La rete piange Pier Giorgio Perotto

La morte dell'ingegnere italiano a cui si deve la realizzazione della prima macchina antesignana del PC accende dibattiti sui newsgroup. Chi era Perotto

Roma - Si è spento a Genova a 71 anni Pier Giorgio Perotto, l'ingegnere italiano considerato il padre del personal computer, per aver dato vita nel 1964 a "Programma 101", antesignano del PC.

In queste ore, su molti newsgroup in rete si parla della figura di questo geniale inventore. Il suo "Programma 101" nel 1964 è una macchina piccola, grande come una calcolatrice, del tutto senza precedenti e che Perotto chiama al femminile, "La Programma 101", poi nota anche come "La Perottina". E nel 1965 a New York viene presentata ufficialmente.

"Sognavo una macchina amichevole - ha ricordato Perotto in una recente intervista - alla quale delegare quelle operazioni che sono causa di fatica mentale e di errori, una macchina che sapesse imparare e poi eseguire docilmente, che immagazzinasse dati e istruzioni semplici e intuitive, il cui uso fosse alla portata di tutti, che costasse poco e fosse delle dimensioni degli altri prodotti per ufficio ai quali la gente era abituata. Dovevo creare un linguaggio nuovo, che non avesse bisogno dell'interprete in camice bianco".
Nel 1965 Olivetti mette in commercio la Perottina.

La sua invenzione è valsa a Perotto, nel 1991, il prestigioso riconoscimento del Premio internazionale Leonardo da Vinci del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Sulla vicenda, Perotto nel 1995 ha anche pubblicato un volume per i tipi della Sperling & Kupfer disponibile online. Tra gli altri titoli scritti da Perotto si possono ricordare: "Il Paradosso dell'Economia", "L'Origine del Futuro", "Cambiare pelle per salvare la pelle" e "Come Fare Carriera nelle Aziende dell'Era Digitale, Manuale scandaloso di Management", editi da Franco Angeli.

Tra le molte altre attività di Perotto vanno ricordate la presidenza di Finsa Consulting (Futuro INnnovazione Strategie Aziendali) e la vicepresidenza di Sogea, scuola di organizzazione e gestione aziendale di Genova. Dalla fondazione (1980) fino al 1993, Perotto è stato presidente ed amministratore delegato della Elea; dal 1967 al 1998 è stato direttore generale dei progetti e delle ricerche del gruppo Olivetti.
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9 Commenti alla Notizia La rete piange Pier Giorgio Perotto
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  • > La morte dell'ingegnere italiano a cui si deve la realizzazione della prima macchina antesignana del PC

    che vuol dire "antesignana del PC" ?

    quand'è che una macchina con memoria per dati e programmi e che può essere appoggiata su una scrivania è da considerarsi "antesignana del PC" e quando no?


    Contemporaneamente, un altro ingegnere tedesco, Karl Benz, residente a Mannheim, stava lavorando su un progetto parallelo a quello di Daimler: egli, infatti, poco prima del 1880, aveva investito tutti i suoi risparmi nella costruzione di un prototipo di motore che egli stesso aveva progettato. Il motore di Benz era così promettente, che egli trovò ben presto un finanziatore, e nel 1883 aprì una fabbrica a Mannheim, in Germania, per iniziarne la produzione. Nel novembre del 1885, infine, portò a termine il primo veicolo funzionante su strada con motore a combustione interna alimentato a benzina; era nata, così, la prima automobile:

    un triciclo con le ruote di gomma piena, azionato da un motore che produceva meno di un CV, e che imprimeva al veicolo una velocità massima di 15 km/h.


    per me "La Programma 101" è un PC a tutti gli effetti
    non+autenticato
  • Quel che e' giusto e' giusto!!

    cosi' come la quasi totalita' delle invenzioni che oggi sono alla base della ns. civilta' anche il pc e' stato inventato in Italia da Italiani.

    non+autenticato
  • Ho letto tutto d'un fiato il la storia della "Perottina" e della Olivetti, seguendo il link nell'articolo.

    Perotto scrive magnificamente ed è un interessantissimo ritratto della nostra civiltà industriale. Se avete tempo ve la consiglio.

    G.G.
    non+autenticato
  • Con la P101 ho iniziato a programmare (era il 1980, la macchina era vecchiotta ma sempre in forma). E allora il CTRL-ALT-CANC era un verbo sconosciuto... bei tempi
    non+autenticato
  • ancora una volta un grande italiano poco conosciuto in Italia
    personalmente ammetto che sapevo della "Programma 101" ma non il nome del suo inventore
    come al solito, siamo pronti a magnificare persone e personalità estere (possibilmente americane) e a dimenticare i nostri
    chissa poi perchè?
    non+autenticato
  • > come al solito, siamo pronti a magnificare
    > persone e personalità estere (possibilmente
    > americane) e a dimenticare i nostri
    > chissa poi perchè?
    Bella domanda.Sorride

    Comunque, all'epoca, i signori Hewlett e Packard ce l'avevano pure copiata, la Programma 101.

    Io mi domando come siamo riusciti a finire da "pionieri" a "terzomondisti" informaticiTriste

    non+autenticato

  • > Comunque, all'epoca, i signori Hewlett e
    > Packard ce l'avevano pure copiata, la
    > Programma 101.
    >
    > Io mi domando come siamo riusciti a finire
    > da "pionieri" a "terzomondisti" informatici
    > Triste

    La ragione è sempre la stessa: pochi investimenti, le università in mano ai baroni... la gente che ha cervello finisce per emigrare.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Federico Faggin
    >
    > > Comunque, all'epoca, i signori Hewlett e
    > > Packard ce l'avevano pure copiata, la
    > > Programma 101.
    > >
    > > Io mi domando come siamo riusciti a finire
    > > da "pionieri" a "terzomondisti"
    > informatici
    > > Triste
    >    
    > La ragione è sempre la stessa: pochi
    > investimenti, le università in mano ai
    > baroni... la gente che ha cervello finisce
    > per emigrare.

    Credo anche che il problema sia legato al fatto che alcuni di questi baroni non sono altro che dei "ragionieri", cioe' baroni che badano alla forma (grazie alla quale sono diventati tali) e non alla sostanza ...
    non+autenticato
  • scienziato italiano (Vicenza 1941). Realizzava negli Stati Uniti il primo circuito integrato commerciale e, passato alla società INTEL, il primo processore della storia, INTEL 4004 (1971). Nel 1974 Faggin lasciava l?INTEL per fondare una nuova società, la Zilog. Abbandonata nel 1980 la Zilog, fondava la Cygnet Technologies e, nel 1986, la Synaptics, per la creazione di interfacce uomo-computer.

    La prego ci illumini!
    non+autenticato