Windows contro i pirati? Quasi

Microsoft ha ufficialmente varato quell'iniziativa, nota come Windows Genuine Advantage, che impedisce a chi dispone di una copia piratata di Windows di usufruire dei servizi di download e aggiornamento. Ma barare è facile

Roma - Descrivendola come una "iniziativa globale contro la pirateria", negli scorsi giorni Microsoft ha ufficialmente varato il programma Windows Genuine Advantage (WGA) 1.0, la cui fase di sperimentazione era iniziata nel settembre dello scorso anno.

Come noto, il cuore dell'iniziativa WGA è un sistema online che verifica l'autenticità della propria copia di Windows quando si scarica un aggiornamento o un tool gratuito dal sito di Microsoft. Inizialmente questa verifica era facoltativa, e limitata a certi file, ma a partire dall'inizio dell'anno è divenuta obbligatoria per un crescente numero di download e di utenti.

Con il lancio di WGA 1.0 il check-in è stato esteso agli utenti Windows di ogni nazionalità che utilizzano i servizi Microsoft Update e Windows Update o che scaricano software dall'area Download Center. Gli update di sicurezza rimangono disponibili anche agli utenti "non in regola", ma questi ultimi possono scaricarli esclusivamente dal Download Center o attraverso la funzione Aggiornamenti automatici di Windows.
"Durante i 10 mesi di sperimentazione del WGA siamo stati largamente incoraggiati dal grande numero di utenti - oltre 40 milioni in tutto - che hanno scelto di partecipare all'iniziativa perché preoccupati dal problema pirateria e desiderosi di sapere se la propria copia di Windows fosse autentica", ha affermato Will Poole, senior vice president della Windows Client Business di Microsoft.

Il processo di verifica WGA poggia su di un controllo ActiveX che l'utente viene invitato a scaricare la prima volta che visita la pagina di un download protetto o i servizi di aggiornamento di Microsoft. Una volta superata la verifica, tale programma crea una chiave che viene registrata nel proprio sistema per usi futuri.

Nel caso del Download Center, la procedura WGA varia a seconda del browser che si sta utilizzando: nel caso di Internet Explorer o altro browser in grado di supportare la tecnologia ActiveX, il check è automatico, e richiede solo un paio di click del mouse; nel caso si utilizzi un altro browser, come ad esempio Firefox, il procedimento è meno immediato: in questo caso all'utente viene infatti richiesto di scaricare il tool GenuineCheck.exe, eseguirlo e copiare il codice generato dal programma all'interno di un'apposita form on-line.

Per quanto riguarda Windows/Microsoft Update, all'utente viene proposto il download di un aggiornamento chiamato Strumento di verifica dell'autenticità di Windows (KB892130) che Microsoft descrive come uno "strumento che consente la convalida dell'installazione di Windows mediante la verifica dell'ID del prodotto e dello stato di attivazione". Il big di Redmond specifica anche che, dopo la sua installazione, il tool non può più essere rimosso dal sistema.

Durante la verifica di autenticità, Microsoft assicura che non vengono raccolte informazioni "che potrebbero essere utilizzate per identificare o contattare i clienti stessi". Il colosso sostiene che i dati raccolti, alcuni dei quali utilizzati a scopo statistico, sono i seguenti:
- Codice "Product Key" OEM
- Produttore del PC
- Versione del sistema operativo
- PID/SID
- Informazioni BIOS (tipo, versione, data)
- Checksum MD5 BIOS
- Impostazioni internazionali dell'utente (la lingua impostata per la visualizzazione di Windows)
- Impostazioni internazionali del sistema (la lingua del sistema operativo).

Contro WGA le critiche di alcuni utenti e i primi workaround.
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