Stanca: internet più sicura per i minori

Il ministro oggi viene ascoltato dalla Commissione parlamentare per l'infanzia. Spiegherà che non si può puntare tutto su regole imposte dall'alto

Roma - Tutelare i minori su internet senza per questo creare limitazioni alla rete che possano pregiudicarne lo sviluppo e le opportunità. Questo il senso dell'audizione che oggi il ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca terrà presso la Commissione parlamentare per l'infanzia.

Il tema dell'intervento, "La tutela dei minori nella problematica della regolamentazione di Internet", è tra i più delicati per le libertà digitali. Stando ad una nota diffusa dal ministero, Stanca in Commissione esaminerà il fenomeno internet e il problema della sempre maggiore diffusione di contenuti illeciti e dannosi attraverso la Rete, evidenzierà i fattori che rendono estremamente complessa la regolamentazione del Web e sottolineerà la necessità di una armonizzazione a livello internazionale delle diverse legislazioni.

Stanca metterà l'accento su come la complessità della materia abbia fatto sì che i tentativi di regolamentazione della rete emersi abbiano incontrato una valutazione critica dalla dottrina. Negli Stati Uniti, dove molti passi sono stati compiuti in questa direzione, vi sono già esperienze di giurisprudenza costituzionale che contrastano i tentativi di regolamentazione "dall'alto".
Secondo il Ministro, gli interventi normativi non possono prescindere "da una efficace responsabilizzazione degli operatori" e il Governo "deve incoraggiare e agevolare la definizione di sistemi di autoregolamentazione da parte degli organismi rappresentativi degli Internet provider e degli utenti".

"Per combattere il problema della diffusione di contenuti illeciti e dannosi sulla Rete - si legge nella nota diffusa ieri - il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie proporrà l'istituzione di un organismo di coordinamento che coinvolgerà tutti i soggetti pubblici e privati interessati e consentirà di definire una strategia nazionale di intervento. Quest'organismo dovrà valutare quanto già fatto in ambito nazionale e internazionale e definire un programma concreto di azioni, monitorarne l'attuazione e valutarne i risultati. A questo fine, sul sito del Ministero verrà attivato anche un Forum di discussione attraverso il quale tutti (operatori del settore, ma anche comuni utenti della rete) potranno dare un loro contributo."
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11 Commenti alla Notizia Stanca: internet più sicura per i minori
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  • Signor Ministro,
    la sua volontà di "combattere la diffusione di contenuti illeciti e dannosi sulla Rete" vi porta davvero su una pericolosa strada, quella di creare altri ostacoli alla diffusione di Internet.

    Internet ha bisogno di tutto per diffondersi e svilupparsi a vantaggio della crescita di una società globale democratica e civile.

    Ha bisogno di politiche economiche che abbassino i costi di connessione per favorire chi vuole usare la rete e non solo arricchire le varie Telecom.
    Ha bisogno che i piccoli Providers, benemeriti pionieri della Rete, non vengano schiacciati dai Golia delle Telecomunicazioni.

    Ha bisogno di essere detassato (E-commerce senza IVA!).

    Ha bisogno di tutto, ma non della censura!

    E'tempo perso correre dietro a chi propone contenuti illeciti:
    lo farà comunque su server di Stati compiacenti...

    La prevenzione del danno ai minori e anche agli adulti passa per altre strade. Sono le strade dell'educazione personale all'uso della rete: ecucazione che spetta in primo luogo alla famiglia, poi alle varie agenzie educative, dalla scuola fino agli oratori e alle associazioni.
    E infine la prevenzione si può servire di strumenti, possibilmente efficaci e gratuiti, per evitare l'impatto dei ragazzi con contenuti dannosi. Un ricco mercato è fiorito su questi filtri nel mondo.
    Davide.it la rete protetta italiana è l'unica al mondo gratuita e puo' aiutare famiglia e scuole nell'affiancare i ragazzi nell'uso della rete senza togliere loro la responsabilità della presenza.

    non+autenticato
  • CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP
    non+autenticato


  • - Scritto da: don ilario rolle
    > Signor Ministro,
    > la sua volontà di "combattere la diffusione
    > di contenuti illeciti e dannosi sulla Rete"
    > vi porta davvero su una pericolosa strada,
    > quella di creare altri ostacoli alla
    > diffusione di Internet.
    Stai tranquillo che la diffusione sarà capillare è quello che vogliono, oggi stanno solo cercando di farci digerire a piccole dosi che domani la controllerano

    > Internet ha bisogno di tutto per diffondersi
    > e svilupparsi a vantaggio della crescita di
    > una società globale democratica e civile.
    La società globale te la puoi metter dove dico io, la società globale non ti garantisce la pace, ma solo il controllo sulle tue azioni, da parte di chi controla questa societa

    > Ha bisogno di politiche economiche che
    > abbassino i costi di connessione per
    > favorire chi vuole usare la rete e non solo
    > arricchire le varie Telecom.
    > Ha bisogno che i piccoli Providers,
    > benemeriti pionieri della Rete, non vengano
    > schiacciati dai Golia delle
    > Telecomunicazioni.
    Non daranno mai facilitazioni, il controllo è centralizzato, il biscottino di oggi è il bastone di domani.

    > Ha bisogno di essere detassato (E-commerce
    > senza IVA!).
    Si, bravo, e lo stato diventa un banco di beneficenza (non che non sia d'accordo, me è pura utopia)

    > Ha bisogno di tutto, ma non della censura!
    Non oggi, domani chissà!

    > E'tempo perso correre dietro a chi propone
    > contenuti illeciti:
    > lo farà comunque su server di Stati
    > compiacenti...
    Un giorno o l'altro verranno controllati anche loro (oppure comprati Occhiolino)

    > La prevenzione del danno ai minori e anche
    > agli adulti passa per altre strade. Sono le
    > strade dell'educazione personale all'uso
    > della rete: ecucazione che spetta in primo
    > luogo alla famiglia, poi alle varie agenzie
    > educative, dalla scuola fino agli oratori e
    > alle associazioni.
    Già lo diciamo tutti, peccato che le famiglie non esistano più, siamo sempre più americani e meno italiani, che vanno a lavorare tutto il santo giorno e quando arrivano a casa non si ha tempo di guardare i pargoli.
    Doppio scopo raggiunto:
    - diseducazione infantile: grandi possibilità di marketing
    - mancanza di tempo: grandissima possibilità di controllare l'opinione pubblica, presa da stanchezza

    > E infine la prevenzione si può servire di
    > strumenti, possibilmente efficaci e
    > gratuiti, per evitare l'impatto dei ragazzi
    > con contenuti dannosi. Un ricco mercato è
    > fiorito su questi filtri nel mondo.
    > Davide.it la rete protetta italiana è
    > l'unica al mondo gratuita e puo' aiutare
    > famiglia e scuole nell'affiancare i ragazzi
    > nell'uso della rete senza togliere loro la
    > responsabilità della presenza.
    Ben vengano questi strumenti, ma domani verrano controllati da chi di dovere

    Si, lo so, pensate che sia un fanatico della dietrolgia, ma pensateci su . . . intensamente.
    non+autenticato
  • > La prevenzione del danno ai minori e anche
    > agli adulti passa per altre strade.

    Parte, però, da una sola strada: lo strano senso di insoddisfazione, kiamato vorreimannposso, con il quale conviviamo da quando ogni media ha pensato bene di aprirsi al sesso, x nn perdere share.
    tette in vetrina x lo show!
    nn basta x avere audience? le facciamo spogliare!
    nn basta ancora? li facciamo tradire, poi venire in studio (rete nazionale, ora pranzo) a raccontare i loro flirt!
    bisogna continuare?

    l'educazione parte dalla presa di coscenza -individuale- ke i minorenni di oggi nn possono essere trattati come i minorenni del '50.
    xke hanno nel dna la strozzata rivoluzione sessuale degli anni '60: uno sfogo ke e' rimasto latente negli adolescenti dell'epoca, ke sono diventati genitori ed ora hanno la figlioletta di 14 anni con il piercing sul(la) clitoride.

    ke ci sia istruzione, ma moderna! nn pensiamo ai malati di oggi, a quelli pensassero le autorita' preposte.
    noi, nel nostro piccolo, cerkiamo ke i ragazzi di oggi nn diventino i pedfli di domani.

    e proteggiamo i nostri figli
    non sono repressione e censura gli strumenti ke vi renderanno esempi da seguire.
    non+autenticato
  • Ma questi genitori del centro-destra lo vogliono capire che i figli da soli in internet nno ce li devono mandare?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Antonio Fanelli
    > Ma questi genitori del centro-destra lo
    > vogliono capire che i figli da soli in
    > internet nno ce li devono mandare?
    I genitori di centro destra sono borghesi benestanti che possono pagare la tata, l'accompagnatrice e la personal trainer per il pupo, che cresce sano ed assistito (e con l'effetto collaterale di qualche sana chiavata extra per papà).
    Sono i figli di Cipputi quelli a cui la tv prima, internet ora fanno da balia... perchè il papà e la mamma fanno i turni i fabbrica, per mantenere la famigliuola, comprarsi una bella fiat marea (la duna del terzo millennio) e farsi qualche crociera dei poveri di tanto in tanto...
    non+autenticato
  • Ma cosa diavolo dovra' fare l'organismo di coordinamento?

    Eppoi... Non penso che sia lo stato a dover filtrare le pagine, sono al
    massimo i provider che devono offrire connessioni ad hoc attraverso
    proxy ai loro clienti che lo desiderano.
    non+autenticato
  • "Per combattere il problema della diffusione di contenuti illeciti e dannosi sulla Rete - si legge nella nota diffusa ieri - il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie proporrà l'istituzione di un organismo di coordinamento che coinvolgerà tutti i soggetti pubblici e privati interessati e consentirà di definire una strategia nazionale di intervento. Quest'organismo dovrà valutare quanto già fatto in ambito nazionale e internazionale e definire un programma concreto di azioni, monitorarne l'attuazione e valutarne i risultati. A questo fine, sul sito del Ministero verrà attivato anche un Forum di discussione attraverso il quale tutti (operatori del settore, ma anche comuni utenti della rete) potranno dare un loro contributo."

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    speriamo nel ministro Frattini, che tra le altre sue competenze, ha anche quella di riddure il numero di tutti questi "organismi" inutili...

    non+autenticato
  • Spero solo che quel "più sicura per i minori" non sia l'equivalente di rendere le strade più sicure mandando tutti a piedi.
    Come già scritto n^n volte, i genitori stiano attenti ai bambini. Meglio stizzire i pargoli con più controllo ed un paio di schiaffoni, al diavolo la montessori, che impedire ai grandi di godersi tutta la rete e le sue bellezze da adulti...
    non+autenticato
  • > Spero solo che quel "più sicura per i
    > minori" non sia l'equivalente di rendere le
    > strade più sicure mandando tutti a piedi.
    si occupa di innovazione e questa in effetti sarebbe un'innovazione...
    ;-0)
    dopo tutte le uscite (visto anche quella sulle auto ESCLUSIVAMENTE ecologiche - e io pretendo anche ESCLUSIVAMENTE camion ecologici e soprattutto non solo FIAT ecologiche perche quell'azienda non avra una lira da me - ) TEMO CHE CI ASPETTANO TEMPI DURI...
    ;-0)

    > Come già scritto n^n volte, i genitori
    > stiano attenti ai bambini. Meglio stizzire i
    > pargoli con più controllo ed un paio di
    > schiaffoni, al diavolo la montessori, che
    > impedire ai grandi di godersi tutta la rete
    > e le sue bellezze da adulti...
    io sono MOLTO PRO per le botte sulla schiena...ma non limitiamoci solo alla rete...
    botte sulla schiena un po per tutto...
    ;-0)

    non+autenticato
  • Sarà una coincidenza che questo discorso segue da poco quello del papa?
    non+autenticato