Una distro Linux per la libertà?

La propone un lettore, secondo cui una distribuzione ad hoc potrebbe trasformare vecchi computer e macchine obsolete in strumenti di libertà, ad esempio in remailer anonimi

Roma - La compromissione dei servizi crittografici offerti dal server di Autistici/Inventati e la più recente e misteriosa manomissione dell'hardware utilizzato dal celebre Progetto Winston Smith per le operazioni del remailer anonimo Antani, che tanto sdegno e preoccupazione hanno suscitato nei difensori delle libertà digitali, impongono una serie di doverose riflessioni circa lo stato della rete di remailer anonimi operanti in Italia ed all'estero.

In entrambi i casi, tallone d'Achille dei meritevoli progetti si è rivelato l'hosting dei server presso strutture esterne in grado sì di offrire una serie di importanti vantaggi qualitativi (dalla connettività dedicata ai servizi di assistenza), ma al prezzo--forse troppo elevato--di rinunciare alla piena custodia e alla costante monitorizzazione di macchine dove transitano dati tanto sensibili. In questo senso il comunicato col quale i responsabili del PWS annunciano l'intenzione di traslocare a breve il server in un ambiente nuovo e costantemente monitorabile non rassicura se ciò significa--ma questo ancora non è chiaro--un trasferimento presso una nuova webfarm, magari dotata di sistemi di sorveglianza, il cui momentaneo ed imprevisto malfunzionamento andrebbe a coprire una nuova manomissione di cui si verrebbe a sapere con un quanto mai sciagurato ritardo.

In un post dall'eloquente titolo di "Casa mia, casa mia..." un anonimo lettore di PI proponeva l'adozione di soluzioni casalinghe in grado di garantire una maggiore sicurezza. Questo mio intervento nasce proprio dal contributo dell'anonimo lettore, dalle considerazioni reperite spulciando il newsgroup alt.privacy.anon-server ed altre risorse, unite alle mie personali riflessioni su questi ultimi affronti alla libertà di Internet e si regge sulla solida convinzione che all'inevitabile sentimento di indignazione debba seguire una risposta tanto concreta quanto le violazioni delle nostre libertà.
E la risposta potrebbe essere davvero molto semplice. Alla demolizione della privacy deve seguire una fase di costruzione che veda non solo il pronto ripristino dei servizi violati--a cui i rispettivi operatori già stanno lavorando--ma la messa in opera di nuovi strumenti di libertà. Quello a cui penso è, in sostanza, l'aggiunta di nuovi nodi alla rete di remailer anonimi. Bastano un vecchio computer, Linux, ed un po' di banda per far girare un remailer. Vero, ma non del tutto. Serve soprattutto una discreta conoscenza del sistema operativo, del software per il remailing e dei suoi protocolli; competenze che si possono certo acquisire, ma a patto di avere tempo e volontà sufficienti. Improrogabili impegni e semplice pigrizia assottigliano inevitabilmente il numero di persone interessate al progetto e riducono drasticamente il numero di server che si potrebbero aggiungere. Ecco perché penso ad una distribuzione Linux o *BSD dedicata, ad un sistema operativo libero per sostenere la libertà di espressione.

Si tratta certo di un progetto ambizioso, ma con grandi possibilità di successo. Basti pensare che se anche solo sei persone decideranno di dedicare una vecchia macchina ed una frazione della loro banda per questo fine, il numero di remailer operanti nel nostro Paese sarà raddoppiato. E se davvero lo scopo di creare una distribuzione ad hoc con le caratteristiche sopra descritte sarà raggiunto, è presumibile ritenere che questo numero possa essere ulteriormente incrementato, magari anche grazie al potente marketing dei blog. E' forse superfluo ricordare come l'aumento del numero di remailer contribuisca a migliorare la sicurezza e l'efficienza della rete: un elevato numero di remailer rende più ardui ed onerosi gli attacchi volti alla loro compromissione o all'analisi del traffico da essi generato. Inutile è anche aggiungere che questi benefici ricadono direttamente sugli utenti che, utilizzando almeno un remailer su cui possono vigilare direttamente, vedono crescere la sicurezza e la privacy delle loro comunicazioni.

Il lavoro da fare è tanto e c'è bisogno di tutti. Delle conoscenze dei programmatori Linux e BSD, anzitutto, della preziosa esperienza degli operatori dei remailer italiani già funzionanti che, animati come sono dal desiderio dalla difesa della privacy e della libertà di parola, sapranno vedere in questo ancora embrionale progetto un valido alleato piuttosto che uno scomodo concorrente, e soprattutto dell'insostituibile contributo di tutti quanti, in Italia e nel mondo, ancora credono nella libertà di Internet e dei suoi utenti.

Ivan Grigoryevich
TAG: linux
195 Commenti alla Notizia Una distro Linux per la libertà?
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  • ...viene quando c'è qualcuno che fa le leggi secondo il suo personalissimo pensiero, e perseguita qualcun altro perché non rispetta la sua Legge.
    Purtroppo in italia si sta tornando a questo (o forse non ce ne siamo mai staccati? Forse, davvero, ci piace, si ci piace di più...), con la bella scusa del terrorismo.
    Il controllo totale sarebbe il paradiso dei terroristi di oggi, i fondamentalisti (quelli che conoscono La Verità e te ne fanno dono, bontà loro), e i nostri rappresentanti, quelli dei paesi Liberi, che fanno? Fanno leggi speciali per controllare i propri cittadini. Bene, furbi, complimenti... Perché si sa che se bin laden vuole mandare una bomba a berlusconi dà i suoi ordini dall'indirizzo bin.laden@killemall.alq e la trasmette in chiaro a kamikaze46224@osamarulez.us
    Ma sono solo io che vedo tanta idiozia in tutto questo? Cioè, dovrebbe essere chiaro come il sole che il controllo serve solo a creare l'utopia dello stato perfetto dove tutti si vogliono bene e sono contenti di far parte di quel sistema tanto bello a vedersi quanto finto perché umanamente insostenibile...
    Mi fate avere il mio angolino al riparo dal teleschermo per favore?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ...viene quando c'è qualcuno che fa le leggi
    > secondo il suo personalissimo pensiero, e
    > perseguita qualcun altro perché non rispetta la
    > sua Legge.
    > Purtroppo in italia si sta tornando a questo (o
    > forse non ce ne siamo mai staccati? Forse,
    > davvero, ci piace, si ci piace di più...), con la
    > bella scusa del terrorismo.
    > Il controllo totale sarebbe il paradiso dei
    > terroristi di oggi, i fondamentalisti (quelli che
    > conoscono La Verità e te ne fanno dono, bontà
    > loro), e i nostri rappresentanti, quelli dei
    > paesi Liberi, che fanno? Fanno leggi speciali per
    > controllare i propri cittadini. Bene, furbi,
    > complimenti... Perché si sa che se bin laden
    > vuole mandare una bomba a berlusconi dà i suoi
    > ordini dall'indirizzo bin.laden@killemall.alq e
    > la trasmette in chiaro a
    > kamikaze46224@osamarulez.us
    > Ma sono solo io che vedo tanta idiozia in tutto
    > questo? Cioè, dovrebbe essere chiaro come il sole
    > che il controllo serve solo a creare l'utopia
    > dello stato perfetto dove tutti si vogliono bene
    > e sono contenti di far parte di quel sistema
    > tanto bello a vedersi quanto finto perché
    > umanamente insostenibile...
    > Mi fate avere il mio angolino al riparo dal
    > teleschermo per favore?
    Sacre parole!
    E dai commenti precedenti sono in molti stipendiati da coloro che vogliono il controllo, gli allungano i 50 euro per trollare, oppure gli allungano un 200 euro per portare in una determinata zona un camioncino... oppure uno zaino un po pesante.. magari mostrandogli prima la tessera della cia o qualcosa del genere... va be... Se non vi pagano posso solo dirvi che vi stanno fregando, non vi daranno nessun aiuto di altro tipo...

    Non ho mai utilizzato remailer, ma sono contento che esistano perche' prima o poi potrei averne bisogno!
    Invece cripto regolarmente le comunicazioni attravero i programmi di messaggistica, mi secca che qualcuno rubi le mie poesie per la mia dolce donzella...

    Ciao
    non+autenticato
  • Spero davvero di sbagliarmi, ma trovo davvero strano che alla comparsa di un contributo pacato che propone sostanzialmente di rendere più facile l'offerta di un servizio LEGALE nel mondo libero così tanti (ma dato che questi avversari dell'anonimato si trincerano proprio dietro il tanto vituperato anonimato non sapremo mai se si tratti di uno solo) si fiondino a scrivere sul forum che il remailer è il male assoluto, che il suo utilizzo non può che servire ai malvagi, dai terroristi ai pedofili... Manca solo che qualcuno tiri in balla Satana e Belzebù e le avremo sentite tutte. Allora mi chiedo... Ma questa gente da dove salta fuori e soprattutto cosa vuole? Viene il sospetto che vogliano affossare un'iniziativa valida, che magari gli fa un po' paura,... visto che il loro lavoro di colpo diventerebbe più difficile.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Spero davvero di sbagliarmi, ma trovo davvero
    > strano che alla comparsa di un contributo pacato
    > che propone sostanzialmente di rendere più facile
    > l'offerta di un servizio LEGALE nel mondo libero
    > così tanti (ma dato che questi avversari
    > dell'anonimato si trincerano proprio dietro il
    > tanto vituperato anonimato non sapremo mai se si
    > tratti di uno solo) si fiondino a scrivere sul
    > forum che il remailer è il male assoluto, che il
    > suo utilizzo non può che servire ai malvagi, dai
    > terroristi ai pedofili... Manca solo che qualcuno
    > tiri in balla Satana e Belzebù e le avremo
    > sentite tutte. Allora mi chiedo... Ma questa
    > gente da dove salta fuori e soprattutto cosa
    > vuole? Viene il sospetto che vogliano affossare
    > un'iniziativa valida, che magari gli fa un po'
    > paura,... visto che il loro lavoro di colpo
    > diventerebbe più difficile.


    see see.... blah..blah..blah..blah.. intanto non e' uscito fuori nemmeno un motivo valido legale per cui utilizzarli

    per quanto mi riguarda potete installare pure 100 server anonimi a testa me ne puo' fregar di meno, ognuno e' libero di buttare via tempo e soldi come gli pare


    non+autenticato
  • Ma se io lo facessi anche solo per divertimento e per la gioia di farlo? Il tempo ed il soldi che io getto via non credo siano affar tuo no? Espando le mie conoscienze.
    non+autenticato
  • Il progetto perquanto vago mi sembra molto interessante. Interessante sarebbe anche sapere chi è intenzionato a partecipare. Per cui chiedo a chi se la sente di aggiungere un post qua sotto, magari specificando quale contributo sarebbe in grado di offrire.

    Io da semplice utonto metterei a disposizione banda, qualche computer e, se necessario, qualche sesterzio.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Il progetto perquanto vago mi sembra molto
    > interessante. Interessante sarebbe anche sapere
    > chi è intenzionato a partecipare. Per cui chiedo
    > a chi se la sente di aggiungere un post qua
    > sotto, magari specificando quale contributo
    > sarebbe in grado di offrire.
    >
    > Io da semplice utonto metterei a disposizione
    > banda, qualche computer e, se necessario, qualche
    > sesterzio.

    tutto questo sforzo per farci cosa?

    perche' al posto di giocare a fare gli achér non adoperate il tempo e il denato per aiutare la gente che muore di fame e di malattie?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Il progetto perquanto vago mi sembra molto
    > > interessante. Interessante sarebbe anche sapere
    > > chi è intenzionato a partecipare. Per cui chiedo
    > > a chi se la sente di aggiungere un post qua
    > > sotto, magari specificando quale contributo
    > > sarebbe in grado di offrire.
    > >
    > > Io da semplice utonto metterei a disposizione
    > > banda, qualche computer e, se necessario,
    > qualche
    > > sesterzio.
    >
    > tutto questo sforzo per farci cosa?

    sostenitori dell'anonimizer, lo volete tirare fuori finalmente un motivo valido, credibile e legale per cui e' necessaria l'email anonima?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > sostenitori dell'anonimizer, lo volete tirare
    > fuori finalmente un motivo valido, credibile e
    > legale per cui e' necessaria l'email anonima?
    Il solito troll:
    il remailer è LEGALE non è necessaria alcuna giustificazione ulteriore.
    Piuttosto che mi dici di chi ha manomesso ( illegalmente ) il server
    del remailer anonimo del progetto winston smith?

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > sostenitori dell'anonimizer, lo volete tirare
    > > fuori finalmente un motivo valido, credibile e
    > > legale per cui e' necessaria l'email anonima?

    > Il solito troll:
    > il remailer è LEGALE non è necessaria alcuna
    > giustificazione ulteriore.
    > Piuttosto che mi dici di chi ha manomesso (
    > illegalmente ) il server
    > del remailer anonimo del progetto winston smith?

    Se non hai alcun argomento per sostenere l'utilizzo del remailer per scopi non illeciti vuol dire che l'unico scopo e' quello PUNTO



    non+autenticato
  • A chi dice il remailer non ha scopi legali ecc. Permettemi di darvi degli ignoranti. Non offendetevi, forse siete della postale o carabinieri o chissà cosa. O solo utonti alla ricerca di flame. Non lo so.
    Ritengo che è il caso di informarvi dell'esistenza di un progetto di anonimità molto più ampio di un remailer e sicuro al 100% anche per usi malevoli volendo.
    il MIT (spero che nella vostra ignoranza sapete cosa sia), ha un dipartimento. Orion Routing Department. Un sistema molto avanzato di proxying tramite autenticazione client / server, che permette un rimbalzo all'interno della rete Orion (sparsa in tutto il mondo), con il risultato di avere molti hop prima di raggiungere la destionazione (il funzionamento è molto più complicato di come ho scritto io, ma per gli ignoranti in materia l'ho semplificato - badate non è un'offesa -). Questo permette di avere un'anonimità pari al 100% via protocollo IP. Applicate questo ad una mail cifrata con gpg ed ottenete un mezzo di interscambio dati sicuro e riservato.
    Allora questo a cosa serve? Al MIT sono tutti dei criminali incalliti? O non hanno altro da fare che perdere tempo e spendere denaro USA ?
    Riflettete amici miei prima di parlare... Riflettete....

    Saluti
    Alessio (BlAcKm[S])
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > A chi dice il remailer non ha scopi legali ecc.
    > Permettemi di darvi degli ignoranti.


    siccome tu capisci tutto e il resto del mondo non ci arriva proprio con la testa... facci un esempio credibile di uso lecito
    non+autenticato
  • sicuramente li studiano cosi' a fondo per conto della CIA o dei servizi segreti, cosi' quando ci saranno sistemi del genere diffusi li potranno craccare, o per rendere quelli attuali vulnerabili e leggibili
    non+autenticato
  • Peccato che sia un servizio destinato all'utenza gia da molto tempo. E non lo stanno studiando, lo hanno creato. Quanti film vi fate...
    non+autenticato
  • A quelli che berciano che "vogliono un esempio di utilizzo del remailer":
    Ma vi siete accorti di essere TUTTI ANONIMI?
    Perchè non postate con vostro nome e cognome se non avete nulla da nascondere? Evidentemente avete la coscienza sporca, siete tutti terroristi!

    Bah, la coerenza non si sa più com'è fatta....

    Un anonimo (secondo certa gente criminale per definizione).
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > A quelli che berciano che "vogliono un esempio di
    > utilizzo del remailer":
    > Ma vi siete accorti di essere TUTTI ANONIMI?
    > Perchè non postate con vostro nome e cognome se
    > non avete nulla da nascondere? Evidentemente
    > avete la coscienza sporca, siete tutti
    > terroristi!
    >
    > Bah, la coerenza non si sa più com'è fatta....
    >
    > Un anonimo (secondo certa gente criminale per
    > definizione).


    ma vatti a nascondere trollazzo
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > ma vatti a nascondere trollazzo
    arrenditi talebano anonimo sei circondato!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > A quelli che berciano che "vogliono un esempio di
    > utilizzo del remailer":
    > Ma vi siete accorti di essere TUTTI ANONIMI?
    > Perchè non postate con vostro nome e cognome se
    > non avete nulla da nascondere? Evidentemente
    > avete la coscienza sporca, siete tutti
    > terroristi!

    Perche' devo registrarmi ? Sono pigro.
    Che metta il mio codice fiscale o "Burp" in fondo al post, il contenuto del mio messaggio non cambia.
    La coscienza c'entra poco, come vedi.

    Burp
    non+autenticato
  • Una domanda facile facile per tutti quelli che sostengono, in base a cosa non si sa, che i remailer
    sarebbero sfruttati da pedofili, mafiosi, trafficanti, parroci, ecc
    Se i remailer servono per attività illegali come mai non sono illegali essi stessi?
    Ciao.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Una domanda facile facile per tutti quelli che
    > sostengono, in base a cosa non si sa, che i
    > remailer
    > sarebbero sfruttati da pedofili, mafiosi,
    > trafficanti, parroci, ecc

    a che altro puo' servire? fammi un cazzo di esempio di uso legale del mezzo

    > Se i remailer servono per attività illegali come
    > mai non sono illegali essi stessi?

    infatti ci dovrebbe essere un alto livello di PRIVACY ma non di anonimita', pure gli alcolisti anonimi si vedono in faccia durante le riunioni, tu perche' dovresti avere il potere di scrivere quel che ti pare (magari insulti, soffiate, spam, ecc) senza essere rintracciato?

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Una domanda facile facile per tutti quelli che
    > > sostengono, in base a cosa non si sa, che i
    > > remailer
    > > sarebbero sfruttati da pedofili, mafiosi,
    > > trafficanti, parroci, ecc
    >
    > a che altro puo' servire? fammi un cazzo di
    > esempio di uso legale del mezzo
    >
    > > Se i remailer servono per attività illegali come
    > > mai non sono illegali essi stessi?
    >
    > infatti ci dovrebbe essere un alto livello di
    > PRIVACY ma non di anonimita', pure gli alcolisti
    > anonimi si vedono in faccia durante le riunioni,
    > tu perche' dovresti avere il potere di scrivere
    > quel che ti pare (magari insulti, soffiate, spam,
    > ecc) senza essere rintracciato?
    Non capisci e non rispondi.
    L'uso dei remailer non è vietato dalla legge o sbaglio?
    Se non è vietato li posso usare. Punto.
    Se qualcuno poi vede o fa finta di vedere illegalità
    è un altro discorso.
    non+autenticato
  • ed eccoci punto e a capo

    che vuoi dire che siccome non e' illegale allora lo usi per farci cosa? mi dici l'utilizzo che ne fai? puoi anche andare per esempi non e' che mi devi raccontare la tua e-life segreta
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ed eccoci punto e a capo
    Infatti siamo punto a capo. Non capisci.
    >
    > che vuoi dire che siccome non e' illegale allora
    > lo usi
    per farci cosa? mi dici l'utilizzo che ne
    > fai? puoi anche andare per esempi non e' che mi
    > devi raccontare la tua e-life segreta
    Non arrampicarti sugli specchi.
    Hai cercato a più riprese di definere come illegale qualcosa che illegale non è affatto.
    Ma non ci sei riuscito.
    Per me la cosa finisce qui.
    Probabilmente si arriverà all'ampliamento della rete
    di remailer con buona pace di quelli come te.
    Chi rinuncia alla propria libertà in nome della sicurezza non merita nè l'una nè l'altra.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > ed eccoci punto e a capo
    > Infatti siamo punto a capo. Non capisci.
    > >
    > > che vuoi dire che siccome non e' illegale allora
    > > lo usi
    > per farci cosa? mi dici l'utilizzo che ne
    > > fai? puoi anche andare per esempi non e' che mi
    > > devi raccontare la tua e-life segreta

    > Non arrampicarti sugli specchi.

    siete voi che vi arrampicate sugli specchi, nessuno ha ancora fatto 1 esempio di uso non illegale del mezzo

    > Hai cercato a più riprese di definere come
    > illegale qualcosa che illegale non è affatto.
    > Ma non ci sei riuscito.

    non ci sono riuscito perche' non era assolutamente questa la mia intenzione io ho detto, e ripeto, che non esiste la necessita' di utilizzare un sistema del genere se non nel caso in cui si voglia fare qualcosa di illegale SMENTISCIMI

    > Per me la cosa finisce qui.
    > Probabilmente si arriverà all'ampliamento della
    > rete
    > di remailer con buona pace di quelli come te.

    Me ne puo' fregar di meno se c'e' o non c'e'....

    > Chi rinuncia alla propria libertà in nome della
    > sicurezza non merita nè l'una nè l'altra.

    io sono liberissimo di fare quel che voglio da sempre, nessuno mi ha mai impedito di fare niente

    ma se tu per """""""libertà""""""" intendi in fatto di svolgere attivita' illegali senza essere rintracciato allora e' un altro discorso, ed e' giusto che tu non possa avere questa liberta'


    non+autenticato
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