PI: Come vengono investiti precisamente questi soldi?JW: La maggior parte delle donazioni viene investita in hardware. Una parte serve per coprire le spese dei miei viaggi, benché la maggior parte dei miei spostamenti siano pagati da quelle persone che mi invitano per tenere conferenze.
PI: Chi riceve uno stipendio? L'intero apparato Wikipedia quanto costa?JW: Come dicevo abbiamo un solo impiegato: il nostro developer capo. In più un collaboratore-assistente part time all'hardware. Io non percepisco un salario. Vivo dei guadagni dei miei affari passati.
PI: Quali sono, se ci sono, le falle più grosse di Wikipedia? I suoi punti deboli?JW: È vero che man mano che la comunità andrà ingrandendosi sarà maggiormente necessario qualche impiegato stipendiato in più. Ad un dipendente puoi far fare cose che ad un volontario non puoi nemmeno chiedere. Dovremo quindi essere in grado di organizzarci da soli e mutare l'assetto della comunità a seconda delle esigenze.
Dunque, in futuro vedo più dipendenti ma questo è garanzia di affidabilità e disponibilità. Non ne abbiamo ancora davvero bisogno al momento, ma la necessità diverrà più stringente quando cresceremo.
PI: Il tentativo del Los Angeles Times di creare una pagina wiki degli editoriali, naufragato per l'attacco di wiki-vandali, riporta l'attenzione sugli atti di sabotaggio di cui spesso è vittima anche Wikipedia. Il trolling è il prezzo da pagare per la democrazia e la libertà?JW: L'esperimento del Los Angeles Times è naufragato perché hanno fatto alcuni madornali errori sin dall'inizio. Hanno mascherato tutti i link sul sito che permetteva alla comunità di modificare ed amministrare le pagine. Questa per me è una idiozia bella e buona.
PI: In pratica hanno tentato di gestire dall'alto la comunità?JW: Avrebbero potuto chiedere consigli ai wikipediani, se questo non li avesse infastiditi, prima di tuffarsi a capofitto in esperimento in maniera così arrogante. Sono stato uno dei pochi wikipediani che ha tentato di aiutarli ma senza accesso agli strumenti degli amministratori e a causa del bloccaggio degli Ip non abbiamo potuto essere di grande aiuto.
Credo allora che l'esperimento del Los Angeles Times dimostri che il trolling è il prezzo da pagare per aver ignorato la vera democrazia e la vera libertà. Non hanno scelto, per esempio, licenze free o open source, non hanno permesso che gli utenti potessero di fatto amministrare il sito, non hanno in sostanza permesso che la comunità potesse monitorarsi da sola. Ecco spiegato il naufragio.
PI: Cosa vuole dire ai troll che quotidianamente disfano il lavoro dei wiki-volontari?JW: Cosa posso dire? Non credo siano così importanti da poter sprecare fiato per loro.