Direttiva brevetti, il dibattito si allarga

La risposta dell'avv. Piana all'articolo di Paolo Zocchi - Il commento di Andrea Rossato - La posizione del PLIO - Le novità da Bruxelles della Free Software Foundation Europe

Roma - Caro Direttore, vengo chiamato in causa direttamente in un articolo apparso sulla sua rivista a firma di Paolo Zocchi, in tema di brevetti software. L'autore ha correttamente ricordato la mia contrarietà alla direttiva ma sarei lieto di chiarire il contesto di questa affermazione, che per eccesso di concisione probabilmente non traspariva nel mio articolo originario, nel quale mi occupavo infatti di una possibile, ma non certa, evoluzione del mercato del software, in linea con recenti e meno recenti avvenimenti.

In realtà, quando dico che c'è una possibile tendenza che potrà spingere a rendere "pubblico" ciò che è "privato" per azione della forza del software libero, affermo appunto una possibilità, una chance, che è un possibile scenario, non necessariamente il più probabile. Sarebbe come se dicessi che, in presenza di una malattia che può fare un milione di vittime, esiste uno scenario in cui una particolare categoria di quelle vittime potrebbe salvarsi perché portatrici di un gene che, pur recessivo, potrebbe sviluppare immunità. Nessuno si sognerebbe di citare questa possibilità come una ragione per non vaccinare in massa la popolazione.

Allo stesso modo, la direttiva brevetti - che pure consoliderebbe una pratica eccessivamente liberale dell'EPO già in atto e contrastante con la stessa Convenzione Europea (sicuramente nello spirito, a mio parere anche nella lettera) - è una potenziale sciagura. Non esiste, e nessuno l'ha dimostrato - anzi, nessuno si è seriamente interrogato sulla questione - una correlazione tra l'introduzione di maggiori protezioni del software e giovamenti all'economia e alla ricerca.
Un effetto sicuramente deteriore invece sarà quello alla concorrenza e all'intercompatibilità. Chi si pone a favore dei brevetti software, invece, ritiene che innovazione equivale a numero di brevetti, e misura la prima con i secondi. Tale equivalenza al massimo statistica, se vale per la ricerca delle applicazioni tecniche (sottolineo "se"), non vale per il software in sé.

Nessuno dimostra e nessuno può ragionevolmente sostenere che l'innovazione nel campo del software sia dovuta ai brevetti (i più dei quali nulli o irrilevanti), invece che all'accesa concorrenza tra i produttori in molte aree di esso. Tra concorrenza e brevetti, infatti, esiste una bella antinomia.

Tale sciagura potrebbe essere limitata nella sua estensione non perché sia un male minore di quello che è, ma in quanto gli effetti potrebbero essere mitigati nella loro devastazione. Ciò, inoltre, varrebbe solo per il software libero, anzi, per una parte del software libero che ha una particolare forza commerciale e strategica, come il kernel Linux. E gli altri tipi di software, incluso quello proprietario? Come ho scritto, ad ogni modo, i brevetti software sono un male in sé, e salvarsi l'anima "a spese di altri" non è particolarmente elegante. Dirò di più, stimolato da un'affermazione di Zocchi circa possibili vantaggi competitivi del software "open" (parola che riconosciamo ambigua): "a spese di altri traendo vantaggi in proprio". Mentre il software libero (come preferiamo chiamarlo) si deve imporre non perché gli altri vanno a fondo, ma perché è (e in quanto lo sia) migliore e dà più vantaggi, di ogni tipo, soprattutto quelli legati alle famose "quattro libertà".

Concludendo, se esistono due linee di resistenza, una più avanzata (impedire che la direttiva brevetti venga approvata così com'è) e una più arretrata (limitare i danni della direttiva), ritengo che nella fase in cui si è assestati sulla prima non si debba guardarsi troppo indietro, perché si corre il rischio di non fermarsi nemmeno sulla seconda, e trovarsi a Caporetto. Pertanto, se pure si può discutere di tutto, e personalmente non voglio figurare tra gli zeloti di nessun campo, neppure mi va di prestarmi a dare argomenti a chi è possibilista per la direttiva. Io non sono tra quelli.

Avv. Carlo Piana
Studio Legale Tamos Piana & Partners
Via Ciro Menotti 11 - 20129 Milano
TAG: brevetti
142 Commenti alla Notizia Direttiva brevetti, il dibattito si allarga
Ordina
  • in tv hanno fatto vedere untizio che e finito nei guai perche vendeva accendinni con i 5anelli delle Olimpiadi che si terranno a Torino..
    beh...finito nei casini perche a quanto pare.....dato
    che si avviciniamo al 2006 sara sempre + difficile usare il termine olimpico e olimpionico senza infrangere il copyrright..
    unpo come red hat che intimava a tutti si non mostrare il cappello rosso pena copyright infringemente e cause varie..
    LINK DELLA NOTIZIA:
    http://torino.metropolisinfo.it/article/articlevie...
    non+autenticato
  • Nessuno puo venirmi a dire, il 18 giugno 2005,
    mah, i brevetti forse....
    ...purché durino 4 anni
    ...purché siano "innovativi"
    ...purché non si applichino confusivamente su
    tutto, sulle implementazioni e sugli algoritmi, sulle
    idee e sulle realizzazioni.
    ARRIVATE TARDI CON QUESTE MENATE !!!
    Rendetevi conto che questi emendamenti sono
    stati presentati e APPROVATI, anche se solo in parte,
    dal parlamento europeo, per poi essere IGNORATI
    completamente. Questi emendamenti,
    seppur parziali e insufficenti, non sono stati
    minimamente presi in cosiderazione. Infatti quello
    che si vuole è una legge dei brevetti che:
    --DURI AD INFINITUM
    --LA CUI INNOVATIVITA' SIA DECISA DAI LEGALI
    --che sia cosi CONFUSIVA da permettere al PIU FORTE di brevettare anche la nonna
    I fautori di una GIUSTA LEGGE sui brevetti, o sono
    del tutto disinformati, o sono in CATTIVA FEDE.
    QUESTI VOGLIONO TUTTO !! ma c'è ancora chi
    fa il finto tonto....Chissa perché ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Nessuno puo venirmi a dire, il 18 giugno 2005,
    > mah, i brevetti forse....
    > ...purché durino 4 anni
    > ...purché siano "innovativi"
    > ...purché non si applichino confusivamente su
    > tutto, sulle implementazioni e sugli algoritmi,
    > sulle
    > idee e sulle realizzazioni.
    > ARRIVATE TARDI CON QUESTE MENATE !!!
    > Rendetevi conto che questi emendamenti sono
    > stati presentati e APPROVATI, anche se solo in
    > parte,
    > dal parlamento europeo, per poi essere IGNORATI
    > completamente. Questi emendamenti,
    > seppur parziali e insufficenti, non sono stati
    > minimamente presi in cosiderazione. Infatti quello
    > che si vuole è una legge dei brevetti che:
    > --DURI AD INFINITUM
    > --LA CUI INNOVATIVITA' SIA DECISA DAI LEGALI
    > --che sia cosi CONFUSIVA da permettere al PIU
    > FORTE di brevettare anche la nonna
    > I fautori di una GIUSTA LEGGE sui brevetti, o sono
    > del tutto disinformati, o sono in CATTIVA FEDE.
    > QUESTI VOGLIONO TUTTO !! ma c'è ancora chi
    > fa il finto tonto....Chissa perché ?


    Con questa prospettiva: sicuramente no ai brevettiOcchiolino
  • C'è della gente che, come sempre, ballonzola
    su questo forum apportando tesi di grande rilievo:
    -facciamo solo schifosi siti web, che PASSINO PURE i BREVETTI perché non ci interessa (detto altrimenti, mi
    interessa che passino e cerco di arrampicarmi sugli
    specchi per trovare una me*éa di scusa).
    -l'industria HA BISOGNO DI BREVETTI sul sw perchè
    l'innovazione..bla.bla (detto altrimenti, mi interessa che passino e cerco di arrampicarmi sugli specchi per trovare una meé*a di scusa).
    Poi, naturalmente si AUTOVOTANO, in modo che
    pareri condivisi DA NESSUNO siano in cima.
    Ma come sono messi questi babbei ? Si deve assistere a una simile prostrazione etica e mentale ?
    Come può essere ridotto un essere umano (perchè si, sono umani ?) per giustificare brevetti sui pensieri, monopoli universali, profitti da parte di poche persone che superano il PIL di stati nazionali di centinaia di milioni di persone, etc. ?
    Questa gente deve sapere che noi non siamo le
    multinazionali. Che di fronte a persone talmente misere e in cosi evidente difficoltà dal giustificare
    brevetti, monopoli, etc, scatta la molla della
    solidarietà. Non vi lasceremo soli con la vostra
    miseria mentale, ma vi aiuteremo, poveri cristi che
    siete costretti per campare a strisciare in modo cosi
    patetico per un tozzo di pane. Un tozzo di pane non
    ve lo rifiuteremmo neppure noi, pezzenti. MA NON
    SOSTENETE PIU L'INSOSTENIBILE IN ALCUN
    MODO, velato o ipocrita che sia: anche voi avete il diritto alla dignità.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > C'è della gente che, come sempre, ballonzola
    > su questo forum apportando tesi di grande rilievo:
    > -facciamo solo schifosi siti web, che PASSINO
    > PURE i BREVETTI perché non ci interessa (detto
    > altrimenti, mi
    > interessa che passino e cerco di arrampicarmi
    > sugli
    > specchi per trovare una me*éa di scusa).
    > -l'industria HA BISOGNO DI BREVETTI sul sw perchè
    > l'innovazione..bla.bla (detto altrimenti, mi
    > interessa che passino e cerco di arrampicarmi
    > sugli specchi per trovare una meé*a di scusa).
    > Poi, naturalmente si AUTOVOTANO, in modo che
    > pareri condivisi DA NESSUNO siano in cima.
    Perchè ci si puo' auto votare??? non c'ho mai fatto casoDeluso
  • >facciamo solo schifosi siti web, che PASSINO PURE >i BREVETTI perché non ci interessa (detto altrimenti, >mi interessa che passino e cerco di arrampicarmi >sugli
    >specchi per trovare una me*éa di scusa).

    Carissimo amico io non ho mai detto "che passino pure i brevetti", ma ho solo voluto far notare che siamo talmente indietro che i brevetti (e IO SONO CONTRO COME TE!!!) non cambieranno la nostra situazione attuale. Inoltre proprio per leggi come la Urbani la tua opinione non conta nulla e le petizioni anche... semplicemente un politico che voglia prendere voti farà passare di essere dalla nostra parte.
    Se volete lottare smettete di andare sempre a comprare nei grossi magazzini (dove non è vero che la roba costa meno tranne che per uno o due articoli ben selezionati) o di andare al block buster,ecc.
    Non comprate portatili IBM e non comprate cineserie varie (a meno che non siate proprio costretti).
    Sprecate meno soldi a telefonare con il cellulare (soldi che vanno ai grossi operatori ladri) e comprate magliette made in italy invece di made in cina.

    Con le petizioni NON SI OTTIENE PIU' NULLA e Urbani ci ha sbattuto questo in faccia!!!!
    Noi siamo solo tante piccole pecore che seguono l'economia che LORO vogliono farci seguire perchè nessuno rinuncia a farsi un giro al grande magazzino o a guardarsi la pay tv di berlusconi.
    Volete fare una protesta? non comprate più software, riviste, libri, corsi e certificazioni riguardanti prodotti che siano stati brevettati con brevetti insensati tipo doppio click
    non+autenticato
  • Abbasso l'Europa delle multinazionali e dei potenti in genere!!!
    W l' Europa dei popoli e del libero software!!!
    VOTA CONTRO L' EUROPA!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Abbasso l'Europa delle multinazionali e dei
    > potenti in genere!!!
    > W l' Europa dei popoli e del libero software!!!
    > VOTA CONTRO L' EUROPA!!!

    e bravo il comunista sfegatato

    ma si, votiamo contro l'europa che ci ha dato benessere, libertà e istruzione, W la cina che da censure, tappa bocca e culo, però non ammette brevetti

    è proprio vero: la democrazia si apprezza solo quando la si perde
    non+autenticato
  • Tanto le varie Sun, Oracle, Microsoft e IBM non hanno interesse ad impedirci di fare le nostre schifosissime applicazioni Web (per loro meno siti=meno copie di Java,Oracle,Visual Studio,ecc. comprate)... siamo talmente indietro da non poter essere toccati dal problema... e forse questo è proprio il nostro problema.

    Spero almeno che il free software muoia grazie ai brevetti in modo che non ci siano più informatici che lavorano gratis sperando di farsi notare da qualche azienda importante.

    Questa professione è diventata la professione degli operai senza diritti del 2000
    non+autenticato
  • > Tanto le varie Sun, Oracle, Microsoft e IBM non
    > hanno interesse ad impedirci di fare le nostre
    > schifosissime applicazioni Web (per loro meno
    > siti=meno copie di Java,Oracle,Visual Studio,ecc.
    > comprate)... siamo talmente indietro da non poter
    > essere toccati dal problema... e forse questo è
    > proprio il nostro problema.

    Ti sei perso la vicenda Zucchetti che ha criticato duramente l'intenzione di Microsoft di scendere anche nel mercato del software gestionale.
    Non significa necessariamente che avremo software per geometra o ferramenta targati Microsoft.
    Gli basta acquistare un azienda italiana e stipulare un accordo di cross-licensing.

    Non consideri che gli squali non vengono solo dagli USA.
    Alle grandi aziende italiane basta un qualsiasi brevetto che gli dia l'opportunità di attaccare la piccola concorrenza per vie legali.
    Questo significa favorire il monopolio ed ottenere software meno qualitativo e meno conveniente per tutti.


    > Spero almeno che il free software muoia grazie ai
    > brevetti in modo che non ci siano più informatici
    > che lavorano gratis sperando di farsi notare da
    > qualche azienda importante.

    Sei una miniera inesauribile di idee...Sorride

    Prima trovi giusto mandare a spasso i lavoratori italiani e precluderci un futuro sviluppo informatico.
    Perchè non siamo abbastanza bravi (secondo te)... che campiamo a fare?
    Adesso addirittura aboliamo il free-software, che tanto quello a pagamento costa poco.


    > Questa professione è diventata la professione
    > degli operai senza diritti del 2000

    Allora diamogli la botta di grazia.
    Poi quale sarà la prossima libertà sacrificata in nome delle corporation?
    Spero tanto che questa volta siano i tuoi interessi ad essere minacciati...


    P.S.
    Scusa se non risponderò ulteriormente, ma non mi sembra il caso di ripetere sempre le stesse cose.
    Tanto più che non è affatto vero che in Italia mancano bravi programmatori.


    ==================================
    Modificato dall'autore il 17/06/2005 19.14.19
  • >Prima trovi giusto mandare a spasso i lavoratori >italiani e precluderci un futuro sviluppo informatico.
    >Perchè non siamo abbastanza bravi (secondo te)...
    >che campiamo a fare?

    Scusa ma io avrei scritto questo? e dove? guarda che io sono italiano e mandano a casa anche me!!!! non vedo perchè dovrei desiderare questo


    >Poi quale sarà la prossima libertà sacrificata in nome >delle corporation?
    >Spero tanto che questa volta siano i tuoi interessi ad >essere minacciati...

    Grazie dell'augurio...sembra quasi che io sia Berlusconi da come parli....guarda che i miei interessi non esistono perchè guadagno troppo poco...e poi io sono contro brevetti...dico solo che non ci toccano e che l'unica cosa buona che faranno è abbattere il free software che è contro gli interessi di tutti quelli che vogliono crearsi una piccola software house!!!

    Per fortuna che non ho pronunciato il nome di Linux invano o mi arrivava la pila di messaggi del tipo "gioca con Visual Basic" e "tu lavori alla Microsoft" (magari lavorassi alla Microsoft... non sarei quì a scrivere e lamentarmi!!)

    Se per voi tutti quelli contro il free software sono ricconi alla Bill Gates allora avete una fortissima fantasia perchè quella gente non si perde a scrivere in forum come questi...semplicemente si fanno un giro in Ferrari e si accendono il sigaro con i biglietti da 500 euro!!

    Quale è la pena digitale se parlo male di Stallman? quale augurio mi manderai?
    non+autenticato
  • > Scusa ma io avrei scritto questo? e dove? guarda
    > che io sono italiano e mandano a casa anche
    > me!!!! non vedo perchè dovrei desiderare questo

    Scusa allora, ho capito male. Anonimo


    > Grazie dell'augurio...sembra quasi che io sia
    > Berlusconi da come parli....guarda che i miei
    > interessi non esistono perchè guadagno troppo
    > poco...e poi io sono contro brevetti...dico solo
    > che non ci toccano e che l'unica cosa buona che
    > faranno è abbattere il free software che è contro
    > gli interessi di tutti quelli che vogliono
    > crearsi una piccola software house!!!

    Io sinceramente non ho paura del free software e di chiunque altro intende la competizione come fare meglio del proprio rivale.
    Mi terrorizzano invece le persone che giocano sporco perchè non è nella mia natura.


    > Per fortuna che non ho pronunciato il nome di
    > Linux invano o mi arrivava la pila di messaggi
    > del tipo "gioca con Visual Basic" e "tu lavori
    > alla Microsoft" (magari lavorassi alla
    > Microsoft... non sarei quì a scrivere e
    > lamentarmi!!)

    Credo che anche i "veri" programmatori della Microsoft sono contrari ai brevetti.


    > Se per voi tutti quelli contro il free software
    > sono ricconi alla Bill Gates allora avete una
    > fortissima fantasia perchè quella gente non si
    > perde a scrivere in forum come
    > questi...semplicemente si fanno un giro in
    > Ferrari e si accendono il sigaro con i biglietti
    > da 500 euro!!

    Per avere degli interessi non è necessario che tu sia Zio Paperone.


    > Quale è la pena digitale se parlo male di
    > Stallman? quale augurio mi manderai?

    Per me puoi parlare male di Stallman tutto il giorno.
    Io ti auguravo che i tuoi interessi fossero minacciati per capire come mi sento io.
    Da non confondere con auguri di diversa natura.
    Che poi per me è una questione di morale e giustizia che va ben oltre il lavoro.

    Ciao
  • - Scritto da: Anonimo

    > e poi io sono contro brevetti...dico solo
    > che non ci toccano e che l'unica cosa buona che
    > faranno è abbattere il free software che è contro
    > gli interessi di tutti quelli che vogliono
    > crearsi una piccola software house!!!

    Da quanto tempo stai mmmh... tentando di mettere su una piccola software house? No perche` io sto cercando di fare la stessa cosa, e i problemi principali sono da tutt'altra parte: carenza di catene di distribuzione (grazie Internet), carenza di interesse da parte della popolazione locale, carenza di voglia (mia).

    Quando vedevo i programmi per vincere all'enalotto e i gestionali tipo "il tuo archivio videocassette", e enciclopedie multimediali con requisiti in grado di gestire il progetto SETI, certo non mi veniva da dare la colpa all'esistenza di una cosa che oggi si chiama "free software" e che esisteva gia` da molto prima: mi veniva da dare la colpa alla mancanza di idee, a tonnellate di abilita` mancante, e anche talento, voglia di stupire, pure mancanti. Come stupirsi che non sia emerso nulla, che non si sia creata una rete di produttori degna di questo nome?

    Come faccio a dare la colpa al free se in Italia il programma piu` diffuso serve a giocare la schedina? Con quale nesso? Il free non c'entra proprio nulla: esiste da decenni, dai tempi in cui le riviste per C64 pubblicavano listati in LM da battere sugli hex editors e lanciare con SYS 49152... non era forse open source, quello? E` sempre esistito, come i giochini in basic che caricavi dalle cassette in edicola, dei quali vedevi il sorgente con un semplice LIST. E nessuno si lamentava: e la cosa buffa e` che certe riviste vendevano forte, pure.

    Alla luce di questo, ti invito a ripensare a cosa c'entri il free con il lavoro in Italia NON si fa da nessuna parte, ne` sul versante presunto free, ne` su quello presunto commerciale.

    Il free non e` nulla di terrorizzante se sei uno che non ha motivo di preoccuparsi perche` in primo luogo ci sa fare. Il free e` solo un ulteriore concorrente, ne` piu` ne` meno del software commerciale.

    Vuoi scrivere un browser competitivo?
    bene, devi essere abbastanza bravo da realizzarne uno che si trovera` a competere sia con Opera (commerciale) che con Firefox (free). E questo e` tutto. Non puoi cominciare a lamentarti dell'esistenza di Firefox che ti fa concorrenza: sta a te superare la concorrenza, e se la concorrenza preferisce lavorare gratis, sono c@zzi suoi, non tuoi.
    non+autenticato
  • E' una riflessione giusta, ma come si fa concorrenza ad una cosa che costa ZERO... magari è meno buona del tuo prodotto ma se è sufficiente per la maggioranza delle attività svolte dalle persone tu non venderai nulla.

    I software gratuiti di una volta venivano fatti in un mondo che si stava evolvendo e dove il computer era ancora una scatola magica conosciuta da pochi eletti.

    Al momento ci sono team formati da decine di persone che lavorano GRATIS

    Come faccio a mettere su una software house? e anche se avessi una grandiosa idea per un piccolo software che sono in grado di realizzare con le mie sole forze quanto ci metteranno i seguaci del free software a farne una versione equivalente gratuita?

    l'unica cosa che resta è fare i consulenti (=fare applicazioni web).

    Per me il free software è una grossa minaccia perchè è un incentivo a non investire sul software.
    Ad esempio in molti posti NON comprano le licenze di JBuilder perchè tanto Eclipse è gratis, oppure non comprano Bea Weblogic perchè tanto JBoss è gratis.
    Se tu fossi il proprietario di Borland o Bea cosa penseresti? magari il tuo prodotto è migliore ma quello Free è gratis e anche "sufficiente" per molti.
    I vecchi free software erano piccoli giocattoli carini fatti da singole persone ma quelli di adesso vantano team pazzeschi di programmatori


    manco i cinesi possono vincere la concorrenza del free software

    inoltre le grandi ditte tipo IBM (famosa per "onestà"..hihihi) hanno capito che possono evitare di assumere parte dei dipendenti che servono a realizzare prodotti come WebSphere perchè tanto basta fare due donazioni del cavolo a quelli di Eclipse che fanno metà del lavoro necessario allo sviluppo di WebSphere gratis!!!
    Per me il free software va bene solo a patto che non possa essere usato a fini commerciali. Se è nato per diffondere l'informazione non deve poter essere usato a fini di lucro, ma solo di formazione personale e di divulgazione di servizi gratuiti.

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > E' una riflessione giusta, ma come si fa
    > concorrenza ad una cosa che costa ZERO... magari
    > è meno buona del tuo prodotto ma se è sufficiente
    > per la maggioranza delle attività svolte dalle
    > persone tu non venderai nulla.

    Io credo che le persone cerchino innanzi tutto la sufficienza; dopo un po', gli viene voglia di eccellenza: qui entra in gioco il prezzo. Io ho registrato Opera, per esempio, anche se ho Firefox: con questo non voglio dire che Opera sia nettamente superiore, ma "ce lo voglio avere" perche` mi piace. E a essere sinceri ho anche comprato una maglietta di FF presso il mozillastore, senza che nessuno in effetti mi chiedesse soldi: un piccolo compenso non guasta. Che devo dirti? Non sara` quel che insegnano negli istituti tecnici commerciali (ci crederesti che io sarei anche un ragioniere, in teoria? il diploma ce l'hoA bocca aperta) ma e` come si direbbe funzionare. Pochi escono da scuola facendo subito un monte di quattrini. E poi ci sono diverse alternative alla vendita diretta di software: PI si mantiene con la pubblicita`. Nella vita non tutti gli scambi sono regolari come in un programma: questo per quello e il compenso e` sempre giusto al centesimo. Si fa quel che si puo`. Google e` diventato un colosso ma ha mai chiesto obbligatoriamente soldi a qualcuno? Quando dicono che il free viene fatto anche per la fama, non hanno tutti i torti. Uno puo` metter su una sw/house dal nulla, ma se non lo conosce nessuno chi si fidera` di lui? Se la tua reputazione e` buona invece la gente si fida, anche quando si tratta di finanziarti: sapranno che ne vale la pena, no?

    Psicologia del consumatore? Si`, forse si tratta di questo anche se non sono un esperto nel campo: quella che di certo manca a Microsoft, che si e` fatta odiare. Non fallisce perche` sa di poterselo permettere, visto che il suo software e` tropo diffuso e vitale per molti. Tutti gli altri dovrebbero o arrangiarsi o soccombere.

    > I software gratuiti di una volta venivano fatti
    > in un mondo che si stava evolvendo e dove il
    > computer era ancora una scatola magica conosciuta
    > da pochi eletti.

    E sei cosi` sicuro che la situazione sia cambiata radicalmente? Gli "eletti" ora sono molti di piu`: da una parte c'e` piu` "audience", dall'altra ci sono piu` menti con cui confrontarsi. Mettere i brevetti significa pero` cominciare a mettere dei paletti per l'instaurarsi di un'oligarchia. Se oggi e` difficile emergere dal marasma, un futuro brevettizzato lo rendera` del tutto impossibile: di male in peggio.

    Io ho fiducia nelle mie capacita`: so che se voglio posso farcela, il mio problema e` che non sempre m'impegno come dovrei. Ma non voglio che con l'arrivo dei brevetti, non appena dovessi farmi pericoloso per l'oligarchia questa mi bloccasse la strada: e` quella la mia vera paura.

    Del free m'interessa relativamente: se sono il primo a fare qualcosa di interessante che costituisce una novita` assoluta, mi faro` una schiera di affezionati che senz'altro avranno una tendenza a fidarsi di me piu` che di un progetto free "presunto" equivalente che e` posteriore al mio.

    Mai visto qualcuno fare un "open source Google", no? Che pretende di imitarlo? Possono farlo, ma fatichera` ad affermarsi... probabilmente sarebbe uno spreco di tempo e fatica, e probabilmente lo sanno, se no ci avrebbero gia` provato. Ah, be', se l'hanno gia` fatto, io non ne ho saputo nulla, il che significa che non deve aver avuto molto successo... continuo ad affidarmi a Google.

    > Al momento ci sono team formati da decine di
    > persone che lavorano GRATIS

    Ok, tu devi lavorare a qualcosa di nuovo.
    Qualcosa di ganzo, di stimolante, di vincente: cosa fanno quelle decine non ti deve interessare, qualunque cosa facciano (che non corrisponda, almeno nelle fasi iniziali, col tuo progetto) non ti tange. Qualunque cosa facciano dopo che il tuo progetto ha avuto un certo successo, non sara` la stessa cosa e non avra` lo stesso successo, perche` tu sarai il pioniere, nella testa di tutti. A meno che tu non lasci andare il progetto in malora, certo...

    Se ti serve un team perche` da solo non ce la fai, be', devi prefinanziarti: fare lavoretti da gavetta per raccogliere fondi, e poi assumere i collaboratori.

    Insomma, piu` tempo perdi ad aspettare che qualcuno faccia fuori il free coi brevetti o chissa` cos'altro, e a lamentarti, piu` allontani la tua possibilita` di successo, no?

    Puo` darsi che io la veda troppo semplicisticamente, magari sono un ingenuo un po' tronfio che crede ancora al mito del self-made-man, ma per ora per me ha funzionato: devo solo andare avanti con la questione...

    > l'unica cosa che resta è fare i consulenti (=fare
    > applicazioni web).

    Uhm... un'altra cosa che ho trovato io e` fare applicazioni su misura: principalmente office automation. Quella tira: soluzione di problemi specifici, certo non e` qualcosa di enormemente redditizio, ma se sei bravo ci vai avanti. Finche` non hai finito di mettere a punto la tua arma segretaOcchiolino

    > Se tu fossi il proprietario di Borland o Bea cosa
    > penseresti? magari il tuo prodotto è migliore ma
    > quello Free è gratis e anche "sufficiente" per
    > molti.

    Mah, a orecchio penserei o che il mercato degli strumenti di sviluppo non e` piu` promettente, e bisogna fare qualcos'altro di completamente nuovo, o che il mio prodotto costa troppo e il surplus non giustifica il prezzo, o che bisogna reagire rendendo il prodotto ancora piu` efficiente e poi rilanciandolo.

    Ma non dormirei mai bene la notte sapendo di aver voluto usare leggi per troncare un progetto altrui per rimanere in cima anche se non me lo merito: mi sentirei un fallito. Forse pieno di soldi, ma umanamente fallito nel confronto col resto del mondo. Saprei di aver contribuito a fare di questo posto un posto peggiore, e davvero... sono sincero nel dirlo. E` un po' come vincere una corsa perche` ho legato gli altri concorrenti.

    > I vecchi free software erano piccoli giocattoli
    > carini fatti da singole persone ma quelli di
    > adesso vantano team pazzeschi di programmatori

    Tse`: la gente non vede cosa c'e` dietro al software odierto, non gl'importa un fico secco se e` stato sviluppato da una one-man-company o da una flotta di 400 sviluppatori. La gente vede solo il prodotto, com'e` naturale che sia. Io guardo i prodotti attuali nel mercato dei videogiochi, che e` quello a cui punto, e mi dico "ma non hanno idee originali, non hanno verve, non hanno fantasia e fanno tutto mettendo insieme i pezzi ottenendo software che hanno requisiti hardware pazzeschi, per riempire quel vuoto di talento che gli manca". E penso che non ho bisogno di 400 persone che mi aiutino per fare meglio di quelli la`... magari poi mi sbaglio, ma questo me lo dira` il tempo e quanto meno ci devo provare: mica posso mettermi a piangere sulla gonnella dello Stato implorandolo di mandar via i concorrenti...Sorride

    > inoltre le grandi ditte tipo IBM (famosa per
    > "onestà"..hihihi) hanno
    non+autenticato

  • - Scritto da: Alex¸tg
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > E' una riflessione giusta, ma come si fa
    > > concorrenza ad una cosa che costa ZERO... magari
    > > è meno buona del tuo prodotto ma se è
    > sufficiente
    > > per la maggioranza delle attività svolte dalle
    > > persone tu non venderai nulla.
    >
    > Io credo che le persone cerchino innanzi tutto la
    > sufficienza; dopo un po', gli viene voglia di
    > eccellenza:

    si infatti prova a parlare male di gimp e ti spellano vivo.
    non è vero le persone cercano il free!
    basta leggere i post di p.i. per capire che il primo pregio apprezzato dei prodotti open e il costo nullo.
    se poi gimp mi crepa sulle gif chi se ne frega tanto mica l'ho pagato.

    qui entra in gioco il prezzo. Io ho
    > registrato Opera, per esempio, anche se ho
    > Firefox: con questo non voglio dire che Opera sia
    > nettamente superiore, ma "ce lo voglio avere"
    > perche` mi piace.

    un'eccezione non ti permette di mettere su un'azienda.
    tra p2p e dubing dell'open source c'è poco da stare allegri per le piccole aziende.
    questi pericoli sono molto più immediati e tangibili dei brevetti..anche perchè lo ripeto non credo si brevetterà mai il teorema di pitagora

    E a essere sinceri ho anche
    > comprato una maglietta di FF presso il
    > mozillastore, senza che nessuno in effetti mi
    > chiedesse soldi: un piccolo compenso non guasta.
    > Che devo dirti? Non sara` quel che insegnano
    > negli istituti tecnici commerciali (ci crederesti
    > che io sarei anche un ragioniere, in teoria? il
    > diploma ce l'hoA bocca aperta) ma e` come si direbbe
    > funzionare. Pochi escono da scuola facendo subito
    > un monte di quattrini. E poi ci sono diverse
    > alternative alla vendita diretta di software: PI
    > si mantiene con la pubblicita`.

    p.i. è un servizio su web non è un sw

    Nella vita non
    > tutti gli scambi sono regolari come in un
    > programma:

    fuori dal mondo informatico dove nessuno lavora per la gloria dell'open source si!

    questo per quello e il compenso e`
    > sempre giusto al centesimo.

    'giusto' è un termine soggettivo, intanto però sai che vieni pagato per il tuo lavoro

    Si fa quel che si
    > puo`. Google e` diventato un colosso ma ha mai
    > chiesto obbligatoriamente soldi a qualcuno?

    confondi i servizi web con il sw..per google non è diff. vivere di pubblicità o di soldi per indicizzazzioni 'più visibili'...un sw invece o vende o non vende


    > Quando dicono che il free viene fatto anche per
    > la fama, non hanno tutti i torti.

    basterebbe impedire lo scopo di lucro su sw free e nessun programmatore lo vedrebbe come una minaccia

    Uno puo` metter
    > su una sw/house dal nulla, ma se non lo conosce
    > nessuno chi si fidera` di lui?

    la fiducia sul mercato la conquisti con prodotti validi come si è sempre fatto senza dover regalare il tuo lavoro.
    ovvio se devi competere con un prodotto simile al tuo, meno valido ma a costo zero sei rovinato

    Se la tua
    > reputazione e` buona invece la gente si fida,
    > anche quando si tratta di finanziarti: sapranno
    > che ne vale la pena, no?

    la teoria è bellissima.
    peccato che la parola 'finaziamenti' non è compatibile con 'IT' e 'italia'

    >
    > Psicologia del consumatore? Si`, forse si tratta
    > di questo anche se non sono un esperto nel campo:
    > quella che di certo manca a Microsoft, che si e`
    > fatta odiare.

    il fatto che tu la odi non significa che la odino tutti.
    il problema è proprio qui secondo me.
    è pieno di gente (specie in p.i.) che odia tutto ciò che proviene dal mondo closed source per partito preso.
    poi si mettono anche i santoni dell'open a chiamare a raccolta i seguaci per una guerra santa contro ms e macromedia (fonte p.i.).......

    Non fallisce perche` sa di
    > poterselo permettere, visto che il suo software
    > e` tropo diffuso e vitale per molti. Tutti gli
    > altri dovrebbero o arrangiarsi o soccombere.
    >
    > > I software gratuiti di una volta venivano fatti
    > > in un mondo che si stava evolvendo e dove il
    > > computer era ancora una scatola magica
    > conosciuta
    > > da pochi eletti.
    >
    > E sei cosi` sicuro che la situazione sia cambiata
    > radicalmente? Gli "eletti" ora sono molti di
    > piu`: da una parte c'e` piu` "audience",
    > dall'altra ci sono piu` menti con cui
    > confrontarsi. Mettere i brevetti significa pero`
    > cominciare a mettere dei paletti per
    > l'instaurarsi di un'oligarchia. Se oggi e`
    > difficile emergere dal marasma, un futuro
    > brevettizzato lo rendera` del tutto impossibile:
    > di male in peggio.
    >
    > Io ho fiducia nelle mie capacita`: so che se
    > voglio posso farcela, il mio problema e` che non
    > sempre m'impegno come dovrei. Ma non voglio che
    > con l'arrivo dei brevetti, non appena dovessi
    > farmi pericoloso per l'oligarchia questa mi
    > bloccasse la strada: e` quella la mia vera paura.
    >
    > Del free m'interessa relativamente: se sono il
    > primo a fare qualcosa di interessante che
    > costituisce una novita` assoluta, mi faro` una
    > schiera di affezionati che senz'altro avranno una
    > tendenza a fidarsi di me piu` che di un progetto
    > free "presunto" equivalente che e` posteriore al
    > mio.
    >
    > Mai visto qualcuno fare un "open source Google",
    > no? Che pretende di imitarlo? Possono farlo, ma
    > fatichera` ad affermarsi... probabilmente sarebbe
    > uno spreco di tempo e fatica, e probabilmente lo
    > sanno, se no ci avrebbero gia` provato. Ah, be',
    > se l'hanno gia` fatto, io non ne ho saputo nulla,
    > il che significa che non deve aver avuto molto
    > successo... continuo ad affidarmi a Google.
    >
    > > Al momento ci sono team formati da decine di
    > > persone che lavorano GRATIS
    >
    > Ok, tu devi lavorare a qualcosa di nuovo.
    > Qualcosa di ganzo, di stimolante, di vincente:
    > cosa fanno quelle decine non ti deve interessare,
    > qualunque cosa facciano (che non corrisponda,
    > almeno nelle fasi iniziali, col tuo progetto) non
    > ti tange. Qualunque cosa facciano dopo che il tuo
    > progetto ha avuto un certo successo, non sara` la
    > stessa cosa e non avra` lo stesso successo,

    ma sarà free e quindi + figo del mio perchè un progetto open source 'aiuta anche l'umanita' e più economico del mio....mentre io sarò sempre il cattivo bambino che vuole mettere un laccio alla conoscenza informatica.

    > perche` tu sarai il pioniere, nella testa di
    > tutti.

    pioniere.....la teoria è bellissima....la realtà è un'altra:
    di pionieri e geni ne esistono 2 o 3 nel mondo il resto non crea sw rivoluzionaria che cambierà il mondo informatico ma semplicemente sw!
    le tue fantasticherie sul pioniere sono fantasticherie e basta....un sw free (gratis) è sempre più conveniente di uno a pagamento valesse anche un decimo.
    prendi gimp: ultraosannato come il miracolo dell'informati ed invece è una cioffeca buono a niente eppure gimp per tutti resta l'alternativa free a photoshop pensa te..
    chi non ha veramente bisogno delle funzionalità di photoshop converge spesso su gimp o più semplicemente su appz presi su circuito p2p.
    photoshop è un prodott
    non+autenticato
  • Ok, forse non ho capito niente.
    Posso riparlarne fra un paio d'anni, se capitera`?

    Intanto mi do` un po' da fare... e` una cosa che va verificata sperimentalmente, se no si va a finire un po' troppo sul filosofico ma il contenuto rimane abbastanza inconcludente. O magari e` una scusa per evitare di dire che non ho tempo di rispondere punto per punto, ma ti ho letto per intero e rispetto il tuo punto di vista "realista", anche se come sottolinei, nel realismo ci ho sempre capito poco.

    Al limite mi vien da dire che se per i fogli di calcolo c'e` gia` Excel, se per la programmazione spiccia c'e` gia` VB, se per l'image processing c'e` gia` Photoshop... io non mi lancerei sul fare un altro programma di image processing, o un altro foglio elettronico... eccetera.

    Giovane, be'... boh... direi sulla soglia: ho 29 anni. Se non mi sbrigo divento non piu` tanto giovane... cosa di cui mi pento ogni giorno che passa. E infatti tendo a essere chiaccherone e a perdere troppo tempo sui forum...
    non+autenticato
  • Caro Alex non sono io quello che ti ha risposto comunque concordo sul fatto che la tua visione non è realista... intanto ti ho risposto sulla questione IBM.

    Spero che tu abbia veramente idee così originali da poter un giorno essere ricco e con una produttiva software house, ma ricorda che la tua idea originale verrà presto rifatta in versione GRATUITA da patiti del free software e tu dovrai sempre combattere contro gente che REGALA software.
    Tu che sei un ragioniere mi dici come fa la tua azienda a reggere contro gente che vende a costo 0? tu a quanto lo vendi il tuo software? 50 euro? quanto hai speso in termini di tempo,stipendi,ecc. per produrlo?
    ti va bene di guadagnarci per qualche tempo fino a che i free software maniaci non lo rifanno con il 90% delle funzioni e lo regalano? sei disposto ad investire ancora di più per migliorare il tuo software mentre anche la versione free migliora?

    Io ho investito anni di studio all'università dove ho sputato sangue per sta laurea e ora la vedo svalutata a questi livelli!!!! SONO UN OPERAIO E ANCHE PEGGIO perchè tanto è pieno di gente che è disposta a regalare e nessuno osa creare una software house!!!!!!!!!!!!!

    guarda ti faccio un esempio pratico:

    Eccoti un software a pagamento (ECONOMICO) per la chitarra http://www.guitar-pro.com/eng/Home.php

    per questo software esiste un sito di spartiti gratuiti http://www.mysongbook.com/ dove puoi scaricare centinaia di spartiti GRATIS.
    L'80% o il 90% delle persone che usano questo software vogliono solo leggere gli spartiti e ben pochi vogliono usare le funzioni "avanzate" per comporre musica (= e ben pochi vogliono scriverli).
    Ora guarda questo bel progettino free software:

    http://sourceforge.net/projects/kguitar/

    e dimmi se l'80% delle persone comprerebbe ancora guitar pro (dato che kguitar IMPORTA i file di guitar pro).
    AH tu investi per aggiungere funzionalità a Guitar Pro? ma tanto a me basta leggerli gli spartiti e non essendo un professionista come l'80% dei clienti di guitar pro mi scarico quello gratis e ti abbandono.
    Adesso dimmi come fai a reggere con il tuo piccolo software fatto da te e da qualche dipendente che vendi a meno di 60 euro (http://www.guitar-pro.com/eng/Order.php)!!!!!!!!

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Caro Alex non sono io quello che ti ha risposto
    > comunque concordo sul fatto che la tua visione
    > non è realista... intanto ti ho risposto sulla
    > questione IBM.

    Be', questo non e` particolarmente doloroso da ammettere: non sono mai stato granche` realista. Uno che e` realista non adotta la definizione "il piu` grande programmatore del mondo", no?Sorride

    > Spero che tu abbia veramente idee così originali
    > da poter un giorno essere ricco e con una
    > produttiva software house,

    Faro` quel che posso, periodi depressione permettendo (e` un mio problema). D'altronde non credo che nella vita ci siano certezze matematiche, e non credo che la si possa pianificare per pretendere che poi tutto vada secondo i calcoli.

    > ma ricorda che la tua
    > idea originale verrà presto rifatta in versione
    > GRATUITA da patiti del free software e tu dovrai
    > sempre combattere contro gente che REGALA
    > software.

    Mma... per ora non li vedo come nemici.
    Vedi, il fatto e` che ho una "poetica" concezione del mondo dell'informatica, dove per lo piu` mi sono impegnato per passione: se poi ci posso anche tirar fuori soldi, meglio. A volte ho citato il piano B: se non ce la faccio apro un'edicola... sono piuttosto serio quando lo dico, anche se lo so che suona un po' come un "darsi all'ippica", ma e` un lavoro che non mi peserebbe fare (intanto leggo i fumetti)...

    Quel che mi sembra di capire dall'aver attraversato gli ultimi vent'anni e` che quando a questo approccio bucolico, che condividevano in molti, si e` sovrapposta una decisa sterzata in senso commerciale, quei molti si sono come risentiti, e non hanno voluto mollare l'osso. E sono diventati i sostenitori del "free" che combattono contro il loro mostro personale, la "macchina commerciale".

    Ho fatto un ragionamento di massima (perche` il computer lo programmo con precisione, ma la mia vita no, anzi tendo a farmi i dispetti da solo), e ho concluso che se voglio che lo sviluppo di software diventi il mio lavoro, non posso in effetti combattere a colpi di vendita contro chi regala. Mi viene a questo punto in mente il proverbio: "quando non li puoi battere, unisciti a loro". Ma non l'ho preso alla lettera (per i tuoi ovvi motivi) e piuttosto ho cercato compromessi: prima di tutto farmi apprezzare anche da chi regala, in modo che non diventi mio nemico.

    E` stato detto che confondo i servizi web con lo sviluppo di applicazioni, ma d'altronde fa tutto parte dello stesso mondo dell'informatica: a valutare i dettagli non c'e` tutta questa differenza. E ho osservato una cosa: quando yahoo.com compro` webring.org, l'allora famoso servizio inventato da Sage Weil, e tento` aggressivamente di riplasmarlo, tutti gli utenti attivi di webring.org (praticamente tutti, o il 99%) migrarono su una organizzazione nata per rimpiazzare la perdita: Ringsurf.

    Yahoo aveva fallito: la sua strategia di conquista assoluta si era rivelata fallimentare. Come quando i partiti politici si fondono e si accorgono che 2+2 fa 3, la morale e` stata: apparentemente l'aggressivita` non paga, strano ma vero. QUI, in questo settore permeato di appassionati che diffondono la propria passione come se fosse un contagio, non paga.

    Poi e` esploso Google, che invece ha collezionato successi. Perche` ha saputo farsi accettare. Innanzi tutto e` risultato innovativo: era piu` semplice, piu` veloce, ma soprattutto forniva risultati piu` attinenti a una ricerca. Se ne accorsero tutti. A quel punto sarebbe dovuta subentrare la fase "ok, ora ci pensa lo yuppie", ma stranamente e` stata piuttosto blanda: non si e` riempito di banner pubblicitari stratosferici, non ha cominciato a dar via parole-chiave agli sponsor, ma ha fatto tutto in un modo attento, "psicologicamente compatibile con l'utente". Ha evidenziato chiaramente i link sponsorizzati come tali, ha cercato di raddrizzare i torti e scoraggiare i trucchetti ideando e perfezionando il pagerank, ha inventato annunci pubblicitari testuali dove prima tronfieggiavano enormi stendardi fluttuanti layerizzati in DHTML.
    Si e` fatto amare, anche se il suo fattore chiave rimane l'innovazione.

    Come mai gli utenti di Opera non migrano in massa a Firefox? Eppure e` gratis, mentre Opera o lo paghi o ti sorbisci la pubblicita`, e comunque non ne hai il codice sorgente, e non puoi farci reverse-engineering. Ma non succede, anzi, a volte succede il contrario: da Firefox qualcuno passa a Opera.

    E` carino, e` relativamente piu` piccolo, molto ottimizzato, molto ben curato (lasciando perdere i primi tempi, ma anche allora si distingueva per la sua velocita`).

    La gente lo vuole perche` e` speciale: e per forza devi avere qualcosa di speciale per emergere. Firefox e` praticamente equivalente in termini di funzionalita`, anzi, forse considerando le estensioni ha anche qualcosa di piu`, ma non e` la stessa cosa. Lo staff di Opera ha talento. Sa incantare, mettere a posto i pixels, centrare i punti salienti dell'interfaccia, sa curare i dettagli (ehm, con la possibile eccezione del client di posta), il feedback che il programma restituisce all'utente... cosa che non e` che Firefox non sappia fare ma... non e` tipico dei progetti open con piu` persone che lavorano randomicamente. Dato abbastanza tempo, ci arrivano, ma intanto c'e` chi sfrutta il delay per affermarsi.

    Lo vedo su questi forums e altrove: ci sono guerre di religione piu` che valutazioni obiettive. Si odia o si ama.

    Mettendosi a un'edicola a vendere quotidiani si deve stare molto meno attenti: raramente ci si fara` un'opinione dell'edicolante. Ma nel settore IT, come stranamente lo chiamano oggi, e` diverso. Se una banca scegliera` Sun per fornitore a ragion veduta, un utente prende quel che capita e gli sembra bello per un motivo o per un altro, ma soprattutto se qualcosa nel prodotto lo incoraggia ad affezionarcisi. Puo` essere un'idea un po' particolare, un dettaglio innovativo... e un prezzo NON professionale. Ci si chiede perche` GIMP rimpiazza Photoshop... non e` tanto il fatto che GIMP sia gratis, e` che il prezzo di Photoshop e` probabilmente troppo per molti utenti "casuali".

    > Tu che sei un ragioniere mi dici come fa la tua
    > azienda a reggere contro gente che vende a costo
    > 0? tu a quanto lo vendi il tuo software? 50 euro?

    Decisamente troppo. Meno, e forse non lo vendo neanche: forse vendero` qualcosa che si comprera` usandolo, un'entita` virtuale, una specie di piccola tassa. Micropagamenti?

    > quanto hai speso in termini di
    > tempo,stipendi,ecc. per produrlo?

    He he, al momento solo il tempo e la corrente per il computer (e piu` che altro per il condizionatore, che` d'estate qui ci bollo...). Sono solo e non sento il bisogno di altri cervelli a interferire col mio, per ora. In futuro chi vivra` vedra`...

    > ti va bene di guadagnarci per qualche tempo fino
    > a che i free software maniaci non lo rifanno con
    > il 90% delle funzioni e lo regalano? sei disposto
    > ad investire ancora di più p
    non+autenticato
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