P2P, nuove denunce anche in Italia

Sono quasi mille le nuove denunce che colpiscono utenti del peer-to-peer, 26 delle quali in Italia. Secondo le major questo ha già provocato una forte riduzione nell'uso del file sharing. Tutti i dettagli

P2P, nuove denunce anche in ItaliaRoma - Sono più di 1400 le case discografiche coordinate dall'IFPI, la federazione internazionale dei discografici, ad aver scatenato un'ondata di nuove azioni legali contro utenti del peer-to-peer in numerosi paesi, Italia compresa. Ne ha dato ieri l'annuncio la FIMI, la federazione musicale italiana.

Ad essere presi nel mirino sono utenti dei più gettonati sistemi di download e condivisione di file, da Kazaa a eDonkey-eMule, da diversi servizi Gnutella a Direct Connect, a WinMX. Al centro anche utilizzatori di BitTorrent, della piattaforma giapponese Winny e gestori di server OpenNap.

Nel complesso sono 963 i soggetti denunciati dalle case discografiche e per la prima volta sono interessati utenti olandesi, finlandesi, irlandesi, islandesi e giapponesi. Proprio il Governo giapponese nei giorni scorsi aveva annunciato un giro di vite dopo che i produttori avevano denunciato che lo scambio non autorizzato di file musicali avrebbe contribuito, assieme ad altri fattori, al calo del 30 per cento nel mercato musicale nipponico tra il 2000 e il 2004.
Fino a questo annuncio, fanno sapere gli industriali del disco, erano 248 gli utenti europei perseguiti legalmente che hanno già pagato sanzioni amministrative o risarcimenti tirando fuori mediamente 3mila euro a testa. Si tratta perlopiù di uomini di fascia d'età compresa tra i 25 e i 35 anni.

Nel complesso, afferma IFPI, sono più di 11.500 le denunce per attività illegali sul file sharing che sono state prodotte nel Mondo, gran parte delle quali ascrivibili all'azione della RIAA, l'associazione che raduna i discografici americani. E questo, a detta delle major, si è già tradotto in un calo negli abusi registrati sui sistemi di peering, calo che in Germania sarebbe particolarmente consistente: secondo IFPI, infatti, in quel paese nel 2004 si è assistito ad una diminuzione nel download illegale da 602 milioni di brani stimati nel 2003 ai 382 stimati alla fine dell'anno scorso. Dati che, va detto, sono legati a quanto riportato da un campione di 10mila persone.

In Italia sono 26 le nuove denunce a carico di soggetti che, secondo gli industriali di settore, avevano posto in condivisione grandi quantità di brani musicali senza autorizzazione. Non è una novità assoluta: nel nostro paese a marzo 2004 e ad ottobre dello stesso anno erano stati denunciati un totale di 37 utenti.

"Di questi ultimi - afferma ora l'industria - circa il 20 per cento ha già versato sanzioni amministrative ed è in attesa del procedimento penale connesso". Come noto la legge italiana sul diritto d'autore, in particolare dopo l'approvazione della Legge Urbani e le successive modifiche, la condivisione di musica in rete è considerata un'azione di rilevanza penale, al contrario di quanto accade nella stragrande maggioranza degli altri paesi.

Nel complesso, le major sembrano assai soddisfatte dei risultati della campagna legale che, se si prendono per buoni i loro numeri, sta comprimendo sempre più le attività sul peer-to-peer. "Complessivamente il numero di file illegali su internet ha subito un calo vertiginoso - affermano - passando da 1.1. miliardi nell'aprile del 2003 a 870 milioni nel 2005, con una diminuzione del 21%. Nello stesso periodo la penetrazione della banda larga è cresciuta del 75%, passando da 80 a 140 milioni di utenti a livello mondiale". Come noto il broad band viene considerato un acceleratore delle attività di condivisione sulle reti di sharing.

A loro dire, inoltre, è aumentata anche la conoscenza dell'illegalità di certo file sharing grazie alle campagne informative, oltre a quelle legali: 7 persone su 10,secondo l'industria, oggi sanno che scambiare file tutelati dal diritto d'autore senza permesso è illegale. E questo avrebbe un ruolo nella forte crescita dei jukebox a pagamento che nel 2004 hanno fatto registrare in USA e UE vendite per 200 milioni di brani contro i 20 milioni dell'anno precedente, un mercato che ha spinto molti nuovi operatori ad entrare nel settore: oggi in Europa sono 150 le società impegnate nella distribuzione online legale di musica.
TAG: mondo
354 Commenti alla Notizia P2P, nuove denunce anche in Italia
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  • http://www.governareper.it/cgi-bin/adon.cgi?act=do...

    Provate a leggere questo......e comunque non voglio fare propaganda elettorale, se la fanno da soli.
    non+autenticato
  • Ci credete davvero? Mi fa sorridere, per non dire... sganassare dalle risate! Il P2P è il motivo di tanti abbonamenti ADSL, almeno i FLAT e se veramente ci sarà paura di usare muletti vari, Gnutella, shareaza e così via, preparatevi ad assistere al crollo del settore telefonico allo scadere degli abbonamenti e relativi pagamenti. Diciamocelo... mamma telecom è aggrappata al canone come un gatto ai "maroni" degli italiani, non molla perchè è al limite, sta facendo di tutto per aumentare i costi fissi per guadagnare + soldi e respirare un po' con il canone adsl che sommato al canone della linea sono buone 100.000 lire del vecchio conio, al mese!
    Adesso con l'arrivo del VOIP (www.skype.com 1 eurocent/minuto tutta europa) non guadagnerà più su nulla, nemmeno il vecchio scatto alla risposta.
    Insomma... riassumendo: poco più di zero guadagni sul traffico telefonico, gli rimane la connettività di cui detiene il monopolio (dato che... chissà perchè il Wi-Fi non decolla) se sparisce il P2P, non avrebbe più risorse per sopravvivere e dopo la FIAT, telecom la seguirebbe "a ruota".
    Perciò attenti, non terrorizziamo gli utenti oppure mettetevi le cinture perchè il botto sarà grande!

    Saluti a tutti,

    --= MindZ ==--
    non+autenticato
  • Le 26 persone denunciate quasi certamente ci hanno permesso di scaricare mp3 e/o film. Per cui se si esprimesse la nostra solidarietà con 1 euro a testa per pagare le loro multe, sarebbe un gesto di giustizia.
    Se, inoltre, si costituisse un fondo di solidarietà in favore delle vittime della legge Urbani, finanziato da tutti coloro che fanno file-sharing, si creerebbero non pochi problemi a chi vuole reprimere il p2p, perchè in questo modo il fenomeno non sarebbe scoraggiato.
    non+autenticato
  • Per me fanno bene a denunciarli,hanno commesso un reato, sapevo di commettere un reato,non vedo perchè non debbano essere denunciati.Il discorso che poi altri facciano cose decimila volte peggio,non vedo come possa cambiare questo dato di fatto.Come non capisco come possa cambiarlo il fatto che i cd o dvd costino troppo.Se anche è cosi non cambia niente,se rubi perchè non hai i soldi per comprarti quello che vuoi la cosa non fà differenza.Potrei capire solo il caso in cui una persona stà morendo di fame e ruba del cibo per mangiare ma non è certo questo il caso.Come non capisco questi continui attacchi alle major proprio da chi alla fine l'unica cosa che vuole sono i prodotti,buoni o cattivi che siano,che queste major fanno!!Quindi francamente non vedo perchè quando partono queste denuncie tutti gridino alla scandalo o addirittura si parli di attacco alla democrazia,da quando rubare è democratico?Perchè non c'è niente da fare è di questo che si tratta,io personalmente ho scaricato ancora canzoni e film e quando l'ho fatto sapevo di commettere un reato e che in quel momento rubavo delle opere fatte da altri(come lo sanno tutti quelli che lo fanno),il fatto che non prendessi il cd o il dvd direttamente da uno scaffale di un negozio non modificava le cose,per cui se mi beccavo un denuncia non potevo poi mettermi a piangere e lamentrami che i cd erano troppo cari per me!!!Anche perchè non sarebbe stato neanche vero,è che semplicente se ho la possibilità di avere una cosa gratis al posto di pagarla,la prendo gratis anche se avessi i soldi che mi escono dal didietro!!Quindi ragazzi un pò meno di ipocrisia e appelli a false libertà,continuiamo pure a scaricare ma non facciamo finta di farlo per migliorare l'umanità,lo facciamo solo per nostro interesse e comodità,giusto o sbagliato che sia.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >Come
    > non capisco questi continui attacchi alle major
    > proprio da chi alla fine l'unica cosa che vuole
    > sono i prodotti,buoni o cattivi che siano,che
    > queste major fanno!!

    A me non interessano i prodotti delle major. A me interessano le opere di qualche artista. Spesso quando vado ai concertini di qualche artista(no, non quelli britney spears, tiziano ferro o altra gente pompata dalle majors) compro i suoi cd, a volte autoprodotti. Quindi che ci siano o no le majors, dal punto di vista del "prodotto", a me consumatore è indifferente (anzi, non proprio, mi stanno sulle scatole), non sono le majors a creare il prodotto, ma l'artista.

    >Quindi francamente non vedo
    > perchè quando partono queste denuncie tutti
    > gridino alla scandalo o addirittura si parli di
    > attacco alla democrazia,da quando rubare è
    > democratico?

    Tecnica Mazza? Lo sharing NON è un furto.
    Per quanto riguarda lo scandalo, personalmente sono scandalizzato dal fatto che "scroccare" una canzone sia penale, mentre "scroccare" un passaggio del bus, del treno, entrare al cinema senza pagare, etc no.

    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Per me fanno bene a denunciarli,hanno commesso un
    > reato, sapevo di commettere un reato,non vedo
    > perchè non debbano essere denunciati.Il discorso
    > che poi altri facciano cose decimila volte
    > peggio,non vedo come possa cambiare questo dato
    > di fatto.Come non capisco come possa cambiarlo il
    > fatto che i cd o dvd costino troppo.Se anche è
    > cosi non cambia niente,se rubi perchè non hai i
    > soldi per comprarti quello che vuoi la cosa non
    > fà differenza.Potrei capire solo il caso in cui
    > una persona stà morendo di fame e ruba del cibo
    > per mangiare ma non è certo questo il caso.Come
    > non capisco questi continui attacchi alle major
    > proprio da chi alla fine l'unica cosa che vuole
    > sono i prodotti,buoni o cattivi che siano,che
    > queste major fanno!!Quindi francamente non vedo
    > perchè quando partono queste denuncie tutti
    > gridino alla scandalo o addirittura si parli di
    > attacco alla democrazia,da quando rubare è
    > democratico?Perchè non c'è niente da fare è di
    > questo che si tratta,io personalmente ho
    > scaricato ancora canzoni e film e quando l'ho
    > fatto sapevo di commettere un reato e che in quel
    > momento rubavo delle opere fatte da altri(come lo
    > sanno tutti quelli che lo fanno),il fatto che non
    > prendessi il cd o il dvd direttamente da uno
    > scaffale di un negozio non modificava le cose,per
    > cui se mi beccavo un denuncia non potevo poi
    > mettermi a piangere e lamentrami che i cd erano
    > troppo cari per me!!!Anche perchè non sarebbe
    > stato neanche vero,è che semplicente se ho la
    > possibilità di avere una cosa gratis al posto di
    > pagarla,la prendo gratis anche se avessi i soldi
    > che mi escono dal didietro!!Quindi ragazzi un pò
    > meno di ipocrisia e appelli a false
    > libertà,continuiamo pure a scaricare ma non
    > facciamo finta di farlo per migliorare
    > l'umanità,lo facciamo solo per nostro interesse e
    > comodità,giusto o sbagliato che sia.

    http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=9621...

    Leggi cortesemente i primi 2 punti di quel che ho scritto e dimmi che ne pensi.

    Ciao
    non+autenticato
  • Ciao innanzi tutto ti ringrazio per l'attenzione.Dunque veniamo a noi,sul discorco che musica e film siano un prodotto culturale sono perfettamete d'accordo,come lo sono sul fatto che non si possa distinguere in maniera oggettiva quali lo siano e quali meno(io tanto per dire ascolto dalla musica hard core a quella classica!).Ora però non possiamo dimenticare che questi "prodotti culturali(mi si passi il termine)"non si generano spontaneamente ma vengono creati da persone che investono tempo e denaro in questi ultimi,per poi nellla maggior parte dei casi trarne un profitto.Stando al tuo ragionamento,correggimi se sbaglio,se io spendessi 100 milioni di euro per far produrre delle Ferrari,sarei poi libero di venderle al prezzo che più ritengo giusto guadagnando il più possibile,mentre se quei soldi li usassi per fare dei film,dovrei poi venderli a un prezzo tale che li renda accessibili a tutta la popolazione,in quanto stò finanziando dei prodotti culturali.Ti dirò che secondo me questo principio può essere assolutamente valido,fatta salva una condizione fondamentale,che io sappia dal inizio di questa condizione e che quindi l'accetti nel momento stesso in cui decida di sovvenzionare tali opere.Altrimenti se io decido di girare un film,spendendo i miei soldi,realizzano un capolavoro o una cosa inguardabile e poi voglio venderla a 100 euro al dvd,nessuno si può lamentare,ne tanto meno arrogarsi il diritto di rubarmela per il fatto che la faccia pagare troppo per le sue tasche. Quindi la vera battaglia credo che sia quella di far riconoscere,a livello governativo ma forse ancora più a livello sociale, i film,la musica,i libri e tutte le opere culturali in genere,come fossero,per dirla in maniera poetica"cibo per l'anima"e quindi al pari del cibo per il corpo,si debba riconoscere a tutti la possibilità di usufruirne a prescindere dalla disponibilità e dalle capacità di ciascuno, senza costrirgerle a entrarne in posseso in maniera illegale.Mi rendo conto che la mia disquisizione è molto teorica e utopistica e che nella realtà ci sono una marea di interessi economici in ballo e forse in questo senso il p2p può contribuire a cambiare le cose.Come mi rendo conto ora,che ciò che ho appena affermato,nega almeno in parte il senso del mio primo intervento,per cui mi fermo qui,prima di cadere nel paradosso di diventare io il primo a controbattere a me stesso e lascio a voi la parola.














    non+autenticato
  • Ciao e grazie a te per la risposta!

    Hai argomentazioni valide su cui poter dibattere,ma ho letto solo ora il tuo post ed essendo uscite da pochi minuti le notizie fresche di giornata qui su P.I. ti risponderò approfonditamente non stasera,scusami!

    P.S.: Un consiglio spassionato: se puoi registrati,è più facile dialogare tra utenti con un nickname perchè sai chi c'è dall'altra parte e soprattutto con gli anonimi non sai mai se è lo stesso che ti risponde o qualcun'altro,comunque sei libero di rimanere anonimo,no problem,è solo un consiglio visto che hai da contribuire con le tue opinioni a questa community!

    Ciao!
    non+autenticato
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