Google gestirà i pagamenti online

La grande G entrerà in diretta concorrenza con PayPal del gruppo eBay, sfoderando l'asso della gestione delle transazioni online. In meno di un anno il servizio sarà attivo

Mountain View (USA) - Google lancerà al più presto un servizio per la gestione dei pagamenti online. I manager di Mountain View si stropicciano le mani pensando alle potenzialità del nuovo strumento: l'enorme popolarità del motore di ricerca e la rapida evoluzione di questo settore disegnano uno scenario di sicuro interesse per la grande G.

Il potente motore di ricerca si prepara così a sfidare il peso massimo della categoria: il popolarissimo PayPal, da qualche tempo in mano ad un'altra e-company di enorme successo, eBay. Il sistema ideato dai vertici di Moutain View sarà del tutto simile al borsellino elettronico offerto da eBay: secondo alcune indiscrezioni, il servizio verrà chiamato Google Wallet.

La nuova avventura intrapresa dal team di Google porterà inevitabilmente ad una aspra concorrenza con PayPal. Sebbene l'affermato provider di servizi per l'e-commerce conti già su una enorme comunità di utenti, Google ha dalla sua parte il potere della pubblicità. Al centro di un intero modello di webmarketing, il motore di ricerca potrebbe sfruttare la miniera di pagine indicizzate per far volare il proprio bilancio.
Attraverso la creazione di un sistema centralizzato per la microgestione finanziaria, molti piccoli partner del motore di ricerca potranno utilizzare Google Wallet per organizzare le quote pubblicitarie, vendere contenuti e fornire servizi. Se Google si dimostrerà in grado di sfruttare l'onda fortunata del marketing Ad-Sense, Wallet potrà affiancare strumenti già affermati come Froogle ed il recentissimo Google Mobile, pensato esclusivamente per il mercato della telefonia mobile.

Tommaso Lombardi
43 Commenti alla Notizia Google gestirà i pagamenti online
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  • In Europa credo siamo in molti ad avere Adsense sulle nostre pagine. Molti Blog hanno AdSense e quindi credo che si facciano pagare da Google nel modo più comodo.

    I pagamenti sono attraverso assegno non trasferibile in dollari che viene inviato tramite posta normale oppure un'altra modalità di pagamento è l'accredito diretto in conto corrente bancario direttamente in euro.

    La differenza è notevole, da una parte occorre andare in banca e buttar via molti euro per le comissioni bancarie col rischio che l'assegno venga perso dalle poste (vedi i furti normali nella centrale delle poste romane), dall'altra nessuna spesa e nessuna scomodità con l'accredito certo sul proprio conto corrente bancario/postale.

    Questo ampio preambolo mi serve per dire che molto probabilmente google ha o avrà a breve il numero di conto corrente di un po' tutti i pubblisher adsense e quindi ha una base enorme di potenziali clienti del suo google wallet.

    Si tenga presente che Adsense lavora a livello mondiale e che l'accredito in C/C penso ci sia in decine di valute/paesi.

  • - Scritto da: Sandro kensan
    >....col rischio che l'assegno
    > venga perso dalle poste (vedi i furti normali
    > nella centrale delle poste romane)

    Poste romane? Sbaglio o gli ultimi arresti di quasi una decina di persone implicate in furti ai danni di poste italiane....erano a Peschiera Borromeo vicino a Linate-Milano?Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > > venga perso dalle poste (vedi i furti normali
    > > nella centrale delle poste romane)
    >
    > Poste romane? Sbaglio o gli ultimi arresti di
    > quasi una decina di persone implicate in furti ai
    > danni di poste italiane....erano a Peschiera
    > Borromeo vicino a Linate-Milano?Occhiolino

    A "romane" si può sostituire il nome di qualunque città ospitante un hub...Triste
    non+autenticato
  • finalmente paypal avrà un concorrente,

    inoltre voglio vedere che farà ebay...se si comporterà come si stà comportando ora con la postepay....ovvero:minacce di chiudere le aste,minacce a chi chiede agli acquirenti di aggiungere le commissioni paypal,terrorismo verso qualsiasi metodo di pagamento che non sia paypal.....
    non+autenticato


  • > inoltre voglio vedere che farà ebay...se si
    > comporterà come si stà comportando ora con la
    > postepay....ovvero:minacce di chiudere le
    > aste,minacce a chi chiede agli acquirenti di
    > aggiungere le commissioni paypal,terrorismo verso
    > qualsiasi metodo di pagamento che non sia
    > paypal.....

    Eventualmente sarebbero variazioni contrattuali, le minacce non c'entrano nulla.

    non+autenticato
  • In che senso minacce verso chi fa usare postepay ?

    personalmente ho conosciuto e iniziato ad usare eBay solo con postepay; lo vedo come il passaggio + breve dei soldi tra me e il destinatario.
    Ovvio, sicurezza e certezze poche... nn che gli altri metodi ne garantiscano di +, almeno il pagamento arriva "subito" e a costo fisso.

    In fondo già il concetto di eBay "far vendere/comprare tra di loro perfetti sconosciuti" ... parrebbe molto azzardato, ma ha funzionato !
    non+autenticato
  • Altrochè. Evitatelo.
    non+autenticato
  • Se Google decide di creare un servizio di pagamenti online, vuol dire che sta diventando il grande fratello, mentre PayPal che è praticamente il monopolista da anni dei pagamenti online, e possessore di milioni di carte di credito e numeri di conti correnti bancari, non sarebbe già il grande fratello?

    Lamiseria che logica inoppugnabile...

    Pure nei casi in cui Google introduce concorrenza in un settore monopolizzato, si grida al grande fratello solo perché è Google.

    Tra l'altro, ammesso che tu abbia letto il romanzo di Orwell e riesca a comprendere la differenza, il GF del romanzo era imposto e non lasciava spazio a sistemi socioeconomici alternativi, mentre se Google o chiunque altro ti sta sulle scatole, tu puoi usare decine di altri servizi simili al suo posto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Se Google decide di creare un servizio di
    > pagamenti online, vuol dire che sta diventando il
    > grande fratello, mentre PayPal che è praticamente
    > il monopolista da anni dei pagamenti online, e
    > possessore di milioni di carte di credito e
    > numeri di conti correnti bancari, non sarebbe già
    > il grande fratello?

    Google gestisce una marea di servizi differenti da cui può prendere oramai tutti i dati che si possano immaginare. Non penso che Google voglia dominare il mondo ma ho il vago sospetto che qualcuno acceda già regolarmente ai suoi dati, visto che ovviamente non può impedire a un governo di farlo. Ci sono molti indizi a indicare che Google abbia qualche interesse a raccogliere i dati per persona.


    > Pure nei casi in cui Google introduce concorrenza
    > in un settore monopolizzato, si grida al grande
    > fratello solo perché è Google.

    Il settore non è monopolizzato, non sei obbligato a usare PayPal per i pagamenti e francamente se lo usi sei parecchio fesso http://www.nopaypal.com
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Ci sono molti indizi a indicare
    > che Google abbia qualche interesse a raccogliere
    > i dati per persona.

    Più che indizi, ci sono affermazioni di Google stesso che dice di raccogliere dati anonimi degli utenti per migliorare i servizi.

    Le paure che il governo americano possa pretendere da Google le informazioni archiviate è applicabile a qualunque società, non solo Google. E ciò non fa Google più "grande fratello" di qualunque altra società "dipendente" da un qualunque governo.


    > Il settore non è monopolizzato, non sei obbligato
    > a usare PayPal per i pagamenti

    E tu non sei -tecnicamente- obbligato ad usare Windows per gestire un PC, in quanto esistono diversi altri sistemi operativi.

    Ma la MicroSoft è riuscita a creare un monopolio di fatto per i SO, e PayPal è riuscita a creare il sistema di pagamenti online più diffuso sul pianeta.

    Quando qualcosa si diffonde molto, entra in un circolo vizioso che spinge la gente ad aderire sempre di più, semplicemente perché "ce l'hanno tutti" e rimanerne fuori costituisce un handicap. Vale per i SO, per i sistemi di transazione del denaro e per un mucchio di altre cose.

    La concorrenza fa -SEMPRE- bene. Gridare al grande fratello solo perché nasce un nuovo concorrente nel settore dei pagamenti online è solo un atteggiamento stupido.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > > Ci sono molti indizi a indicare
    > > che Google abbia qualche interesse a raccogliere
    > > i dati per persona.
    >
    > Più che indizi, ci sono affermazioni di Google
    > stesso che dice di raccogliere dati anonimi degli
    > utenti per migliorare i servizi.

    Google non dice di raccogliere solo dati anonimi, dice che GENERALMENTE non DIVULGA dati personali.


    > Le paure che il governo americano possa
    > pretendere da Google le informazioni archiviate è
    > applicabile a qualunque società, non solo Google.

    Il fatto è che non ci sono tante altre società ad avere accesso a tutti i dati che si possano immaginare di una buona parte del mondo.
    non+autenticato
  • Il problema è che da un po' di tempo Google sembra voler conquistare TUTTI i mercati del web, e visto che di solito crea prodotti notevoli rischia anche di riuscirci.
    Se avrà effettivamente successo, incrociando i dati potrà sapere dei suoi utenti più di quanto sarebbe auspicabile. Non è detto che lo faccia, certo: magari farà la brava corporation. Ma se permetti preferirei non esporlo alla tentazione.
    non+autenticato


  • > certo: magari farà la brava corporation.

    Sempre meglio di PayPal. Non so se la
    conosci, ma è la EVIL corporation incarnata.

    Io non posso comprare parecchie cose
    online, solo perchè molti siti usano PayPal
    (eBay per dirne uno).

    Sarebbe ora che un altro gigante facesse
    fallire quei bastardi truffatori.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Sarebbe ora che un altro gigante facesse
    > fallire quei bastardi truffatori.

    Sarebbe auspicabile che fosse un altro, mi fido di più anche della Microsoft...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Il problema è che da un po' di tempo Google
    > sembra voler conquistare TUTTI i mercati del web,
    > e visto che di solito crea prodotti notevoli
    > rischia anche di riuscirci.

    I servizi offerti da Google non sono che una briciola, se comparati a quelli di Yahoo! o di altri grossi portali, come MSN.

    Google non entrerà in un MUCCHIO di settori: servizi scemi quali oroscopi, giochi Java, creazione di una propria directory, ecc.

    Queste cose verranno lasciate a chi le fa già bene, come Yahoo!. L'espensione di Google è più guidata da obiettivi tecnologici che dalla voglia di aprire l'ennesima chat erotica.


    > Se avrà effettivamente successo, incrociando i
    > dati potrà sapere dei suoi utenti più di quanto
    > sarebbe auspicabile.

    Questo lo potrebbe fare anche adesso. Ma il punto è che non ha senso mostrare paure solo perché qualcosa è "tecnicamente possibile".

    "tecnicamente possibile" non vuol dire necessariamente "opportuno" o "conveniente" per chi lo farebbe.

    I dati raccolti da Google, anonimi, servono a migliorare i suoi servizi: Google non è la CIA. Le statistiche raccolte sono service-centric, non user-centric.


    > Non è detto che lo faccia,
    > certo: magari farà la brava corporation. Ma se
    > permetti preferirei non esporlo alla tentazione.

    Hmm.. una sfiducia di base che, applicata in altri settori, potrebbe spingere a disarmare le forze dell'ordine solo perché i poliziotti sono tecnicamente in grado di mettersi a sparare alla gente per strada.

    Vedi, il problema non è tecnico. Non c'entra niente cosa una persona può tecnicamente fare o non fare: è solo una questione di fiducia, che può essere data o non data (comportandosi di conseguenza).

    Ma impedire ad una società di entrare in un mercato solo perché si ha paura di quello che potrebbe fare è una stupidaggine, un atteggiamento che, se applicato sistematicamente, farebbe morire il mercato.

    Inoltre, la stragrande maggioranza della gente online dà ogni giorno fiducia a multinazionali le cui operazioni finanziarie sono state oggetto di pesanti critiche riguardo legalità ed etica: MS, PayPal, ecc.

    Bisognerebbe semplicemente rendersi conto che se Google è venuto fuori dal nulla diventando in brevissimo tempo la più grande "media company" del mondo, è PROPRIO PERCHE' si comporta diversamente dalla tanta schifezza che opera su Internet e sul mercato tecnologico in genere.

    E giusto per mostrare che questa differenza di comportamenti è riscontrabile anche in altre società, si noti che negli ultimi anni la sezione sui motori di ricerca di Yahoo! ha fatto enormi passi avanti, allontanandosi dal modello "chiuso" adottato per molto tempo e avvicinandosi molto di più agli utenti, puntando su formati aperti come RSS e licenze come Creative Commons. Nemmeno Google lo fa.

    Bisogna imparare a vedere quello che c'è di buono, anche se si tratta di gigantesche multinazionali. Perché fare di tutta l'erba un fascio e malvedere la nascita della concorrenza solo perché si teme che il nuovo competitore faccia danni, significa avallare indirettamente l'accentramento di poteri su pochi soggetti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > I servizi offerti da Google non sono che una
    > briciola, se comparati a quelli di Yahoo! o di
    > altri grossi portali, come MSN.
    >
    > Google non entrerà in un MUCCHIO di settori:
    > servizi scemi quali oroscopi, giochi Java,
    > creazione di una propria directory, ecc.

    E quali dati personali si ottengono da quei servizi? Il segno zodiacale?


    > > Se avrà effettivamente successo, incrociando i
    > > dati potrà sapere dei suoi utenti più di quanto
    > > sarebbe auspicabile.
    >
    > Questo lo potrebbe fare anche adesso. Ma il punto
    > è che non ha senso mostrare paure solo perché
    > qualcosa è "tecnicamente possibile".

    Se Google non fosse interessata ai dati personali, come non dovrebbe visto che non ha ancora alcun servizio che li richieda, non avrebbe interesse a usare cookies univoci, invece nonostante le proteste li ha sempre mantenuti. E' la stessa cosa che fanno moltissimi siti, è vero, ma Google è di gran lunga il motore di ricerca più usato al mondo e il fatto di usare quei cookie per le impostazioni fa sì che molti ne permettano la memorizzazione mentre magari bloccano gli altri. L'entrata poi in praticamente tutti gli altri campi che forniscano dati personali (senza che ci sia alcun altro guadagno) rende la cosa un po' più preoccupante.


    > "tecnicamente possibile" non vuol dire
    > necessariamente "opportuno" o "conveniente" per
    > chi lo farebbe.


    > I dati raccolti da Google, anonimi, servono a
    > migliorare i suoi servizi: Google non è la CIA.
    > Le statistiche raccolte sono service-centric, non
    > user-centric.
    E invece sono user-centric, come ti ho detto.


    > Perché fare di tutta l'erba un
    > fascio e malvedere la nascita della concorrenza
    > solo perché si teme che il nuovo competitore
    > faccia danni, significa avallare indirettamente
    > l'accentramento di poteri su pochi soggetti.

    Il problema è che i "pochi soggetti" qui sono Google e basta!
    non+autenticato