Brevetti software, il dibattito continua

All'articolo di Paolo Zocchi replica Roberto Galoppini (Consorzio CIRS): la Direttiva? Un profondo errore di giudizio - Uno studente di informatica: lasciateci programmare

Roma - Mi ama, non mi ama,.. mi ama, non mi ama! - Il singolare caso della margherita OGM
Il software ha un carattere del tutto originale, che lo rende diverso da qualunque altro "prodotto" dell'ingegno umano, esso infatti non solo è informazione, conoscenza, ma è anche, e spesso soprattutto, un bene strumentale. Per questo motivo ritengo potenzialmente fuorvianti metafore ed analogie con altri elaborati figli dell'ingegno umano e limiterò le mie considerazioni esclusivamente ai programmi per elaboratori.

Alcuni giorni fa, a valle dell'editoriale apparso sulla Margherita on-line a firma di Paolo Zocchi, ritenni opportuno commentare le romantiche suggestioni che vorrebbero possibile la realizzazione di un programma che produca odori: come è noto infatti i programmi per loro natura sono inodori e questo nella maggior parte dei casi è una fortuna anziché no, ma l'errore che si nasconde dietro questa singolare ipotesi è preoccupante.

Preoccupa l'idea che i programmi siano, nell'accezione proposta, qualcosa di diverso rispetto ad una semplice descrizione di un metodo effettuata ricorrendo ad un linguaggio non naturale, quale che sia il linguaggio scelto e l'algoritmo descritto.
L'attribuire al software un valore diverso dall'essere una rappresentazione matematica di un concetto del tutto slegata dalle leggi fisiche dell'universo, come scrisse lo stesso Donald Knuth nella lettera del 1995 all'ufficio brevetti statunitense, è un errore che può indurre a ritenere orwellianamente determinati programmi più uguali di altri, arrivando ad immaginare un ipotetico spartiacque dove da una parte ci sono i programmi innovativi, che "odorano", e dall'altra quelli che, per converso, "puzzano", in quanto banali rielaborazioni di altri programmi già esistenti.

Il problema di stabilire quale software possa essere brevettabile è antico: l'ufficio brevetti statunitense, nonostante le preoccupazioni espresse dalla Federal Trade Commission, dopo oltre dieci anni di pratiche non ha saputo porvi rimedio, né si profila uno scenario in cui l'Europa saprà meglio districarsi, visto e considerato la quantità di brevetti già oggi accettati dallo European Patent Office in barba alla convenzione di Berna del 1971, visto e considerato il tempo medio di evasione impiegato per stabilire se un'idea sia o meno brevettabile (in media 17 ore, stando a quanto riportato da un responsabile dell'EPO nel corso di un incontro tenutosi a Bruxelles, ndr), visto e considerato infine che gli uffici brevetti sono realtà private, il cui "modello di business" si basa essenzialmente sul recepimento del brevetto piuttosto che no (si veda in proposito cosa riporta il sito dell'ufficio brevetti).

Tale preoccupazione peraltro è ben espressa anche nel citato editoriale, dove si ipotizza che multinazionali senza scrupoli (ma potrebbero benissimo essere uffici legali nazionali) brevettino quanto "inventato" nell'ambito di progetti Open Source, comunicando al lettore implicitamente l'idea secondo la quale gli uffici brevetti abbiano delle politiche di recepimento piuttosto lasche.

Ma venendo alla questione, a mio parere centrale, di "dare vita ad un sistema fortemente competitivo nelle ICT", è fondamentale ricordare che il problema è e rimane l'incertezza: il programmatore, dipendente di una multinazionale o libero professionista, che si sieda per scrivere un programma non sa e non può sapere se quello che sta realizzando è o non è coperto da uno piuttosto che cento brevetti, visto e considerato che nemmeno gli stessi uffici brevetti dispongono di strumenti per la "navigazione" dei brevetti registrati, come dimostra l'esistenza di casi di sovrapposizione tra brevetti.

Sfido chiunque a farsi un giro sull'archivio dei brevetti software attualmente registrati presso l'USPTO e a verificare se questo possa in qualche modo essere "di stimolo alla circolazione delle idee e della conoscenza", o se questo non possa essere più semplicemente ricondotto a quello che numerosi economisti chiamano un campo minato, ovvero uno spazio in cui non è dato sapere a priori se e quando poseremo un piede su una "mina" (il brevetto, appunto) depositata chissà quando da qualcunaltro. Non è infatti da sottovalutare la potenza deflagrante della pratica dei cosiddetti submarine-patent, brevetti registrati su cui il cui detentore anziché reclamare i diritti attende pazientemente la diffusione dei programmi che implementano l'idea descritta siano sufficientemente diffusi, per poi poter ottenere la massima efficacia nella richiesta di royalty.

Ma ciò che proprio non comprendo è da dove nasca l'affermazione di Zocchi secondo la quale le grandi aziende aggirino la legislazione sui brevetti attraverso il diritto d'autore, laddove aziende italiane del calibro di Engineering e Zucchetti hanno sostenuto, pubblicamente e presso istituzioni italiane ed europee, l'esatto contrario.

Come è noto, infatti, il fronte di imprese italiane contrarie all'istituto del brevetto si sta sempre più allargando: ieri nel corso dell'incontro "Il futuro del software" l'ing. Valli, in rappresentanza di Assintel, ha sostenuto le ragioni del no, e da oltre due anni numerose imprese hanno preso parte attiva alla lotta contro la brevettabilità del software, contribuendo alla vittoria della prima battaglia (emendamento del testo originale in prima lettura al parlamento, ndr) e, si spera, contribuendo ad una seconda vittoria, che deve puntare, è bene ricordarlo, ad appoggiare gli emendamenti proposti da Rocard, e non un esiguo e marginale sottoinsieme di essi come ipotizzato da Zocchi.

Il mio augurio è che i numerosi interventi in risposta all'articolo siano uno spunto per rielaborare una posizione meno lontana dalle imprese e dal territorio, aiutandole a poter continuare a lavorare in questo mercato, senza venirne escluse definitivamente a causa di una direttiva così scellerata.

Roberto Galoppini
Presidente Consorzio CIRS
TAG: brevetti
50 Commenti alla Notizia Brevetti software, il dibattito continua
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  • http://www.pouet.net/prod.php?which=1221
    chi dispone di una radeon 8500 o superiore, un processore abbastanza robusto (2ghz o piu') 256mb di ram e sufficiente spazio su disco Rotola dal ridere potra' eseguire questo piccolo programmino di appena 64K.

    In 64K una volta c'entrava il mondo, sebbene qualche scarafaggio sostenesse che ne bastassero 48 per fare lo stesso lavoro.

    Citazioni che solo un vecchietto come me puo' capire, a parte, il programmino in questione non sarebbe mai potuto esistere se la normativa sui brevetti software fosse entrata gia' in vigore.
    Questo perche' tra algoritmi di compressione/decodifica, librerie grafiche, elementi decorativi e altro... alla fine sarebbe rimasto ben poco spazio di manovra al genio che ha realizzato questo gioiellino.

  • Diciamo pure che non gli sarebbe rimasto spazio del tutto.

    Bello, molto!
    Certo che ne hanno fatta di strada i demo... ma lo stupore rimane lo stesso.

    Accodo questo qui, di 46Kb:
    http://0x44.com/postline/cd/zips/H9cjdykiixWeBvsex...

    Questo non si appoggia a nessun hardware specifico, ma non vuol essere un record di compattezza: pero` compatto e` compatto. E` un programma che ha fatto un amico, uno dei primi fan di Linoleum. Mica male, pero`, eh?

    E` che e` un po' lento... piu` che altro perche` usa in troppi punti calcoli in virgola mobile (per l'antialiasing), ma niente proibisce che Cryo possa ottimizzarlo in futuro...

    ==================================
    Modificato dall'autore il 21/06/2005 19.15.18
    non+autenticato
  • Questi sono gli innovativi risultati dell'Europa? Ma allora se l'Europa significa fare passare le leggi che servono solo ai grandi magnati delle multinazionali per arricchirsi ancora di più (Microsoft ma anche Monsanto con il suo grano transgenico che causa gravi danni alla salute), se l'Europa vuole essere la patria del liberismo senza controllo e dei banchieri, allora hanno fatto bene Francesi e Olandesi a bocciarne la Costituzione. Ma avete provato a leggerla voi la costituzione europea? Io ci ho provato, è umanamente impossibile, ad un tratto sembra di leggere un fascicolo del Sole 24 Ore. Facciamola cadere subito questa Europa malnata prima che sia troppo tardi, prima che Cinesi e Americani ci mangino in un sol boccone.

  • - Scritto da: EffeElle
    > Io ci ho provato, è
    > umanamente impossibile, ad un tratto sembra di
    > leggere un fascicolo del Sole 24 Ore.

    No. Quelli sono più comprensibili.
    non+autenticato

  • Sì è questa l'europa (di Prodi)!
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Sì è questa l'europa (di Prodi)!

    Fosse anche di Gesu Cristo
    non andrebbe bene comunque.
    Comunque dubito che l'asservimento al denaro e alle multinazionali sia dovuto/voluto da una sola persona.


    non+autenticato
  • Condividuo la tua netta repulsione. In realtà quello che vogliono è costruire una realtà a immagine e somiglianza della globalizzazione liberista, dei piani del WTO. Forse l'unico intoppo a questo piano è costituito dall'incognita cinese. La Cina sta entrando anch'essa nel "Grande Consorzio" ma dovrà crearsi un equilibrio fra famelici predatori/depredatori che non è detto sia facile che si possa realizzare. Ricordo di aver letto in articolo di N:Chomsky una citazione da uno scritto di Rumsfield che ipotizzava come inevitabile il ricorso allo scontro militare e per questo caldeggiva l'espansione massima della realizzazione dello "Scudo Spaziale"

    - Scritto da: EffeElle
    > Questi sono gli innovativi risultati dell'Europa?
    > Ma allora se l'Europa significa fare passare le
    > leggi che servono solo ai grandi magnati delle
    > multinazionali per arricchirsi ancora di più
    > (Microsoft ma anche Monsanto con il suo grano
    > transgenico che causa gravi danni alla salute),
    > se l'Europa vuole essere la patria del liberismo
    > senza controllo e dei banchieri, allora hanno
    > fatto bene Francesi e Olandesi a bocciarne la
    > Costituzione. Ma avete provato a leggerla voi la
    > costituzione europea? Io ci ho provato, è
    > umanamente impossibile, ad un tratto sembra di
    > leggere un fascicolo del Sole 24 Ore. Facciamola
    > cadere subito questa Europa malnata prima che sia
    > troppo tardi, prima che Cinesi e Americani ci
    > mangino in un sol boccone.

    Sono d'accordo anche con l'anonimo :
    >Comunque dubito che l'asservimento al denaro e alle >multinazionali sia dovuto/voluto da una sola persona.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 21/06/2005 17.46.07

  • - Scritto da: EffeElle
    > Questi sono gli innovativi risultati dell'Europa?
    > Ma allora se l'Europa significa fare passare le
    > leggi che servono solo ai grandi magnati delle
    > multinazionali per arricchirsi ancora di più
    > (Microsoft ma anche Monsanto con il suo grano
    > transgenico che causa gravi danni alla salute),
    > se l'Europa vuole essere la patria del liberismo
    > senza controllo e dei banchieri, allora hanno
    > fatto bene Francesi e Olandesi a bocciarne la
    > Costituzione. Ma avete provato a leggerla voi la
    > costituzione europea? Io ci ho provato, è
    > umanamente impossibile, ad un tratto sembra di
    > leggere un fascicolo del Sole 24 Ore. Facciamola
    > cadere subito questa Europa malnata prima che sia
    > troppo tardi, prima che Cinesi e Americani ci
    > mangino in un sol boccone.

    questa è la stessa europa che acclamavi tanto quando multava ms per wmp!
    tante (troppe) volte ho cercato di far valere le mie ragioni su questo forum quando affermavo che un europa che decide per fattori economici (allora si parlava di pressioni suse,redhat,mandriva e di ostruzzionismo) non può essere un'europa giusta.
    questa è l'altra faccia della medeglia...come dire hai voluto la bicicletta?...
    non+autenticato
  • > questa è la stessa europa che acclamavi tanto
    > quando multava ms per wmp!
    > tante (troppe) volte ho cercato di far valere le
    > mie ragioni su questo forum quando affermavo che
    > un europa che decide per fattori economici
    > (allora si parlava di pressioni
    > suse,redhat,mandriva e di ostruzzionismo) non può
    > essere un'europa giusta.
    > questa è l'altra faccia della medeglia...come
    > dire hai voluto la bicicletta?...

    Dubito fortemente che grazie alle pressioni di questi che tu citi siano andati a toccare il grande boss Bill Gates in persona comminandogli una tale multa. Magari il merito era invece proprio di Monti che era davvero una persona integra.

  • - Scritto da: EffeElle
    > > questa è la stessa europa che acclamavi tanto
    > > quando multava ms per wmp!
    > > tante (troppe) volte ho cercato di far valere le
    > > mie ragioni su questo forum quando affermavo che
    > > un europa che decide per fattori economici
    > > (allora si parlava di pressioni
    > > suse,redhat,mandriva e di ostruzzionismo) non
    > può
    > > essere un'europa giusta.
    > > questa è l'altra faccia della medeglia...come
    > > dire hai voluto la bicicletta?...
    >
    > Dubito fortemente che grazie alle pressioni di
    > questi che tu citi siano andati a toccare il
    > grande boss Bill Gates in persona comminandogli
    > una tale multa.

    noooo. infatti le pressioni per una certa decisione arrivavano soprattutto da francia e germania fai tu.
    oltretutto sono notissime politiche e ragionamenti di ostruzionismo dell'ue....ma tutto questo non ha avuto peso seconde te.
    bel modo di vedere le cose l'ue è un covo di santarellini che lotta per il bene del mondo quando ti fa comodo e poi diventa un covo di serpi che protegge solo le multinazionali quanto ti è scomoda.
    purtroppo parliamo della stessa ue, e degli stessi interessi in gioco: raforzare le multinazionali europee.

    Magari il merito era invece
    > proprio di Monti che era davvero una persona
    > integra.

    si e io sono la fata turchina.
    non+autenticato
  • ... qualcuno con qualche peso, prima o poi, se tutto questo passa, si accorgerà che è illegale, farà un paio di grosse cause, le vincerà, e prenderà un sacco di soldi.
    Perchè un algoritmo è una espressione logica, matematica se vogliamo, e una espressione logica non è e non può essere oggetto di brevetto. Se così stabilirà qualche legge, io molto semplicemente la ignorerò, e sarò ben felice di essere un fuorilegge. Semplicemente perchè tutti lo siamo e non possiamo fare a meno di esserlo.

    Umberto Piva
    non+autenticato
  • Secondo me più che altro si ricadrà in contraddizione con qualche articolo della Costituzione, non so quella Europea perchè è troppo incasinata da leggere, ma quelle dei singoli stati senz'altro.... Altrimenti sarò felice anchio di essere fuorilegge.

  • - Scritto da: EffeElle
    > Secondo me più che altro si ricadrà in
    > contraddizione con qualche articolo della
    > Costituzione, non so quella Europea perchè è
    > troppo incasinata da leggere, ma quelle dei
    > singoli stati senz'altro.... Altrimenti sarò
    > felice anchio di essere fuorilegge.

    Io, a questo punto, visto lo sprofondare dell'Italia andrei in Costa Rica... Chi viene con me???A bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta

  • - Scritto da: EffeElle
    > Secondo me più che altro si ricadrà in
    > contraddizione con qualche articolo della
    > Costituzione, non so quella Europea perchè è
    > troppo incasinata da leggere, ma quelle dei
    > singoli stati senz'altro.... Altrimenti sarò
    > felice anchio di essere fuorilegge.

    Io, a questo punto, visto lo sprofondare dell'Italia andrei a vivere in Costa Rica... Chi viene con me???A bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
  • Attenzione! La legge sui brevetti software è un attentato alla conoscenza. Se passa la legge, potete starne certi, sarà l'inizio che porterà l'uomo alla terza guerra mondiale.

    Chi ha creato l'uomo non lo ha certo brevettato.

    Torno a ripeterlo: il rischio di avviarsi verso una terribile e spietata terza guerra mondiale per il controllo e il possesso dei brevetti software è reale.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Attenzione! La legge sui brevetti software è un
    > attentato alla conoscenza. Se passa la legge,
    > potete starne certi, sarà l'inizio che porterà
    > l'uomo alla terza guerra mondiale.
    >
    > Chi ha creato l'uomo non lo ha certo brevettato.
    >
    > Torno a ripeterlo: il rischio di avviarsi verso
    > una terribile e spietata terza guerra mondiale
    > per il controllo e il possesso dei brevetti
    > software è reale.
    >

    Adesso non esageriamo: senza tirare in ballo i brevetti il rischio WWIII è quanto mai reale ai nostri giorni grazie al caro vecchio petrolio...
    non+autenticato
  • > Adesso non esageriamo: senza tirare in ballo i
    > brevetti il rischio WWIII è quanto mai reale ai
    > nostri giorni grazie al caro vecchio petrolio...

    Infatti il caro Bush rimane ancorato alle sue origini, insomma i brevetti non penso sappia neanche cosa siano preferisce avere la sicurezza di un pieno per il suo SUV per pochi dollari e fare vendere tante belle armi ai suoi amici che lo finanziano.
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