Scarica musica il 23% degli americani

Lo afferma un'indagine Ipsos-Reid che parla di una diversificazione crescente nel profilo di chi utilizza internet per ascoltare e scaricare musica. File-sharing

San Francisco (USA) - Un numero impressionante di americani ha scaricato file musicali mp3 da internet, ha ascoltato musica attraverso le net-radio o altri servizi di streaming: sono quasi 50 milioni gli statunitensi che hanno almeno una volta usato la rete come un jukebox.

Ad affermarlo è uno studio dell'autorevole società di ricerca Ipsos-Reid, secondo cui l'enorme interesse per la musica in rete può davvero rappresentare un importante mercato per l'industria discografica, che ha da poco varato i primi servizi di distribuzione musicale a pagamento via internet.

La verità è che la popolarità dei sistemi di file-sharing ha contribuito a creare una sorta di "nuova generazione" degli utilizzatori di internet a fini musicali. Secondo lo studio, infatti, i più giovani sono maggiormente interessati al download di musica, anche se ora le cose stanno cambiando. Al momento, il 44 per cento dei ragazzi tra i 12 e i 17 anni afferma di aver scaricato musica o almeno un file mp3 dalla rete. La stessa cosa dichiara il 42 per cento di coloro che si trovano nella fascia 18-24 anni e il 35 per cento di quelli nella fascia 25-34.
Lo studio evidenzia anche che il 27 per cento degli americani ha utilizzato almeno una net-radio, il 21 per cento ha ascoltato musica in streaming e il 37 per cento ha utilizzato il lettore Cd-ROM del proprio computer per ascoltare CD musicali.
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7 Commenti alla Notizia Scarica musica il 23% degli americani
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  • l'ho provata e sono felice.
    (non invece del mediaplayer)


    ho ascoltato una radio Metallara ... e una di solo blues.
    Poi una di musica classica.

    Fantastico.

    felice.

    Ovviamente solo con connessioni flat / DSL
    non+autenticato
  • "autorevole società di ricerca Ipsos-Reid, secondo cui l'enorme interesse per la musica in rete può davvero rappresentare un importante mercato per l'industria discografica"

    ..ma qualcuno gliel'ha spiegato che tutto sto interesse è dovuto al fatto che il dload della musica è gratuito? Secondo loro mettersi a tariffare mp3 sarebbe redditizio? Mah... Napster non ha proprio insegnato nulla allora [qualcuno paga?]
    non+autenticato


  • - Scritto da: crop
    > "autorevole società di ricerca Ipsos-Reid,
    > secondo cui l'enorme interesse per la musica
    > in rete può davvero rappresentare un
    > importante mercato per l'industria
    > discografica"
    >
    > ..ma qualcuno gliel'ha spiegato che tutto
    > sto interesse è dovuto al fatto che il dload
    > della musica è gratuito? Secondo loro
    > mettersi a tariffare mp3 sarebbe redditizio?
    > Mah... Napster non ha proprio insegnato
    > nulla allora [qualcuno paga?]

    Evidentemente la New Economy vanta ancora qualche disperato difensore ........

    Il problema che è tutta gente che ha studianto la "old economy" all'università (probabilmente senza mai applicarla) e poi ha cercato di farsi strada approfittando della nascente "new economy" il tutto sapendo poco o nulla di internet.....

    I risultati sono sotto l'occhio di tutti....



    non+autenticato
  • "Lo studio evidenzia anche che il 27 per cento degli americani ha utilizzato almeno una net-radio, il 21 per cento ha ascoltato musica in streaming e il 37 per cento ha utilizzato il lettore Cd-ROM del proprio computer per ascoltare CD musicali."
    La domanda nasce spontanea: ma costoro hanno davvero bisogno di un computer, di un sistema operativo, e di tutti gli annessi e connessi ?
    Uno stupidissimo set-top box, con tanto di display e tastierino dedicato, sarebbe più che sufficiente per vampirizzare la musica illegale dalla rete... e magari, perchè no, per masterizzare i CD.
    Sarebbe un buon 27% di utonti in meno in una botta sola...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Amedeo
    > "Lo studio evidenzia anche che il 27 per
    > cento degli americani ha utilizzato almeno
    > una net-radio, il 21 per cento ha ascoltato
    > musica in streaming e il 37 per cento ha
    > utilizzato il lettore Cd-ROM del proprio
    > computer per ascoltare CD musicali."
    > La domanda nasce spontanea: ma costoro hanno
    > davvero bisogno di un computer, di un
    > sistema operativo, e di tutti gli annessi e
    > connessi ?
    > Uno stupidissimo set-top box, con tanto di
    > display e tastierino dedicato, sarebbe più
    > che sufficiente per vampirizzare la musica
    > illegale dalla rete... e magari, perchè no,
    > per masterizzare i CD.

    Beh, se uno si ascolta una net-radio (ma è poi illegale ascoltarla ?) mentre compila l'ultima versione di un applicativo da portare il giorno dopo al cliente o mentre il sw FEM fa girare un modello a 100000 nodi, o anche solo mentre scrive una letterina su Word, non vedo proprio cosa ci sia di male....

    non+autenticato
  • Infatti. Nell'articolo non si dice che facevano solo quello. Anche io spesso ascolto web radio, anche perchè con la banda larga non devo neanche occupare il telefono per farlo...e intanto magari navigo o lavoro...
    non+autenticato

  • bravo, perché non lo usi anche tu, così eviti di esserci pure tu?

    dato che tutti quegli utonti sono persone che condividono! e (se parliamo del filesharing) quindi sono il 99% della fortuna della musica su internerk!

    Quindi, se parliamo di radio ... va beh.


    E comunque io certe radio non le sentirei mai.

    Comunque non hai fornito spiegazioni sufficientemtne chiare perché un utente-tonto come lo ritieni tu, possa "togliersi di mezzo"... niente spiegazioni, riferimenti ... istruzioni.

    Quindi sei anche tu condannato a restare tra i tuoi simili : gli esseri umani.

    non+autenticato