Sulle TLC i costi del clima impazzito

British Telecom lancia l'allarme: così non si può andare avanti, reti di comunicazione a rischio. E si appella alla grande industria: fate come noi e investite nella ricerca

Londra - Ben Verwaayen, CEO del grande gruppo britannico British Telecom, ha scoperto una vigorosa anima filoambientalista e ha lanciato un allarme senza precedenti: l'industria delle telecomunicazioni risente del traballante futuro climatico del pianeta.

Verwaayen è preoccupato perché "il surriscaldamento globale provoca gravi danni ai sistemi di comunicazione, andando ad attaccare direttamente le infrastrutture digitali". Il CEO di BT, in una intervista rilasciata al prestigioso quotidiano inglese The Guardian, ha dichiarato che le cablature britanniche hanno subito "interruzioni nel funzionamento a causa di piogge record ed alluvioni" riconducibili all'anomalo surriscaldamento del pianeta. Ondate di calore ed eccessi di umidità sono potenzialmente letali per le importantissime autostrade digitali su cui viaggia la comunicazione globale. La soluzione è solo una: ridurre il processo apparentemente incontrovertibile che un domani potrebbe portare alla morte dei viventi.

BT ha così aderito al Corporate Leaders Group on Climate Change - composto da potentissime multinazionali del calibro di Cisco, HP e Ford - già mobilitato per fare pressione sui grandi paesi al prossimo World Economic Forum, convocato a Gleanagles in Scozia il 6-8 luglio. Il CLGCC ha inoltrato una richiesta formale ai paesi del G8 per ridurre i gas serra. Il documento, marcato dal sigillo della Regina d'Inghilterra, propone ai governanti di abbracciare le nuove tecnologie e di agire su scala globale per evitare catastrofi ecologiche. Secondo i membri del CLGCC è importantissimo sviluppare un sistema di monitoraggio globale del clima, come progettato dagli Stati Uniti, da estendere immediatamente ai paesi emergenti come Cina ed India.
"Solo la buona scienza, unita a politiche economiche razionali, potrà permettere la riduzione delle emissioni nocive": la strategia adottata, sostiene BT, può insegnare moltissimo a tutto il mondo dell'industria. L'azienda dichiara di utilizzare energie rinnovabili, abbattendo fino all'80% l'inquinamento indirettamente prodotto. Secondo Verwaayen, uno standard di questo genere sarebbe un ottimo punto di inizio per tutti i colossi industriali, sia tecnologici che tradizionali.

Il clima, dunque, ora preoccupa anche le grandi multinazionali, spesso reputate a torto o a ragione le maggiori responsabili dei grandi cambiamenti ambientali che stanno interessando il nostro pianeta. La prossima grande sfida per l'umanità intera sarà secondo BT l'abbattimento totale dell'uso dei combustibili fossili, destinati comunque a terminare: dall'altra parte dell'Oceano, in California, qualcosa ha già iniziato a muoversi. Il Governatore Schwarzenegger ha annunciato di voler ampliare la rete di stazioni per il rifornimento di idrogeno entro il 2010, data di lancio di un nuovo prototipo di motocicletta che sfrutta questa promettente fonte alternativa d'energia.

Tommaso Lombardi
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30 Commenti alla Notizia Sulle TLC i costi del clima impazzito
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  • Ci vorrebbe un miracolo.

    La distruzione incontrollata delle foreste pluviali e l'aumento costante delI'inquinamento atmosferico provocano cambiamenti sempre più drammatici nell'atmosfera, nel clima e nell'intera ecologia del nostro pianeta.
    Non solo nell'antardite ma anche nell'ardite si ampliano i buchi nello strato di ozono. Un rialzo globale della temperatura scioglie le calotte polari e i ghiacciai.

    Siccità ed incendi si abbattono in vaste zone del nord america, dell'europa e dell'africa.
    Imperversano tornado, uragani e inondazioni. L'aumento dell'attività vulcanica sottopone l'atmosfera a ulteriore pressione.

    Tralascio fame, guerra e catastrofi provocate dall'idiozia dell'uomo.

    Ho i miei dubbi che la strategia adottata realizzi un miracolo.

    :(

  • Scusa puffetta. antartide e artide, non come hai scritto tu...Imbarazzato

    Comunque ora che i problemi climatologici cominciano a toccare i taccuini più grossi e che non pensavano di andarci di mezzo, le cose si muoveranno più velocemente, mica possono permettersi di perdere i fantastiliardi senza neanche avere un cracker da incolpare, no?Ficoso

    - Scritto da: puffetta
    > Ci vorrebbe un miracolo.
    >
    > La distruzione incontrollata delle foreste
    > pluviali e l'aumento costante delI'inquinamento
    > atmosferico provocano cambiamenti sempre più
    > drammatici nell'atmosfera, nel clima e
    > nell'intera ecologia del nostro pianeta.
    > Non solo nell'antardite ma anche nell'ardite si
    > ampliano i buchi nello strato di ozono. Un rialzo
    > globale della temperatura scioglie le calotte
    > polari e i ghiacciai.
    >
    > Siccità ed incendi si abbattono in vaste zone del
    > nord america, dell'europa e dell'africa.
    > Imperversano tornado, uragani e inondazioni.
    > L'aumento dell'attività vulcanica sottopone
    > l'atmosfera a ulteriore pressione.
    >
    > Tralascio fame, guerra e catastrofi provocate
    > dall'idiozia dell'uomo.
    >
    > Ho i miei dubbi che la strategia adottata
    > realizzi un miracolo.
    >
    >Triste
    >
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Scusa puffetta. antartide e artide, non come hai
    > scritto tu...Imbarazzato
    >

    uffffffffff ma ...
    appena faccio errori di battitura mi arrivano bacchettate sulle dita!


    A bocca aperta

    > Comunque ora che i problemi climatologici
    > cominciano a toccare i taccuini più grossi e che
    > non pensavano di andarci di mezzo, le cose si
    > muoveranno più velocemente, mica possono
    > permettersi di perdere i fantastiliardi senza
    > neanche avere un cracker da incolpare, no?Ficoso
    >
    >
    velocemente? bah, dipende da Dio $
  • Ecco la solitamala informazione sull' idrogeno che vuole spacciarlo come alternativa ai combustibili fossili. L'idorgeno utilizzabile per produrre energia non esiste in natura, occorre consumare energia per produrlo. L'idorgeno quindi serve a *trasferire* energia, non a produrla.
    non+autenticato
  • come non darti ragione .....

    purtroppo per ottenere idrogeno ad esempio dall'acqua serve piu' energia di quella che se ne ricava in seguito utilizzandolo come combustibile...
    d'altra parte molta gente ignorante (che nn conosce la termodinamica) ha pensato che e continua (purtroppo) a pensare che l'idrogeno sia la soluzione e tra questi molti giornalisti e politici (non so se in buona fede...)


    non+autenticato
  • un bel po' di H si può ottenere dall'energia solare, quindi non dite troppe baggianate voi scienziati
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > un bel po' di H si può ottenere dall'energia
    > solare, quindi non dite troppe baggianate voi
    > scienziati

    Prova a cercare quanta energia serve per produrre una cella solare e quanta ne produce nella vita.
    Non è un gran rendimento, no?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Prova a cercare quanta energia serve per produrre
    > una cella solare e quanta ne produce nella vita.
    > Non è un gran rendimento, no?

    Aggiornati.
    non+autenticato
  • Io credo di essermi aggiornato abbastanza sull'argomento, tant'e` che mi pare di vivere in un incubo.

    Sembra che sia uno dei pochissimi a conoscere il "segreto" di pulcinella, ovvero quello che tutti dovrebbero sapere perche` e` sotto i nostri occhi, ma che tutti sembrano ignorare. Ovvero siamo arrivati ormai al picco di Hubbert (chi non sa di che parlo usi google), cioe` al momento in cui la produzione petrolifera giornaliera iniziera` *irreversibilmente* a scendere per motivi non politici, come negli anni settanta, ma geologici. E semplicemente nel mondo reale *non* esiste una fonte alternativa, rinnovabile o meno che sia, in grado di sostituirlo a breve o medio termine. I politici parlano di idrogeno, ma l' idrogeno non e` benzina, e per produrlo, come e` gia` stato detto, serve piu` energia di quella che viene liberata.

    E quant'anche il bilancio diventasse presto positivo (cosa che oggi certamanente non e` possibile su larga scala) non raggiungera` mai il rapporto di 10:1 (sostanzialmente l'energia di un barile di petrolio serve per estrarne e raffinare 10 barili) di cui godiamo oggi col petrolio. Ricordiamoci che per produrre celle fotovoltaiche occorre petrolio, per costruire centrali eoliche occorre petrolio, per costruire centrali nucleari (ed estrarre uranio) occorre petrolio e il petrolio presto diventera` una comodity la cui offerta potra` soddisfare sempre meno la richiesta che invece e` sempre piu` pressante. Quando il costo del petrolio supererera` i 350 dollari al barile (molto presto) la crisi economica in cui cadra` l' intero pianeta sara` tale che anche ammesso si abbia tra le mani una tecnologia paragonabile (cosa` di cui molti esperti sono scettici) non sara` piu` possibile realizzare tutte le infrastrutture necessarie per effettuare la sostituzione in scala necessaria a prevenire l' inevitabile crisi.

    Signori, questo e` il segreto di pulcinella, nell' arco della nostra vita vivremo il piu` repentino, drammatico e probabilmente violento cambiamento dello stile di vita collettivo *mai* accaduto nella storia dell'umanita`.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > un bel po' di H si può ottenere dall'energia
    > solare, quindi non dite troppe baggianate voi
    > scienziati

    Già... la scienza è una cosa troppo importante per lasciarla agli scienziati... devono per forza intromettersi politici ignoranti, industrialotti da strapazzo in cerca di finanziamenti pubblici per salvare l'azienda e mentecatti assortiti...
    TeX
    957
  • > purtroppo per ottenere idrogeno ad esempio
    > dall'acqua serve piu' energia di quella che se ne
    > ricava in seguito utilizzandolo come
    > combustibile...
    Be, all'H dobbiamo riconoscere tre di cose:
    - si può ottenere decisamente più semplicemente degli idrocarburi a partire da un range di fonti più ampie, ad es come processo si può usare l'elettrolisi e come fonte di energia la solare, eolica geotermica ecc... insomma, tante fonti; gli idrocarburi si sintetizzano a partire da altri idrocarburi, come dire, fonti limitate... anche le prove fatte per produrre idrocarburi partendo da H2O e CO2 non danno sbocchi semplici e versatili come è l'elettrolisi per produrre H;
    - una volta prodotto l'H può essere stoccato e trasportato in modo abbastanza versatile, se invece le stesse centrali le usiamo per produrre elettricità non possiamo ragionevolmente costruire batterie tampone con una simile densità di energia (o comunque avrebbero perdite di energia assurde) per fare delle riserve di stoccaggio e anche il trasporto, per quanto estremamente comodo, dell'energia elettrica, allo stato attuale impone una grossissima dissipazione di energia
    ergo, bisogna produrre di più per ripianare le perdite di energia dovute alla trasmissione sulle linee elettriche e bisogna rallentare la produzione energetica quando c'è meno richiesta anzichè accumulare energia praticamente ad libitum e senza perdite come potrebbe fare una centrale che produce H per idrolisi.
    - come combustibile: l'H si presta ad essere prodotto in grandi impianti che sono più facilmente controllabili e aggiornabili a livello di emissioni di tante piccole marmitte; arrivato al consumo l'H si presta a bruciare bene e pulito senza avvelenare i catalizzatori dei residui di combustione (non ce n'è bisogno) la cui produzione è essa stessa un costo economico ed energetico.

    Insomma, l'H non è una risorsa energetica diretta ma è una risorsa che permetterebbe (anche parallelamente a centrali elettriche convenzionali):
    1) un migliore sfruttamento di numerose risorse enegetiche alternative e non, essendo una modalità alternativa di stoccaggio e trasporto di energia, che per molte applicazioni aggiungerebbe efficienza (minori sprechi) al processo di produzione a ciclo continuo ed al trasporto;
    2) una razionalizzazione del controllo delle emissioni inquinanti, centralizzando l'uso dei combustibili fossili in centrali di una certa dimensione, che possono essere più facilmente aggiornate e controllate;

    IMHO ogni joule risparmiato sarebbe un joule guadagnato... e il nostro problema non è trovare fonti energetiche ma piuttosto estrarre energia in modo vantaggioso (v esempio in un post più sopra sul bilancio energetico della vita di una cella solare odierna), qualsiasi cosa estenda l'efficienza della nostra catena di produzione e trasporto estende il nostro pool di fonti energetiche utilizzabili e/o il livello di efficienza di quelle attuali, che oggi,misurato a livello dell'utente finale, è paurosamente basso.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 16/06/2005 9.22.43
    non+autenticato
  • E vero per ricavare idrogeno ci vuole un sacco di energia, ma quando useranno batteri e/o alghe geneticamente modificate (alcune già lo fanno in natura, ma non in modo abbastanza efficiente) oppure si capira finalmente e completmanete come avviene la sintesi clorofilliana, avremo un bel pò di idrogeno, resta ancora un problema tecnico un serbatoio decente che permetta di fare almeno 400km


    provate solamente a cercare "hydrogen" su google, per capire quanto si lavora per arrivare all'era dell'idrogeno.
    non+autenticato
  • E' stravero che si tratti di un vettore energetico, pero' non criminaliziamolo ulteriormenteOcchiolino

    L'uso di idrogeno consente veramente di dare una ripulita.
    Basti pensare alle nuove centrali termiche che tra cicli combinati, turbine/motori vari piu' efficenti, abbattimento fumi e quant'altro riescono ad essere piu' economiche e con un minor impatto ambientale dell'equivalente energia espressa da migliaia di motori (come il motore di un automobile)
    (mentre oggi si arriva a degli assurdi dove piccoli motori sono molto piu' efficenti di quelli grandi... e non solo perche' producono esclusivamente l'energia che serve e senza che questa venga trasportata)

    Rimane da considerare cmq l'impatto locale di una centrale del genere nonche' perdite e costi di una nuova rete distributiva.


    Da ricordarsi cmq che la produzione di idrogeno per il futuro e' pensata senza l'ausilio delle classiche centrali a carbone/petrolio/etc. utili solo durante la transizione.
    Piuttosto si pensa sempre all'uso di fonti rinnovabili (che presentano anche loro un impatto ambientale), biomasse, rifiuti e soprattutto energia nucleare.

    L'energia nucleare e' il sistema di produzione energetico con il maggior impatto ambientale potenziale, ma e' anche tra i piu' "agevoli" da controllare e limitare fino a renderlo quasi zero (manca ancora un metodo efficente di recupero del calore, ma per lo stoccaggio delle scorie siamo ragionevolmente protetti dai fattori naturali... meno dagli errori/minacce umane. Evitiamo di parlare dell'Italia poi dove non esiste un sito di stoccaggio degno di tal nomeTriste ).

    Inoltre credo che tutti noi si desideri al piu' presto passare dalle centrali nucleari a fissione di 3 e 4 generazione alle centrali a fusione.



    Certamente la soluzione non puo' essere solo l'idrogeno ed il nucleare. (che e' una fonte rinnovabileA bocca apertaOcchiolino )
    Se non ci diamo una regolata con gli sprechi energetici (e non solo) e i rifiuti, andiamo poco lontanto ugualmente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > L'energia nucleare e' il sistema di produzione
    > energetico con il maggior impatto ambientale
    > potenziale, ma e' anche tra i piu' "agevoli" da
    > controllare e limitare fino a renderlo quasi zero
    > (manca ancora un metodo efficente di recupero del
    > calore, ma per lo stoccaggio delle scorie siamo
    > ragionevolmente protetti dai fattori naturali...

    Impatto quasi zero per materiali che restano radioattivi per 100.000 anni? Sei fuori o cosa?


    > Inoltre credo che tutti noi si desideri al piu'
    > presto passare dalle centrali nucleari a fissione
    > di 3 e 4 generazione alle centrali a fusione.

    Più che altro si desidera andare direttamente alle centrali a fusione, non mi pare proprio necessario fare il passaggio per quelle a fissione (che magari verrebbero ultimate quando si sarebbe pronti per quelle a fusione)
    non+autenticato
  • diventano tutti ecologisti quando cominciano a nascere problemi per le grasse saccocce.
    La Ford poi, che ha commerciato in mostri succhiabenzina adesso si lamenta per l' effetto serra?
    non+autenticato
  • ford è sinonimo di climatizzatore di serie su tutta la gamma ... gas ? quale gas ???!!!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Matthew Reed
    > diventano tutti ecologisti quando cominciano a
    > nascere problemi per le grasse saccocce.

    Meglio che niente no?
    non+autenticato