utilizzati in una parte del paese in cui, ad esempio nessun barista rilascia scontrini fiscali.

    > Vi siete mai chiesti perchè esistono le
    > organizzazioni malavitose? Perchè non si
    > combattono come si dovrebbe?

    Perche' fanno comodo a qualcuno?

    E vi siete mai chiesti perche' le organizzazioni mafiose non ci sono in altre parti del paese?

    > Siete veramente sicuri che il guadagno vada solo
    > a loro?

    No, ma per il momento siamo sicuri che i soldi vanno solo al SUD.

    > Meditate!!!!

    Si si, campa cavallo che l'erba cresceDeluso
    non+autenticato
  • L'articolo è fuori target su diversi punti per diverse ragioni, tra le quali che forse chi scrive non ha grandi competenze nel settore delle TLC (lo si deduce dalla "terza perplessità").

    > Se questo non bastasse, le condizioni di questo eventuale
    > riutilizzo commerciale della fibra "statale" non sono al
    > momento per nulla chiare.

    Bastava guardare cosa fa Metroweb a Milano; il modello è lo stesso.
    La rete fisica è sua e viene affittata (a caro prezzo) a Fastweb e altri operatori; la gestione (ovvero cosa ci viaggia sopra) non la riguarda o è demandata a terzi (Fastweb).
    Di fatto, è un operatore a livello 1 (per chi sa cos'e' l'ISO-OSI).
    E' auspicabile che l'ente che dovrebbe nascere dall'idea di Gasparri sia qualcosa di molto simile.
    BTW, è un modello di business che funziona e infatti lo si vuole replicare.

    > Oggi l'idea del Governo sembra essere quindi quella di fare
    > il lavoro degli operatori telefonici.

    Niente affatto, l'idea è quella di mettere infrastrutture (cavi e dotti) in terra, e punto. Ne' più nè meno che fare strade o ferrovie. Cosa ci viaggia sopra (e la gestione ai livelli dal 2 in su) non lo riguarda.

    > Ma solo una parte: quella che gli operatori del settore per
    > ragioni di mercato scansano, ritenendola non remunerativa.

    Sono i privati che la ritengono non remunerativa in tempi e modalità accettabili, e quindi non ci vanno. Tempi e modalità che invece per uno stato possono diventare accettabili. Mi spiego: un privato spesso non può aspettare il break even 10 anni. Lo stato si. E dopo incassa. Tanto anche.

    > Terza perplessità: una volta che si è scelto di creare
    > infrastruttura tecnologica perché non rivolgersi a tecnologie
    > più recenti e infinitamente meno costose che non l'onerosa > cablatura in fibra ottica del sud del paese? Il Ministero avrà > forse sentito parlare delle tecnologie senza filo, adattissime
    > a coprire in larga banda l'ultimo miglio e le aree
    > metropolitane.

    Questa è una cappella di proporzioni atomiche.
    Il Wi-FI è una tecnologia di ACCESSO. La fibra (per lo meno, nell'ambito di questo articolo e nel 99,9% degli ambiti) è una tecnologia di core/trasporto, ed è DI QUESTO che hanno bisogno le aree "divided" ben prima di poter parlare di accesso.
    Paragonare il Wi-Fi alla fibra è come paragonare il rubinetto di casa con una diga e quando manca l'acqua (digital divide) ci si lamenta che manca il rubinetto (wi-fi o rame) quando invece manca la diga con lo specchi d'acqua da cui attingere (la fibra).
    Anche senza considerare che un roll-out cittadino wi-fi CHE RISPETTI CERTI PARAMETRI di QoS (e non ad minchiam) per essere quindi commercializzabile richiede studi, fattibilità, conoscenze, costi e strutture che al momento NESSUN operatore preparato per operare su larghe scale possiede.

    > Per quale ragione si intende sbucherellare 265 comuni del
    > sud Italia quando con wi-fi e wi-max si potrebbero ottenere i
    > medesimi risultati spendendo assai meno e senza alcun
    > disagio per le città e i cittadini? Si tratta ovviamente di una
    > domanda retorica.

    Per portare backbone e trasporto dove non c'e', e da li', per lo meno, offrire connettività a clienti large account. Mi sa che l'autore pensa (erroneamente) che "cablare" significhi fare ciò che ha fatto Fastweb a Milano... ma non è cosi'. "cablare" = mettere giù fibra di core/trasporto, spesso e volentieri per raggiungere centrali TI e svincolarsi da TI stessa. In questo ambito come nel 99,9% delle "press release" di questo tipo che a volte passano su PI e vengono in egual modo maleinterpretate. Per fare in 265 città del sud quello che è stato fatto a Milano servirebbero non 127, ma 127000 milioni di euro.

    > Come vedete esistono molte ragioni per definire questo
    > progetto del Ministero delle Comunicazioni come una idea
    > balzana.

    L'idea non lo è affatto perchè banalmente non è quella che ha in testa l'autore (ripeto, vedi metroweb: frutterà una barca di soldi, derivanti esclusivamente da affitti fibra, entro breve).
    Al massimo, le modalità: è di quello che ti devi preoccupare quando c'e' di mezzo lo stato (ovvero: se il progetto finisce nelle mani dell'amico dell'amico incompetente).

    > Lo è ancora di più se pensiamo che le modalità per
    > incentivare lo sviluppo della larga banda nelle zone del
    > paese non ancora coperte sarebbero semplici ed a portata
    > di mano.

    Altro errore colossale che si fa spesso su questi lidi: l'eccessiva semplificazione.
    In questo settore di "semplice" e "a portata di mano" non c'e' proprio nulla.
    La banale prova è che se fosse semplice e banale qualcuno starebbe già sfruttando economicamente la situazione.... invece mancano le condizioni (e non è un problema normativo, per la maggior parte).

    > Non c'è bisogno di grande immaginazione, anzi in questi
    > casi, quando la soluzione è lì pronta e disponibile, la
    > megalomania di certi progetti non può non risultare
    > sospetta.

    Megalomania? 127 milioni di euro sono briciole... bastano si e no per qualche anelluccio qui e là. Comunque molto meglio del nulla attuale.

    > Incentiverà con soldi pubblici gli operatori telefonici che
    > decideranno di coprire con la dsl le aree non ancora
    > raggiunte. Una idea quasi banale. Niente buchi da fare,
    > nessun appalto dubbio da immaginare, nessun rischio
    > imprenditoriale da affrontare.

    Le grandi aziende della DSL non sanno che farsene.
    Per quello dico che l'articolo ha sbagliato target. Si sta parlando di un'altra cosa. Il livello di intervento dell'iniziativa di Gasparri è altrove, non a livello di accesso e non a livello residenziale o small/soho.

    >Il fatto è che molte volte, come nel caso di cui abbiamo
    > parlato oggi e come accade con una puntualità disarmante
    > nelle iniziative del Ministero delle Comunicazioni, gli
    > interessi tutelati sono sempre altri. E più i progetti sono
    > improbabili più è ormai difficile nascondersi dietro ad un
    > dito.

    Ribadisco ancora: l'autore dell'articolo pur facendo qualche affermazione in sè corretta ha completamente cannato bersaglio per evidenti lacune cognitive in campo tecnologico.
    L'iniziativa di buttare giù fibra non ha nulla a che vedere DIRETTAMENTE con l'accesso residenziale o con le tecnologie di accesso in generale, se non a livello PROFESSIONAL.
    Per farla semplice e chiara visto che l'autore è un fan del wireless: il wi-fi o wi-max se prima non metti fibre in terra ti ci pulisci il deretano. E il progetto di cui si sta parlando è un progetto di cablaggio, infatti.
    E cablare (come erroneamente pensa l'autore) non significa fare FTTH. Significa cablare.
    non+autenticato
  • > E' auspicabile che l'ente che dovrebbe nascere
    > dall'idea di Gasparri sia qualcosa di molto
    > simile.

    Ecco, quindi non e' "basta guardare..."
    la verita' e' che NON si saOcchiolino
    Ok ha ragione il Mante


    > Niente affatto, l'idea è quella di mettere
    > infrastrutture (cavi e dotti) in terra, e punto.

    Utile direi, oggi che si puo' prendere un doppino e farne un'autostrada ecco che sventriamo anche il SUD con la fibra interrata.


    > privato spesso non può aspettare il break even 10
    > anni. Lo stato si. E dopo incassa. Tanto anche.

    E allora perche' e' lo stato a decidere quali tecnologie impiegare (ovvio che il modello lombardo ha molto piu' senso) ? Come vedi fa acqua....


    > Paragonare il Wi-Fi alla fibra

    Non lo vedo scritto. Dove sta scritto? Io vedo che si parla di uai fai per l'ultimo miglio. Non mi dirai che l'ULL lo vuoi fare in fibra stile Fastweb eheheheh
    O si'? E non ci sara' in questo una verita'?


    > Per portare backbone e trasporto

    I backbone ci sono eccome. Mancano gli sbracci.


    > Al massimo, le modalità: è di quello che ti devi
    > preoccupare quando c'e' di mezzo lo stato

    Bravo.


    > Le grandi aziende della DSL non sanno che farsene.

    Questo non mi risulta proprio (vatti a vedere i clienti business a Milano... credi che siano tutti con FW?)
    Link?


    non+autenticato
  • > Ecco, quindi non e' "basta guardare..."
    > la verita' e' che NON si saOcchiolino
    > Ok ha ragione il Mante

    Niente affatto: da quando l'informazione si occupa di cose che non si sanno?
    Se non le sai, salle... diceva qualcunoSorride
    Altrimenti si tace. A fare dietrologia a suon di luoghi comuni sull'inefficienza statale son buoni tutti, non credi?

    > Utile direi, oggi che si puo' prendere un doppino
    > e farne un'autostrada ecco che sventriamo anche
    > il SUD con la fibra interrata.

    Ne deduco che anche tu sei un vero espertone eh... pieno il mondo di anelli di backbone/trasporto in rame... ma dai su.

    > E allora perche' e' lo stato a decidere quali
    > tecnologie impiegare (ovvio che il modello
    > lombardo ha molto piu' senso) ? Come vedi fa
    > acqua....

    Perchè a) i soldi son suoi b) ci hanno messo un anno rompendo le scatole a n-mila operatori per decidere?
    Stai missando il point come l'autore: il modello lombardo che citi è rivolto ad utenza RESIDENZIALE o small-soho, sono due iniziative DIVERSE.
    L'iniziativa gasparriana è qualcosa di a livello (retisticamente e tecnologicamente) più generale, che può servire ANCHE a dare supporto alla futura diessellizzazione della zona ma non solo.

    > > Paragonare il Wi-Fi alla fibra
    >
    > Non lo vedo scritto. Dove sta scritto? Io vedo
    > che si parla di uai fai per l'ultimo miglio. Non
    > mi dirai che l'ULL lo vuoi fare in fibra stile
    > Fastweb eheheheh

    No appunto: la fibra di cui parla Gasparri non ha niente a che veder col wi-fi e l'ultimo miglio tirato in ballo dall'autore, tecnologicamente parlando.
    Se vogliamo, sono complementari... non mutualmente esclusivi.

    > > Per portare backbone e trasporto
    >
    > I backbone ci sono eccome. Mancano gli sbracci.

    Certo come no... se Fastweb o Tiscali o Eurostrada o Albacom o scegli tu non e' in Calabria o Sardegna o Basilicata dopo 5 anni è "perchè mancano gli sbracci"...
    Ma sai di cosa stai parlando? Sai come sono fatte le WAN a livello fisico? E soprattutto, sai dove sono, chi le possiede e come è regolamentato l'accesso? Ma sopratutto, quanto costa farle o usarle?
    Ecco, l'autore avrebbe fatto meglio a cercare questo tipo di informazioni e POI scrivere un articolo...

    > Questo non mi risulta proprio (vatti a vedere i
    > clienti business a Milano... credi che siano
    > tutti con FW?)

    La maggior parte di quelli che contano, si. Gli altri è solo questione di tempo. Ma non è FW il punto; il punto è il tipo di connettività... le grandi aziende ragionano ormai a multipli di fast ethernet o giga ethernet, e da stm1 o 4 in su.... della DSL non sanno che farsene, e sono LORO (non quattro abitantucoli in qualche paesucolo sperduto sui monti) a trainare il mercato.
    L'unico modo per servire gli abitantucoli è arrivare PRIMA a servire LORO (i biz), anche con iniziative come questa, in modo da avere una revenue che (anche se molto diluita nel tempo) consenta a chi può aspettare moooolto (lo stato) di tornare per lo meno in pareggio.
    Guarda che per clienti "biz" io intendo le grandi banche o assicurazioni o Omnitel o H3G o comuni o regioni... non il negozietto all'angolo; sono società che hanno sedi nei posti di cui si sta parlando (il sud).
    Il negozietto può usare anche la DSL, infatti. Ma quella DSL, che tu lo voglia o no, a livello trasporto e core necessita di fibre... che in alcune regioni/province/comuni NON ci sono e se ci sono non sono in numero sufficiente per attaccarci i tuoi amati "sbracci" (in alcuni posti mancano ANCHE quelli infatti, ma vuoi fare gli sbracci prima di backbone e trasporto?)

    Ciao!
    non+autenticato
  • > La maggior parte di quelli che contano, si. Gli
    > altri è solo questione di tempo. Ma non è FW il
    > punto; il punto è il tipo di connettività... le
    > grandi aziende ragionano ormai a multipli di fast
    > ethernet o giga ethernet, e da stm1 o 4 in su....
    > della DSL non sanno che farsene, e sono LORO (non
    > quattro abitantucoli in qualche paesucolo
    > sperduto sui monti) a trainare il mercato.
    > L'unico modo per servire gli abitantucoli è
    > arrivare PRIMA a servire LORO (i biz), anche con
    > iniziative come questa, in modo da avere una
    > revenue che (anche se molto diluita nel tempo)
    > consenta a chi può aspettare moooolto (lo stato)
    > di tornare per lo meno in pareggio.
    > Guarda che per clienti "biz" io intendo le grandi
    > banche o assicurazioni o Omnitel o H3G o comuni o
    > regioni... non il negozietto all'angolo; sono
    > società che hanno sedi nei posti di cui si sta
    > parlando (il sud).
    > Il negozietto può usare anche la DSL, infatti. Ma
    > quella DSL, che tu lo voglia o no, a livello
    > trasporto e core necessita di fibre... che in
    > alcune regioni/province/comuni NON ci sono e se
    > ci sono non sono in numero sufficiente per
    > attaccarci i tuoi amati "sbracci" (in alcuni
    > posti mancano ANCHE quelli infatti, ma vuoi fare
    > gli sbracci prima di backbone e trasporto?)
    >
    > Ciao!

    purtroppo si sta facendo troppa confusione


    non si sta parlando di cablare in fibra palermo, bari o napoli, dove i   clienti business abbondano.cè si parla di portare internet in immensi territori dove manca acqua corrente e luce elettrica.
    i maggiori centri del sud sono coperti dall'adsl, quasi tutti i capoluoghi anche da fastweb.
    i destinatari del provvedimento sono piccoli -medi comuni del sud italia dove telecom non porta l'adsl (ovvero non collega a fibra ottica le centraline, fornendole poi dei dslam) perchè la richiesta di connettività adsl è troppo bassa. in questo caso molte delle argomentazioni contenute nell'articolo sono valide.
    esempio :
    il caso più classico è di zone in cui un comune è coperto dall'adsl , ed il comune immediatamente successivo (magari poche centinaia di metri ) non è coperto, perchè coperto da un'altra centralina. il motivo per cui quella centralina non è coperrta dall'adsl è che tra gli utenti di quella centralina pochi hanno richiesto l'adsl. ne deriva che per telecom il costo per offrire l'adsl attraverso quella centralina (tra lavori ed apparecchiature sono alcune migliaia di euro) non è vantaggioso, perchè magari quei 8-10 utenti che utilizzerebbero l'adsl attraverso quella centralina non garantirebbero un ritorno economico accettabile.

    il progetto promosso da gasparri, secondo me ragionevole, dice :
    io stato , costituendo una società telefonica di mia gestione, mi occupo di costruire l'infrastruttura la dove per un privato non è vantaggioso farlo, in modo da affittare poi ai privati quella infrastruttura e rendere possibile l'offerta di un servizio dove, in condizioni normali di mercato, questo non verrebbe offerto perchè non renumerativo . quindi io stato mi occupo di aprire il manto stradale, posare fa fibra ottica, comprare ed installare i dslam ,operare i collegamenti con la backbone di telecom italia, sobbarcandomi la parte più onerosa di tutto il procedimento. le aziende telefoniche private altro non dovranno fare che chiedermi la connettività in affitto e rivenderla al pubblico.
    in questo modo anche chi abita in piccoli centri del sud italia potrà chiedere l'adsl (a prezzo di mercato), la dove prima era obbligato ad usare i modem da 56 k


    l'articolista invece dice : visto che spesso si tratta di singoli comuni e non di grandi estensioni , non si poteva offrire la banda larga via wi-fi, evitando di portare la fibra ottica quando, magari, il comune vicino 100 mt ha centraline raggiunte dalla fibra ottica?

    sinceramente mi paiono due approcci alla diffusione della banda


    ripeto non stiamo parlando di immensi territori da fornire di connettività, stiamo parlando spesso di piccoli -medi comuni,spesso anche frazioni di comuni già coperti, spesso a bassa alfabetizzazione informatica   .

    entrambi gli approcci mi paiono ragionevoli , e non mi paiono alternativi. tuto sta nel considerare volta per volta le caratteristiche del territorio da coprire.



    non+autenticato
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