lunedì 25 luglio 2005

I gravi (o presunti tali) problemi delle CC

di Andrea Glorioso - Licenze Creative Commons sotto accusa: qualcuno manovra nell'ombra? Personaggi non del tutto trasparenti? Struttura verticistica? Ma quanto sono fondate queste accuse?

L'imposizione di una struttura verticistica - sempre che il termine "imposizione" rispecchi fedelmente una situazione in cui nessuno è obbligato a fare alcunché, non avendo Creative Commons una capacità coercitiva in senso proprio - riflette, sia pur in modo a mio parere distorto, una realtà. Creative Commons non ha mai fatto mistero di voler mantenere uno stretto controllo sulla vita e l'evoluzione delle licenze CC, nonché sull'operato di tutte quelle entità - come per esempio le istituzioni che fanno parte del progetto iCommons - che possono essere ricondotte in forma ufficiale a Creative Commons medesima.

Tale atteggiamento è sicuramente criticabile, ma personalmente lo trovo comprensibile. Né mi pare fondamentalmente diverso dal modo in cui altre associazioni od entità, come per esempio la Free Software Foundation o la Open Source Initiative, gestiscono le proprie attività. La critica costruttiva è sempre un bene; ma nessuno, e sicuramente non Creative Commons, obbliga chiunque altro ad una collaborazione le cui modalità risultino, anche dopo una riflessione sui motivi che le giustificano, troppo pesanti o del tutto inaccettabili.

Peraltro, va ricordato che il progetto Creative Commons è molto giovane ed è dunque più che plausibile che l'impostazione più o meno verticistica varierà nel corso della sua vita, anche sulla base delle osservazioni ricevute. Con riferimento all'Italia, mi pare comunque che un'apertura sostanziale ci sia, come testimoniano sia gli incontri che a cadenza regolare si sono tenuti a Torino, volti a discutere gli aspetti salienti del progetto, sia la possibilità di creare "gruppi locali" sul territorio italiano.
Per quanto riguarda il terzo punto - che un fantomatico gruppo di "poteri forti" voglia costruire una sorta di archivio di materiale liberamente utilizzabile per i propri loschi fini - confesso di trovarmi spiazzato. Mi sfugge infatti perché mai questi presunti "poteri forti" dovrebbero preoccuparsi di mettere in piedi un progetto come Creative Commons quando hanno a disposizione - e questa volta parliamo di poteri forti reali e non virtuali - strumenti legali, politici ed economici per produrre o comprare (e mi fermo qui per amor di carità) tutto il materiale di cui possono aver bisogno.

Ora, ammetto che lo scienziato politico che c'è in me prova sempre un certo brivido, una sorta di fremito giovanile ogni volta che all'orizzonte si profila l'ombra di un complotto, di manovre arzigogolate e occulte, di doppi giochi. Ma dal complotto al complottismo, se non alla vera e propria paranoia, il passo è ahimé piuttosto breve. Visto e considerato che Creative Commons - come associazione - non ha di per sé alcun ruolo attivo, al di là dell'aver elaborato dei modelli di licenza, all'interno dei rapporti che derivano dall'utilizzare queste stesse licenze ("Creative Commons non è parte della presente Licenza e non dà alcuna garanzia connessa all'Opera") davvero mi sfugge il senso della critica.

Sul fantomatico - e molto, forse troppo, strombazzato - problema della differenza tra il "commons deed" e il testo legale della licenza relativamente alla clausola "non commercial", mi limito ad una osservazione e ad un riferimento.

L'osservazione è che il "commons deed" di ciascuna licenza recita:

Questo è un riassunto in linguaggio accessibile a tutti del Codice Legale (la licenza integrale).

e che è altresì presente, nella pagina del "commons deed", un link chiamato "limitazione di responsabilità". Cliccandolo, appare una finestra in cui si legge che:

Il Commons Deed non è una licenza. E' semplicemente un utile riferimento per capire il Codice Legale (ovvero, la licenza completa), di cui rappresenta un riassunto leggibile da chiunque di alcuni dei suoi concetti chiave. Lo si consideri come un'interfaccia amichevole verso il Codice Legale sottostante. Questo Deed in sè non ha valore legale e il suo testo non compare nella licenza vera e propria.

L'associazione Creative Commons non è uno studio legale e non fornisce servizi di consulenza legale. La distribuzione, la pubblicazione o il collegamento tramite link a questo Commons Deed non instaura un rapporto avvocato-cliente.


Incidentalmente, l'ultimo paragrafo della limitazione di responsabilità chiarisce anche perché a certe domande Creative Commons non risponde e non risponderà mai.

Ora, fermo restando che nessuno nasce imparato, che sbagliando si impara e via discorrendo, mi pare abbastanza comprensibile che il "commons deed" non può e non vuole essere considerato come il testo a cui far riferimento qualora si decida di utilizzare una licenza CC per la propria opera e si debba valutare con precisione quali clausole includere - o, al limite, se non sia meglio utilizzare un'altra licenza tout court.

Il riferimento è all'intervento inviato - a titolo personale e a puro scopo di discussione - più di un mese fa sulla lista (pubblica) di Creative Commons Italia dall'avvocato Massimo Travostino, uno dei membri del gruppo di lavoro che ha effettuato l'adattamento delle licenze CC alla legislazione italiana. Invito tutti i lettori a consultare l'intervento nella sua interezza.
48 Commenti alla Notizia I gravi (o presunti tali) problemi delle CC
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  • cito dall'articolo:
    "Per dirla in soldoni: le licenze CC rispondono alle tue esigenze? Usale. Il fatto che una persona facente parte dell'associazione che ha scritto tali licenze - donandole alla collettività - agisca in modo non conforme ai miei dettami etici nulla toglie al fatto che proprio tali licenze possano risultare uno strumento utile per il raggiungimento dei miei obbiettivi e per il soddisfacimento dei miei dettami etici."

    Come dire: se la tua etica ti porta a salvare vite umane con frequanti lavaggi al sapone, che ti importa se quel sapone e' fatto con gli esseri umani?

    Concetto macchiavellico, adatto (forse) a fini commerciali, ma non etici.

    L'etica ti porta a risalire alla natura delle cose o degli eventi, e non puoi bendarti gli occhi su cio' che ha generato quel bene che torna utile alla tua etica.

    Come dire (per stare su argomenti freschi di memoria): ammazziamo embrioni umani per salvare altre vite.

    marco

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo


    > Come dire (per stare su argomenti freschi di
    > memoria): ammazziamo embrioni umani per salvare
    > altre vite.

    Ammazzi vite (piante) per leggere i quotidiani, non ci vedo nulla di strano nell'uccidere un grumo di cellule umane che sono tutto tranne che un individuo per salvarne individui umani.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Ammazzi vite (piante) per leggere i quotidiani,
    > non ci vedo nulla di strano nell'uccidere un
    > grumo di cellule umane che sono tutto tranne che
    > un individuo per salvarne individui umani.

    Tutto passa tutto finisce.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Ammazzi vite (piante) per leggere i quotidiani,
    > > non ci vedo nulla di strano nell'uccidere un
    > > grumo di cellule umane che sono tutto tranne che
    > > un individuo per salvarne individui umani.
    >
    > Tutto passa tutto finisce.

    Cioé? Visto che quello che hai detto è una tautologia, come si applicherebbe al discorso embrioni?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > > Ammazzi vite (piante) per leggere i
    > quotidiani,
    > > > non ci vedo nulla di strano nell'uccidere un
    > > > grumo di cellule umane che sono tutto tranne
    > che
    > > > un individuo per salvarne individui umani.
    > >
    > > Tutto passa tutto finisce.
    >
    > Cioé? Visto che quello che hai detto è una
    > tautologia, come si applicherebbe al discorso
    > embrioni?

    E' una frase di Eraclito ignorante che non sei altro...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > >
    > > > - Scritto da: Anonimo
    > > >
    > > > > Ammazzi vite (piante) per leggere i
    > > quotidiani,
    > > > > non ci vedo nulla di strano nell'uccidere un
    > > > > grumo di cellule umane che sono tutto tranne
    > > che
    > > > > un individuo per salvarne individui umani.
    > > >
    > > > Tutto passa tutto finisce.
    > >
    > > Cioé? Visto che quello che hai detto è una
    > > tautologia, come si applicherebbe al discorso
    > > embrioni?
    >
    > E' una frase di Eraclito ignorante che non sei
    > altro...

    Grazie per i modi gentili, ma non ho ancora capito cosa c'entri con gli embrioni.
    non+autenticato
  • a volte mi pongo la domanda in oggetto

    mi chiedo infatti cosa ci guadagna (ad esempio) PI a farsi risucchiare i suoi articoli per il web facendone carne da macello per furbastri e scansafatiche

    probabilmente le CC non ridurranno il numero di visitatori giornalieri, ma rappresentano sicuramente imho un poco rispetto e stima del proprio lavoro, oppure semplicemente il frutto di una scelta ingenua
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > a volte mi pongo la domanda in oggetto
    >
    > mi chiedo infatti cosa ci guadagna (ad esempio)
    > PI a farsi risucchiare i suoi articoli per il web
    > facendone carne da macello per furbastri e
    > scansafatiche
    >
    > probabilmente le CC non ridurranno il numero di
    > visitatori giornalieri, ma rappresentano
    > sicuramente imho un poco rispetto e stima del
    > proprio lavoro, oppure semplicemente il frutto di
    > una scelta ingenua


    Mi sa che l'ingenuo sei te. Con la CC devi lasciare il nome del detentore dei diritti, quindi in questo modo la gente che pubblica gli articoli altrove fa anche pubblicità a Punto Informatico.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > a volte mi pongo la domanda in oggetto
    > >
    > > mi chiedo infatti cosa ci guadagna (ad esempio)
    > > PI a farsi risucchiare i suoi articoli per il
    > web
    > > facendone carne da macello per furbastri e
    > > scansafatiche
    > >
    > > probabilmente le CC non ridurranno il numero di
    > > visitatori giornalieri, ma rappresentano
    > > sicuramente imho un poco rispetto e stima del
    > > proprio lavoro, oppure semplicemente il frutto
    > di
    > > una scelta ingenua
    >
    >
    > Mi sa che l'ingenuo sei te. Con la CC devi
    > lasciare il nome del detentore dei diritti,
    > quindi in questo modo la gente che pubblica gli
    > articoli altrove fa anche pubblicità a Punto
    > Informatico.

    ho fatto solo l'esempio di PI per dare un'idea, non conosco come gli frutta l'idea ai De Andreis, ma ho visto molte riviste sbranate su blog e web da nerds anonimi che sfruttano le CC+google adsense

    e poi io a sta storia della pubblicità gratuita con le CC non ci credo, per raggiungere lo stesso scopo ci sono metodi più efficaci che allo stesso tempo proteggono il ©

    ciao
    non+autenticato
  • perchè scusa il copyright non è cmq protetto con le CC? a me pare di si
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > perchè scusa il copyright non è cmq protetto con
    > le CC? a me pare di si

    solo parzialmente, giacchè chiunque può riempirsi il sito di materiale in CC senza dare preventiva comunicazione all'autore e lucrandoci sopra nei modi più disparati

    spesso non vengono nemmeno citate nemmeno le fonti o l'autore

    io sono per un mondo libero e giusto e non per per un mondo di fessi fanatici e di truffaldini: quello che è mio lo paghi (anche solo indirettamente con la pubblicità) altrimenti ti attacchi al tram
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > perchè scusa il copyright non è cmq protetto con
    > > le CC? a me pare di si
    >
    > solo parzialmente, giacchè chiunque può riempirsi
    > il sito di materiale in CC senza dare preventiva
    > comunicazione all'autore e lucrandoci sopra nei
    > modi più disparati
    >

    Ci lucri se si è scelta una licenza CC che permette l'uso per fini commerciali. Se non, non ci lucri.

    > spesso non vengono nemmeno citate nemmeno le
    > fonti o l'autore
    >

    Questa è una violazione della licenza CC, e potrebbe accadere anche con le opere protette da copyright in modo più "ortodosso"

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > e poi io a sta storia della pubblicità gratuita
    > con le CC non ci credo, per raggiungere lo stesso
    > scopo ci sono metodi più efficaci che allo stesso
    > tempo proteggono il ©

    E chi se ne frega che non ci credi, la CC protegge il copyright e poi quali sono i metodi più efficaci? C'è una licenza già lì pronta per l'uso, senza bisogno di pagare milioni uno studio legale.
    Io di siti commerciali che sbranano PI non ne ho visti. Se ci fossero PI può sempre far loro causa.
    Sui vari blog+adsense che fanno quattro soldi all'anno gli articoli di PI venivano incollati anche prima che ci fosse la CC, ma veniva riportata sempre l'origine. Sarà mica un problema per PI, è tutta pubblicità gratuita e in più possono esporre il logo CC che li fa sembrare ancora più buoni.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > in più
    > possono esporre il logo CC che li fa sembrare
    > ancora più buoni.

    si, e magari un giorno raggiungeranno il regno di allah

    ma che ca22o mi frega se sono buoni o cattivi, io leggo il quotidiono se lo reputo interessante, punto.
    non+autenticato
  • > ma che ca22o mi frega se sono buoni o cattivi, io
    > leggo il quotidiono se lo reputo interessante,
    > punto.

    ah ecco, e' per la gente come te che non conta piu nulla la reputazione nel giornalismo moderno, basta che intrattenga...
    non+autenticato
  • Mettiamo che io abbia un sito su cui metto articoli scritti con CC non commerciale.
    Un giorno decido di mettere Adsense, posso farlo? O devo andare a ritroso a chiedere il permesso a tutti gli autori?
    non+autenticato
  • o_O
    adsense che problemi dovrebbe avere con CC scusa?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > o_O
    > adsense che problemi dovrebbe avere con CC scusa?

    Quindi secondo te, per esempio, sul tuo blog che usa Adsense puoi mettere gli articoli di punto-informatico?
    non+autenticato
  • "Per quanto riguarda il terzo punto - che un fantomatico gruppo di "poteri forti" voglia costruire una sorta di archivio di materiale liberamente utilizzabile per i propri loschi fini - confesso di trovarmi spiazzato. Mi sfugge infatti perché mai questi presunti "poteri forti" dovrebbero preoccuparsi di mettere in piedi un progetto come Creative Commons quando hanno a disposizione - e questa volta parliamo di poteri forti reali e non virtuali - strumenti legali, politici ed economici per produrre o comprare (e mi fermo qui per amor di carità) tutto il materiale di cui possono aver bisogno."

    E' davvero interessante notare come ci si dimentichi che anche nel caso delle corporation vale la banalissima regola imprenditoriale del massimo profitto con il minimo sforzo.

    Bah...

    M.
    non+autenticato
  • di quel ca770 di prodotto che parafrasa pacman con una lavatrice e mi obbliga a sentire quella ca77o di musichetta.
    ora mi sembra che state esagerando...
    Bruco
    2098
  • e basta con sta musichetta..............................................
    Bruco
    2098

  • - Scritto da: Bruco
    > di quel ca770 di prodotto che parafrasa pacman
    > con una lavatrice e mi obbliga a sentire quella
    > ca77o di musichetta.
    > ora mi sembra che state esagerando...

    ??? Sara' che uso Adblock con FF, ma io non sento nulla ...
    10821
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