Fumetti hi-tech per la sicurezza informatica

Li presenta Zone-H che in un ciclo di pubblicazioni affronterà i temi della sicurezza, dell'hacking e del cracking con l'occhio originale di un fumetto che già si invola verso il Defcon 2005

Roma - C'è una mano italiana dietro un intrigante fumetto che è appena apparso nel suo primo numero e che verrà anche nei prossimi episodi distribuito in rete dai suoi autori, quelli di [Zone-H[http://www.zone-h.it]], un fumetto che parla di sicurezza informatica, di hacking, cybercop o guerra informatica, ambientato in un domani ipertecnologico con diretti riferimenti alla realtà attuale delle cose. Gli autori ne parlano come del "primo fumetto hacker" pensato anche "per chi non possiede una formazione tecnica": l'idea dunque è quella di divulgare informazioni ma anche di sensibilizzare, interessare, di offrire "tematiche forti" legate alla sicurezza informatica. "Per ogni tema trattato - spiegano a Punto Informatico gli autori - si e' fatta attenzione a proporre un background tecnico plausibile; pur essendo ambientato nel futuro e ricco di elementi hi-tech, il fumetto quando si trattano i temi di sicurezza informatica evita con cura il tecno-bla-bla tipico delle produzioni televisive". Le atmosfere del [fumetto[http://www.zone-h.it/comics]] sono volutamente dark, cosi' come lo stile ed i contenuti. Un aspetto curioso dell'opera è anche l'inserimento dei volti di celebri personaggi del settore nelle diverse storie che verranno prodotte. Un numero speciale del fumetto, incentrato sul digital warfare sarà presentato al [Defcon[http://www.defcon.org]] di quest'anno, l'evento hacker che si terrà a Las Vegas il 29-31 luglio, e avrà per protagonista Dark Tangent, una delle menti dietro l'appuntamento annuale nel Nevada. Il nuovo fumetto di Zone-H"Il fumetto - continuano gli autori - e' stato totalmente creato al computer, molti dei personaggi sono realmente esistenti ed il modello 3d e' stato creato con tecniche di morphing sulle caratteristiche fisiche dei veri personaggi. Ogni modello 3d e' stato trasformato in tavola renderizzata e post-processato in ambiente Mac". Parole chiave della nuova produzione sono condivisione e collaborazione: "Tutti - spiegano a PI i responsabili - hanno il diritto di apportare qualsiasi cosa che sia migliorativa. Percio' nei forum di Zone-H e' stata creata una apposita sezione per la discussione costruttiva delle tavole del fumetto dove si potranno proporre anche temi da affrontare e spunti riflessivi". Al momento, il fumetto è prodotto in inglese "non perché sia un problema la traduzione - continuano gli autori - ma perché secondo noi non e' necessaria nel senso che tutti quelli del settore ovviamente masticano l'inglese". Si sta comunque pensando ad una versione in italiano: molto dipenderà dalla risposta del pubblico a questa nuova produzione. Le pagine di riferimento dei "comics" di Zone-H sono [qui[http://www.zone-h.org/comics]], dove è possibile leggere online il primo numero oppure scaricarlo in più formati. Alberigo Massucci
TAG: sicurezza
24 Commenti alla Notizia Fumetti hi-tech per la sicurezza informatica
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  • Ho appena finito di leggere il fumetto, bravi!
    A quando il prossimo numero?
    non+autenticato
  • Trovo l'iniziativa simpatica, ma questo è quanto.
    Lo stile grafico non convince per nulla (molto meglio affidarsi all'abilità della mano, che alla velocità di un computer, per i fumetti), i personaggi non hanno espressione, le location sono poco curate...
    Per quanto riguarda la storia, gli autori non sembrano volersi decidere su quale stile narrativo seguire (introspettivo alla Frank Miller, o diretto come altri autori), il posizionamento dei fumetti è confusionario, e non permette di seguire bene la storia.
    La decisione di pubblicare in Inglese, con la scusa che i lettori "del settore" masticano tutti un po' di inglese fa pensare a poca voglia di tradurre il testo, più che ad una scelta editoriale ragionata.
    Il numero è scarsino, insomma...

    PS: I dialoghi sono a dir poco da quindicenni!!!

    ==================================
    Modificato dall'autore il 04/07/2005 11.16.20
  • Tradurre cosa? L'autore del fumetto è italiano... la traduzione è stata già fatta per permettere a tutti di leggere il fumetto, e non solo agli italianiSorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Tradurre cosa? L'autore del fumetto è italiano...
    > la traduzione è stata già fatta per permettere a
    > tutti di leggere il fumetto, e non solo agli
    > italianiSorride

    Se la "traduzione" è già stata fatta, una versione in Italiano avrebbe avuto costo zero.
    L'autore sarà italiano, ma nulla vieta ad un italiano di scrivere qualcosa direttamente in Inglese. Esistono cantanti italiani che hanno fatto interi album di canzoni esclusivamente in Inglese (vd. Elisa).
    Cmq, al di là del discorso lingua, di cui non mi convincono solamente le motivazioni date, il giudizio generale resta invariato, anche alla luce di molti altri fumetti e strisce online d'autori italiani.
  • zi ma la storia me pare lenta -.-
    non+autenticato

  • > Lo stile grafico non convince per nulla (molto
    > meglio affidarsi all'abilità della mano, che alla
    > velocità di un computer, per i fumetti), i
    > personaggi non hanno espressione, le location
    > sono poco curate...

    non sono d'accordo, i personaggi sono molto espressivi a me sono piaciuti, specialmente la caratterizzazione della ragazza. Per cio' che concerne il fumetto fatto in 3d e non a mano, mi sembra di capire che sia un fumetto gratuito. I fumetti fatti a mano, ti saranno (forse) piu' graditi ma devi pagare dei disegnatori no?

    > Per quanto riguarda la storia, gli autori non
    > sembrano volersi decidere su quale stile
    > narrativo seguire (introspettivo alla Frank
    > Miller, o diretto come altri autori), il
    > posizionamento dei fumetti è confusionario, e non
    > permette di seguire bene la storia.

    credo che vogliano seguire il loro stile. Perche' mai dovrebbero adattarsi allo stile di qualcun altro?

    > La decisione di pubblicare in Inglese, con la
    > scusa che i lettori "del settore" masticano tutti
    > un po' di inglese fa pensare a poca voglia di
    > tradurre il testo, più che ad una scelta
    > editoriale ragionata.

    Ma se gli autori sono italiani! Se fossero stati svogliati lo avrebbero pubblicato in italiano no? E' proprio vero che su PI, qualsiasi iniziativa genera solo troll...

    > Il numero è scarsino, insomma...
    >
    > PS: I dialoghi sono a dir poco da quindicenni!!!

    A me invece sono piaciuti, e' la mia opinione e vale tanto la tua.
    non+autenticato
  • >mi
    > sembra di capire che sia un fumetto gratuito. I
    > fumetti fatti a mano, ti saranno (forse) piu'
    > graditi ma devi pagare dei disegnatori no?

    Assolutamente falso. Esiste un intero universo di autori italiani che fanno fumetto gratuito online. Cmq pagare per un'opera di cultura (fumetto, libro, film, musica) non è un reato, quando il prezzo non è gonfiato da speculatori (leggi SIAE). Ritengo giusto che un autore venga retribuito per il suo lavoro, come lo sono io per il mio.

    > credo che vogliano seguire il loro stile. Perche'
    > mai dovrebbero adattarsi allo stile di qualcun
    > altro?

    Speriamo allora che lo trovino, il loro stile! Non mi sembra, da questo primo numero, che sia uno stile omogeneo, è questo che intendevo!

    > Ma se gli autori sono italiani! Se fossero stati
    > svogliati lo avrebbero pubblicato in italiano no?
    > E' proprio vero che su PI, qualsiasi iniziativa
    > genera solo troll...

    > A me invece sono piaciuti, e' la mia opinione e
    > vale tanto la tua.

    Scusa, prima mi dai del troll e poi mi dici che le nostre opinioni sono valide entrambe... mi pare un po' poco coerente. Inoltre mai sostenuto che l'opinione di qualcun'altro non sia valida. Per quanto riguarda gli autori italiani, ho già risposto a questa cosa.
  • > Assolutamente falso. Esiste un intero universo di
    > autori italiani che fanno fumetto gratuito
    > online. Cmq pagare per un'opera di cultura

    me ne indicheresti qualcuno? ne volevo leggere qualcuno ma non so da che parte girarmi! sia italiani che inglesi e francesi

    grazieSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > > Assolutamente falso. Esiste un intero universo
    > di
    > > autori italiani che fanno fumetto gratuito
    > > online. Cmq pagare per un'opera di cultura
    >
    > me ne indicheresti qualcuno? ne volevo leggere
    > qualcuno ma non so da che parte girarmi! sia
    > italiani che inglesi e francesi
    >
    > grazieSorride

    Su www.cartaigienicaweb.it c'è la sezione e-book, che comprende anche alcuni fumetti. Potresti iniziare da lì.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 04/07/2005 13.25.16
  • > (molto meglio affidarsi all'abilità della mano, che alla
    > velocità di un computer, per i fumetti)

    No, non e' una questione di uso del computer piuttosto che la china, la questione e' il presupposto progettuale:

    Qui non si parte dalla storia che parla di un mezzo (l'informatica e tutto quello che implica), qui si parte e si finisce dentro il computer.

    Questo e' un prodotto scadente sotto ogni punto di vista:

    -L'uso del filtro "poster egdes" su una tavola a colori scuri, indica che l'autore ha imparato ad usare photosop l'altro giorno.
    -Il lettering degli effetti sonori in verde cozza con l'equlibrio cromatico del resto del fumetto.
    -Vi e' l'uso dell'hardlight blurrato applicato con la sapienza e la dovizia di una 15nne al sua prima foto sul blog.
    -I soggetti sono di una rigidita' devastante, e' palese che la cosa e' stata fatta in fretta e furia per stare dietro a tempi di consegna (oppure non erano capaci ad usare il poser...strumento cmq sconsigliabile per fare questo tipo di cose)
    -Senza contare che abbiamo addiritura un magnifico "comic sans" nell'intestazione.

    C'e' da dire che comunque non si sta parlando di un prodotto fatto da fumettisti, qui si parla di grafici-informatici, il cui risultato in poporzione e' anche buono nell'eventualita' gli autori siano molto giovani (massimo 19 / 20 anni)

    Insomma non stiamo parlando di Patrito o di De Felipe.
  • A me invece, guarda un po' piace proprio cosi' come e'.
    Per il resto le vostre sembrano speculazioni che lasciano il tempo che trovano.
    Ottimo lavoro, zoneh! Non lasciatevi impaurire dai giudizi di chi non ha capito nulla del progetto dietro questo fumetto. A quando il prox?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > A me invece, guarda un po' piace proprio cosi'
    > come e'.

    gusto tuo, insindacabile

    > Per il resto le vostre sembrano speculazioni che
    > lasciano il tempo che trovano.

    prima magari leggile e comprendi cosa volevano dire di preciso.

    > Ottimo lavoro, zoneh! Non lasciatevi impaurire
    > dai giudizi di chi non ha capito nulla del
    > progetto dietro questo fumetto.

    tu non hai capito molto dei post precedenti, quantomeno del mio.


  • Porcheria allo stato puro.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Porcheria allo stato puro.
    >

    quoto
    non+autenticato
  • Cosa? Zone-H o il fumetto?:p
    non+autenticato
  • Preparazione-H
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Porcheria allo stato puro.
    > >
    >
    > quoto
    cosa vuol dire: "quoto"?
    non+autenticato
  • Che una persona anonima concorda sul parere di un'altra persona anonima. Un post veramente inutile... quotate gente quotate!
    non+autenticato
  • sinceramente non mi semrba molto azzeccata l'idea di fare il fumetto in simil-grafica-computerizzata..preferivo di gran lunga la china o altri metodi meno tecnologici..danno maggior sensazione di realtà..imho ovviamente
    non+autenticato
  • Poi la storia... non è che sia granchè interessante. Un po' una palla. Speriamo nelle prossime uscite.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Poi la storia... non è che sia granchè
    > interessante. Un po' una palla. Speriamo nelle
    > prossime uscite.

    Cazzo ma quanto è lunga io sono stato mezz'ora e non era ancora finita
    non+autenticato
  • ...forse devi andare a scuola di inglese?
    non+autenticato