Prima CPU cinese a 64 bit

Si tratta di un processore dalla potenza paragonabile ad un vecchio Pentium III ma con un'architettura RISC a 64 bit. In cantiere una versione capace di spingersi a 1 GHz di clock e sfidare i processori x86 a bassissimo consumo

Beijing (Cina) - Dopo aver introdotto sul mercato il suo primo processore commerciale a 32 bit, il cosiddetto Dragon Chip, la Cina offre ora alla propria industria hi-tech una CPU a 64 bit capace di competere più efficacemente con gli standard tecnologici che guidano il mercato globale dei microchip.

Il nuovo processore, chiamato Godson-2 (che in cinese significa "drago"), è stato progettato da BLX IC Design, una delle più promettenti start-up cinesi che lo scorso anno ha preso in licenza l'architettura di Godson dall'Istituto delle Tecnologie informatiche, ente di ricerca finanziato dal Governo pechinese.

Il nuovo chip si basa su di un'architettura MIPS a 64 bit e, nella sua prima versione, è in grado di girare a frequenze di clock comprese fra i 300 e i 500 MHz: la sua potenza è paragonabile a quella di un vecchio Pentium III, ma il suo motore a 64 bit lo rende più efficiente in certi ambiti applicativi.
Come il suo predecessore a 32 bit, che gira a 266 MHz, Godson-2 viene fabbricato con una tecnologia a 0,18 micron. Il chip è destinato in modo particolare al mercato dei sistemi embedded, tuttavia BLX ambisce anche al settore dei server a basso consumo e dei thin client: tra le piattaforme supportate vi sono Linux, VxWorks, NetBSD e Windows CE.

Una delle caratteristiche più interessanti di Godson-2 è quella di conservare la compatibilità con il codice a 32 bit scritto per il suo predecessore: una scelta di progettazione che richiama da vicino quella intrapresa da AMD e Intel per le rispettive CPU x86 a 64 bit. Fra le altre caratteristiche tecniche del nuovo processore dagli occhi a mandorla si può citare l'architettura superscalare, la predizione dei salti e la cache non bloccante.

BLX, che sostiene di aver già preso contatti con alcuni dei maggiori produttori locali di server, ha intenzione di proporre il proprio chip come motore per i grid computer, reti per il calcolo distribuito spesso formate da cluster di server Linux a basso costo. Il piccolo produttore cinese sta poi cercando di creare un'alleanza di aziende interessate a collaborare allo sviluppo di nuovi progetti e di una futura evoluzione del proprio chip chiamata Godson-3: questo, a fronte di un consumo energetico circa doppio rispetto al suo diretto discendente (intorno ai 10 watt), dovrebbe spingersi a frequenze di clock più elevate (fino a 1 GHz) e adottare circuiteria a 0,13 micron.

Con la famiglia di processori Godson la Cina sta cercando, come ha già fatto nel campo dei sistemi operativi con Linux o nel campo dei media ottici con un DVD tutto suo, di conquistare una propria indipendenza tecnologica e ridurre al minimo l'acquisto di licenze e brevetti stranieri.
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64 Commenti alla Notizia Prima CPU cinese a 64 bit
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  • mi servirebbe una bella scheda madre che supporti sto 64 bitcon audio video e rete on board, a quanto me la possono mettere?se che me ne faccio solo del 64 bit?
    quasi quasi assemblo un bel pc cinese...
    cheso..un bel 64 bit completo a 200 euro iva inclusa..
    che dite ? si venderebbe bene?
    non+autenticato

  • Cina: 1 milione di laureati all'anno, facolta' durissime (a chi non da esami un bel calcio nel culo), facoltà quasi eclusivamente di tipo tecnico, in maggioranza laureati maschi
    Tipico laureato: uomo molto preparato in ingegneria, l'industria cinese e' supportata alla grande


    Italia: 150.000 laureati, facoltà ridicole (fuoricorso & fancazzisti in maggioranza) , facoltà umanistiche, in maggioranza laureati donne
    Tipico laureato: donna poca preparata in scienze politiche, gli uffici di collocamento sono supportati alla grande

    Commento finale: superfluo.


    non+autenticato
  • > Cina: 1 milione di laureati all'anno, facolta'
    > durissime (a chi non da esami un bel calcio nel
    [...]
    > Italia: 150.000 laureati, facoltà ridicole
    > (fuoricorso & fancazzisti in maggioranza) ,

    chissa', chissa'...se magari 10 anni fa per passare analisi 1 & 2 nelle *nostre* facolta' di ingegneria non fosse stato obbligatorio imparare a memoria le dimostrazioni di diverse centinaia di teoremi, forse anche noi avremmo piu' ingegneri. Forse il nostro problema e' stato che le nostre facolta' sono state troppo dure (inutilmente).

    Chissa' se in cina l'hanno mai fatto (credo proprio di no, visto che non serve a niente...).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Cina: 1 milione di laureati all'anno, facolta'
    > > durissime (a chi non da esami un bel calcio nel
    > [...]
    > > Italia: 150.000 laureati, facoltà ridicole
    > > (fuoricorso & fancazzisti in maggioranza) ,
    >
    > chissa', chissa'...se magari 10 anni fa per
    > passare analisi 1 & 2 nelle *nostre* facolta' di
    > ingegneria non fosse stato obbligatorio imparare
    > a memoria le dimostrazioni di diverse centinaia
    > di teoremi, forse anche noi avremmo piu'
    > ingegneri. Forse il nostro problema e' stato che

    Per fortuna, visto che di ingegneri ce ne sono fin troppi... il problema è che siamo andati avanti troppi anni a bere la storia che il nostro era un paese altamente tecnologico, mentre siamo solo in grado di fare i maglioni. Ora abbiamo trovato qualcuno che i maglioni li fa a costo più basso...

    non+autenticato
  • > Per fortuna, visto che di ingegneri ce ne sono
    > fin troppi... il problema è che siamo andati

    beh col cavolo, non ce ne sono troppi, e' che non fanno un cazzo. Se fai ingegneria per poi fare la calzetta tanto valeva studiare:
    qui si sentono solo pietosi commenti di ingegneri che chiedono l'albo degli informatici, il che e' tutto dire......



    > era un paese altamente tecnologico, mentre siamo
    > solo in grado di fare i maglioni. Ora abbiamo

    mai frase fu piu' vera
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > > Cina: 1 milione di laureati all'anno, facolta'
    > > durissime (a chi non da esami un bel calcio nel
    > [...]
    > > Italia: 150.000 laureati, facoltà ridicole
    > > (fuoricorso & fancazzisti in maggioranza) ,
    >

    Cina: 1 miliardo di abitanti
    Italia: 58 milioni di abitanti
    non+autenticato

  • > Cina: 1 miliardo di abitanti
    > Italia: 58 milioni di abitanti

    Hai ragione ma la realtà oggettiva non cambia: in Cina ogni anno centinaia di migliaia di ingegneri finiscono nella ricerca o nella produzione, in Italia decine di migliaia di laureate umanistiche finiscono nei callcenter.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > chissa', chissa'...se magari 10 anni fa per
    > passare analisi 1 & 2 nelle *nostre* facolta' di
    > ingegneria non fosse stato obbligatorio imparare
    > a memoria le dimostrazioni di diverse centinaia
    > di teoremi, forse anche noi avremmo piu'
    > ingegneri. Forse il nostro problema e' stato che
    > le nostre facolta' sono state troppo dure
    > (inutilmente).

    Questo problema è iniziato negli anni '70, come fisiologica reazione del sistema universitario (fisicamente dimensionato per accogliere poche migliaia di studenti all'anno) dopo l'avvento della famigerata legge "Codignola" del 1969, che consentiva l'accesso indiscriminato a cani & porci eliminando ogni distinzione tra licei ed altri tipi di diploma (giusto in linea di principio, ma è tipicamente italiano fare le cose a metà) ma senza istituire contestualmente il numero chiuso e seri esami di ammissione.

    Risultato, milioni di fancazzisti destinati a rimanere parcheggiati a vita a scienze politiche e lettere hanno intasato le università, inondando con centinaia di sognatori (privi delle necessarie qualità) anche le facoltà tecniche.

    Le quali, per tutta risposta, hanno usato nei propedeutici del biennio criteri da decimazione nazista: libri volutamente illeggibili, presentazioni della materia volutamente criptiche ed eccessivamente formalizzate, minestrone disciplinare somministrato senza orientamento preliminare (quanti concetti di topologia ed algebra buttati là a casaccio nei corsi di analisi per gli ingegneri...), totale mancanza di materiale didattico organico, criteri d'esame del tutto discutibili... il tutto usato come arma impropria per falcidiare le troppe matricole, peraltro scoraggiando individui anche dotati e permettendo invece l'avanzamento di pappagalli pavloviani e piccoli epigoni di Pico della Mirandola spesso privi di facoltà critiche, rigore, creatività, inclinazione all'astrazione e capacità progettuale.

    I risultati di questa politica, che ha causato immotivate esclusioni ed immeritate carriere per individui privi di talento, sono criticamente rilevabili da chiunque abbia buon senso dell'osservazione e la fortuna professionale di conoscere dall'interno decine o centinaia di aziende.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > chissa', chissa'...se magari 10 anni fa per
    > > passare analisi 1 & 2 nelle *nostre* facolta' di
    > > ingegneria non fosse stato obbligatorio imparare
    > > a memoria le dimostrazioni di diverse centinaia
    > > di teoremi, forse anche noi avremmo piu'
    > > ingegneri. Forse il nostro problema e' stato che
    > > le nostre facolta' sono state troppo dure
    > > (inutilmente).
    >
    > Questo problema è iniziato negli anni '70, come
    > fisiologica reazione del sistema universitario
    > (fisicamente dimensionato per accogliere poche
    > migliaia di studenti all'anno) dopo l'avvento
    > della famigerata legge "Codignola" del 1969, che
    > consentiva l'accesso indiscriminato a cani &
    > porci eliminando ogni distinzione tra licei ed
    > altri tipi di diploma (giusto in linea di
    > principio, ma è tipicamente italiano fare le cose
    > a metà) ma senza istituire contestualmente il
    > numero chiuso e seri esami di ammissione.
    >
    > Risultato, milioni di fancazzisti destinati a
    > rimanere parcheggiati a vita a scienze politiche
    > e lettere hanno intasato le università, inondando
    > con centinaia di sognatori (privi delle
    > necessarie qualità) anche le facoltà tecniche.
    >
    > Le quali, per tutta risposta, hanno usato nei
    > propedeutici del biennio criteri da decimazione
    > nazista: libri volutamente illeggibili,
    > presentazioni della materia volutamente criptiche
    > ed eccessivamente formalizzate, minestrone
    > disciplinare somministrato senza orientamento
    > preliminare (quanti concetti di topologia ed
    > algebra buttati là a casaccio nei corsi di
    > analisi per gli ingegneri...), totale mancanza di
    > materiale didattico organico, criteri d'esame del
    > tutto discutibili... il tutto usato come arma
    > impropria per falcidiare le troppe matricole,
    > peraltro scoraggiando individui anche dotati e
    > permettendo invece l'avanzamento di pappagalli
    > pavloviani e piccoli epigoni di Pico della
    > Mirandola spesso privi di facoltà critiche,
    > rigore, creatività, inclinazione all'astrazione e
    > capacità progettuale.
    >
    Se i nostri licei non linguistici avessero insegnato un po' meglio almeno una lingua straniera, tutti quelli che comunque devono pagarsi un salato (per uno studente) affitto per studiare lontano da casa, avrebbero potuto mandare in qlo la crittouniversità italiana e studiare all'estero, spendendo, tra l'altro parecchio meno (perché a fronte di tasse universitarie più alte si viene ampiamente compensati con alloggi per studenti disponibili in numero adeguado alla capienza delle università e a prezzi più abbordabili, per non parlare dei libri di studio, che in tutto il mondo sono migliori e meno costosi che da noi).
    Anch'io ho notato che qui a ingegneria hanno chiuso le stalle quando i buoi erano scappati, ora che c'è penuria di bovini, pardon, studenti, si sono degnati di fare più dispense e più comprensibili e hanno perfino fatto l'indice analitico per le dispense ufficiali di Analisi (puoi immaginare prima come fosse agevole e rapido trovare qualcosa che non si ricordava durante uno scritto).
    Certo che chi ha avuto la bella idea di complicarci la vita a quella maniera per filtrare le matricole meriterebbe di essere legato nudo sopra un formicaio.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ora che c'è penuria di bovini, pardon, studenti,
    > si sono degnati di fare più dispense e più
    > comprensibili e hanno perfino fatto l'indice
    > analitico per le dispense ufficiali di Analisi
    > (puoi immaginare prima come fosse agevole e
    > rapido trovare qualcosa che non si ricordava
    > durante uno scritto).

    Consultare appunti durante lo scritto di analisi ?
    Quando ho studiato io, non più di 15 anni fa, all'esame di Analisi I il docente passava tra le file per verificare personalmente libretto _E_ carta d'identità, si accertava minuziosamente che la calcolatrice non fosse minimamente programmabile, e sequestrava qualsiasi pezzo di carta diverso dai fogli bianchi pretimbrati. Solo dopo distribuiva la traccia dell'esame !

    Qualsiasi consultazione di materiale scritto durante il lavoro equivaleva ad una mancata consegna e quindi al salto della sessione.

    In altri termini, o imparavi a memoria TUTTO, o ti attaccavi. Con risultato utilissimo per i futuri ingegneri, che come noto non useranno mai più in tutta la vita metodi analitici continui e calcolo differenziale hard, e men che meno tecniche di fondamenti e teoria della dimostrazione...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Cina: 1 milione di laureati all'anno, facolta'
    > durissime (a chi non da esami un bel calcio nel
    > culo), facoltà quasi eclusivamente di tipo
    > tecnico, in maggioranza laureati maschi
    > Tipico laureato: uomo molto preparato in
    > ingegneria, l'industria cinese e' supportata alla
    > grande

    Ciao,
    la mia esperienza, per quanto riguarda l'universita' cinese, non e' proprio questa. Le facolta' non sono proprio dure.
    E' vero, l'accesso alle stesse e' duro (e questo, al contrario delle universita' nostrane, evita sovraffollamento e spreco di denaro pubblico) ma per gli "eletti" la vita e' piuttosto facile.
    Il tipico laureato e' un ingegnere che sa interfacciarsi con gli ingegneri europei ed americani nell'acquisizione delle tecnologie.
    Tieni presente un'altra cosa: lo Stato ti fa studiare, quindi devi essere riconoscente allo Stato. Terminato il corso di studi, decidera' lo Stato dove dovrai andare a lavorare.
    La decisione sara' presa in base alle esigenze della comunita', non tue. In effetti, nelle aziende cinesi in cui ho lavorato, gli ingegneri venivano sempre dall'altra parte della Cina, e mi hanno spiegato questa cosa.


    Capisco che questo non e' il punto a cui volevi arrivare. Era solo per puntualizzare
    non+autenticato

  • - > Capisco che questo non e' il punto a cui volevi
    > arrivare. Era solo per puntualizzare

    Viso che anche tu conosci il sistema universitario cinese... cosa succede a chi non passa "bene" gli esami ? (domanda retorica, esce dal sistema universitario)

    In altre parole entrano solo "i migliori" e rimangono solo "i migliori".
    non+autenticato
  • Secondo me il succo dell'articolo sta tutto nelle ultime righe:

    "Con la famiglia di processori Godson la Cina sta cercando, come ha già fatto nel campo dei sistemi operativi con Linux o nel campo dei media ottici con un DVD tutto suo, di conquistare una propria indipendenza tecnologica e ridurre al minimo l'acquisto di licenze e brevetti stranieri."

    E' chiaro?
    La botte piena la ottieni sia aggiungendo contenuto che tappando le falle. In questo senso la riduzione dei flussi economici (i soldi) verso l'estero e' una falla.
    Se l'Italia e' in crisi, perche' non taglia le spese per le licenze M$ che solo nelle P.A. arrivano a centinaia di milioni di euro?
    Un piano di riconversione a Linux potrebbe essere realizzato con risorse umane ITALIANE e prodotti OpenSource.
    E invece niente. Continuiamo a strapagare cio' che potrebbe essere gratuito e poi tagliamo i fondi alle ass. di volontariato (e' solo un esempio) perche' non ci sono soldi.

    non+autenticato

  • > Se l'Italia e' in crisi, perche' non taglia le
    > spese per le licenze M$ che solo nelle P.A.
    > arrivano a centinaia di milioni di euro?
    > Un piano di riconversione a Linux potrebbe essere
    > realizzato con risorse umane ITALIANE e prodotti
    > OpenSource.
    concordo, e se anche (come dice Micro$oft, Linux alla fine viene a costare DI PIÙ di Windows, sono soldio spesi in consulenze
    a persone ITALIANE e quindi soldi che lo stato immetterebbe nell'economia italiana evitando di REGALARLO agli USA)



  • Altrochè turare le falle...la Cina (se continuerà così senza cali) tra un po' li venderà i brevetti...della serie se il loro brevetto costa la metà di quelli USA chi se li compra? Il passo sui processori è notevole, perchè attacca un settore che finora si riteneva del tutto esclusivo dell'occidente (almeno ad alto livello). I Cinesi facevano solo componentistica accessoria. Ma ora il "pc cinese" sulla carta è fattibile...e se funziona correttamente farà le scarpe a tutti.
    non+autenticato
  • Stanno ottenendo una indipendenza tecnologica mica da ridere. Qualcosa di quasi mai visto prima. Processore e SO fatto in casa, niente dall'esterno, niente spese a vantaggio dell'Occidente.

    Saranno in grado di autosostenersi per gli anni a venire.. La Cina comincia a fare paura.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > I Cinesi facevano solo componentistica
    > accessoria. Ma ora il "pc cinese" sulla carta è
    > fattibile...e se funziona correttamente farà le
    > scarpe a tutti.

    Ci sarebbe il piccolo dettagliuccio che la intel ha trent'anni di vantaggio tecnologico... non saranno passati invano. E' invece giusto che i cinesi facciano i PC di massa per il mainstream, low cost e zero quality, e l'Occidente si concentri sull'eccellenza e sulle esigenze del calcolo scientifico e delle applicazioni critiche top notch. D'altro canto, l'idea del PC per le masse si sposa perfettamente con la forma mentis cinese. A ciascuno il suo...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > I Cinesi facevano solo componentistica
    > > accessoria. Ma ora il "pc cinese" sulla carta è
    > > fattibile...e se funziona correttamente farà le
    > > scarpe a tutti.
    >
    > Ci sarebbe il piccolo dettagliuccio che la intel
    > ha trent'anni di vantaggio tecnologico... non
    > saranno passati invano. E' invece giusto che i
    > cinesi facciano i PC di massa per il mainstream,
    > low cost e zero quality, e l'Occidente si
    > concentri sull'eccellenza e sulle esigenze del
    > calcolo scientifico e delle applicazioni critiche
    > top notch. D'altro canto, l'idea del PC per le
    > masse si sposa perfettamente con la forma mentis
    > cinese. A ciascuno il suo...
    Ma ne sei proprio convinto? io credo invece che questo gap tecnologico non sia poi così enorme, nei pochi anni in cui i cinesi sviluppavano da ZERO una cpu come questa, Intel che ha fatto? ha aumentato i mhz dei p4!
    La realtà è che la cina potrebbe acquisire una indipendenza tecnologica dall'occidente, e conquistare allo stesso tempo il mercato occidentale, con buona pace delle nostre aziende che si scannano tra loro a colpi di brevetti
  • - Scritto da: Anonimo
    > Se l'Italia e' in crisi, perche' non taglia le
    > spese per le licenze M$ che solo nelle P.A.
    > arrivano a centinaia di milioni di euro?
    > Un piano di riconversione a Linux potrebbe
    > essere realizzato con risorse umane ITALIANE e > prodotti OpenSource.

    Scusa veh, ma dove cazzo le vedi tutte ste licenze microsoft ? Le anagrafi e le USL che ho visto io vanno avanti da sempre con sistemi Bull, Honeywell, terminali stupidi Olivetti, macchine IBM come se piovesse (dei gran AS/400), seicento milioni di righe di COBOL, un po' di RPG, DB2 e via pedalare. Roba che costa(va) miliardi, non c'è dubbio, ma l'idea di sostituirla con linux è solo una baggianata pubblicitaria... solo di HW costerebbe uno sproposito, per riscrivere il software con le sole risorse interne ci vorrebbero millenni.
    A proposito di Olivetti, se gli illuminati manager non l'avessero fatta chiudere, oggi i cinesi ci farebbero una sega quanto a autarchia. E magari supporterebbe anche il tuo amato linux...
    non+autenticato
  • non "trollare", non ce ne è bisogno. Il fatto è che la Cina intende acquisire quanto prima l'indipendenza tecnologica in campi che noi non ci sogniamo nemmeno, software, S.O. embedded e no, CPU..
    Linux è stata solo una delle scelte cinesi in tal senso, ma è stata assai significativa in comparazione con la cosciente dipendenza tecnologica praticata in Italia, che 10/15 anni fa significava i nomi che citi tu ma che ora significa sostanzialmente Microsoft. Il famoso proverbio del pescatore "Dai un pesce ad un uomo e lo farai mangiare per un giorno. Insegna a pescare ad un uomo e lo avrai sfamato per tutta la vita", che per M$ diventa: "Vendi un pesce ad un uomo e lo farai mangiare per un giorno. Insegna a pescare ad un uomo e avrai perso un cliente".
    non+autenticato
  • W la Cina !!! ed abbasso gli U.S.A. !!!
    Appena si trovano da noi le cpu cinesi (e le relative mobo) cambio subito pc: non mi fido assolutamente degli yankee!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > W la Cina !!! ed abbasso gli U.S.A. !!!
    > Appena si trovano da noi le cpu cinesi (e le
    > relative mobo) cambio subito pc: non mi fido
    > assolutamente degli yankee!!!

    Si infatti i Cinesi hanno una lunga tradizione di prodotti affidabili! Jeans che li lavi una volta e poi li butti, giocattoli fuori norma .... e tutto nel rispetto delle norme ambientali: devastazione del territorio e sfruttamento delle risorse naturai ed umane senza etica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    non+autenticato
  • > Si infatti i Cinesi hanno una lunga tradizione di
    > prodotti affidabili! Jeans che li lavi una volta
    > e poi li butti,
    Sono quelli che indossi (compresi quelli con la targhetta Made in USA)

    >giocattoli fuori norma .... e
    Sono quelli che compri: Chicco e Mattel ormai producono solo in Cina. Hanno poi bisogno di differenziare il prodotto con la pubblicita' e con la storia del "a norma". In realta' il prodotto e' lo stesso.

    > tutto nel rispetto delle norme ambientali:
    > devastazione del territorio e sfruttamento delle
    > risorse naturai ed umane senza
    > etica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Intendi dire che da noi non esiste?
    non+autenticato

  • > Si infatti i Cinesi hanno una lunga tradizione di
    > prodotti affidabili! Jeans che li lavi una volta
    > e poi li butti, giocattoli fuori norma ....

    l' obsolescenza programmata dei prodotti è un'invenzione usa postfordista ma sicuramente l'avranno tirata fuori a chinatown

    > e tutto nel rispetto delle norme ambientali:
    > devastazione del territorio e sfruttamento delle
    > risorse naturai

    infatti da noi le discariche abusive non ci sono, le aziende non inquinano, non deforestano, seveso è in provincia di tianjin, l' odore di fritto dei ristoranti cinesi e' la causa del mesotelioma, mica l'amianto, i diserbanti tipo molinate li producono le ditte cinesi bayer e monsanto

    > ed umane senza etica!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    che fortuna che da noi non si licenzi nessuno per ristrutturare le aziende e non si promuovano contratti flessibili che impediscono di farsi un progetto di vita prima dei 35 anni

    aahh il privilegio di vivere in uno stato etico ...
    non+autenticato
  • Ragazzi chi viscrive pur essendo fermamente di sinistra e critico con gli USA non può che condannare la cina per il suo disprezzo nei riguardi delle tematiche etiche ed umanitarie. Tuttavia al di la delle proprie convinzioni etiche e/o politiche il dato di fatto è che loro con tutti i limiti che anno si stannodando da fare seriamente in un campo in cui noi europei abbiamo preferito rimanere immobili per 30 anni preferendo acquistare passivamente tecnologia all'estero, quasi sempre dagli USA.

    Penso che il trend cinese di costruirsi le tecnologie per sorreggere in maniera autonoma la propria economia sia una bella lezione di vivacità imprenditoriale che noi europei e noi italiani in particolar modo dovremmo ascoltare e capire.

  • - Scritto da: bitstorm
    ...
    > Tuttavia al di la delle proprie convinzioni
    > etiche e/o politiche il dato di fatto è che loro
    > con tutti i limiti che anno si stannodando da
    > fare seriamente in un campo in cui noi europei
    > abbiamo preferito rimanere immobili per 30 anni
    > preferendo acquistare passivamente tecnologia
    > all'estero, quasi sempre dagli USA.

    Già... invece di accettare la sfida e magari imparare qualche cosa dai cinesi si preferisce ricorrere ai discorsi sui marchi (peccato che poi il prodotto spesso e volentieri sia comuqnue fatto in Cina), sui brevetti (peccato che spesso e volentieri non siano in mano ad aziende europee) e etici/ambientalisti (peccato che poi alla fine lascino il tempo che trovano: per quanto importanti siano non si riuscirà mai a convincere nessuno a non comprare un prodotto cinese che costa la metà perchè in Cina non rispettano i diritti civili...).
    Io vedo il mondo produttivo europeo vecchio e incapace. E francamente sono sempre più pessimista verso il futuro... Forse è meglio che inizi a pensare ad acquistare una licenza di ambulante a Roma, così almeno potrò campare vendendo panini e CocaCola ai turisti americani (o cinesi)...
    non+autenticato

  • > e etici/ambientalisti (peccato che poi
    > alla fine lascino il tempo che trovano: per
    > quanto importanti siano non si riuscirà mai a
    > convincere nessuno a non comprare un prodotto
    > cinese che costa la metà perchè in Cina non
    > rispettano i diritti civili...).

    e poi siamo ancora noi europei che andiamo là ad investire perchè tanto si può inquinare.
    Qui non lo possiamo più fare, ora lo facciamo là.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > W la Cina !!! ed abbasso gli U.S.A. !!!
    > Appena si trovano da noi le cpu cinesi (e le
    > relative mobo) cambio subito pc: non mi fido
    > assolutamente degli yankee!!!

    Bhe se è per questo le alternative già ci sono in quasi tutti i componenti per pc è solo questione di mettere in pratica cio che si dice:cpu via c3,motherboard (qualsiasi tutte prodotte a Taiwan),Hd hitachi,samsung,monitorSamsung,Acer ecc, per il 90% delle applicazioni una cpu come questa è più che sufficente,personalmente uso una via epia mini itx e solo raramente sento la necessità di un pc più potente,ovvio che non sono un gamer.

    Ciao
    non+autenticato
  • ma se ti piace tanto la Cina perkè non te ne vai a vivere lì?
    Così facendo non leggeremo + tali idiozie.... visto che il governo cinese è l'unico a censurare anche internet
    non+autenticato
  • TELECRONACA DELLA PARTITA CHE OGNI GIORNO SI SVOLGE SUL MERCATO ITALIANO:

    1. Il laureato disoccupato si avvicina al mercato
    2. Guarda il prodotto Italiano
    3. Legge le caratteristiche tecniche
    4. Si accorge che il marchio e' della industria che lo ha scartato per assumere un raccomandato con la licenza elementare
    5. Dribla il lavaggio del cervello della TV anti-Cina
    6. Sceglie il prodotto cinese che costa la meta' ed e' tecnicamente superiore
    7. Lo compra e manda tutti gli imprenditori ignoranti ITALIANI a fanculo!!!!!

    GOOOOOAAALLLL
    non+autenticato
  • E poi si dice che si perde compentitività.........
    ma si pensasse di più agli investimenti nella ricerca non sarebbe male !
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E poi si dice che si perde compentitività.........
    > ma si pensasse di più agli investimenti nella
    > ricerca non sarebbe male !


    già... la verità è che tutti vogliono lucrare e speculare, nessuno ha invece il coraggio di ammettere che il guadagno va sudato, e uno stato può guadagnare solo con politiche economiche a lungo termine che prevedano investimenti sull'istruzione e sulla ricerca.

  • - Scritto da: jokanaan
    > già... la verità è che tutti vogliono lucrare e
    > speculare, nessuno ha invece il coraggio di
    > ammettere che il guadagno va sudato, e uno stato
    > può guadagnare solo con politiche economiche a
    > lungo termine che prevedano investimenti
    > sull'istruzione e sulla ricerca.


    Come mai hai messo la foto del S.Padre?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > E poi si dice che si perde compentitività.........
    > ma si pensasse di più agli investimenti nella
    > ricerca non sarebbe male !

    Io invece trovo assurdo che ci siano tanti gruppi nel mondo che alla fine fanno ricerca sulle stesse cose e tengono le informazioni segrete agli altri. Oltre allo spreco di denaro è anche uno spreco in termini di tempo ed energie.
    Stesso discorso per la medicina.
    Bisogna denazionalizzare il mondo. Siamo come pulci che discutono di chi è il cane.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > E poi si dice che si perde
    > compentitività.........
    > > ma si pensasse di più agli investimenti nella
    > > ricerca non sarebbe male !
    >
    > Io invece trovo assurdo che ci siano tanti gruppi
    > nel mondo che alla fine fanno ricerca sulle
    > stesse cose e tengono le informazioni segrete
    > agli altri. Oltre allo spreco di denaro è anche
    > uno spreco in termini di tempo ed energie.
    > Stesso discorso per la medicina.
    > Bisogna denazionalizzare il mondo. Siamo come
    > pulci che discutono di chi è il cane.



    eheheheh sono d'accordoA bocca aperta
  • > Bisogna denazionalizzare il mondo

    Con tutto il rispetto, perchè a livello teorico sarebbe un'ottima cosa, ma:


    ...tornando sulla terra...



























































































    - questo è comunismo allo stato puro!Indiavolato
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    ...
    > Bisogna denazionalizzare il mondo. Siamo come
    > pulci che discutono di chi è il cane.

    Veramente siamo come pulci che stanno ciascuna ben aggrappata al proprio pelo... La storia insegna che tutte le volte che qualche pulce ha provato a dire che bisognava depilare il cane... ops... denazionalizzare il mondo...ovviamente con lui alla guida... è finito con qualche milione di pulci morte... ops di uomini morti...

    non+autenticato
  • In cina si stanno organizzando per competere con gli usa dal punto di vista tecnologico..

    e in italia pensiamo a vendere le spiagge per fare quattro soldi.. mah
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > In cina si stanno organizzando per competere con
    > gli usa dal punto di vista tecnologico..
    >
    > e in italia pensiamo a vendere le spiagge per
    > fare quattro soldi.. mah
    Che tristezza ! Deluso
    non+autenticato