venerdì 1 luglio 2005

L'Australia vieta il porno sui cellulari

Durissima presa di posizione dell'Autorità regolamentare delle TLC nel paese dei canguri: fuorilegge fotografie, video ed altri servizi per adulti forniti sul telefonino

Canberra (Australia) - Uno dei paesi che negli anni si è distinto per una incessante lotta alla pornografia in rete e all'emarginazione normativa degli editori di settore si è lanciato nelle scorse ore in un nuovo sorprendente divieto, in questo caso rivolto alla telefonia mobile.

L'Australian Communications Authority, per gli amici ACA, ha infatti emanato una nuova regolamentazione rivolta agli operatori di telefonia mobile e agli editori, vietando la diffusione di pornografia hard core sui cellulari.

Stando alle nuove regole, i carrier compiranno un'azione illegale qualora dovessero consentire il broadcast ad utenti di telefonia mobile di contenuti classificati per maggiori di anni 18 o contenuti che non sono stati sottoposti all'apposita commissione di censura ("rating"..).
Qualora invece venga trasmesso materiale soft core, pensato per un'utenza compresa tra i 15 e i 18 anni, gli operatori dovranno accertarsi dell'età dell'utente, per evitare il rischio che fotografie o video a sfondo erotico possano arrivare nelle mani dei più giovani.

Non solo. Il nuovo regolamento vieta anche l'uso di SMS a sfondo erotico e impone il monitoraggio continuato delle chat room mobili. Qualsiasi servizio che abbia una natura erotica dovrà essere identificabile ed accessibile attraverso numerazioni speciali che inizino per 195 o 196.

Va detto che le nuove regole sono destinate ad impattare duramente sull'industria di settore che, con l'arrivo della telefonia mobile di ultima generazione, aveva già iniziato a puntare sui nuovi servizi pornografici, per altro da sempre traino delle nuove tecnologie.
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