Sei uno zombie? Ti facciamo fuori

Succede in Australia dove uno dei principali provider di banda larga decide di impedire ai computer di alcuni suoi abbonati di accedere alla rete. Sono pericolosi, dice

Sidney (Australia) - Una delle misure più drastiche e controverse per limitare i danni causati da cracker e trojan è stata assunta con decisione da BigPond, la società del colosso telefonico australiano Telstra che offre servizi broad band: BigPond ha disconnesso dalla rete i PC di certi suoi utenti perché, a suo dire, sono pericolosi.

Un portavoce dell'azienda ha spiegato che sono sei gli utenti interessati dal provvedimento, abbonati i cui computer sarebbero stati presi di mira da cavalli di troia che permettono a cracker da remoto di utilizzarli come testa di ponte per lanciare attacchi telematici. Il giochino è ben noto, è quello delle botnet di zombie, ossia network di PC compromessi che rappresentano una sorta di "armata" ai servizi di chi li controlla e che, talvolta, persino affitta le proprie botnet a gruppi criminali per svolgere aggressioni via Internet.

Secondo uno dei dirigenti della società, ormai da diverse settimane gli abbonati vengono messi in guardia contro la circolazione di certi software e proprio la scorsa settimana l'azienda ha segnalato il notevole aumento di ping verso i propri server, in tal numero da configurare addirittura, secondo BigPond, una sorta di attacco denial-of-service diretto contro i propri server DNS. Vista la relativa innocuità di un singolo ping, questa affermazione dovrebbe servire secondo BigPond a capire l'entità che ha raggiunto il problema, risolvibile evidentemente solo in "collaborazione forzata" con gli utenti.
L'azienda non si fermerà qui. "Stiamo continuando a individuare e rimuovere dalla rete alcuni computer - ha spiegato la società - BigPond è solo uno dei tanti provider nel mondo che vengono presi di mira in questo modo".

Vista la gravità della situazione e le drastiche misure intraprese, BigPond ha voluto sottolineare di aver già notificato quanto sta accadendo ai cybercop australiani. Inoltre, ha affermato l'ISP, "questa settimana intendiamo attivare una soluzione tecnica che riteniamo ridurrà enormemente l'impatto di questo problema".
118 Commenti alla Notizia Sei uno zombie? Ti facciamo fuori
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  • In questa pagina si parla dei servizi di Windows Xp : http://www.software.it/magazine/showpage.asp?ident...

    Con tutti i servizi abilitati ci credo che il pc era uno zombie !Deluso
    non+autenticato
  • con l?Australia e i motivi sono stati detti e ridetti da molti che abbrevio a modo mio: Ogni cosa deve essere fatta con un minimo di sale in zucca altrimenti   il PC diventa un lavoro straordinario quotidiano talmente stressante che alla fine uno è sicuro di vedere i virus di matrix mentre escono fuori della CPU!

    OSorride
  • visto che microsoft non riesce a fare un OS sicuro a prova di virus, troian, dialer e quant'altro, come Mac OS, Solaris, BSD, e Linux, dovrebbe almeno fornire un antivirus gratuito, decente e aggiornato inserito nel sistema.
    Che si compri symantec, non credo che la spesa possa farle paura.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > visto che microsoft non riesce a fare un OS
    > sicuro a prova di virus, troian, dialer e
    > quant'altro,

    visto che sei un zombi mentale (senza cervello) è difficile farti capire che i virus sono programmi!
    un os su cui non girano i programmi?
    e a che serve?

    come Mac OS, Solaris, BSD, e Linux,
    > dovrebbe almeno fornire un antivirus gratuito,
    > decente e aggiornato inserito nel sistema.
    > Che si compri symantec, non credo che la spesa
    > possa farle paura.

    ma va la linaro da 4 soldi...state facendo un finimondo perchè integra wmp poi ti lamenti che non integra un antivirus!
    ci mancherebbe altro per darvi modo di trollare sull'abuso di posizione e concorenza sleale....ma tanto si capisce subito che quelli come te sono pronti a dire tutto e il contrario di tutto pur di convincere la gente a installare linux.
    non+autenticato
  • contenti voi...
    pero' non lamentatevi.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > contenti voi...
    > pero' non lamentatevi.
    >
    Qui le uniche lamentele che sento sono quelle della
    minoranza incompresa oppressa dal monopolista.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > contenti voi...
    > > pero' non lamentatevi.
    > >
    > Qui le uniche lamentele che sento sono quelle
    > della
    > minoranza incompresa oppressa dal monopolista.
    >
    devi essere sordo, son qui tutti che urlano che i diffusori di virus devono essere esclusi da internet

    p.s. alla minoranza (che non usa windows) dei virus non gliene puo' fregar di meno
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > visto che microsoft non riesce a fare un OS
    > sicuro a prova di virus, troian, dialer e
    > quant'altro, come Mac OS, Solaris, BSD, e Linux,
    > dovrebbe almeno fornire un antivirus gratuito,
    > decente e aggiornato inserito nel sistema.
    > Che si compri symantec, non credo che la spesa
    > possa farle paura.
    In effetti mi stupisce che ms non abbia mai integrato un antivirus... Probabilmente hanno accordi con la Norton.
    E' da msav su dos che non viene fornito nulla...

    cmq vi segnalo questo software:
    http://www.clamwin.com
    è un antivirus open per windows, basato su clam, è ancora in beta ma promette bene, tra l'altro è l'unica soluzione completamente free per aziende.

  • - Scritto da: Anonimo
    > visto che microsoft non riesce a fare un OS
    > sicuro a prova di virus, troian, dialer e
    > quant'altro, come Mac OS, Solaris, BSD, e Linux,
    > dovrebbe almeno fornire un antivirus gratuito,
    > decente e aggiornato inserito nel sistema.
    > Che si compri symantec, non credo che la spesa
    > possa farle paura.
    >
    Se lo fornisse doresti che impone agli utenti ecc. ecc.
    non+autenticato
  • e perche'? mentre un browser internet o un sistema multimedia non c'entrano un piffero con un OS, la sicurezza dei dati e' strettamente legata alle funzioni di un OS
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > e perche'? mentre un browser internet o un
    > sistema multimedia non c'entrano un piffero con
    > un OS, la sicurezza dei dati e' strettamente
    > legata alle funzioni di un OS
    >
    Quindi obbligheresti MS ad integrare un antivirus
    in windows?

    non+autenticato
  • obbligarla? i virus nascono in ambiente windows, si propagano in ambiente windows, colpiscono gli utenti windows, e' Microsoft che deve valutare quali passi vanno fatti per proteggere i suoi clienti,

    io uso il mac e Apple e' in sempre molto attenta a questo genere di cose
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > obbligarla? i virus nascono in ambiente windows,
    > si propagano in ambiente windows, colpiscono gli
    > utenti windows, e' Microsoft che deve valutare
    > quali passi vanno fatti per proteggere i suoi
    > clienti,
    >
    > io uso il mac e Apple e' in sempre molto attenta
    > a questo genere di cose
    >
    Ottimo, non capisco perchè ti preoccupi allora.
    non+autenticato
  • Tutte le soluzioni, in qualsiasi campo, andrebbero adottate con senso della misura. Dall'articolo di PI non si capiscono le modalita` dell'azione dell'ISP.

    Gli utenti sono stati avvertiti prima della disconnessione, o gli hanno chiuso la porta in faccia?

    La cosa avra` conseguenze legali (e/o penali) per i possessori delle macchine interessate?

    Perche` 6 macchine? Che danno possono realmente fare sei misere macchine? Evidentemente sono il classico "colpiscine uno per educarne 100", pratica che non mi trova affatto d'accordo.

    Mi sembra ovvio che lo stato attuale di Internet sia tale per cui una soluzione bisogna pur trovarla, altrimenti di questo passo l'intera rete diventera` inutilizzabile.

    Ma non credo che perseguire chi si trova, suo malgrado, artefice di questi attacchi sia una soluzione. Da un certo punto di vista sono essi stessi vittime, e come tale non e` corretto infierire ulteriormente, da un altro punto di vista l'incuria o l'ignoranza spostano decisamente l'ago della bilancia verso una colpevolezza.

    Ci terrei a ricordare i soliti che si scalmanano ogni volta che sentono parlare di "regolamentazione" che la liberta` (in senso ampio) non significa fare quello che ti pare anche al prezzo di danneggiare gli altri, e che l'ignoranza non e` quasi mai una giustificazione: in genere dietro l'ignoranza si nasconde una pigrizia mentale che e` la vera fonte di molti problemi.

    In genere sono assolutamente contrario a forme di controllo dell'attivita` personale (privacy e riservatezza prima di tutto), ma se il tuo pc sta facendo dei morti in giro per la rete perche` si e` imporchito qualcosa bisognera` pur fare.

    Senza contare che in molti casi, visto che l'utente e` ignaro di quello che succede, se qualcuno ti avverte che hai il pc impazzito ti fa un piacere.
  • La soluzione è molto semplice e ci si arriverà a breve. Fare pagare chiunque a pacchetto.

    Così si tassa il file sharing e si blocca lo spam.
    In fondo non si capisce in base a quale principio in un mondo dove la banda costa a pacchetto il traffico si debba pafgare flat.

    Voglio vedere chi è quel pirla disposto a pagare per il traffico spam altrui.
    non+autenticato
  • E che soluzione sarebbe, scusa?

    E quelli come me che con Internet ci lavorano, e che continuamente scaricano aggiornamenti software e simili, e che permettono ai propri clienti di scaricare gli aggiornamenti del mio sw, che fanno, pagano milioni di euro agli ISP, perche` ci sono in giro dei co**ioni che non sanno quello che fanno?

    Tra l'altro DDoS basati, ad esempio, su ping e simili generano, dalla singola macchina, poco traffico, e` la somma degli zombies che li rende pericolosi, quindi facendo pagare a pacchetto gli unici a rimetterci sarebbero quelli sotto attacco, non quelli che hanno il pc imporchito.

    La soluzione e` semplice, e per questo inapplicabile: la gente dovrebbe cominciare ad usare il cervelloPerplesso

  • - Scritto da: Anonimo
    > La soluzione è molto semplice e ci si arriverà a
    > breve. Fare pagare chiunque a pacchetto.
    >
    > Così si tassa il file sharing e si blocca lo spam.
    > In fondo non si capisce in base a quale principio
    > in un mondo dove la banda costa a pacchetto il
    > traffico si debba pafgare flat.
    >
    > Voglio vedere chi è quel pirla disposto a pagare
    > per il traffico spam altrui.

    lavori alla Telecom vero ?
    non+autenticato
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