Roma - Il pinguino sbarca sulla nuova console portatile targata
Nintendo: l'insolito
porting si chiama
DSLinux e procede a gonfie vele verso la piena funzionalità. Un team di sviluppatori ha iniziato da qualche mese a lavorare seriamente su questo ambizioso progetto. Per il momento sono già stati implementati il kernel 2.6, la shell sash ed un emulatore di tastiera per il touchscreen DS.
Tutte le ultimissime versioni di DSLinux sono liberamente scaricabili
dal sito ufficiale. Attenzione però: benché DSLinux sia tecnicamente compatibile con tutti gli applicativi ideati per il noto SO opensource, i programmi possono essere eseguiti solo in
modalità testuale. Come ricordano gli autori di questo geniale
hack, il prossimo obiettivo di DSLinux è di realizzare un'interfaccia grafica basata su un miniserver XWindows.

Sebbene siano molti gli appassionati che hanno fin qui già cercato di mettere le mani e sviluppare
emulatori di tutti i tipi, dal glorioso NES fino al MAME, la versatilità di Linux per Nintendo DS potrebbe andare oltre, in quanto non si limita esclusivamente all'intrattenimento digitale. Infatti DS è dotato di connettività
wireless e di un comodo touchscreen: il piccolo portento di Nintendo potrà così essere agilmente trasformato in un
palmare Linux a basso costo.
L'unico problema per il futuro di DSLinux, sottolineano gli sviluppatori, è la
carenza di RAM che affligge il Nintendo DS. Ma niente paura: Preston Marshall, la mente dell'intero progetto, è alla ricerca di periti elettronici. Che il geniale programmatore stia addirittura meditando un'
espansione casereccia dell'hardware Nintendo? Sui
forum ufficiali circolano già non pochi sospetti.
Tommaso Lombardi