Video/ La digi-cassetta sfida il DVD

A 25 anni dalla sua prima introduzione la cassetta, ormai costretta alle corde dall'avanzata del DVD, potrebbe tornare alla ribalta grazie all'arrivo del D-VHS, un formato retro-compatibile, digitale e super sicuro

Era il 1976 quando JVC, formalmente Victor Company of Japan, lanciò sul mercato il proprio formato home video: il VHS (Video Home System). Questo formato, che nei primi anni '80 vinse la battaglia contro il Betamax di Sony e che ha dominato il ventennio appena trascorso, sembra ora destinato a cedere il passo ad un supporto digitale: il DVD.

Pur con tutti i suoi ritardi, il DVD sta ormai conquistando il mercato di massa, aiutato in questo anche dalle vendite di lettori DVD-ROM, da cui è comunque possibile, sui PC e sulle console da gioco più recenti, riprodurre i film.

Il grosso problema del DVD è che se è vero che esiste uno standard per il formato a sola lettura, l'industria del settore si sta invece ancora azzuffando per far emergere uno standard per la registrazione. Attualmente sono ben tre i formati riscrivibili in competizione: il DVD-RAM, sostenuto da Matsushita, Toshiba e Hitachi; il DVD-RW, sviluppato da Pioneer; e il DVD+RW, promosso da Sony, Philips e HP. E come se non bastasse, NEC sta promuovendo per la sua offerta di fascia alta l'ennesimo formato proprietario, il Multimedia Video File (MMVF).
Durante l'appena trascorso Consumer Electronics Show di Las Vegas, è apparso evidente come ognuno di questi gruppi sia rimasto sostanzialmente sulle proprie posizioni, anche se alcune aziende che appoggiano il formato DVD+RW hanno dimostrato interesse ad abbracciare anche il DVD-RW. Le stesse co-promotrici del formato DVR+RW, Sony e Philips, hanno annunciato per il 2002 masterizzatori riscrivibili in grado di supportare entrambi i formati RW.

L'argomento DVD riscrivibili è assai complesso e degno di un articolo a parte. Per il momento basti sapere che per il prossimo futuro non si prevedono fusioni fra formati registrabili e il DVD Forum, in questo senso, ha praticamente le mani legate.

La situazione appena descritta potrebbe agevolare non poco l'avvento della nuova generazione del VHS, il D-VHS, che descriveremo nella prossima parte dell'articolo.
45 Commenti alla Notizia Video/ La digi-cassetta sfida il DVD
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  • Io vado al cinema che è meglio! E ci vado, se posso, con una donna!

    CIAO CIAO...W LA VECCHIA VIDEOCASSETTA !!!
    non+autenticato
  • Dall' articolo: "È pur vero, infatti, che il DVD è lo standard più pasticciato e confusionario mai partorito dall'industria"

    Come si vede che l' autore non sa di cosa parla.
    Evidentemente non conosce le spcifiche tecniche del DVD oppure si confonde con il CD-Video che quello sì che era davvero un pessimo standard con la sua compatibilità con gli ancor più vecchi LaserDisc e con la traccia video registrata in analogico a fianco di quella audio digitale.
    Infatti non c' è niente di più pasticciato al mondo dello standard VHS, sia perché è nato male sia perché deve mantenere compatibilità pregresse di tutti i generi.
    Ancor' oggi, ad esempio, questo sistema affianca la traccia audio hi-fi stereo registrata in multiplex da testina rotante con quella monofonica registrata longitudinalmente al nastro da testina fissa.
    Per non parlare della stupidata adottata dal Super-VHS di separare il videocomposito in due canali (luminanza e crominanza) o del fatto che ancor' oggi i videoregistratori VHS dispongono dell' orrido collegamemnto in radiofrequenza e della non meno orrida presa Scart.
    Ora immagino che il D-VHS, dovendo mantenere anch' esso la compatibilità con tutti gli standard VHS precedenti, si "impasticcerà" ancor di più, magari facendo come il Video8 dove la traccia digitale era registrata nei primi 45° dei 225° totali di avvolgimento del nastro sul supporto contenente le testine rotanti.

    E poi la registrazione su nastro magnetico ha ineliminabili difetti che quella su disco ottico non ha mai avuto.
    Inoltre guardate le dimensioni di una videocassetta VHS e ditemi voi se nel 2001 occorrano ancora supporti software di quelle dimensioni per vedersi un film.
    Io che detengo più di 800 videocassette VHS ho dovuto utilizzare un intero armadio a muto per conservarle tutte!
    Questo tentativo della JVC mi ricorda quello della Philips quando, sull' onda dell' arrivo del DAT (poi affossato dai costi e dall' industria discografica), propose il DCC che registrava in digitale sulle tradizionali compact cassette (standar morto sul nascere).
    Comunque, come le major discografiche hanno affossato il DAT, così quelle cinematografiche posso benissimo decidere di affossare uno standard migliore (il DVD) a favore di uno peggiore (il D-VHS).
    Daltronde, furono parte in causa anche quando nei primi anni '80 vennero uccisi prima il Betamax in toto e successivamente il Video8 a livello di videoregistratori da tavolo (entrambi sistemi che erano di gran lunga migliori del VHS).
    non+autenticato
  • Dicevi:
    > nei primi anni '80 vennero uccisi prima il Betamax in toto e successivamente il Video8 a livello di videoregistratori da tavolo (entrambi sistemi che erano di gran lunga migliori del VHS).

    Ehm... immagino volessi dire Video 2000, non Video8!
    non+autenticato
  • Così come il formato Betamax ha perso anni fa la sua battaglia contro il VHS (nonostante quest'ultimo fosse *peggiore*), la JVC questa volta perderà la sua battaglia contro il DVD nonostante abbia un'idea migliore.
    Ormai il mercato si sta lanciando sul DVD, e per *videoregistrare* si utilizzerà una sorta di *HD esterno*: più capiente, più pratico e con accesso casuale (ce n'è già diversi modelli in USA)

    Altri esempi di tecnologie sconfitte? il minidisc della Sony.

    ciao
    non+autenticato
  • Se andate a leggervi le vecchie annate delle riviste di hi-fi e home video (Suono, Audio Review ecc.), vi accorgerete che il D-VHS non è affatto una novità, dal momento che è stato presentato poco dopo il Super-VHS.
    Qust'ultimo formato, dopo essere stato proposto come il formato del futuro "ad alta definizione" (anche se forniva risultati di poco superiori al VHS, ed equivalenti al video-8 Sony), non è mai riuscito a sfondare, anche se diverse aziende, per motivi "di bandiera", hanno continuato a tenere in catalogo almeno un registratore S-VHS. Il D-VHS, al contrario, dopo essere stato annunciato alla fine degli anni Ottanta, è rimasto sulla carta fino a poco fa, per i soliti motivi commerciali che rallentano - o addirittura impediscono - la diffusione delle nuove tecnologie in nome di una logica di marketing (il DAT ne è una conferma vivente: malgrado le sue eccellenti qualità è rimasto relegato ad impieghi squisitamente professionali, solo per il terrore che ispirava alle Majors discografiche).
    Non sarà così anche per il Digital VHS?
    non+autenticato
  • Sul numero di dicembre 1999 di AF-D c'è la prova del d-vcr!
    Se un anno dopo sono ancora qui a parlarne come una novità, è perchè non lo ha comprato nessuno (costa 5 milioni!)
    A parte qualche emiro o qualcuno che ci lavora, non vedo la possibilità di abbassare il costo e di entrare sulla fascia consumer.
    Ma se leggete bene vedrete che si punta molto sul settore di videoregistrazione, cioè mi registro tutto il GF, edizione 6 in due cassette, qualità maggiore del dvd(teorica: che ci metto su?) e soprattutto la COMPATIBILITA' verso il passato. Io ho 3-400 vk7, che faccio, le butto?
    Se a Natale trovo il d-vcr a 1 mil, ed il mio vecchio è rotto, ci penso su un paio di volte ...
    Inoltre stnno già studiando videoreg. con HD, capacità anormi, prestazioni scarse (il transfer rate è = ad un DVD 1x, il seek time enorme!)ma registro cosa mi pare, una ventina(?!) di ore, poi ci passo su e tolgo la pubblicità, tutte le vaccate del VPS che non c'è, poi me lo vedo in santa pace.
    Non c'è l'accesso casuale? sul nastro non proprio, ma non a tutti serve.
    Non mi preoccupo del crc mancante, ci sono sisemi di correzione di errori che vanno bene, tipo le digital vk7 per telecamere ...
    Certo è che hanno rotto: se la tecnologia fa passi da gigante io non posso buttare via tutto (milioni!) ogni 2 anni. Prima un TV mi durava 10 anni, potevo permettermi di spendere 3-4 mil. Oggi ne vogliono 5 per 2 anni. Ed io non ci sto!

    non+autenticato
  • BRAVO!
    non se ne puo' piu' di impilare lettori DVD su lettori Laserdisc su videoregistratori, su scrambler e processori THX e tenere tra le mani 6 telecomandi mentre si cerca nella propria cineteca un film che siamo convinti di avere in videocassetta invece no e' su DVD....ma come facciamo a ricordarci tutto?
    solo riconoscere i telecomandi e' un casino!



    non+autenticato
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