Contrappunti.it/ Flat-e-non. Lamenti da Usenet

di M. Mantellini. Usenet diventa a volte una specie di colorato ufficio reclami dove chiunque, dopo appena cinque minuti di down del proprio mail server, si affretta a scrivere in maiuscole di quanto il proprio provider faccia schifo

Web - Come molti, leggo spesso i post che compaiono nei gruppi di discussione su Usenet. Seguo qualche gruppo in lingua italiana e qualcuno in inglese. Ho sempre pensato che si tratti di una risorsa informativa impareggiabile. Continuo a pensarlo anche oggi, eppure negli ultimi tempi ho come la sensazione che esista una via italiana all'uso dei newsgroup (e più in generale agli ambiti dotati di interazione come anche per esempio i forum di Punto Informatico) e che nasconda qualche piccola insidia.

Si discute molto, in certi ambienti, di come sarebbe importante oggi per le aziende monitorare i newsgroup che, come nessun altro strumento, consentono di disegnare le esigenze, i gusti e le preferenze degli utenti. Qualcun altro le medesime opinioni dei consumatori cerca (riuscendoci) di renderle produttive costruendo comunità web come dooyoo.it e ciao.com, nelle quali l'orientamento di chi utilizza un bene o un servizio diventi contenuto per tutti. Si tratta solo di un paio di esempi di come il libero confronto fra le nostre più o meno rispettabili opinioni possa diventare un bene vendibile.

Eppure non è tutto oro quello che leggiamo su Usenet, anzi specie per quanto attiene ad ambiti di discussione caldi come quelli relativi per esempio ai disservizi delle compagnie telefoniche o degli ISP nei confronti dell'accesso a Internet, siamo travolti da una irrefrenabile attitudine al lamento. La comunicazione molti-a-molti è uno strumento potentissimo e nel contempo assai poco maneggevole: la piccola disputa, scatenata magari da una banale incomprensione, si amplifica e si confonde con mille altre. La sensazione che il lettore riceve è quella di essere capitato in un mondo in cui nulla funziona, dove l'azienda è ladra e truffatrice fino a prova contraria, dove l'unica forma di collaborazione considerata è quella dell'unione legale dei gabbati contro le frodi commerciali di questo o quello.
Usenet, nato come ambito di scambio collaborativo e positivo, diventa a volte (in Italia più che altrove) una specie di colorato ufficio reclami dove chiunque, dopo appena cinque minuti di down del proprio mail server, si affretta a scrivere in maiuscole di quanto il proprio provider faccia schifo e di come sia necessario riunire le forze di tutti per fargliela pagare. Tranne poi, accorgersi dopo poco, che tutto è tornato a posto senza bisogno di alcun intervento legale. Per farvi un esempio, ho utilizzato nel corso dello scorso anno un accesso flat a Internet che non ha mai avuto il minimo problema ed ha funzionato a pieno regime con mia ampia soddisfazione: se avessi dato retta a quanto leggevo a proposito del medesimo tipo di accesso su it.tlc.provider.disservizi non mi sarei mai sognato di sottoscrivere il contratto. Tali e tante erano le bocciature che riceveva. Sono solo stato fortunato? Può essere. In ogni caso chiunque abbia la pazienza di seguire quel newsgroup sperando di capire a quale ISP sia meglio rivolgersi, si accorgerà che il pollice verso per una ragione o per un'altra riguarda a turno tutti gli attori del mercato.

Qualcuno sostiene che la italica predisposizione al lamento abbia oggi una sua forma digitale: se così fosse sono molto dispiaciuto del fatto che ciò rimanga limitato ad una sterile predisposizione individuale. Non è un caso infatti che l'associazionismo degli utenti e dei consumatori, che la rete rende estremamente semplice e collaborativo, in Italia non sembra interessarci troppo, e che la voce degli utenti, là dove talvolta davvero servirebbe, giunga invece separata in mille lagnanze senza alcun peso.

Anche ai tempi di Internet restiamo in fondo quel "volgo disperso che nome non ha".

Massimo Mantellini
TAG: italia
66 Commenti alla Notizia Contrappunti.it/ Flat-e-non. Lamenti da Usenet
Ordina
  • Ma perché non possiamo avere una cultura di difesa dei diritti del consumatore?
    Perché dobbiamo dire che 50000 lire sono poche o non sufficienti per avere un servizio?

    Se io costituisco un'azienda onesta, prometto un certo tipo di servizio alla clientela, devo fornire quel servizio. Qualora la Telecom mi impedisca di fare il mio lavoro come fornitore di flat a pagamento, dovrò vedermela io con telecom, non scaricare sulla mia clientela il problema.
    Se non riesco e fare ciò, posso solo ritirarmi... mai sentito parlare di fallimento d'una azienda?

    Personalmente mi sono abbonato per un mese di prova ad Aruba e non ho fatto altro che incontrare problemi di connessione. E non i 5 minuti al giorno in cui il servizio non va! Hanno detto che hanno cambiato i server o qualcosa del genere, che è colpa della Telecom, ecc.....
    Il risultato è che di 30 giorni ne avrò usufruito meno di 10.
    Insomma se io vado a comprare qualcosa di tangibile in un negozio e scopro che è di qualità inferiore a quella dichiarata nell'etichetta, è il negoziante a doverci rimettere! Poco importa se qualcuno pensi che quel prezzo sia troppo basso. Se lui ha venduto ad un prezzo basso un bene di cui attestava la qualità, e questa qualità non esiste, lui è un truffatore!

    Impariamo far valere i nostri diritti!
    Al limite proviamo ad unirci e rivolgiamoci a qualche associazione di consumatori per farci sentire.
    Altro che newsgroup! Qui devono accorgersi che i truffati, gli uomini, sono uniti contro i truffatori, i caporali!
    Allora spariranno società senza struttura e disoneste!
    E chi vorrà creare un'azienda che fornisca servizi, come flat a pagamento, dovrà sapere che è necessaria onestà e capacità, e bisogna fare sul serio!

    Ora come ora, loro guadagnano e se la ridono alle nostre spalle.
    Ci fanno parlare con quattro sfigati al telefono che non sanno cosa dire, in modo da impedirci di protestare davvero.
    E magari scrivono o fanno scrivere da qualcuno lettere di difesa delle loro posizioni o di accusa nei confronti dei consumatori truffati [con cose tipo "non sanno connettersi" "sono insofferenti ed imbranati" "usano la connessione per troppo tempo (dimenticando di averla promessa 24 ore su 24)]"
    non+autenticato
  • Non sara' che i provider italiani hanno abitudini derivate da un passato di umiliazioni del cliente?
    'sto Mantellini e' l'unico fortunato italiano che non deve mescolarsi con quel VOLGO DISPERSO CHE NOME NON HA.
    Fosse che lo pagano bene?
    non+autenticato
  • Punto Informatico, non cadermi così in basso.....
    non+autenticato
  • L'italica predisposizione al lamento, come dice il dotto articolo, non pensi che abbia un fondamento? Pensi che un popolo che viene trattato in modo giusto ed equo abbia ragione di lamentarsi? Pensi che un popolo sia "furbo" per divertimento o che lo sia divenuto per necessità?
    non+autenticato


  • - Scritto da: kabal
    > L'italica predisposizione al lamento, come
    > dice il dotto articolo, non pensi che abbia
    > un fondamento? Pensi che un popolo che viene
    > trattato in modo giusto ed equo abbia
    > ragione di lamentarsi? Pensi che un popolo
    > sia "furbo" per divertimento o che lo sia
    > divenuto per necessità?

    Meno male... un utente come me invece che quel branco di finti utenti!
    Occhiolino
    non+autenticato
  • Dopo mesi in cui il servizio non ha mai funzionato (linea perennemente occupata) ho definitavamente lasciato perdere (e rassegnato a buttare i miei soldi) e sono passato a Libero@Sogno.
    Vedete voi
    non+autenticato


  • - Scritto da: Fabio Lisco
    > Dopo mesi in cui il servizio non ha mai
    > funzionato (linea perennemente occupata) ho
    > definitavamente lasciato perdere (e
    > rassegnato a buttare i miei soldi) e sono
    > passato a Libero@Sogno.
    > Vedete voi

    Noo , ma figurati , come dicono questi idio*i che difendono gli idio*i devi accontentarti , è solo una linea economica , lo sanno tutti che non funzionava. è colpa nostra se ci siamo fatti fregare.
    Che mondo di cogli*ni che oltretutto loda i coglion*i che stanno rovinando internet in Italia facendo pensare alla gente che qualsiasi cosa è collegata ad internet è sicuramente una fregatura.
    Devono essere proprio coglio*i al cubo per non capirlo che si stanno rovinando con le proprie mani per rubare due lire in più subito.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 13 discussioni)