Cina: chi non si registra è perduto

Scade il termine imposto da Pechino per la registrazione obbligatoria dei siti web. Obiettivo: censurare le pagine web che offrono contenuti sgraditi. Gli abusivi rischiano la chiusura immediata del sito

Pechino (Cina) - Tempi duri per gli utenti Internet della lontana Cina. Specialmente se possiedono una pagina web e non hanno ancora provveduto a segnalarne l'esistenza agli appositi uffici pubblici. Infatti, dopo mesi di ripetuti avvertimenti, è scaduto definitivamente il limite imposto dal Ministro dell'Informazione di Pechino per la registrazione obbligatoria delle pubblicazioni online. Sembra che nessuno verrà risparmiato da questo ennesimo giro di vite contro la libertà d'espressione: i controllori statali, a caccia di propaganda antigovernativa e contenuti "pericolosi", coinvolgerà davvero tutti. Dagli autori di semplici blog personali fino agli amministratori di grandi portali aziendali.

A partire dal mese di Giugno, gli oltre 800mila siti del web cinese verranno schedati e monitorati attentamente. "Se non avete provveduto a registrarvi", annuncia un funzionario del governo nel frequentatissimo portale Sohu rivolgendosi ai cento milioni di cinesi online, "il vostro sito rischia la chiusura immediata". Questo perchè gli utenti potranno pubblicare solamente dopo aver ricevuto un apposito permesso del Ministro dell'Informazione. Una specie di patentino che certifica la bontà dei propri intenti.

La paura più grande del regime pechinese è che le nuove generazioni possano utilizzare la Rete per criticare le scelte del Partito, facendo circolare informazioni e pensieri sovversivi. Nonostante i vertici della nomenklatura cinese abbiano più volte plaudito agli usi commerciali della comunicazione telematica, si sono sempre opposti ad una sua crescita incontrollata. Chiamando addirittura in campo un esercito di moderne Guardie Rosse informatiche.
Il provvedimento per l'archiviazione delle pubblicazioni web, emanato nello scorso aprile, è soltanto l'ultimissimo capitolo di una serie di colpi bassi sferrati dal governo di Pechino alla libertà in Rete. Si tratta solamente di un ulteriore passo avanti verso la realizzazione di quella che potremmo definire la ricetta del regime per l'Internet in mandarino: un sistema completamente depurato da violenza e pornografia, ma altamente restrittivo per i singoli individui.

Un progetto che prevede l'uso della cosidetta muraglia cinese - il blocco di firewall statali che tiene "al sicuro" gli utenti cinesi. Un poderoso strumento di controllo definito da alcuni studiosi di Harvard come il più imponente e sofisticato sistema tecnologico per la censura sistematica e totale dell'informazione.

Tommaso Lombardi
TAG: censura
58 Commenti alla Notizia Cina: chi non si registra è perduto
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  • Se sfruttasse tutta la sua forza, questo paese potrebbe tranquillamente diventare una super-potenza un terzo POLO (Europa, America-nord, Cina+Russia)... ad oggi è soltanto un enorme mostro goffo.

    Per il nostro benessere è una fortuna, se davvero in Cina, ci fosse democrazia, sviluppo e mercato liberalizzato con il mondo occidentale, gli equilibri commerciali del mondo occidentale (già precari) sarebbero certamente messi in grave pericolo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Se sfruttasse tutta la sua forza, questo paese
    > potrebbe tranquillamente diventare una
    > super-potenza un terzo POLO (Europa,
    > America-nord, Cina+Russia)... ad oggi è soltanto
    > un enorme mostro goffo.
    >
    > Per il nostro benessere è una fortuna, se davvero
    > in Cina, ci fosse democrazia, sviluppo e mercato
    > liberalizzato con il mondo occidentale, gli
    > equilibri commerciali del mondo occidentale (già
    > precari) sarebbero certamente messi in grave
    > pericolo.
    Se davvero avessero la democrazia come la intendiamo noi, oggi avrebbero solo il caos totale.
    Invece, grazie al fatto che lo stato controlla ogni cosa, hanno uno sviluppo economico tale da spazzare via l'europa nel giro di 5/10 anni.
    Là gli imprenditori hanno la massima libertà nel fare e disfare ogni cosa: sono garantiti in questo da un potere poliziesco assoluto che non tollera rivendicazioni sociali.
    La libertà arriverà nel momento in cui la gente avrà tutta, più o meno, la possibilità accedere al nostro standard di vita: nel momento in cui avranno la pancia piena si accorgeranno che non è sufficiente.
    Da noi, del resto, è stato così.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Se sfruttasse tutta la sua forza, questo paese
    > potrebbe tranquillamente diventare una
    > super-potenza un terzo POLO (Europa,
    > America-nord, Cina+Russia)... ad oggi è soltanto
    > un enorme mostro goffo.
    >

    Se era un gentiluomo l'Europa sarebbe gia' out? A mio parere la Cina e' gia' una potenza, oggi come oggi sarebbe difficile fermare la sua ascesa a meno che le altre potenze mondiali non decidessero di bloccare tutto, ritornare a com'era una sessantina di anni fa.

    > Per il nostro benessere è una fortuna, se davvero
    > in Cina, ci fosse democrazia, sviluppo e mercato
    > liberalizzato con il mondo occidentale, gli
    > equilibri commerciali del mondo occidentale (già
    > precari) sarebbero certamente messi in grave
    > pericolo.

    non+autenticato
  • io credo che la loro arretratezza sia il punto di forza. La Cina non sta vincendo per la qualità dei suoi prodotti, ma per il fatto che può venderli a prodotti bassissimi dovuti alla manodopera pagata a zero. Se i Cinesi domani si svegliassero chiedendo vacanze, auto, divertimenti la Cina sarebbe costretta a dare diritti che farebbero aumentare i prezzi.
    Prendi una azienda da noi. Un operaio non puoi pagarlo meno di 1000 euro. Se lo si potesse pagare 200 euro si potrebbero ridurre i prezzi per 800 euro al mese + tasse per ogni operaio. Solo che l'operaio con 200 euro non ti viene a lavorare perchè non potrebbe comprare nulla.
    In Cina ci sono solo poche città dove si sta bene, il resto è schiavitù. Il modo migliore per ammazzare la Cina sarebbe proprio quello di diffondere vizi e divertimenti. Con 1 miliardo di persone non sarebbe facile gestire questo aspetto considerando che i soldi gli entrano principalmente per il fatto che possono pagare poco gli operai
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > io credo che la loro arretratezza sia il punto di
    > forza. La Cina non sta vincendo per la qualità
    > dei suoi prodotti, ma per il fatto che può
    > venderli a prodotti bassissimi dovuti alla
    > manodopera pagata a zero.

    E' vero che in molte produzioni non sono a livello Europeo o Americano, ma hanno un mercato interno immenso in cui i nostri standard sarebbero troppo costosi. Tieni presente inoltre che il 59% della produzione cinese viene fatta per conto di multinazionali. Comprando borsette o capi firmati potresti stupirti sapendo dove vengono fatti veramente.

    Se i Cinesi domani si
    > svegliassero chiedendo vacanze, auto,
    > divertimenti la Cina sarebbe costretta a dare
    > diritti che farebbero aumentare i prezzi.

    Negli ultimi vent'anni la situazione è molto cambiata, adesso ci sono comunque 150 milioni di persone che hanno livelli di vita quasi europei.

    > Prendi una azienda da noi. Un operaio non puoi
    > pagarlo meno di 1000 euro. Se lo si potesse
    > pagare 200 euro si potrebbero ridurre i prezzi
    > per 800 euro al mese + tasse per ogni operaio.

    Con il piccolo problema che l'operaio che prende 1000 euro ne costa 1900 all'azienda.

    > Solo che l'operaio con 200 euro non ti viene a
    > lavorare perchè non potrebbe comprare nulla.
    > In Cina ci sono solo poche città dove si sta
    > bene, il resto è schiavitù.
    Sono 3 le regioni dove il governo ha attivato la sperimentazione capitalistica. Parliamo di almeno 500 milioni di persone. Anche se fossero tre città tieni conto che la superfice che copre Shanghai (20 milioni di abitanti) ormai equivale a quella del Belgio.

    > ammazzare la Cina sarebbe proprio quello di
    > diffondere vizi e divertimenti. Con 1 miliardo di
    > persone non sarebbe facile gestire questo aspetto
    > considerando che i soldi gli entrano
    > principalmente per il fatto che possono pagare
    > poco gli operai

    Secondo molti esperti non c'è proprio possibilità di ammazzare la Cina, entro dieci anni sarà la prima potenza mondiale. Già adesso hanno in mano il debito pubblico Americano. E' molto preoccupante che questa potenza sia gestita da una dittatura.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Secondo molti esperti non c'è proprio possibilità
    > di ammazzare la Cina, entro dieci anni sarà la
    > prima potenza mondiale.

    Questa prospettiva e' quella che si attribuiva al Giappone negli anni 70 quando il boom economico registrava crescite analoghe a quello cinese attuale.
    Finito il boom pero' il Giappone non ha mantenuto le promesse di egemonia economica mondiale, affiancandosi agli altri grandi del mondo e ai loro problemi.
    Secondo molti altri esperti infatti la crescita cinese non sara' inifinita, seguira' le dinamiche di sviluppo di altri paesi che precedentemente lo hanno vissuto: aumento del valore della moneta, contrazione delle esportazioni, avvio di una produzione di qualita', nascita di grossi cartell industriali, maggiori pressioni sociali delle nuove classi, ecc. Staremo a vedere, ogni caso comunque e' a se'.

    > E' molto
    > preoccupante che questa potenza sia gestita da
    > una dittatura.

    Indubbiamente! Il ruolo della Cina nel mondo e' sempre stato rilevante e continuera' ad esserlo.
    Che dormisse e' stata una parentesi - non rara nella sua storia - che si sta chiudendo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > io credo che la loro arretratezza sia il punto di
    > forza. La Cina non sta vincendo per la qualità
    > dei suoi prodotti, ma per il fatto che può
    > venderli a prodotti bassissimi dovuti alla
    > manodopera pagata a zero.

    Attualmente molte imprese cinesi stanno assumendo laureati stranieri per migliorare la qualita' del prodotto. La manodopera non e' pagata a zero se loro riescono a vivere in modo non dico dignitoso (ma lo sarebbero se spendessero tutto), ma abbastanza per consentirli di inviare 1/3 del salario ai familiari.

    Se i Cinesi domani si
    > svegliassero chiedendo vacanze, auto,
    > divertimenti la Cina sarebbe costretta a dare
    > diritti che farebbero aumentare i prezzi.
    > Prendi una azienda da noi. Un operaio non puoi
    > pagarlo meno di 1000 euro.

    Un operaio italiano forse e' pagato con 1000 euro al mese, ma un operaio immigrato avra' una paga massima di 700 euro, e lavorano in condizioni pessime.


    > In Cina ci sono solo poche città dove si sta
    > bene, il resto è schiavitù.

    Non e' schiavitu', perche' ci sia schiavitu' occorrebbero dei padroni, mentre situazioni medievali si', ci sono zone che tutt'oggi manca la luce.

    Il modo migliore per
    > ammazzare la Cina sarebbe proprio quello di
    > diffondere vizi e divertimenti. Con 1 miliardo di
    > persone non sarebbe facile gestire questo aspetto
    > considerando che i soldi gli entrano
    > principalmente per il fatto che possono pagare
    > poco gli operai

    Divertimento? Vizi? Perche' non vai a fare un salto, io ci sono stata l'estate scorsa, altro che Milano (considerando che e' la citta' piu' industrializzata in Italia). Ti posso dire che la gente si diverte dalla mattina fino al mattino seguente, non esiste la notte, i ristoranti sono aperti 24 ore su 24. Sembrava di essere in un altro mondo.
    non+autenticato
  • Pensano che la pornografia possa peggiorare il problema demografico, invece gioverebbe: più pippe e meno figli e vasectomie e aborti obbligati anche all'8° mese, con simpatica iniezione di formalina nel cervello del feto, per andare sul sicuro.
    non+autenticato
  • ...Pensa se ad un tratto diventassero tutti cattolici
    integralisti e adottassero solo l'Ogino Knaus?
    Dovremmo darci una mossa a colonizzare Marte...
    A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta

    Luke
    non+autenticato
  • per i comunistoidi che si lamentano della poca libertà che c'è in Italia.

    Se proprio vogliono esprimere il proprio pensiero LIBERAMENTE sanno dove andare e venire accolti a braccia aperte.

    "Bandiera rossa deve trionfar
    E viva il comunismo e la libertà."
    non+autenticato
  • Non capisco perche' si debba sempre paragonare
    la (poca) liberta' italiana con quella cinese gridando
    "al rogo" della sinistra italiana...
    In Cina e' dittatura e basta. Ci sono politici, amici di
    politici e amici di amici che godono di favoritismi e
    lussi, concessi dal partito (che poi cosi' tanto
    "comunista" non e'), mentre il resto del popolo e' alla
    fame e disinformato. Noi forse siamo qualche gradino
    piu' in alto, ma almeno in Cina si capisce chi gestisce
    il gioco. Hai mai ragionato che in Italia (e in buona
    parte d'Europa) TUTTA la classe politica fa "cartello",
    assieme alla Chiesa, per limitare le nostre liberta'?
    Quando andate a votare, votate "l'uomo" e non la
    bandiera o il partito; informatevi, imparate a ponderare
    le scelte, orientandovi verso chi diffonde cultura,
    scienza, progresso e senso civico, e scartate chi
    si ferma ai dogmi, chi non ha risposte o chi fa uso
    dei mass-media per diffondere insulti, senza peraltro
    dare occasione a chi e' stato insultato di potersi
    esprimere o, peggio, non dare modo all'uomo della
    strada di poter dire la sua (censurando Internet: vedi
    Dis. Legge sulla diffamazione a mezzi informatici).
    Luke
    non+autenticato
  • Si, ma in Cina c'è il comunismo

    E comunismo è sinonimo di LIBERTA'!!!!!!!!!!! A bocca aperta Imbarazzato

    O sbaglio?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Si, ma in Cina c'è il comunismo

    Si, il comunismo che agevola i dirigenti di partito
    (quelli ex sovietici sono diventati tutti imprenditori
    mafiosi e l'ex capo del KGB va' ai te' danzanti
    del Nanopelato), quindi e' la stessa cosa del fascismo
    dei gerarchi corrotti o del liberismo degli ex
    socialisti, poi berlusconiani (da galera anche loro),
    o del cattocomunismo leccaprete dalemiano.

    > E comunismo è sinonimo di LIBERTA'!!!!!!!!!!! A bocca aperta
    > Imbarazzato

    Liberta' e' essere liberi da ideali di parte, aperti
    mentalmente e soprattutto rispettosi dei diritti e delle
    liberta' altrui al punto da rendere obsoleta ogni regola.

    > O sbaglio?

    Si, mi sa' proprio che ti sbagli, fratello.

    Luke
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Si, ma in Cina c'è il comunismo
    >
    > Si, il comunismo che agevola i dirigenti di
    > partito
    > (quelli ex sovietici sono diventati tutti
    > imprenditori
    > mafiosi e l'ex capo del KGB va' ai te' danzanti
    > del Nanopelato), quindi e' la stessa cosa del
    > fascismo
    > dei gerarchi corrotti o del liberismo degli ex
    > socialisti, poi berlusconiani (da galera anche
    > loro),
    > o del cattocomunismo leccaprete dalemiano.
    >
    > > E comunismo è sinonimo di LIBERTA'!!!!!!!!!!!
    >A bocca aperta
    > > Imbarazzato
    >
    > Liberta' e' essere liberi da ideali di parte,
    > aperti
    > mentalmente e soprattutto rispettosi dei diritti
    > e delle
    > liberta' altrui al punto da rendere obsoleta ogni
    > regola.
    >
    > > O sbaglio?
    >
    > Si, mi sa' proprio che ti sbagli, fratello.
    >
    > Luke



    il comunismo, per come fu concepito, è fondato su una globalizzazione e una generalizzazione del pensiero e delle azioni. il modello comunista dà per scontato che tutti lavorino per il bene comune e che si pongano tutti volentieri sullo stesso piano. il che, se mi permetti, è l'esatto opposto di "libertà", perchè toglie all'individuo la libertà di lavorare un pò di più per guadagnare un pò di più e vivere un pò meglio. poi, nel caso della cina, al comunismo si affianca una dittatura, e scompare anche la libertà di pensiero, di parola ecc...



    con questo non ho la pretesa di dire che il comunismo sia meglio o peggio di qualsiasi altra idea politica. ho solo detto quello che risulta da un'analisi veloce del pensiero comunista...

  • - Scritto da: Anonimo
    mentre il resto del popolo
    > e' alla
    > fame e disinformato.

    Muoiono di fame? E si comprano macchine di lusso, gioielli, costruiscono grattacieli.... e muoiono di fame? Questa mi e' nuova.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > mentre il resto del popolo
    > > e' alla
    > > fame e disinformato.
    >
    > Muoiono di fame? E si comprano macchine di lusso,
    > gioielli, costruiscono grattacieli.... e muoiono
    > di fame? Questa mi e' nuova.
    >


    La massa è schiavizzata, mentre gli alti papaveri (e chi gli sta intorno) del partito comunista comprano macchine di lusso, gioielli, costruiscono grattacieli etc.
    non+autenticato
  • > La massa è schiavizzata, mentre gli alti papaveri
    > (e chi gli sta intorno) del partito comunista
    > comprano macchine di lusso, gioielli,
    > costruiscono grattacieli etc.

    Neanche gli italiani possono permettersi tanto, quando in cima c'e' uno che ha tutto....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > mentre il resto del popolo
    > > e' alla
    > > fame e disinformato.
    >
    > Muoiono di fame? E si comprano macchine di lusso,
    > gioielli, costruiscono grattacieli.... e muoiono
    > di fame? Questa mi e' nuova.

    Circa il 10% dei cinesi ha il tenore di vita del Giappone (ovvero sono piu' ricchi degli italiani).
    Vale a dire circa 120-150 milioni di cinesi.
    Piu' che sufficiente per macchine di lusso, gioielli, grattacieli e molto altro ancora, compagnie aeree, fabbriche di auto, ditte petrolifere, ecc ecc. ecc..

    Il resto della popolazione conduce una vita rurale o nomade, o quando emigra dalle campagne verso la citta', costituisce una massa povera cittadina fatta da artigiani ed operai dai mille mestieri che stenta parecchio per sbarcare il lunario.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > mentre il resto del popolo
    > > > e' alla
    > > > fame e disinformato.
    > >
    > > Muoiono di fame? E si comprano macchine di
    > lusso,
    > > gioielli, costruiscono grattacieli.... e muoiono
    > > di fame? Questa mi e' nuova.
    >
    > Circa il 10% dei cinesi ha il tenore di vita del
    > Giappone (ovvero sono piu' ricchi degli
    > italiani).
    > Vale a dire circa 120-150 milioni di cinesi.
    > Piu' che sufficiente per macchine di lusso,
    > gioielli, grattacieli e molto altro ancora,
    > compagnie aeree, fabbriche di auto, ditte
    > petrolifere, ecc ecc. ecc..
    >
    > Il resto della popolazione conduce una vita
    > rurale o nomade, o quando emigra dalle campagne
    > verso la citta', costituisce una massa povera
    > cittadina fatta da artigiani ed operai dai mille
    > mestieri che stenta parecchio per sbarcare il
    > lunario.

    Vuoi dire come il 90% degli immigrati in Italia?
    non+autenticato
  • Chiunque abbia approfondito anche di poco, la storia di questa Nazione, la sua Cultura, la sua Filosofia e quant'altro di similare, sa benissimo che quello Cinese , è un Popolo chiuso.
    Quanto sta accadendo in Cina, non mi lascia meravigliato, avendo studiato molti, svariati aspetti Culturali , Sociali, Storici, di questo pur sempre Grande Paese(non solo geograficamente).
    Logicamente, il Governo Cinese , fa di tutto per impedire che quell' ossigeno, sempre più raro a respirarsi, chiamato Libertà, possa incrinare l' Impero Comunista Cinese. Mi dispiace moltissimo che il Popolo Cinese non trovi la maniera di neutralizzare quegli autocrati...
    Mi vien da pensare , però, che anche l' Unione Europea, potrebbe effettuare qualcosa di simile,dal momento, che di democratico, nella sua cosiddetta Costituzione, ce ne assai poco o quasi niente.
    Internet, vien vista da tutti i Governi del mondo ,come un pericolo mortale per il loro potere.E' vero che tramite internet, si comunica a distanza ma è anche vero che , volendo , ci si incontra e poi ci si organizza.
    Nell'848 ci fu il Risorgimento, in Europa...:speriamo che ora, ancora più necessariamente, vi sia un altro tipo di Risorgimento: quello della gente che non si fa più mettere i piedi in faccia!
    Cina, (commercio a parte) svegliatiiiiiiiii.

  • > Logicamente, il Governo Cinese , fa di tutto per
    > impedire che quell' ossigeno, sempre più raro a
    > respirarsi, chiamato Libertà, possa incrinare l'
    > Impero Comunista Cinese. Mi dispiace moltissimo
    > che il Popolo Cinese non trovi la maniera di
    > neutralizzare quegli autocrati...

    Si, ma invece questi "autocrati", come li chiami tu,
    hanno l'intelligenza di lasciare mooooolte libertà
    agli imprenditori stranieri che spostano li le loro
    attività, fuggendo dai paesi occidentali in crisi.

    Gli imprenditori marchigiani pare lo stiano gia'
    facendo, leggi l'ultimo articolo di Blondet:

    http://www.effedieffe.com/fdf/giornale/interventi....
    non+autenticato
  • Bell'articolo, tra l'altro quello che dice sui dirigenti statali è il motivo per cui a destra, da anni, nonostante siano un po' beceri, preferisco la Lega ad AN: quest'ultima ha troppe cointeressenze con i burocrati.
    non+autenticato

  • - Scritto da: ilmusico
    > Chiunque abbia approfondito anche di poco, la
    > storia di questa Nazione, la sua Cultura, la sua
    > Filosofia e quant'altro di similare, sa benissimo
    > che quello Cinese , è un Popolo chiuso.
    > Quanto sta accadendo in Cina, non mi lascia
    > meravigliato, avendo studiato molti, svariati
    > aspetti Culturali , Sociali, Storici, di questo
    > pur sempre Grande Paese(non solo
    > geograficamente).
    > Logicamente, il Governo Cinese , fa di tutto per
    > impedire che quell' ossigeno, sempre più raro a
    > respirarsi, chiamato Libertà, possa incrinare l'
    > Impero Comunista Cinese. Mi dispiace moltissimo
    > che il Popolo Cinese non trovi la maniera di
    > neutralizzare quegli autocrati...
    > Mi vien da pensare , però, che anche l' Unione
    > Europea, potrebbe effettuare qualcosa di
    > simile,dal momento, che di democratico, nella sua
    > cosiddetta Costituzione, ce ne assai poco o quasi
    > niente.
    > Internet, vien vista da tutti i Governi del mondo
    > ,come un pericolo mortale per il loro potere.E'
    > vero che tramite internet, si comunica a distanza
    > ma è anche vero che , volendo , ci si incontra e
    > poi ci si organizza.
    > Nell'848 ci fu il Risorgimento, in
    > Europa...:speriamo che ora, ancora più
    > necessariamente, vi sia un altro tipo di
    > Risorgimento: quello della gente che non si fa
    > più mettere i piedi in faccia!
    > Cina, (commercio a parte) svegliatiiiiiiiii.


    Finche' si sta bene non si nota neanche che non ci sia liberta' (attento a non confondere liberta' con liberta' assoluta, questa non c'e' da nessuna parte), l'individuo cinese e' un soggetto immerso nell'economia cinese. Se lo stato gli consente di intraprendere un'attivita' economica, guadagnare e diventare ricco, per lui ha tutta la liberta' che vuole. La maggioranza degli affaristi cinesi (cosi' come anche quelli Occidentali) sono materialisti, per loro liberta'=guadagno e in questo momento di sviluppo il popolo vede solo denaro.

    Un fattore buono per questa scelta penso sia l'impossibilita' anche per siti che hanno fini illeciti come dediti alla pedofilia....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: ilmusico
    > > Chiunque abbia approfondito anche di poco, la
    > > storia di questa Nazione, la sua Cultura, la sua
    > > Filosofia e quant'altro di similare, sa
    > benissimo
    > > che quello Cinese , è un Popolo chiuso.
    > > Quanto sta accadendo in Cina, non mi lascia
    > > meravigliato, avendo studiato molti, svariati
    > > aspetti Culturali , Sociali, Storici, di questo
    > > pur sempre Grande Paese(non solo
    > > geograficamente).
    > > Logicamente, il Governo Cinese , fa di tutto per
    > > impedire che quell' ossigeno, sempre più raro a
    > > respirarsi, chiamato Libertà, possa incrinare l'
    > > Impero Comunista Cinese. Mi dispiace moltissimo
    > > che il Popolo Cinese non trovi la maniera di
    > > neutralizzare quegli autocrati...
    > > Mi vien da pensare , però, che anche l' Unione
    > > Europea, potrebbe effettuare qualcosa di
    > > simile,dal momento, che di democratico, nella
    > sua
    > > cosiddetta Costituzione, ce ne assai poco o
    > quasi
    > > niente.
    > > Internet, vien vista da tutti i Governi del
    > mondo
    > > ,come un pericolo mortale per il loro potere.E'
    > > vero che tramite internet, si comunica a
    > distanza
    > > ma è anche vero che , volendo , ci si incontra e
    > > poi ci si organizza.
    > > Nell'848 ci fu il Risorgimento, in
    > > Europa...:speriamo che ora, ancora più
    > > necessariamente, vi sia un altro tipo di
    > > Risorgimento: quello della gente che non si fa
    > > più mettere i piedi in faccia!
    > > Cina, (commercio a parte) svegliatiiiiiiiii.
    >
    >
    > Finche' si sta bene non si nota neanche che non
    > ci sia liberta' (attento a non confondere
    > liberta' con liberta' assoluta, questa non c'e'
    > da nessuna parte), l'individuo cinese e' un
    > soggetto immerso nell'economia cinese. Se lo
    > stato gli consente di intraprendere un'attivita'
    > economica, guadagnare e diventare ricco, per lui
    > ha tutta la liberta' che vuole. La maggioranza
    > degli affaristi cinesi (cosi' come anche quelli
    > Occidentali) sono materialisti, per loro
    > liberta'=guadagno e in questo momento di sviluppo
    > il popolo vede solo denaro.

    SI ti do ragione ma ggiungo che non e' raro che anche il cinese che si arricchisce non sia insolito a cercare anche degli spazi che invece il suo governo non gli concede, per esempio penso alle difficolta' di espatrio o a quanto sia difficile costruire un vero business in grande scala senza le amicizie giuste nel partito.
    Su questi punti la loro liberta' relativa e' indubbiamente minore di quella di altri paesi, senza contare i "non ricchi". Sebbene in Cina adesso ci siano circa 120 milioni di individui ricchi o benestanti, vale a dire due volte gli italiani, una grandissima massa povera non guadagna abbastanza da consolarsi con i soldi delle oppressive regole di Pechino. Oltretutto e' vessato anche dalle grandi compagnie private che laddove c'erano campi ora effettua veri e propri espropri: a suon di lusinghe, soldi e minacce, caccia la popolazione per costruire campi da golf dove prima c'erano le colture, che tanto importanza sacra avevano rivestito nella retorica del partito negli anni precedenti.

    Insomma qualche problema c'e'...

    non+autenticato

  • > > Finche' si sta bene non si nota neanche che non
    > > ci sia liberta' (attento a non confondere
    > > liberta' con liberta' assoluta, questa non c'e'
    > > da nessuna parte), l'individuo cinese e' un
    > > soggetto immerso nell'economia cinese. Se lo
    > > stato gli consente di intraprendere un'attivita'
    > > economica, guadagnare e diventare ricco, per lui
    > > ha tutta la liberta' che vuole. La maggioranza
    > > degli affaristi cinesi (cosi' come anche quelli
    > > Occidentali) sono materialisti, per loro
    > > liberta'=guadagno e in questo momento di
    > sviluppo
    > > il popolo vede solo denaro.
    >
    > SI ti do ragione ma ggiungo che non e' raro che
    > anche il cinese che si arricchisce non sia
    > insolito a cercare anche degli spazi che invece
    > il suo governo non gli concede, per esempio penso
    > alle difficolta' di espatrio o a quanto sia
    > difficile costruire un vero business in grande
    > scala senza le amicizie giuste nel partito.
    > Su questi punti la loro liberta' relativa e'
    > indubbiamente minore di quella di altri paesi,
    > senza contare i "non ricchi". Sebbene in Cina
    > adesso ci siano circa 120 milioni di individui
    > ricchi o benestanti, vale a dire due volte gli
    > italiani, una grandissima massa povera non
    > guadagna abbastanza da consolarsi con i soldi
    > delle oppressive regole di Pechino. Oltretutto e'
    > vessato anche dalle grandi compagnie private che
    > laddove c'erano campi ora effettua veri e propri
    > espropri: a suon di lusinghe, soldi e minacce,
    > caccia la popolazione per costruire campi da golf
    > dove prima c'erano le colture, che tanto
    > importanza sacra avevano rivestito nella retorica
    > del partito negli anni precedenti.
    >
    > Insomma qualche problema c'e'...
    >


    Dov'e' che non ci sono problemi? In ogni angolo, anche laddove sussite un sistema economico e politico primitivo. I problemi sull'espatrio c'e' solo quando l'altro stato non consente l'ingresso.
    Il salario in Cina sta aumentando, dai 400-600 yuan di poco fa sono passati ai 700-900, se per questi nullatenenti non sono sufficienti, sarebbe insufficiente anche il salario di 700 euro per un operaio in Italia, poiche' e' questo che prendono al massimo gli immigrati alle dipendenze di un datore di lavoro italiano.
    700 yuan sono circa 70 euro, ma il costo della vita tra la Cina e l'Italia e' piu' un zero, voglio dire che 1 euro per un cinese vale come 13 o 14 euro.
    E' molto importante anche guardare il costo della vita in se' e non fare comparazioni con la propria vita.
    non+autenticato
  • e' da un po' che non si sa dov'e' Perplesso
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > e' da un po' che non si sa dov'e' Perplesso
    E' andato a ripulirsi le arterie, ma il classico sondino non ce la faceva, stanno usando scopetti di ferro e idraulico liquido.
    non+autenticato
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