Freedomland, nuovi guai giudiziari

Dopo aver annunciato al fine della internet-tv, l'azienda si ritrova circondata dai piccoli azionisti che vogliono la testa di De Giovanni e non solo

Milano - Il futuro di Freedomland, già messo a rischio da contenziosi legali e da un modello di business refrattario al successo, appare ora ancora più difficile: sono quasi 2mila i piccoli azionisti che hanno deciso di far causa alla società.

A pochi giorni dall'addio ufficiale alla internet-tv, Freedomland può contare solo su una forte liquidità di cassa. E non è escluso che sia proprio quella a spingere ora gli azionisti, che si sentono traditi dal management dell'azienda, a chiedere conto di quanto accaduto.

Gli azionisti hanno visto crollare il titolo a 13 euro: era a quota 105 al momento del collocamento. E ora chiaramente non credono nel "nuovo business" in cui Virgilio De Giovanni e il resto del management vorrebbero "proiettare" Freedomland.
Nel mirino degli azionisti, che saranno rappresentati dall'avvocato Sergio Calvetti, sono appunto Virgilio De Giovanni, Banca Leonardo (sponsor della quotazione in Borsa dell'azienda) e Deloitte&Touche, società di revisione. Secondo gli azionisti una responsabilità l'avrebbero anche il ministero del Tesoro e della Consob che non avrebbero svolto un ruolo di supervisione sufficiente.
TAG: mercato
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