NASA: lo Shuttle non è sicuro

Ma volerà lo stesso e lo farà tra poche settimane. Il lungo lavoro di recupero ha ridotto, ma solo ridotto, il rischio di un incidente simile a quello che distrusse il Columbia

Houston (USA) - Chi si recasse in queste ore sul sito della NASA scoprirebbe come la lunga campagna Return to Flight abbia ormai preso "possesso" del sito stesso, segno dell'impazienza del management dell'agenzia spaziale. Un'impazienza che viene coltivata assieme a qualche rischio.

Come noto gli Shuttle della NASA, per i quali si prevede un pensionamento non prima di cinque anni, non hanno più volato da quando due anni fa il Columbia si è disintegrato rientrando nell'atmosfera terrestre a causa del danneggiamento di uno dei serbatoi principali e del successivo buco apertosi in un'ala della navetta. Il rischio che quel danneggiamento si ripeta non è stato del tutto cancellato.

Ad ammetterlo è il capo ingegnere dei sistemi dello Shuttle, John Muratore, secondo cui il rischio esiste ma non si può eliminarlo senza volare. "Il modo migliore per saperne di più - ha spiegato - è volare".
Muratore ha anche confermato che il management NASA considera la prossima missione un "rischio ragionevole" e che questo, ha detto, è il modo più onesto di considerare la cosa.

Alla data di lancio come noto non manca molto, è prevista per il 15 maggio, ma sono in pochi a Houston a credere che si farà davvero quel giorno: si prevede già un ritardo di due settimane.
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35 Commenti alla Notizia NASA: lo Shuttle non è sicuro
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  • Steano in genere sottovalutano il rischio.

    Mi ricordo di aver letto nel libro del fisico Feynman "Che ti importa di cio' che dice la gente", nel suo racconto di quanto e' stato nominato presidente dell'indagine sulla sciagura del Challenger, che racconta che ha chiesto ad un ingegnere (categora della quale i fisici non hanno una grande stima) della NASA quanto fosse la probabilita' di un incidente nella fase iniziale della missione.

    La risposta e' stata una cifra talmente bassa che, come spiega Feynman, era completamente impossibile.

    Se accettiamo che prendere un ascensore sia piu' sicuro di fare un lancio con lo Shuttle (se non fosse vero allora ...), calcolando quanti viaggi si fanno, in media, con ascensori negli USA allora non dovrebbe mai capitare che un ascensore si blocchi. Invece ogni giorno si bloccano parecchi ascensori in tutti gli USA e ci sono anche incidenti mortali.
    non+autenticato
  • a fare l'ingegnere responsabile della sicurezza, vabbe che nessuno vuole farlo ma cavolo!!!:DA bocca apertaA bocca aperta
    non+autenticato
  • "Che ti importa di ciò che dice la gente"

    una fra le varie raccolte di storie su Richard Feynman, nella cui seconda parte è descritta l' inchiesta sul disastro del Challenger.

    poi mi direte..
    non+autenticato
  • Ciao Anonimo !

    > "Che ti importa di ciò che dice la gente"
    >
    > una fra le varie raccolte di storie su Richard
    > Feynman, nella cui seconda parte è descritta l'
    > inchiesta sul disastro del Challenger.

    Ok, ma che cos'è ?
    Un libro ?
    Un sito ?
    Se è un libro dai qualche info in più, tipo autore, casa editrice ed anno di pubblicazione se non dove lo si va a prendere ?


    ==================================
    Modificato dall'autore il 07/04/2005 17.13.34
  • Lo avete visto il sito?

    L'hanno fatto veramente bene, sia a livello di grafica che di contenuti.

    Magnifica la scelta di far parlare il capitano Archer dell Enterpise per promuovere la missione Shuttle (ma avrei preferito Picard o Kirk)
    non+autenticato
  • ...non esiste, spero che loro non avessero la presunzione di averne costruita una.
    Comunque è inutile scandalizzarsi: la gente ogni giorno guida auto enormemente più insicure, senza nemmeno allacciarsi la cintura, senza mettere i bambini nel seggiolino, senza controllare le gomme, le luci e tutto il resto, spesso senza nemmeno tenere le mani sul volante.
    Insomma, mi sentirei molto, ma molto più sicuro su uno shuttle controllato in ogni minimo dettaglio da decine di persone, non so se mi spiego...
    non+autenticato
  • > ... non esiste

    e su questo son d'accordo, ma partir già con l'idea che non si è corretto gli errori del volo precedente è un suicidio.

    se ammettono di non essere al 100% allora vuol dire che qualche pecca ce l'ha e se sommi quelle sconosciute...
    Akiro
    1907
  • Ciao Akiro !

    > se ammettono di non essere al 100% allora vuol
    > dire che qualche pecca ce l'ha e se sommi quelle
    > sconosciute...

    Appunto !
    E' questo che voglio dire, il rischi c'è sempre ma al momento del lancio si PRESUME di avere risolto tutti i difetti conosciuti che poi la sfiga ci veda benissimo e succedano altre cose è un altro conto.
    Ma partire sapendo che esiste un difetto potenzialmente mortale(che si è già presentato) e sapendo che il difetto in questione non è ancora stato risolto almento nella sue parti "note" mi sembra quantomeno sconsiderato ...
    E LO HANNO PURE DETTO !!!!!!!!!
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