PI: Ma in una struttura condivisa come Wikipedia, Jimmy Wales che responsabilità ha? Sono condivise o si trova a dover prendere decisioni da solo?JW: Io sono come quei monarchi costituzionali sullo stile della Gran Bretagna o della Spagna. Ho alcuni poteri che mi derivano dalla storia e dalla natura (per il fatto di essere il fondatore) che raramente esercito.
Preferisco influenzare le persone con tutto il garbo e la gentilezza che mi sono possibili. Occupo simbolicamente questo posto affinchè i nostri ideali ed i nostri obiettivi siano di esempio per il mondo.
PI: Wikipedia sta avendo un impatto forte sulla circolazione del sapere e sulla società mondiale. State pensando anche di far vivere l'enciclopedia fuori dalla Rete perché possa contribuire ancor di più a veicolare il sapere. Ci spiega in che modo?JW: Noi abbiamo attraversato tutto il periodo degli inizi della Rete quando eravamo molto eccitati per il futuro di questo nuovo mezzo. Poi, quando l'era del dot-com è arrivata, Internet sembrava essere solo pop-up, porno e spam. Wikipedia in verità è un ritorno agli ideali originali di Internet: mettere insieme le persone attraverso l'amore ed il rispetto per costruire qualcosa di migliore per il futuro. Un semplice ideale tuttavia capace di infondere molto potere. Ecco che il nostro ideale diventa universale e può dunque vivere -anzi deve- anche fuori dalla Rete.
PI: Già altre enciclopedie (Encarta) stanno aprendo il loro contenuto ai lettori ma con limiti più rigidi. Secondo lei come finiranno questi esperimenti?JW: Ne parlo in maniera approfondita sul mio
blog. Al momento sono in aereo e non posso dilungarmi troppo. Il punto tuttavia è: Encarta non ha adottato licenze libere, e non ha alcuno strumento per creare attorno al suo sito una vera comunità sullo stile di quella nostra. Bill Gates è incredibilmente folle se pensa che le persone si offriranno volontariamente di lavorare gratis solo per far guadagnare alla Microsoft (e dunque a lui) altri soldi.
PI: Crede? Manca dunque il "movente", una motivazione vera e nobile...?JW: Sì, le persone sono felici di dare il loro apporto e di spendere il loro tempo e la loro energia per migliorare il mondo e renderlo un posto migliore. Chi ha un minimo di cervello non perderà cinque minuti del suo tempo per la stupida idea della Encarta.
PI: Si considera il precursore del wiki-thinking? Questo atteggiamento culturale quali influssi può generare nella comunità mondiale?JW: Io dico sempre di essere un umile falegname e non un architetto. Io faccio solo il mio dovere per costruire qualcosa senza superbia, semplicemente, e spero che le persone lo trovino utile. Cambierà il mondo? Chi lo sa? Io spero di sì.
PI: Come immagina Wikipedia tra 20 anni?JW: Ah, questo no... non riesco ad immaginare il futuro da qui a tre anni figurarsi fra 20 anni. Nel 2025 vorrei finalmente possedere quella macchina volante che ci hanno promesso da ragazzi. Ed anche i video telefoni. A proposito dov'è finito il mio videotelefono? Sto scherzando, spero che lo humor si colga anche in italiano.
PI: C'è qualcosa che l'ha davvero sorpresa in questa esperienza che non aveva assolutamente previsto?JW: E' sorprendente per me sapere quante persone meravigliose esistano al mondo. Quando misi a punto il primo software di Wikipedia pensavo che non saremmo stati capaci di mantenerlo aperto a lungo. Ma la cosa affascinante è che le persone sono di gran lunga migliori di quello che di solito si crede.
Le persone davvero possono lavorare insieme con spirito di carità e dedizione per aiutare il mondo. Io ci credo.
a cura di
Alessandro Biancardi