Legge pedoweb, fumetti assolti?

di Daniele Minotti - La pedopornografia apparente è cancellata dal documento mentre rimane quella virtuale, vero nodo della questione. Per Manga e dintorni si allontana ma non sparisce il rischio censura

Roma - Con un articolo pubblicato ieri da Punto Informatico, avevo commentato alcuni punti salienti e critici del ddl. C4599, dedicato anche ai temi pedopornografia e Internet, appena giunto in Aula, alla Camera. Purtroppo, al momento della chiusura del pezzo, non era ancora disponibile, sul sito della Camera, la versione definitivamente emendata dalla Commissione Giustizia (che, peraltro, raccoglie anche altri disegni di legge presentati sin dal 2001). Dunque, pur avendo fatto riferimento a detti emendamenti, non ho potuto proporre un commento puntuale e aggiornato. Oggi, con la disponibilità del documento ufficiale, ho questa possibilità. Vi sono alcun novità di rilievo e, con questo nuovo articolo, spero di rimediare al resoconto parziale di ieri.

In punto pene, vi è conferma di un diffuso aggravamento. Restano, infatti, le previsioni della reclusione congiunta alla pena pecuniaria per le condotte di offerta o cessione anche gratuite (comma 4 dell'art. 600-ter c.p.) e di mera detenzione (art. 600-quater c.p.). Il testo emendato riabbassa, invece, a dodici anni (come attualmente in vigore) la pena detentiva massima dell'art. 600-ter c.p. (primo e secondo comma).

Circa le condotte poste in essere in ambito minorile (ma ricordiamo che l'infraquattordicenne è pur sempre non imputabile), vi è stata una parziale riscrittura dell'art. 600-quater.3 più in linea con le regole generali dell'autodeterminazione sessuale.
In buona sostanza, non sarà punibile chi (anche maggiorenne) produrrà materiale pedopornografico (anche "virtuale") qualora la produzione e la detenzione siano consentite dal minore rappresentato e la produzione non sia destinata alla diffusione o alla cessione.
In più, il minore - produttore o detentore - non sarà perseguibile "quando il materiale rappresenta un minore che abbia compiuto gli anni tredici se la differenza di età tra i soggetti non è superiore a tre anni"
Ma la vera novità di quanto è uscito dalla Commissione è la soppressione delle ipotesi di "pedopornografia apparente" racchiuse in quello che sarebbe divenuto l'art. 600-quater.
1. (Materiale pornografico prodotto utilizzando persone che sembrano essere minori).
Questo il laconico ma significativo resoconto dell'On. Prestigiacomo: "La Commissione non ha ritenuto invece di recepire l'indicazione, pure prevista dalla decisione quadro e dal disegno di legge governativo, di punire la pedopornografia cosiddetta apparente, valutando tale norma viziata da incostituzionalità in quanto, contrariamente al principio fondamentale del nostro sistema penale per cui l'onere probatorio ricade sulla pubblica accusa, in questo caso spetterebbe all'imputato fornire la prova della maggiore età dei soggetti rappresentati".

Infine, sono arrivate altre novità anche in tema di "pedopornografia virtuale" (la cui illiceità, comunque, persiste nel disegno di legge, sebbene, come detto, con qualche modifica).

Siccome, venuta meno la questione del "sembra", la "virtualità" ha attirato le attenzioni di molti, è necessario soffermarci sull'argomento; facendo un passo indietro.
Già il primo testo del disegno di legge (ad oggi confermato) così definitiva le "immagini virtuali": "immagini realizzate con tecniche di elaborazione grafica non associate in tutto o in parte a situazioni reali, la cui qualità di rappresentazione fa apparire come vere situazioni non reali".

D'altronde, a precisazione, l'On. Prestigiacomo ha parlato di "artifici grafici o fotografici, utilizzando pezzi di bambini che compongono immagini virtuali che per la loro verosimiglianza alimentano comunque il mercato pedopornografico".

Sembra, pertanto, che l'incriminazione si riferisca a "fotomontaggi" (tradizionali o computerizzati, 2D o 3D) a condizione che il risultato finale sia reso "realistico" necessariamente "utilizzando immagini di minori degli anni diciotto o parti di esse".
Rimane il problema dei Manga e degli Anime (e mi scuso se la mia terminologia è superficiale o non corretta) su cui i pareri sono assai discordanti. Non è facile dare un giudizio sulla cosa. Su un tema così delicato, si rischia di risultare comunque impopolari per alcuni e, nei casi peggiori, accusati di filopedopornografia.

Ma se il testo della legge, unitamente a quello dei lavori preparatori, devono essere la principale guida per l'interprete, la conclusione non può che essere per l'irrilevanza penale (in connessione agli artt. 600-ter e 600-quater c.p.) dei fumetti e dei cartoni animati pur coinvolgenti soggetti (inesistenti) chiaramente minorenni: sia perché, pur abilmente disegnati, non appaiono veri, sia perché per la loro realizzazione non sono utilizzate immagini di minori degli anni diciotto o parti di esse.

Non è difficile immaginare, specie su quest'ultimo aspetto, un acceso dibattito sia in Parlamento che nella Società. Ma soltanto così si potrà saggiare realmente il sentire comune sul problema della pedopornografia, anche nelle sue espressioni più dubbie o stemperate.

avv. Daniele Minotti
www.studiominotti.it
89 Commenti alla Notizia Legge pedoweb, fumetti assolti?
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  • fotografando minorenni?

    Potrebbe essere una soluzione?
    E vabbhe! ma io che ne so di diritto?A bocca aperta
    non+autenticato
  • ragazzi vi ricordo però di non fare di tutta l'erba un fascio.. Manga è un nome generico e di roba normalissima... se fate di tutta l'erba un fascio è come dire se parlando di film intendi i film porno..
    non+autenticato
  • ...per segnalare un'altra cosa e mettere tutti in guardia su quanto potrete un giorno affermare su un forum online.

    Mentre stavo navigando fra le varie leggi in materia di pedofilia mi sono imbattuto nella proposta di legge 414-bis (presentata il 18 Ottobre 2004).
    Tale proposta, si propone (scusate il gioco di parole), di rendere persino illegale discutere in modo civile [in particolar modo la legge si riferisce ai forum su Internet] al riguardo della capacità di bambini e adolescenti di decidere del proprio corpo e della così detta "pedofilia buona" (cioè quella categoria di persone [il cui termine esatto autodefinito è "boylovers" per distinguersi invece dai "pedofili"] cui piacciono i bambini/adolescenti, anche sessualmente, ma non vogliono/intendono fare loro del male, si tratta dunque di persone che non hanno commesso alcuna violenza su nessuno (o così dicono), [spesso nemmeno atti sessuali con bambini/ragazzi per via del loro credo] ma che comunque si sentono attratte fisicamente dai bimbi e/o adolescenti).

    Si vuole dunque, oltre al rendere illegale un sentimento [cui non è affatto detto seguano azioni di alcun tipo], rendere illegale anche il semplice esprimere la propria opinione in materia.

    Come ho detto, al momento la legge è in discussione (http://www.senato.it/leg/14/BGT/Schede/Ddliter/220...), la cosa ancora più interessante, oltre ad introdurre il reato d'opinione e privare dunque i cittadini italiani della capacità di libero pensiero e parola (e introdurre chissà quali mezzi di "monitoraggio" da parte di organizzazioni benpensanti), sono le punizioni.
    Infatti la punizione minima per un tale reato è prevista essere (almeno allo stato attuale) di 3 anni di reclusione. Il patteggiamento non è consentito.

    Ecco quindi che esprimere una propria opinione, giusta o sbagliata che sia, buona o disgustosa che sia, al riguardo di questa materia è punibile con almeno 3 anni di galera, difficilmente evitabili. Esprimere una propria opinione (ripeto, opinione giusta o sbagliata che sia) su un forum diventa dunque un fatto decisamente grave, spesso un omicidio colposo non è punito in modo altrettanto rigido.
    Come scusanti naturalmente si porta la morale comune (mi chiedo come una "morale" possa diventare "comune" se è persino proibito parlarne al riguardo) e della "evidente necessità di proteggere i minori". Cose insomma già sentite mille volte quando si vuole filtrare Internet, perquisire case di centinaia di cittadini italiani, limitare la possibilità di una discussione civile sull'argomento, ecc.

    Leggendo questi interessanti ed istruttivi documenti circa la libertà di pensiero e parola e democrazia che si vuole infliggere all'Italia e agli italiani, mi sono inoltre imbattuto in un altro documento che sinceramente non ho ben capito (http://www.camera.it/_dati/leg14/lavori/bollet/frs...) in cui, fra le altre cose, si afferma quanto segue:
    "Giudica di particolare rilievo la modifica dell'articolo 600-bis in materia di prostituzione minorile, dove viene elevata a 18 anni (in luogo degli attuali 16), l'età del consenso sessuale e si prevede la pena pecuniaria cumulativa rispetto a quella detentiva, in attuazione delle indicazioni della decisione-quadro. "
    Forse non sono più capace di leggere io, forse sono troppo stupido per capire, ma mi sembra (e per favore correggetemi se sbaglio) che si affermi che si vuole alzare l'età minima del consenso sessuale dagli attuali 16 anni ai 18 anni ritenendo quindi un ragazzo/a di 16/17 anni incapace di poter decidere del proprio corpo.
    Ora, non so se questi signori abbiano idea di cosa stanno parlando né voglio entrare nel merito, ma da quello che percepisco io dalla realtà di ogni giorno mi sembra che un ragazzo/a di 17 anni sia perfettamente in grado di decidere con chi andare a letto (probabilmente in base alla 414-bis potrei andare in galera semplicemente per aver osato affermare questo, ma per fortuna tale legge non è ancora in vigore). Mi chiedo dunque su quali basi scientifiche si fondi questa decisione visto che la legge non dovrebbe discriminare delle persone in base alle credenze religiose/morali di altre persone/sconosciuti.

    Non commenterò ulteriormente queste, a mio parere, gravi violazioni di libertà tipiche non di uno Stato che si definisce Democratico, Laico e Libero ma di un regime che si supponeva estinto oramai da diversi decenni. In 1984 (se non lo avete letto procuratevelo, http://www.online-literature.com/orwell/1984/), il formulare una opinione contraria alla INGSOC era considerato "CrimeThink" e punito nel modo più severo possibile, non era possibile commettere un crimine più grave di questo, infatti, tale crimine, riassume tutti gli altri poiché è impossibile commettere un qualsiasi altro crimine quando è criminale semplicemente pensare in modo diverso dalla INGSOC [figuriamoci discuterne con altri]. [P.S.: Il concetto di "crimethink" esiste in diverse religioni, es: "non desiderare la donna d'altri", in cui non si vuole criminalizzare l'azione di fare del sesso con donna altrui, ma persino di "desiderarla", crimethink appunto]

    Tutti, o almeno in molti, conoscono già le mie opinioni su queste questioni, alcuni le condividono, altri le condividono parzialmente, altri non le condividono e altri ancora le trovano abberranti come è giusto e legittimo che sia, se tutti fossimo uguali sarebbe un macello. Il bene dei bambini/ragazzi sta a cuore a tutti, al sottoscritto compreso, ma al sottoscritto stanno altrettanto a cuore concetti, evidentemente estranei ai nostri politici come la Libertà, la Democrazia, il diritto ad avere una propria opinione (giusta o sbagliata che sia) e di condividerla con altri, eccetera.
    Democrazia significa anche accettare le idee altrui, permettergli di esprimerle e _difendere_ questo suo diritto nonostante questo ci faccia rivoltare le budella nello stomaco. Io l'ho fatto diverse volte anche su questo stesso Forum. L'ho fatto nel recente caso di Indymedia, l'ho fatto nel caso dei ragazzini che giocando creano danni anche ingenti, l'ho fatto quando il mio stesso sito è stato (più volte) "rapinato" da quei simpaticoni di Alchaida (o come si scrive) per blaterare circa i loro (a mia opinione) assurdi ideali e l'ho fatto nel caso di diversi sequestri, imo, ingiustificati. Ho spesso criticato altre idee e altri modi di pensare, a volte pesantemente, a volte in modo discutibile, come la _vera_ Democrazia mi concede, e allo stesso modo ho accettato gli insulti (spesso gratuiti ed ingiustificati) di chi non la pensava come me e riteneva perciò giusto insultarmi senza minacciare mai nessuno o "farla pagare" mai a nessuno. Ho spesso sostenuto i miei stessi "nemici" (parola non corretta, usata solo per dare l'idea, non ritengo di avere nemici, non dal mio punto di vista almeno) quando vedevo che erano in qualche modo discriminati.

    Non mi è mai capitato, o almeno non credo,
    non+autenticato
  • lo copio&incollo sul tema libero, è importante. Grazie.
  • Noi che sappiamo come stanno andando le cose, noi che ci rendiamo conto che i telegiornali sono una presa in giro, noi che sappiamo che terrorismo e pedofilia sono un scusa per la repressione mondiale, abbiamo una grande responsabilita per diffondere la consapevolezza che i governi non rappresentano affatto i nostri ideali di liberta e di governo del popolo. Dobbiamo estendere la consapevolezza della repressione anche a coloro che sono tagliati fuori dalla tecnologia, che ancora per poco è libera.
    I nostri nonni e bisnonni sono morti per la liberta, e noi ce la stiamo facendo togiere da sotto il naso tramite "l'europa unita", a colpi di striscia la notizia (con i suoi servizi ridicoli, che invece di parlare della immondezza che riguarda il loro padrone si appendono al poveraccio che usa il collare con la scossa), a colpi di giochini stupidini che ottundono la lucidità mentale, e a colpi di inflazione creata da una moneta volatile che espropria la gente del sudore della propria fronte.
    non+autenticato
  • Intanto nel mondo reale, si è scoperto che quella ragazza in Puglia di 15 anni ammazzata con una pietrata in testa era stata costretta dai parenti alla prostituzione e in Parlamento stanno pensando a come "filtrare " la rete per i "pedofili" ammesso che non vi sia un'altro progetto ben più inquietante dietro !
    Poi c'è qualcuno che entro il 2006 dovrebbe fondare il partito unico : Alleanza per la Libertà   , se lo chiamavano PNF erano più coerenti con le loro idee !
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Intanto nel mondo reale, si è scoperto che quella
    > ragazza in Puglia di 15 anni ammazzata con una
    > pietrata in testa era stata costretta dai parenti
    > alla prostituzione e in Parlamento stanno
    > pensando a come "filtrare " la rete per i
    > "pedofili" ammesso che non vi sia un'altro
    > progetto ben più inquietante dietro !
    > Poi c'è qualcuno che entro il 2006 dovrebbe
    > fondare il partito unico : Alleanza per la
    > Libertà   , se lo chiamavano PNF erano più
    > coerenti con le loro idee !


    Nel frattempo, sempre nel mondo reale, decine di migliaia di italiani stanno progettando una bella vacanza a Cuba, dove notoriamente puoi accoppiarti con tutto ciò che non sia inchiodato o che non prenda fuoco, basta che respiri. SOPRATUTTO BAMBINI. E non ci va gente con gli artigli e le corna, ma ci vanno dottori, ingegneri, politici, e quel vicino di casa tanto gentile ed amante della famiglia.
    Ho detto decine di migliaia, ma in un recente documentario ho sentito parlare di milioni di persone, tra queste centinaia di migliaia di italiani, che vanno a Cuba per quello scopo.

    Adesso cosa faranno, filtreranno i biglietti all'aereoporto? Ma è inutile che ci prendiamo in giro, la scusa dei bambini serve per convincere scemi e pseudo-paladini della giustizia che internet va filtrato; convincono così la gente ad appoggiare tale assurdo progetto col solo scopo di chiudere la bocca a blog vari, siti di informazione (quella VERA, non quella del Tg4 al servizio del premierato).

    E nel frattempo continuano a passare leggi che proteggono le malefatte di chi ci governa, e nel frattempo gente che ha visto dilaniata la propria famiglia da una bomba FASCISTA dovrà pagarsi pure le spese processuali, mentre i presunti assassini (presunti?) si stanno facendo delle grasse risate. Ma no, tutto questo non ha importanza, cerchiamo di controllare internet piuttosto, meglio un branco di zombie-Costantinizzati che gente che ragiona e comunica col più grande mezzo del mondo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Intanto nel mondo reale, si è scoperto che
    > quella
    > > ragazza in Puglia di 15 anni ammazzata con una
    > > pietrata in testa era stata costretta dai
    > parenti
    > > alla prostituzione e in Parlamento stanno
    > > pensando a come "filtrare " la rete per i
    > > "pedofili" ammesso che non vi sia un'altro
    > > progetto ben più inquietante dietro !
    > > Poi c'è qualcuno che entro il 2006 dovrebbe
    > > fondare il partito unico : Alleanza per la
    > > Libertà   , se lo chiamavano PNF erano più
    > > coerenti con le loro idee !
    >
    >
    > Nel frattempo, sempre nel mondo reale, decine di
    > migliaia di italiani stanno progettando una bella
    > vacanza a Cuba, dove notoriamente puoi
    > accoppiarti con tutto ciò che non sia inchiodato
    > o che non prenda fuoco, basta che respiri.

    Quoto e confermo. Ma al governo italiano importa di mettere le mani su internet , non proteggere i minori.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Ho detto decine di migliaia, ma in un recente
    > documentario ho sentito parlare di milioni di
    > persone, tra queste centinaia di migliaia di
    > italiani, che vanno a Cuba per quello scopo.

    Suggerirei umilmente di non credere a tutto quello che ci propinano i media, soprattutto se si tratta di argomenti "pruriginosi" come sesso, pedofilia e prostituzione (figuriamoci se si parla di "prostituzione pedofila"! ...).

    Innanzitutto: che ci sia il "turismo sessuale" è una cosa, che tale turismo abbia solitamente per oggetto minorenni è tutt'altra cosa.
    Oggi c'è chi, per bigottismo sessuofobo, sta cercando di far passare le due cose per coincidenti e questo non è (nella maggior parte dei casi) vero.
    Ovviamente, anche qui il termine "bambini" serve per far meglio passare le proprie idee repressive, perchè il sesso con una prostituta ventunenne non è sufficiente come scusa per far passare certe proposte di legge, nè per creare certi climi bacchettoni in Italia.
    Che a Cuba ci vadano MILIONI di persone (e "centinaia di migliaia" di italiani) per fare sesso con BAMBINI faccio fatica a crederlo, tanto più che mi risulta che la pedofilia sia pesantemente colpita anche lì.
    Che esista un turismo sessuale orientato a ragazze giovani (ma MAGGIORENNI) è certamente vero, però in Italia stiamo arrivando alla paranoia che chiunque, di sesso maschile e che viaggia senza moglie o fidanzata, vada a Cuba o in Thailandia, in Brasile o in Cambogia ... è certamente un "puttaniere" (scusate il termine) e anzi molto probabilmente un pedofilo, non un turista che vuole vedere un paese esotico!

    Insomma, occhio ai "recenti documentari", soprattutto televisivi, su questi argomenti(esempio: quelli di "C'era una volta", livello zero in termini di obiettività e capacità di approfondimento del problema ...).




    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Che a Cuba ci vadano MILIONI di persone (e
    > "centinaia di migliaia" di italiani) per fare
    > sesso con BAMBINI faccio fatica a crederlo

    Infatti, il tusrimo si frastaglia in tanti generi:

    Nel 1990 complessivamente andavano a Cuba solo 200 mila turisti stranieri di cui 100mila dai paesi occidentali (circa 17mila italiani) e 100mila dai paesi socialisti: si trattava prevalentemente di delegazioni politico-sociali di amicizia. Nel 1999 i turisti sono arrivati ad oltre 1 milione 600 mila . Ne sono previsti 2 milioni per l?anno in corso (ANNO 2000). Anche la natura della domanda sta cambiando. Da una forte componente di cosiddetto "turismo sessuale" seppure in salsa cubana,che nel decennio trascorso aveva costituito un forte incentivo per i viaggi a Cuba, al turismo ecologico culturale, di famiglie.
    (...)
    Progressivamente, insieme ad un turismo spinto da motivazioni storico culturali dei primi visitatori italiani, si è andato affermando un turismo di evasione legato ai classici stereotipi dell?isola tropicale. Dai "pellegrinaggi" all?Avana nei luoghi "simbolo" della rivoluzione si è passati alla simil Rimini caraibica di Playa dell?Este passando per la storica Varadero fino alla vacanza esclusiva di Cayo Largo

    TURISMO ITALIANO: nel 1997 sono arrivati oltre 200 mila turisti mentre un calo si è verificato nel biennio 1998-1999. Per l?anno in corso (2000) è in atto una ripresa e si prevede di raggiungere di nuovo le 200 mila unità a fine 2000. Si può stimare una struttura della domanda del turismo italiano così composta: 20% turismo "d?affari" età media tra i 40/50 anni che si recano a Cuba 5/6 volte anno. Rappresentano aziende grandi ma anche piccoli imprenditori; 20% turismo "specializzato" (salsa, cultura e politica, termalismo, sub, ecc); 20% turismo "familiare" ; 35% turismo di gruppi (Cral, circoli associazioni ecc. ); 5% turismo "di transito". Complessivamente una domanda composta da un terzo di giovani, un terzo di adulti, un terzo di anziani. La spesa media si può stimare intorno ai 100 - 150 dollari al giorno per una permanenza di 9-10 giorni

    Dal sito:
    http://www.ares2000.net/ricerche/cuba/cubaegliital...

    > tanto
    > più che mi risulta che la pedofilia sia
    > pesantemente colpita anche lì.
    > Che esista un turismo sessuale orientato a
    > ragazze giovani (ma MAGGIORENNI) è certamente
    > vero

    Beh, ametterai anche tu se non sei cieco che comunque il turismo sessuale coinvolge anche minorenni. Non si conoscono el cifre ma sono d'accodo che il post che critichi sia esagerato: non sono certo tutti bambini, non e' certo cosi' facile, i paesi indicati hanno anch'essi leggi severe, cio' nonostante sono cose che avvengono.

    Ma questo non vuol dire che sia d'accordo con le leggi italiane. Voglio dire che mentre le leggi italiane sono in agguato di internet, per chi voglia andare a fare sesso con minori, basta fare un viaggio.
    Cosi' mentre questi si diverte all'estero, a casa lo stato mostra i muscoli con tutti i cittadini che navigano su internet.
    non+autenticato
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