Grauso rinuncia a moltissimi domini .it

L'imprenditore sardo conferma a Punto Informatico di non aver rinnovato molti dei propri domini .it e alcuni di quelli internazionali. Ma insiste: vado avanti. Intanto a dicembre sono diminuiti i domini internet attivi

Grauso rinuncia a moltissimi domini .itRoma - Lo avevano prefigurato in molti ed è accaduto: Nichi Grauso ha rinunciato ad una parte consistente dei suoi domini "italiani", quelli con estensione.it. Sul piano tecnico il mancato rinnovo della registrazione ha portato alla "decadenza" dei domini.

L'imprenditore sardo, a suo tempo fondatore di Video On Line, aveva dichiarato a Punto Informatico lo scorso febbraio di aver acquistato in tutto circa mezzo milione di domini, solo una parte dei quali con estensione.it. L'operazione veniva descritta da Grauso come una via ad un sistema di e-commerce fondato sulla "riconoscibilità" dei domini da parte dei consumatori a caccia di beni da acquistare in rete.

Nicola GrausoA Punto Informatico, Grauso ha ieri dichiarato di aver rinunciato a molti domini.it perché ne risultava sempre più complessa la gestione e di aver abbandonato tutti quelli che si erano dimostrati poco produttivi per l'operazione commerciale. "Questa - ha comunque assicurato Grauso - procede anche con i domini internazionali". Anche alcuni domini .com sono stati abbandonati dall'imprenditore.
Come si ricorderà l'intera operazione, che ha preso il via dopo la liberalizzazione della registrazione dei domini italiani, aveva suscitato un vespaio di polemiche, perché nelle mani di Grauso erano finiti numerosissimi domini "eccellenti", alcuni dei quali composti da nome e cognome di noti personaggi, come fu il caso di Stefano Passigli (stefanopassigli.it), all'epoca sottosegretario all'Innovazione.

La registrazione di domini basati su termini che potevano anche essere riferiti a "cognomi" oltre che a "cose", come ravanelli.it o distefano.it, avevano suscitato un'ondata di indignazione in rete. Lo stesso Grauso aveva successivamente reso disponibili numerosi domini "nomecognome.it" mettendo invece in vendita, attraverso l'azienda Polis da lui controllata, una quantità di altri domini italiani.

In una lettera al Governo ricevuta anche da Punto Informatico, e in replica alle iniziative che lo stesso Passigli tradusse poi in una contestatissima proposta legislativa, Grauso spiegava: "Non ho creato io il problema del paradosso tra Identità nel mondo reale ed Identità nel mondo di Internet... lo ho semplicemente fatto emergere... potrei anche rinunciare al dominio Rossi.it a favore di uno dei circa 300.000 signor Rossi italiani o dei forse 3.000.000 di signor Rossi di tutto il mondo..ma a favore di Quale? e se poi fosse l'Authority a riappropriarsi del dominio Rossi.it, a chi lo darebbe? al più veloce, al più ricco, a quello di sinistra o a quello di destra..? e poi siamo sicuri che Rossi sia un cognome e non il plurale di Rosso? (a proposito,non ho registrato il dominio Rossi.it.)."

L'imprenditore, che non ha mai nascosto il suo intento di far emergere contraddizioni nel sistema dei domini e più in generale nell'approccio ad internet da parte delle istituzioni, insisteva anche che la sua operazione "..è solo la prima (e forse la più facile) delle matasse che Internet proporrà ai Governi e agli uomini non digitali.. Problemi rispetto ai quali i Governi arriveranno sempre dopo, rincorrendoli,..e mai in anticipo".

Ma, al di là dei domini.it, non è ancora noto il destino delle altre centinaia di migliaia di domini registrati da Grauso in molti paesi esteri e quelli con estensione internazionale.com,.net o.org. Dominioassoluto.net, dominio e sito attraverso cui venivano rivenduti una parte dei domini di Grauso, è da tempo irraggiungibile.

Proprio in questi giorni, intanto, Netcraft ha rilasciato uno studio che indica, per la seconda volta in sei anni, una diminuzione dei domini internet attivi. Secondo Netcraft la motivazione del calo va ricercata proprio nel crollo delle speculazioni legate ai domini.

Per seguire le questioni relative ai domini, è a disposizione il Canale Domini Internet di Punto Informatico.
TAG: domini
16 Commenti alla Notizia Grauso rinuncia a moltissimi domini .it
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  • Il sito
    www.nichigrauso.it
    risulta libero
    quasi quasi lo registro e ci scrivo
    "sono un roglione"
    "sono un roglione"
    "sono un roglione"
    non+autenticato
  • Prima Video On Line, che e' andata fallita prima ancora di farsi conoscere...

    poi i domini.. comprati (e pagati) in quantita' infinita e ora venduti (svenduti?) in fretta e furia..

    Che grande imprenditore....

    ...ma perche' non si da' all'ippica?
    non+autenticato
  • Beh.... almeno ci ha provato...

    e poi... guarda quanti che colla new economy hanno perso fortune incredibili...

    purtroppo la net economy e' stato un flop per tanta gente... quindi, forse, lui piu' di tanto non ha colpa...

    non+autenticato
  • sarà anche un "Grande Imprenditore" nel senso che la intendi tu però tanti anni fa se non era per VOL col cavolo che io mi potevo collegare ad internet dall'Italia
    non+autenticato
  • Diventare ricchi con una botta di culo si può,ma poi far funzionare la testa per molti resta un mistero,spero si rovini mantenendo i suoi domini.

    GODOOOOO!!!!!!!!!!!!!
    non+autenticato

  • Io avevo 2 domini .com e l'ho rivenduti ad una società canadese per $15,000

    non è la quantità ma la qualità che fa guadagnare

    non+autenticato
  • Mizzeca. se non ti scoccia puoi dirmi quali? per curiosità, non per altro, per sapere in che modo hai guadagnato così tanto. io penso tu possa aver seguito 2 strategie: 1) prendere un dominio che SAPEVI sarebbe interessato a qualcun altro e hai aspettato le offerte come un predatore Occhiolino
    2) hai preso un dominio diciamo "generale" in inglese che avesse un senso e loro volendo basare un servizio su quel nome ti han fatto l'offerta.
    E poi un'altra cosa, questa me la dici di sicuro: com'è avvenuto lo "scambio"? nel senso.. prima pagate e poi trasferisco.. o come si fa in un caso del genere?
    grazie
    (se vuoi posta a rappresentante@libero.it)
    non+autenticato
  • Il guadagno sta nei polli che hai spennato.Sta crollando la speculazione sui domini e con il tempo e la crescita di consapevolezza delle persone scomparirà del tutto.Spendere 15.000 mila dollari per acquistare nomemiazienda.com gratifica solo l'acquirente sprovveduto.. gli utenti hanno il solo e unico vantaggio di fare un percorso più breve con la tastiera al primo ingresso per ammirare una vetrina.Già al viaggio successivo ci sarà l'autostrada di uno Bookmark dei Preferiti personalizzato alla bisogna.Se quel nuovo viaggio l'utente sarà naturalmente disposto a farlo..dal momento che molto spesso la forma e i contenuti di quella vetrina non valgono nemmmeno l'alito con cui ogni giorno questi siti si apprestano a pulire la targhetta d'oro alla porta.
    non+autenticato
  • la tua è una visione semplicistica della cosa semplicemente perchè tu conosci internet e come funziona

    ma mettiti in una persona 'normale' che usa internet solo per divertimento che semai vuole vedere le ultime novità rilasciate dalla nike(esempio banale).... cosa ricercherebbe .... molto semplice ..... www.nike.com o www.nike.it

    o forse ricercherebbe www.nike.cc o www.nike.tw o www.nike1.com

    purtroppo il dominio del sito è fondamentale sopratutto se legato ad una azienda/attività.... non a caso molte aziende/attività registrano il loro dominio sia .it che .com e in molti casi (io lo consiglio sempre) .net e volendo anche .info

    conosco un paio di aziende(italiane) che hanno sborsato ben + di 15000$ per il loro dominio .com
    e fidati che sono ben contente di averlo fatto

    con questo non voglio dire che la speculazione sia giusta ... ma cmq è inevitabile in quanto è impossibile regolamentare la registrazione dei domini
    non+autenticato
  • questi 'yuppies della new economy' non hanno capito nulla!
    tutto parte dal motore di ricerca: ce cerco casa non vado su www.casa.com ma su yahoo e digito 'vendesi attico milano'
    non+autenticato
  • Sei tu che non hai capito nulla, se un'azienda vuole lacippa.it e l'amministratore delegato si intestardisce su lacippa.it ti paga fior di soldi per averlo...
    non+autenticato


  • - Scritto da: degasdg
    > Sei tu che non hai capito nulla, se
    > un'azienda vuole lacippa.it e
    > l'amministratore delegato si intestardisce
    > su lacippa.it ti paga fior di soldi per
    > averlo...

    quanti se! in che mondo vivi? SVEGLIA!!!
    per quanto mi riguarda compra pure www.lacippa.it ma al massimo ci fai la tua homepage...

    saluti
    ps. ricorda che non si trova sempre uno piu' fesso e in quel caso ci smeni
    non+autenticato
  • - Scritto da: mario
    > questi 'yuppies della new economy' non hanno
    > capito nulla!
    > tutto parte dal motore di ricerca: ce cerco
    > casa non vado su www.casa.com ma su yahoo e
    > digito 'vendesi attico milano'

    Dilettante? Grauso ha creato VOL (Video on Line, il primo ISP nazionale italiano)! Con questa operazione, però, si è tagliato le p..e da solo... Non ha capito che nessuno avrebbe pagato per avere ciò che gli spettava di diritto.
    non+autenticato
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