
Il concetto di base del software della MPAA è consentire agli utenti di verificare se sul proprio computer
risiedano file multimediali. Sebbene si ritenga che la maggiorparte degli utenti sia consapevole delle violazioni rappresentate dalla condivisione e dal download di file protetti, questo software, almeno sulla carta, vuole consentire a "genitori ed insegnanti" di verificare se qualcuno, ad esempio un figliolo col gusto del.torrent, abbia piazzato sul computer file che non dovrebbero esserci.
Non è un caso che il giochino sia denominato
Parent File Scan, prodotto gratuitamente disponibile online per i soli sistemi Windows, che oltre ai file
elenca anche i software P2P eventualmente installati: a quel punto con pochi clic ci si può liberare del "materiale che scotta".
"Parent File Scan - recita la sua presentazione - elenca file multimediali sulla base della loro dimensione, indicando se si tratta di musica o film. Non distingue tra file ottenuti legalmente e file illegali, questa è una determinazione che deve fare l'utente". Secondo
p2pnet, tra i primi ad aver testato il programma, vengono elencati praticamente tutti i file multimediali presenti sul PC a cui viene allegato il messaggio di "potenziale violazione".
MPAA sottolinea anche come il suo "Parent Scan"
non invii dati a nessuno, tantomeno ai detentori del diritto d'autore. L'idea di fondo, infatti, non è scovare chi detiene file illegalmente ma spingere le famiglie a liberarsene.
Il software è prodotto da una società danese specializzata proprio in programmi per la
protezione del diritto d'autore, la
DtecNet Software Aps, che sul proprio sito offre le FAQ su Parent Scan, dove si apprende, ad esempio, che una volta cancellati i file non possono più essere recuperati o che non basta cambiar loro nome ed estensione per impedire al softwarillo di trovarli.
Difficile dire quanti genitori vorranno scaricare il nuovo "search" di MPAA, ma di certo è un programma che rientra a pieno titolo nella filosofia
già espressa lo scorso novembre dagli studios di Hollywood, quella che si appella alla
coscienza degli utenti affinché rimuovano da sé i materiali illegali che risiedono sui propri PC.