Il 30 Settembre 2004 il rappresentante della delegazione brasiliana
prende la parola durante la 40a Assemblea Generale del WIPO e, a nome di Argentina, Bolivia, Brasile, Cuba, Repubblica Domenicana, Ecuador, Iran, Kenya, Sierra Leone, Sud Africa, Tanzania e Venezuela (i paesi che, insieme a Egitto e Peru, sarebbero poi divenuti noti come i "Friends of Developmente Agenda" o "Amici dell'Agenda per lo Sviluppo") pronuncia quello che si può definire il "battesimo ufficioso" dell'Agenda per lo Sviluppo:
"Signor Presidente, all'alba del nuovo millennio, lo sviluppo rimane indubbiamente una delle sfide più grandi che la comunità internazionale debba fronteggiare. Ciò è stato ampiamente riconosciuto ai più alti livelli in vari consessi internazionali. Trovare le soluzioni alle preoccupazione e ai problemi che i paesi in via di sviluppo (...) hanno di fronte è una preoccupazione predominante della comunità internazionale, come l'adozione, da parte delle Nazioni Unite, dei "Millenium Development Goals" testimonia.
In qualità di agenzia specializzata delle Nazioni Unite, tutte le attività del WIPO devono essere guidate dai piu ampi impegni e risoluzioni del sistema delle Nazioni Unite.
(...)
Il tempo è giunto perché il WIPO, in qualità di agenzia specializzata delle Nazioni Unite, contribuisca sistematicamente a questa ampia discussione e inizi un processo per integrare pienamente la dimensione dello sviluppo in tutti i propri lavori".
Non è dato sapere quali siano state le reazioni immediate del Signor Presidente, né dei rappresentanti degli stati membri.
Nel frattempo, una nutrita schiera di ONG, scienziati, accademici, professionisti, studenti, lavoratori - la "società civile" - aveva firmato la
"Dichiarazione di Ginevra sul Futuro della Organizzazione Internazionale per la Proprietà Intellettuale" (in italiano
qui)in cui, oltre ad appoggiare la richiesta del Brasile, si richiede con forza al WIPO di scegliere una strada precisa di fronte alla "crisi globale nella gestione della conoscenza, della tecnologia e della cultura" e di considerare con rinnovata attenzione le "innovazioni incredibilmente promettenti nel campo delle tecnologie dell'informazione, della medicina e di altri settori essenziali, così come all'interno dei movimenti sociali e dei modelli di business", e di tener conto "(del) grande successo di campagne per l'accesso alla medicine contro l'AIDS, ai giornali scientifici, alle informazioni del genoma e ad altre basi di dati, e (degli) sforzi collaborativi per creare beni pubblici, come Internet, il World Wide Web, Wikipedia, Creative Commons, GNU Linux e altri progetti di software libero e aperto".
Il 4 Ottobre 2004 l'Assemblea Generale del WIPO
approva una mozione per "esaminare (...) la proposta di un gruppo di paesi in via di sviluppo di integrare in maniera più sistematica la dimensione dello sviluppo all'interno dell'intera attività del WIPO".
Tale mozione (accettata formalmente da tutti gli stati membri il 5 Ottobre 2005) si concretizza nella
convocazione, dall'11 al 13 Aprile 2005, di una serie di incontri intergovernativi e intersessione - ed eccoci finalmente al misterioso IIM o Inter-sessional Intergovernmental Meeting! - oltre che nella decisione, da parte del WIPO, di ospitare una serie di incontri e seminari nel corso dei mesi di aprile e maggio 2005; infine, viene deciso che il
PCIPD (Permanent Committee on Cooperation for Development Related to Intellectual Property, Comitato Permanente sulla Cooperazione per lo Sviluppo relativa alla Proprietà Intellettuale) discuterà, nel corso delle sessioni del 14-15 Aprile 2005, le attuali direzioni e priorità del WIPO in materia di cooperazione allo sviluppo, con particolare riferimento alla "Agenda per lo Sviluppo".