Quei disclaimer intimidatori nell'email

di V. Frediani (Consulentelegaleinformatico.it) - Quante volte è capitato di ricevere un'email indirizzata a qualcun altro con, in calce, un avvertimento per chi legge? Ecco che peso dare a simili disclaimer

Roma - È divenuta ormai una consuetudine (o una moda!) inserire nelle e-mail che si inviano un disclaimer nel quale all'incirca viene scritto:
"This e-mail and any attachments is a confidential correspondence intended only for use of the individual or entity named above. If you are not the intended recipient or the agent responsible for delivering the message to the intended recipient, you are hereby notified that any disclosure, distribution or copying of this communication is strictly prohibited. If you have received this communication in error, please notify the sender by phone or by replying this message, and then delete this message from your system."

Testi ormai frequenti, quando in lingua italiana, quando in lingua inglese o francese. Con elementi che variano tipo: "E' fatto obbligo al ricevente l'e-mail a lui non destinata di darne avviso al mittente" oppure "Leggere la posta non destinata a Lei può comportare una violazione della segretezza della corrispondenza, perseguibile penalmente".
Ma sono veramente validi messaggi di questo genere? Che tipo di conseguenze giuridiche possono avere?

Premetto che tratteremo in questa sede solo e-mail ricevute nella nostra casella di posta, quindi con evidente errore di digitazione dell'indirizzo di posta elettronica da parte del mittente.
Innanzi tutto partiamo dal fatto che il posizionamento del disclaimer in fondo al testo del messaggio (testo che dovrebbe rimanere "inviolato") appare illogico: mi accorgo di aver ricevuto una e-mail non diretta a me non tanto dall'oggetto quanto dal contenuto della stessa, pertanto rileverò l'errore dopo una prima lettura, ed il posizionamento del disclaimer in fondo alla e-mail non mi aiuterà certamente a "cancellare dalla memoria" quanto letto. Quindi, se veramente si vuole conferire impatto psicologico sufficiente al disclaimer per raggiungere lo scopo di essere un deterrente alla lettura, meglio posizionarlo prima del testo della e-mail e magari indicando elementi che consentano di distinguere il vero destinatario (nome e cognome, sede della società di appartenenza o altri dati comunque identificativi).

Quale valore giuridico?
Poi c'è da chiedersi quanto valore giuridico abbiano certi disclaimer. Per cercare di individuare il loro ruolo, occorre innanzi tutto partire da un presupposto: l'errore di invio è a carico del mittente, ed io destinatario sono "vittima" dello sbaglio. In quanto vittima, il mio ruolo di "colpevolezza" è praticamente nullo, nel senso che ricevere un messaggio involontariamente e leggerlo altrettanto involontariamente, non può certo essere elemento costitutivo di violazione della segretezza della corrispondenza.

Alla posta elettronica può difatti, ormai, applicarsi la disciplina penalistica prevista dal nostro vigente codice penale (secondo cui per "corrispondenza" si intende quella epistolare, telegrafica, telefonica, informatica o telematica ovvero effettuata con ogni altra forma di comunicazione a distanza) il quale all'art. 616, in materia di delitti contro la inviolabilità dei segreti, stabilisce:
"Chiunque prende cognizione del contenuto di una corrispondenza chiusa, a lui non diretta, ovvero sottrae o distrae, al fine di prenderne o di farne da altri prendere cognizione, una corrispondenza chiusa o aperta, a lui non diretta, ovvero, in tutto o in parte, la distrugge o sopprime, è punito, se il fatto non è preveduto come reato da altra disposizione di legge, con la reclusione fino a un anno o con la multa."

Secondo giurisprudenza consolidata, prendere cognizione del contenuto di una corrispondenza chiusa significa apprendere tutto ciò che è affidato alla protezione della busta, ma presupposto del reato è che sulla busta vi sia il nominativo del soggetto destinatario e non il mio (inserito erroneamente) in quanto altrimenti sono legittimato alla presa di conoscenza del contenuto perché tratto in errore dalla presenza del mio nominativo...

In conclusione, ricevere una e-mail non palesemente non inviata a noi, non può comportare alcuna conseguenza giuridica, a nulla valendo una qualsiasi forma di diffida contenuta nel disclaimer.
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44 Commenti alla Notizia Quei disclaimer intimidatori nell'email
Ordina
  • Alla luce di quanto letto, domando: è legale inoltrare una mail anche se nel disclaimer (in base alla solita legge sulla privacy!! Triste ) dice che è vietato?
    non+autenticato
  • Forse il messaggio non bloccherà la curiosità altrui ma almeno abbiamo provato ad avvertire il possibile lettore, quindi costituisce aggravante per chi sfrutta l'informazione (ti avevo avvertito).
    Poi siamo in internet e non solo in Italia, quindi si spera che ci sia una legislazione alla pari dall'altra parte.
    Non legge la mia posta solo il destinatario che la riceve per un mio errore, tale posta può essere letta da terzi che accedono al computer del reale destinatario, da sniffer che intercettano la mia mail in rete, da qualche amministratore di sistema che non si fa gli affari suoi (come per quel datore di lavoro che non te lo dice).
    Infine abbiamo quella mole di virus che "prelevano" i messaggi e li sparano nel mondo, oppure qualche "spione" di qualche entità che ne ha interesse.
    Paranoia? non credo lo sia nel momento in cui si va dal giudice italiano, al quale il dimostrare un'accortezza in più aiuta la causa.

    Il mio parere? non sopporto anch'io quei disclamer,
    ma credo siano frutto di un famoso DPS... e perciò fa brodo.
    W la crittografia.

    Scarlight
    non+autenticato
  • Se l'e-mail arriva a me, è indirizzata a me. Non è mica un errore del postino.

    Se mi mandano una lettera, *col mio nome e indirizzo*, questa è corrispondenza _per me_ a tutti gli effetti, poi dentro ci possono scrivere quello che vogliono ma la sostanza non cambia.
    non+autenticato

  • si insomma gli potro' far pagare qualcosa non so' un 20 euro ad email.....

    mi spiego,
    chi mi spedisce per errore l'email mi chiede espressamente di avvisarlo e cancellare l'email inviata, e quindi mi sta' chiedendo di fare un lavoro x quanto piccolo, di usare tempo e banda anche se in misura limitata...ma supponendo che potrei anche riceverne 100 al giorno...

    Quindi avro' diritto ad emettere una fattura o altro per il servizio.


    gpl
    non+autenticato

  • > Quindi avro' diritto ad emettere una fattura o
    > altro per il servizio.
    >

    Da cui la tesi dell'arroganza di questi messaggi.
    Ma un minimo di bon ton non esiste più ormai!

    Sarebbe come fare proposte oscene ad una più o meno sconosciuta,
    chiudendo la proposta stessa con una frase del tipo:
    "se ho sbagliato a pensar di te questo... fammelo sapere e dimentica tutto quello che t'ho detto..."

    Un po' arrogante, no?
    non+autenticato
  • Personalmente non mi sono mai posto il problema della cancellazione.

    Visto l'eccesso di spam, alcune mail riescono a passare i filtri, mi difendo cancellando perentoriamente e "preventivamente" ... và tanto di moda ...Occhiolino
    Vorrei proprio vedere chi si permetterebbe di incolparmi per aver cancellato porcheria scaricata SENZA il MIO ASSENSO sul MIO computer.
    Da notare che quasi tutte le email riportano un mittente fittizio o assente e un destinatario altrettanto assente o diverso dalla mia mail.
    Non ho mai trovato disclaimer, proprio xché non apro nulla che non proviene da chi già conosco.
    Vorrei comunque far notare che, mentre una lettera ha un aspetto ben identificabile e riporta quanto meno un destinatario, si diffenzia dalla mera pubblicità e quindi la sua distruzione può ricadere nelle noie legali, la natura delle email invece é difficilmente identificabile a "colpo d'occhio".
    Quindi non provenendo da alcuno conosciuto ed essendo anche potenzialmente pericolosa, per autodifesa la distruggo. Punto e basta.
    Figuriamoci se devo stare a farmi "seghe mentali" sui possibili aspetti legali ai miei danni che un disturbo arrecatomi potrebbe scatenare.
    Però non mi meraviglio che si stia a disquisire su stupidaggini del genere, in fondo siamo abitanti di un Paese in cui, se un ladro si fa male in casa tua, mentre tenta di rubare,

    p.e.: a causa di uno scavo che hai appena effettuato e non segnalato, anche se all'interno della tua proprietà regolarmente recintata e chiusa

    lo devi pure pagare il poverino......

    E tanto basta...non serve che dica cosa ne penso di questa Italia, delle sue leggi e di quei personaggi che la gestiscono. Altro che email indesiderate...c'è ben altro di indesiderato qui!!!!!
  • > Però non mi meraviglio che si stia a disquisire
    > su stupidaggini del genere, in fondo siamo
    > abitanti di un Paese in cui, se un ladro si fa
    > male in casa tua, mentre tenta di rubare,
    >
    > p.e.: a causa di uno scavo che hai appena
    > effettuato e non segnalato, anche se all'interno
    > della tua proprietà regolarmente recintata e
    > chiusa

    ci sono regole di sicurezza che impongono di segnalare il tuo scavo anche all'interno della tua proprietà regolarmente ecc, per la semplice ragione che se il ladro si accorge dello scavo e lo salta, ma non se ne accorge e ci si rompe una gamba il poliziotto che TU hai chiamato quando ti sei accorto del ladro in giardino, sono talmente caxxi tuoi che rimpiangerai di non aver dovuto pagare i danni al ladro, al posto! Sorride

    peraltro, i disclaimer in oggetto sono al contrario pura fuffa, come l'articolo stesso dice chiaramente!

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