Il Wi-Fi è mio

Lo dice una organizzazione australiana che, per tutta risposta, si ritrova al centro di azioni legali volute da tutti i maggiori player dell'ICT

Sidney (Australia) - Wi-Fi a rischio? Viene da chiederselo con l'emergere di una nuova preoccupante querelle giudiziaria attorno ad un brevetto che copre alcune delle tecnologie di base per lo sviluppo e l'adozione dei diversi standard alla base del Wi-Fi.

Il caso è quello della CSIRO, sigla che sta per Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation a cui l'Ufficio dei brevetti australiano nel 1996 ha rilasciato brevetti che, secondo CSIRO, coprono alcuni degli standard wireless approvati dalla IEEE e adottati dai maggiori produttori.

Non è un caso dunque se ora contro quel brevetto si stanno muovendo colossi come Microsoft, Dell, HP, Intel, Netgear ed altri: tutte aziende che in un modo o nell'altro hanno adottato il Wi-Fi nelle proprie linee di prodotto.
Né sorprende il fatto che CSIRO abbia per prima resa nota l'esistenza di una "battaglia legale": dovesse infatti prevalere, l'agenzia australiana sembra pronta a rivendicare il proprio brevetto e trasformarlo in succose royalty sulle licenze di utilizzo.
TAG: australia
9 Commenti alla Notizia Il Wi-Fi è mio
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  • Avete rotto il caxxo con questi brevetti!Arrabbiato
    Ora il Wi-fi è mio : eh no cari signori siete arrivati troppo tardi ! Arrabbiato
    non+autenticato
  • brevetti.
    Quando ero piccolo, ca 30anni fa, sentivo un detto:
    "Gira, gira e la freccia torna in c..o a chi la tira."
    Semplice, rapido ed intuitivo come concetto.
    Volete brevetti, DRM e quant'altro.
    Bene vuol dire che M$ & C. sono disposti a sottostare alle leggi e limitazioni che si sono inventati per salvaguardare loro interessi.
    PAGARE devono solo PAGARE.
    Sfogo delle 9.
    Saluti
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Semplice, rapido ed intuitivo come concetto.
    > Volete brevetti, DRM e quant'altro.
    > Bene vuol dire che M$ & C. sono disposti a
    > sottostare alle leggi e limitazioni che si sono
    > inventati per salvaguardare loro interessi.
    > PAGARE devono solo PAGARE.
    > Sfogo delle 9.

    Si ma e' dura fare capire a questi babbaloni (aziende e utenti collusi) che i brevetti sono una piaga.
    Le aziende lo sanno, ma spingono lo stesso perche' tanto ormai e' una voce di budget fissa.

    La gente pero' se la prende in quel posto. Mancata innovazione, ritardi di vario genere ed incertezza per il futuro se lavori in un'azienda dell'IT.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Semplice, rapido ed intuitivo come concetto.
    > > Volete brevetti, DRM e quant'altro.
    > > Bene vuol dire che M$ & C. sono disposti a
    > > sottostare alle leggi e limitazioni che si sono
    > > inventati per salvaguardare loro interessi.
    > > PAGARE devono solo PAGARE.
    > > Sfogo delle 9.
    >
    > Si ma e' dura fare capire a questi babbaloni
    > (aziende e utenti collusi) che i brevetti sono
    > una piaga.
    > Le aziende lo sanno, ma spingono lo stesso
    > perche' tanto ormai e' una voce di budget fissa.
    >
    > La gente pero' se la prende in quel posto.
    > Mancata innovazione, ritardi di vario genere ed
    > incertezza per il futuro se lavori in un'azienda
    > dell'IT.
    >

    Non sono i brevetti ad essere una piaga, ma il modo in cui sono rilasciati. Stesse regole per la multinazionale e il piccolo inventore. Come dire stesse regole per il JumboJet e la bicicletta di nonna.
    Non ha senso.

    Poi se gli americani la smettessero di rilasciare brevetti ovvi e scontati sarebbe un bene per tutti.
    Leggete cosa scrive un ingegnere americano (Robert Palmer), guru riconosciuto di un piccolo settore (la tecnologia dei barcode) nel suo libro Barcode book:

    "Assume that a US patent has just been issued on the incandescent light bulb. After 17 years this basic patent will expire, but now a cagey inventor gets a patent on the use of a light bulb mounted in a bathroom so that it is possible to shave before the sun comes up in the morning. He then gets other applications patent that cover a variety of applications which would otherwise make use of candles or lanterns. Even though the use of a light bulb in these different way seems obvious once the basic concept of the light bulb is understood, the current US patent system is perfectly capable of granting patents in this fictional scenario. This is clearly ludicrous!"

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > brevetti.
    > Quando ero piccolo, ca 30anni fa, sentivo un
    > detto:
    > "Gira, gira e la freccia torna in c..o a chi la
    > tira."
    > Semplice, rapido ed intuitivo come concetto.
    > Volete brevetti, DRM e quant'altro.
    > Bene vuol dire che M$ & C. sono disposti a
    > sottostare alle leggi e limitazioni che si sono
    > inventati per salvaguardare loro interessi.
    > PAGARE devono solo PAGARE.
    > Sfogo delle 9.
    > Saluti

    Il fatto e' che loro non pagano. Semplicemente RICARICANO i costi delle royalties sugli utenti.
    chef
    191
  • ma perchè questa gente non viene stroncata con tutta la forza possibile?
    Ogni volta che qualche tecnologia si afferma a livello globale, quando oramai è diffusa in milioni e milioni di unità c'è sempre la società del piffero semisconosciuta che rivendica miliardi di dollari di royalties...
    Ecco cosa significa brevettare ogni singola cazzata.
    Ancora mi domando perchè certa gente ha voce in capitolo? come mai non hanno rivendicato subito il loro brevetto prima che divenisse una tecnologia d'uso comune, cosicchè PER TEMPO ci si sarebbe potuti orientare verso tecnologie alternative?
    Furbi, e mo che pretendono, spero vivamente che questi dementi, assieme a quegli altri due pirla che hanno brevettato i toni telefonici facciamo una bruttissima fine.
    che nervi ogni volta a leggere ste cose..


    p.s. anche questi ultimi due sono australiani, coincidenza?

    sh4d
    455
  • Amen...
  • Tra parentesi la semisconosciuta organizazione austrliana
    e' il corrispettivo del CNR italiano... ed parte del governo e re-investe tutti i proventi dei suoi brevetti in ricerca (e'
    quasi una no-profit).

    La domanda guista da farsi e': come mai queste grandi paladine dei brevetti (MS, dell, IBM) si sono messe tutte daccordo per fare la guerra al CSRO ?

    E' semplice. se i brevetti sono loro, tutti felici e contenti. se i brevetti sono di qualcun'altro, allora non va piu' bene e bisogna fargli causa, anche se questo significa fare causa al governo australiano...

    e la cosa simpatica ? l'australia ha appena firmato il Fair Trade Agreement con l'america per cui tutti i brevetti americano sono validi anche li...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    [...]
    > e la cosa simpatica ? l'australia ha appena
    > firmato il Fair Trade Agreement con l'america per
    > cui tutti i brevetti americano sono validi anche
    > li...

    IL fair trade non e' un patto leonino ed e' valido anche il contrario: i brevetti australiani sono validi anche in america.
    Ecco il perche' della causa legale.

    Ora spero che qualcuno si decida che l'attuale regolamentazione dei brevetti vada, come minimo, revisionata.

    >GT<