Random045/ Internet in tempo di guerra

Echelon è ormai cosa vecchia mentre avanza il trattato sul crimine informatico in tutta l'Unione Europea. Due dei numerosi segnali che da un approccio di apertura si sta passando ad uno di chiusura, difensivo.. Costi quel che costi

Random045/ Internet in tempo di guerraRoma - Le recenti minacce alla sempre precaria sicurezza della Rete, come quelle portate dagli ultimi virus che si diffondono via e-mail, rischiano di provocare un danno maggiore di quelle degli attacchi precedenti e non solo per la virulenza dei loro codici.

Già il fatto di esserci trovati di fronte a quella che anticamente avrebbero chiamato una chimera, metà virus e metà cavallo di troia, potrebbe essere un segnale di cattivi presagi ma, il pericolo - quello vero - non arriva tanto dai danni che hanno provocato, che pure sono notevoli, ma dal contesto nel quale si diffondono queste continue "epidemie". Non c'è sicuramente bisogno di ricordare a qualcuno la guerra in corso ed i tragici eventi che l'hanno preceduta e tutti, anche gli inguaribili ottimisti, concorderanno sul fatto che andiamo verso "tempi bui".

Trasportato su Internet questo significa anche che, nei prossimi mesi, aumenterà sicuramente l'attenzione allarmata degli addetti alla sicurezza informatica, che rischia di arrivare, e non solo a causa dei pericoli causati da virus, worm e via dicendo, a livelli che solo qualche anno fa sarebbero sembrati esageratamente paranoici.
D'altra parte è forte la brutta sensazione di essere coinvolti, nostro malgrado, in una guerra che si combatte anche a livello cibernetico e questo significa che tutti pongono una attenzione maggiore che in passato alle tematiche della sicurezza dei sistemi informatici. Col rischio concreto di favorire l'estendersi di una mentalità del sospetto piuttosto che della collaborazione, della chiusura piuttosto che dell'apertura. Insomma, dopo l'11 settembre, anche sulla Rete sembra di essere meno liberi.

Ed è in questo scenario, non esattamente idilliaco, che è stato recentemente approvato a Bruxelles il trattato contro il crimine informatico, firmato congiuntamente da numerosi paesi europei ed extraeuropei, Italia compresa.

Anche senza entrare nello specifico delle decisioni prese, c'è però un aspetto della questione che sembra venga tenuto in secondo piano. Qualcuno ricorderà sicuramente il "vecchio" Echelon - il sistema caduto in disgrazia dopo le stragi di New York - e la Commissione europea che, solo pochi mesi or sono, segnalava preoccupata l'esistenza di questo fantomatico apparato di controllo globale e i rischi che comportava per la libertà delle comunicazioni e la privacy dei cittadini.

Oggi una posizione del genere sembra appartenere ad un lontanissimo passato poiché, con il trattato approvato a fine novembre, viene, tra le altre cose, pianificato proprio un sistema di spionaggio ai danni dell'intera collettività che, benché sia diverso come meccanismo di funzionamento, non ha nulla da invidiare al fantomatico Echelon.

Perché è di questo che si tratta: cosa distingue, nei fatti, l'obbligo per i "Service Provider" di conservare copia di tutto il loro traffico (per metterlo a disposizione degli investigatori) dall'attività di un sistema mondiale che filtrerebbe "tutta" la comunicazione prodotta, compresa quella elettronica?

Insomma, dovremmo domandarci se l'archiviazione da parte degli ISP di tutte le informazioni sui nostri movimenti in Rete servirà davvero allo scopo dichiarato o non piuttosto alla costruzione di enormi banche dati per la schedatura di massa. E dovremmo iniziare a chiederci, seriamente, fino a dove si possono spingere, su Internet, le lunghe orecchie delle polizie internazionali.

Ma queste sono alcune delle domande alle quali difficilmente troveremo risposte convincenti, specialmente in tempi come questi, tempi di guerra quando ormai anche le minacce che arrivano via e-mail non si chiamano più, poeticamente, "I love you", bensì NIMDA, un nome che suona come quello dell'ennesima arma "intelligente".

Come di consueto, a chi si pone interrogativi del genere viene risposto con il vecchio ritornello: "Se non hai nulla da nascondere, di cosa mai ti preoccupi?" Al che si potrebbe sicuramente replicare: "Ma a te piacerebbe vivere, per 24 ore al giorno e per il resto della tua vita, nella casa del Grande Fratello?"

Giuseppe

Link:

Firmato il Trattato sul Cybercrimine

La White Paper europea
TAG: cybercops
9 Commenti alla Notizia Random045/ Internet in tempo di guerra
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  • Dato che un hard disk di basso profilo costa 300.000 lire, un sistema DAT abbastanza grosso costerà meno in proporzioni ma pur sempre abbastanza...
    Ecco, con ADSL e co. come pensano di loggare tutto?
    non+autenticato

  • C'è una bella differenza tra diritto alla privacy
    collettiva a quella individuale.

    Quella individuale va tutelata e protetta, cosa
    che purtroppo in Italia non accade, anzi viene
    oltraggiata e diffamata ogni giorno di più.

    La privacy collettiva ha strumenti più potenti
    per proteggersi, soldi in primo luogo, vedasi
    società, gruppi e quello che preferite e in molti
    casi abusa sul secondo avendo i poteri.

    L'utente singolo da solo cosa puo fare?

    non+autenticato
  • Sperare o combattere.
    Sarà sempre un po'così, e di rivouzioni ne sono state fatte tante. L'importante è che "i Paperon de Paperoni" non esagerino.

    La rivoluzione? be' è già iniziata, in internet (le armi sono i virus) e sul piano materiale (aerei impazziti).
    Ci stupiamo? e di che: chi non ha i $$$ non possiede ne missili ne sistemoni tipo "Echelon" e s arrangia con quello che ha.

    Purtroppo gli esagerati esistono sia fra i ricchi che fra i poveri.
    non+autenticato
  • L'utente medio può fare poco, se non altro non dare più soldi ai colossi come Microsoft e dirigersi verso altri sistemi più sicuri (unix) e talvolta meno costosi se non gratis.
    Il prezzo? Il tempo per studiare un nuovo sistema e la pazienza che qualche volenteroso crei dei programmi utili ed alternativi, sono maggiormente disposto a dare 200.000 lire ad un programmatore di buona volontà che 800.000 lire ad un colosso che ha fatto dell'informatica e della comunicazione un monopolio e un sistema di controllo delle persone a senso unico.
    non+autenticato
  • Ho anch'io le stesse preoccupazioni e condivido in pieno la conclusione dell'articolo. Non e' questione di avere o no qualcosa da nascondere, e' questione di essere o no liberi di esprimersi senza schedature di massa e censure. Internet e' un luogo di liberta', a volte con alcuni eccessi. Sarebbe meglio che continuasse così. Ma il business ha bisogno di sicurezza e controllo, immagino.
    non+autenticato


  • - Scritto da: sendic
    > Ho anch'io le stesse preoccupazioni e
    > condivido in pieno la conclusione
    > dell'articolo. Non e' questione di avere o
    > no qualcosa da nascondere, e' questione di
    > essere o no liberi di esprimersi senza
    > schedature di massa e censure. Internet e'
    > un luogo di liberta', a volte con alcuni
    > eccessi. Sarebbe meglio che continuasse
    > così. Ma il business ha bisogno di sicurezza
    > e controllo, immagino.

    Sulle conclusioni dell'articolo sono daccordo in pieno anche io (anche perche a me non danno soldi se vinco il GF!!!)... purtroppo la mia impressione e' che non e' il business che ha bisogno di sicurezza e controllo (a loro bastano i soldi, e non gli importa da dove vengono!) quanto ci sia un eccesso di zelo delle autorita' competenti, probabilmente dovuto a una discreta ignoranza del problema, al tentativo di adattare le vecchie soluzioni ai nuovi problemi e cosi' via (cioe', su un crimine ordinario prendi i sospetti e li controllo, cerchi i testimoni e cosi' via, su un crimine informatico non hai testimoni... allora li crei ritenendo *tutti* gli utenti probabili colpevoli).
    In ogni caso, anche per "quelli che non hanno niente da temere dalla legge" basta considerare la storia recente del nostro paese per riflettere.

    Cosa sarebbe successo se gladiatori e logge massoniche avessero avuto a disposizione la schedatura completa degli italiani?

    non+autenticato
  • Non credo che il problema sia il business, anche perchè l'utenza business ha bisogno soprattutto di riservatezza nelle comunicazioni. Penso che, al contrario, metodi di schedatura di massa come quelli prospettati siano il migliore mezzo per consentire un indisturbato spionaggio industriale a pochi privilegiati (multinazionali?, stati?...) che hanno accesso alle "stanze dei bottoni".
    E riguardo a Echelon, dopo l'11 settembre è chiaro a tutti che dal punto di vista degli scopi propagandati (sucurezza, difesa dal terrorismo) il sistema ha fatto acqua da tutte le parti, ma chi vi dice che il vero scopo non fosse proprio lo spionaggio? In quel campo Echelon potrebbe anche avere funzionato benissimo. In fondo è facile trovare materiale quando si sa già cosa andare a cercare.
    non+autenticato
  • Ok, è FantaPolitica probabilmente, ma nella storia molte vicende nascoste, una volta pubblicate erano "rasenti" alla fantapolitica...

    Chi ci dice che la distruzione delle torri gemelle non sia opera degli stessi Servizi Segreti americani?


    Abbiamo un quadro complesso.

    Gli Usa che chiedono all'Europa il permesso per la costruzione dello Scudo Stellare.
    L'Europa che li manda a farsi fottere.
    A questo punto gli USA devo dare un segno tangibile di un reale bisogno di difesa e allora cosa fannno? Tirano giu' le due torri gemelle...

    Secondo voi, ad un manipolo di imprenditori ultrapotenti (famiglia bush compresa) sai cosa gliene frega di far fuori alcune migliaia di persone?

    NIENTE.

    Là dove c'è di mezzo il soldo, vanno via gli interessi sociali/umani/civili.

    Eh si, viviamo in un mondo di Merda.

    Buon natale e felice Anno Nuovo, sperando che Microsoft collassi definitivamente!

    W Linux W OPEN SOURCE W GPLSorride W LINUS TORWALDS W TUTTI I LINUXIANI
    non+autenticato
  • Moolto interessante e condivido in pieno (quindi adesso sarò schedato per questo).
    Aggiungerei però altri elementi:

    A) Circa una anno e mezzo fa, viene fuori il problema "Echelon", guarda caso, nel momento in cui cadono le torri gemelle, si grida allo scandalo perchè Echelon non funziona, che si fa? Installiamo Carnivore da tutti gli ISP americani, senza che nessuno dica niente e approfittando dell'emotività popolare.

    B) Crollano le torri gemelle, in poco più di sei ore si parla già di Bin Laden, e' stato lui, dicono tutti, in sei ore? IN SEI ORE? Dicono che ci hanno messo quasi un anno ad organizzare il tutto e questi prima non si accorgono di niente e poi in 6 ore scoprono che è colpa di Laden.

    C) L'Afghanistan verrà percorso da un oleodotto che i talebani non volevano

    D) La guerra al terrorismo è una buffonata, non finisce mai, non è rivolta ad una nazione, ma ad un qualcosa di astratto, gli Americani (o chi li controlla) hanno la possibilità di fare la guerra a qualsiasi nazione del mondo, adesso. A questo punto direi che 6.000 morti siano un prezzo accettabile.

    E) Internet, si è diffuso grazie alla tanto decantata libertà, credete che sia un errore del Grande Fratello? Figurarsi, prima permettono che si diffondono, dopo, quando tutti cadranno nella rete, lo controlleranno.

    Libertà?
    Inutile, non esiste!
    non+autenticato