Quanti siti desaparecido in rete?

I banner di Koinet.it ancora girano online ma il sito risulta inaccessibile da giorni. Intanto anche Garzanti.it viene stravolto. Prove tecniche di trasmissione?

Roma - Ogni tanto spariscono. Accade infatti che alcuni siti web, così come alcuni servizi forniti via internet, talvolta spariscano o vengano rivoluzionati senza grandi fanfare, lasciando "spiazzati" gli utenti che conoscono e frequentano certi siti.

Da tempo, forse addirittura da un mese stando ad un posting apparso sulla lista di discussione mlist, il portale della comunicazione aziendale Koinet.it risulta inaccessibile.

Il portale è probabilmente in fase di ristrutturazione, come accade a numerosi siti industriali in un periodo in cui le attività online devono rivedere i propri conti e ridurre le spese. L'assenza di una comunicazione ufficiale per quanto sta accadendo induce a ritenere che presto Koinet.it sarà di nuovo online. Altro motivo che fa sperare che Koinet.it torni presto attivo è la presenza sulla rete di alcuni banner promozionali che ancora rimandano al sito.
Mistero fitto invece per quanto riguarda il destino di Garzanti.it. Il sito di una delle più celebri case editrici italiane è divenuto da tempo un punto di riferimento per gli utenti a caccia di un dizionario di italiano online, di consultazione rapida e semplice.

Con Garzanti.it era possibile fino a pochi giorni fa effettuare ricerche sul lessico italiano mentre ora, a chi accede al sito, viene restituita una pagina definita "Test Page". In questo caso la "sparizione" del servizio web, che alcuni utenti sui newsgroup affrontando la vicenda sperano sia breve, non è accompagnata da note dell'azienda e mentre scriviamo non sono ancora pervenuti commenti ufficiali su quanto sta accadendo. Inaccessibili risultano tutti i "sottodomini" di garzanti.it, come libreria.garzanti.it o hazon.garzanti.it.

Sia Koinet.it che Garzanti.it sono siti conosciuti e frequentati e, quindi, destinati a finire sotto i riflettori. Ma quanti sono gli spazi web che improvvisamente cessano di esistere e di cui nulla più si sa? Quanti i siti "desaparecido"?
TAG: italia
9 Commenti alla Notizia Quanti siti desaparecido in rete?
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  • insolito, singolare; che desta perplessità, stupore!



    --- sembrerebbe quasi che se mi collego da TIN, funziona, se mi collego da un provider tradizionale (@ work) allora viene fuori la famosa pagina di test ... MAH!!!!

    Deluso
    non+autenticato
  • sono tornato oggi e non era raggiungilbile, ovvero, c'era la pagina di test, come da articolo.
    ma questa notte no!
    Sorride
    non+autenticato
  • "Con Garzanti.it era possibile fino a pochi giorni fa effettuare ricerche sul lessico italiano"
    Totalmente gratuite, ovviamente.

    "Sia Koinet.it che Garzanti.it sono siti conosciuti e frequentati e, quindi, destinati a finire sotto i riflettori. Ma quanti sono gli spazi web che improvvisamente cessano di esistere e di cui nulla più si sa? Quanti i siti "desaparecido"?"

    Mi domando, con un pò di ingenuità: lasciamo per un attimo da parte i servizi a pagamento, più o meno cari, più o meno fallimentari.
    Ma uno, privato o azienda quotata consob, che mette online un servizio totalmente gratuito di sua spontanea iniziativa, è poi obbligato (moralmente) a mantenerlo vitam aeternam, a informare tutto il mondo di ogni minima variazione d'umore, o piuttosto può fare un pò come c@zzo gli pare della sua roba in casa sua ?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Paolo G.
    > "Con Garzanti.it era possibile fino a pochi
    > giorni fa effettuare ricerche sul lessico
    > italiano"
    > Totalmente gratuite, ovviamente.
    >
    > "Sia Koinet.it che Garzanti.it sono siti
    > conosciuti e frequentati e, quindi,
    > destinati a finire sotto i riflettori. Ma
    > quanti sono gli spazi web che
    > improvvisamente cessano di esistere e di cui
    > nulla più si sa? Quanti i siti
    > "desaparecido"?"
    >
    > Mi domando, con un pò di ingenuità: lasciamo
    > per un attimo da parte i servizi a
    > pagamento, più o meno cari, più o meno
    > fallimentari.
    > Ma uno, privato o azienda quotata consob,
    > che mette online un servizio totalmente
    > gratuito di sua spontanea iniziativa, è poi
    > obbligato (moralmente) a mantenerlo vitam
    > aeternam, a informare tutto il mondo di ogni
    > minima variazione d'umore, o piuttosto può
    > fare un pò come c@zzo gli pare della sua
    > roba in casa sua ?

    La seconda che hai detto.
    non+autenticato
  • Un avviso pubblicato sulla home page del sito poco prima di Natale comunicava la chiusura di koinet. Credo che la notizia si possa trovare ancora su cww.it
    saluti
    non+autenticato
  • Devono aver letto il Vs. articolo e magari si sono accorti che la donna delle pulizie stava usando il cavo di rete per stenderci i panni.

    Stamani www.garzanti.it funziona, ho cercato una parolaccia e mi ha dato il risultato buono.

    Lunga vita a Garzanti.it
    non+autenticato
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