Il Vietnam all'assalto di Internet

Il Comitato Centrale del Partito Comunista emette una nuova direttiva: Internet è un'arma dei controrivoluzionari e quindi va messa in gabbia. Cybercafé trasformati in strutture paramilitari. RSF: Hanoi si scava la fossa

Il Vietnam all'assalto di InternetHanoi (Vietnam) - Militarizzazione parziale dei cybercafé, forte presenza online degli organi stampa del partito e repressione di tutte le iniziative editoriali private. Questa volta il governo centrale di Hanoi, capitale del Vietnam comunista, non intende lasciare scampo a dissidenti e reazionari. Una nuova direttiva emanata dal Comitato Centrale del Partito Comunista Vietnamita sferra così un inaudito attacco alla struttura profonda di Internet, accusata di essere un'"arma nelle mani dei controrivoluzionari".

I responsabili degli oltre 5000 cybercafe sparsi su tutto il territorio, unici punti di contatto col mondo esterno per migliaia di cittadini vietnamiti, verranno trasformati in corpi paramilitari attraverso una serie di corsi per ausiliari di polizia. Questi "corpi speciali" dovranno sorvegliare sulle abitudini online degli utenti e riceveranno un apposito addestramento operativo sulle tecnologie informatiche e comunicative.

Il sistema di filtri Internet non basta: secondo fonti ufficiali, le durissime misure restrittive che limitano l'accesso ad Internet non hanno evitato la proliferazione di testate giornalistiche e comunità di utenti "pericolosamente reazionari ed antinazionali".
Le Nam Gioi, segretario del Partito Comunista, non ha esitato ad utilizzare termini particolarmente spregevoli nei confronti del timidissimo giornalismo indipendente vietnamita, costretto alla clandestinità: i giornalisti sarebbero "disseminatori di una cultura depravata e perversa".

"I nostri media vanno disseminati di buoni contenuti nel nome della rivoluzione", sostiene Gioi, "perché dobbiamo portare stabilità, sicurezza ed armonia contro le pericolosissime informazioni controrivoluzionarie provenienti dalla comunità globale". Il Vietnam ha immediatamente attivato un piano interministeriale per creare una specie di monopolio statale online su tutte le fonti d'informazione.

Reporters Sans Frontieres ha immediatamente denunciato l'accaduto: "Il regime comunista gestirà tutti i mezzi di comunicazione tradizionali e digitali", sostengono gli attivisti, "il che vanifica le pretese del Vietnam, fortemente interessato ad entrare nella World Trade Organization".

Tommaso Lombardi
TAG: censura
40 Commenti alla Notizia Il Vietnam all'assalto di Internet
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    scritto da Amnesty International, Reporter senza frontiere e Human Right Watch..

    la situazione è uguale da molti anni in cina.
    non+autenticato
  • Denunciare un regime oppressivo è giusto.

    E sebbene sia lo stolto a guardare il dito quando questo indica la luna, a volte guardare questo dito è utile. RSF è un'organizzazione un po' faziosa e con un'ossessione anticomunista, un po' di cautela è d'obbligo. E' facile denunciare i nemici di chi ti protegge e ti paga (è anche giusto), ma questo impedisce ad esempio di essere obiettivi verso i propri "amici".

    RSF si prodiga a denunciare ad esempio Cuba, regime totalitario e minaccia per il mondo intero. Un riferimento: http://www.zmag.org/Italy/lamrani-rsfwashcuba.htm

    Spero di aver suscitato qualche dubbio su RSF e soprattutto su Robert Menard... Cercate un po' su internet...

  • - Scritto da: Baruch
    > Denunciare un regime oppressivo è giusto.

    e quindi anche uno nel quale non ci sono elezioni, perche' "non sono utili" e si va in galera per reati d opinione o di scelta sessuale ?

    > E sebbene sia lo stolto a guardare il dito quando
    > questo indica la luna, a volte guardare questo
    > dito è utile. RSF è un'organizzazione un po'
    > faziosa e con un'ossessione anticomunista,

    diciamo che non essendoci regimi nazisti, al momento, forse l ossessione e' verso i regimi tout-court.

    penso e spero che se ci fosse un regime nazifascita RSF sarebbe altrettanto ossessionato e attento.

    > di cautela è d'obbligo. E' facile denunciare i
    > nemici di chi ti protegge e ti paga (è anche
    > giusto), ma questo impedisce ad esempio di
    > essere obiettivi verso i propri "amici".

    e' anche difficile oggi fare reali azioni politiche contro la Cina (cosi mi rifaccio al docu che hai postato)

    > RSF si prodiga a denunciare ad esempio Cuba,
    > regime totalitario e minaccia per il mondo
    > intero. Un riferimento:
    > http://www.zmag.org/Italy/lamrani-rsfwashcuba.htm
    >
    > Spero di aver suscitato qualche dubbio su RSF e
    > soprattutto su Robert Menard... Cercate un po' su
    > internet...

    beh forse meglio chi denuncia cuba e meno la cina, piuttosto di chi sfila al gay pride con le bandiere del Che. Paradossi inspiegabili del mondo occidentale, con la memoria corta

    in ogni caso in questo caso si parla di censura e se non erro RSF ci va pesantissima sia con la cina che con cuba e dintorni, per fortuna!!!





    non+autenticato
  • ora non ho voglia di fare il conto dei regimi totalitari nazionalisti ancora present in in asia, africa e america latina, ma

    ci sono molti regimi che votano sotto occupazione militare sotto le bombe e dove la stampa non embedded viene fatta sparire e screditata e rsf tace

    ci sono regimi dove solo una piccola parte della popolazione vota e dove gli eccidi e i disagi non li compie la stasi o il kgb ma la mancanza di denaro e la privatizzazione dei servizi sociali e del mercato del lavoro e la politica fiscale e dove la stampa omette di scrivere certe notizie per ricatto economico o monopolio e rsf tace

    e lì non finanzia reporter indipendenti ...

    e io non voglio difendere idee del cavolo tipo "dittatura del proletariato" ma sono spaventato che anche noi possiamo diventare uno di questi ultimi regimi, dopo una "fase argentina"


    > diciamo che non essendoci regimi nazisti, al
    > momento, forse l ossessione e' verso i regimi
    > tout-court.
    >
    > penso e spero che se ci fosse un regime
    > nazifascita RSF sarebbe altrettanto ossessionato
    > e attento.
    non+autenticato
  • > E sebbene sia lo stolto a guardare il dito quando
    > questo indica la luna, a volte guardare questo
    > dito è utile. RSF è un'organizzazione un po'
    > faziosa e con un'ossessione anticomunista, un po'

    Sei un comunista e ti senti in colpa. Avanti....

    > di cautela è d'obbligo. E' facile denunciare i
    > nemici di chi ti protegge e ti paga (è anche
    > giusto), ma questo impedisce ad esempio di
    > essere obiettivi verso i propri "amici".
    >

    Sei un povero comunista ANTIAMERICANO. Avanti....

    > RSF si prodiga a denunciare ad esempio Cuba,
    > regime totalitario e minaccia per il mondo
    > intero. Un riferimento:
    > http://www.zmag.org/Italy/lamrani-rsfwashcuba.htm
    >

    Ahh! Mi citi una fonte per niente faziosa. Tipico dei comunisti: o forse i tuoi compagni di Hanoi non condividono la stessa avversione per l'informazione "non comunista"?

    > Spero di aver suscitato qualche dubbio su RSF e
    > soprattutto su Robert Menard... Cercate un po' su
    > internet...
    >

    No, hai semplicemente confermato che sei un comunistelloOcchiolino
    non+autenticato

  • menard ha AMMESSO di aver consegnato pacchi dono di un'associazione legata ai servizi usa a giornalisti dissidenti, il governo cubano ha rilevato collegamenti tra alcuni di questi giornalisti ed attentati
    ora io di principio diffido dei governi ma se sono costretto a credere alle armi di distruzione di massa in iraq posso anche credere al governo di cuba

    > Sei un comunista e ti senti in colpa. Avanti....

    non devi leggere il foglio, ti fa male...


    > Sei un povero comunista ANTIAMERICANO. Avanti....


    ah tra l'altro io non sono quello di prima ed ho molti amici di dx estrema che sono MOLTO più critici non sull'america (una nazione che ha prodotto molte cose buone) ma su una politica atlantica oltranzista, mi dà fastidio che si etichettino opinioni avverse e le si privi di legittimità in base all'etichetta senza validi argomenti


    > > RSF si prodiga a denunciare ad esempio Cuba,
    > > regime totalitario e minaccia per il mondo
    > > intero. Un riferimento:
    > >
    > http://www.zmag.org/Italy/lamrani-rsfwashcuba.htm
    > >
    >
    > Ahh! Mi citi una fonte per niente faziosa. Tipico
    > dei comunisti: o forse i tuoi compagni di Hanoi
    > non condividono la stessa avversione per
    > l'informazione "non comunista"


    chi non é con noi é contro di noi eh ?


    > > Spero di aver suscitato qualche dubbio su RSF e
    > > soprattutto su Robert Menard... Cercate un po'
    > su
    > > internet...
    > >
    >
    > No, hai semplicemente confermato che sei un
    > comunistelloOcchiolino

    certo, non serve informarsi da fonti diverse e un po' meno controllate , basta sentire il tiggi

    d'altra parte anche in matrix c'é chi preferisce la pillola blù, nel tuo caso ti suggerisco il viagra così la tua aggressività si trasformerà in passione




    non+autenticato
  • Estrema destra ed estrema sinistra sono la stessa cosa...

    Chi non vuole usare il cervello, ma vuole solo essere fazionso fa parte della stessa categoria, qualsiasi colore indossi.

    Assurdo vedere sfilare la gente con la bandiera di Cuba nel 2005! Questa gente dovrebbe andare a vivere a Cuba... ma non come turista...

    Assurdo vedere tanta genta con la faccia di uno che ha sprecato la sua vita per una ideologia sbagliata e liberticida sulla maglietta.

    Assurdo vedere sfilate di nazi nel 2005!

    Gente che non sapendo che cazzo fare decide di ropere il cazzo agli altri... un pò come i comunisti che non sapendo come giustificare le loro dittature cercano sempre un nemico per giustificare se stessi!

    Mi ripeto: estrema destra ed estrema sinistra sono la stessa cosa con colori diversi. Violenti, bugiardi, illusi. Simboli dell'ignoranza di un Paese.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Estrema destra ed estrema sinistra sono la stessa
    > cosa...

    la penso così anch'io


    > Chi non vuole usare il cervello, ma vuole solo
    > essere fazionso fa parte della stessa categoria,
    > qualsiasi colore indossi.
    >
    > Assurdo vedere sfilare la gente con la bandiera
    > di Cuba nel 2005! Questa gente dovrebbe andare a
    > vivere a Cuba... ma non come turista...

    la costituzione italiana vieta solo di ostentare simboli fascisti


    > Assurdo vedere tanta genta con la faccia di uno
    > che ha sprecato la sua vita per una ideologia
    > sbagliata e liberticida sulla maglietta.

    premesso che considero di cattivo gusto indossare le magliette del che e che non ne possiede neanche una, ti ricordo che lui é morto per liberare il sudamerica dalla dominazione straniera , quindo contro l'imperialismo e il furto e non per il comunismo



    > Assurdo vedere sfilate di nazi nel 2005!
    >
    > Gente che non sapendo che cazzo fare decide di
    > ropere il cazzo agli altri... un pò come i
    > comunisti che non sapendo come giustificare le
    > loro dittature cercano sempre un nemico per
    > giustificare se stessi!

    invece gli altri non cercano di costruire i nemici vero ?


    > Mi ripeto: estrema destra ed estrema sinistra
    > sono la stessa cosa con colori diversi. Violenti,
    > bugiardi, illusi. Simboli dell'ignoranza di un
    > Paese.

    ma anche i qualunquisti benpensanti sono un altro sintomo dell'ignoranza di un paese


    non+autenticato
  • > ma anche i qualunquisti benpensanti sono un altro
    > sintomo dell'ignoranza di un paese

    Comodo dare del qualunquista a chi rileva -correttamente- le analogie fra gli estremismi e non si limita a dare addosso a una delle due parti.
    non+autenticato

  • > ... RSF è un'organizzazione un po'
    > faziosa e con un'ossessione anticomunista, un po'
    > di cautela è d'obbligo...


    > Spero di aver suscitato qualche dubbio su RSF e
    > soprattutto su Robert Menard... Cercate un po' su
    > internet...
    >
    Se ho ben capito il tuo ragionamento, se la stessa identica notizia viene pubblicata su due media, uno di sinistra e uno di destra, la notizia è vera sul media di sinistra e falsa su quello di destra. Sorride
    Ragionamento interessante... e poi sarebbero LORO i faziosi?

    Se ti può consolare, tutte le altre organizzazioni internazionali per fortuna sono faziose dall'altra parte: prendi per esempio Amnesty International, che continua a triturare gli zebedei agli USA per via della pena di morte (eseguono una decina di condanne l'anno, di solito 10 anni dopo il processo) ma non si è ancora accorta che la dittatura comunista cinese esegue dalle 1000 alle 1500 condanne a morte l'anno, di solito immediatamente dopo un processo sommario, e a volte per motivi politici mascherati da crimini comuni.
    non+autenticato
  • Ma ad Hanoi, come anche a Pyongyang, Pechino e L'Avana lo sanno che il Muro di Berlino è caduto quasi 16 anni fa?
    Soliti colpi di coda di rigurgiti comunistoidi dopo il fallimento conclamato dell'ideologia marxista-leninista.

    Poveri gonzi quelli che sono rimasti ai tempi dell'Unione Sovietica e puntano il dito su un presunto "regime" italiano... si capisce subito che il conflitto di interessi è una barzelletta, in confronto alle censure da realismo socialista!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma ad Hanoi, come anche a Pyongyang, Pechino e
    > L'Avana lo sanno che il Muro di Berlino è caduto
    > quasi 16 anni fa?
    > Soliti colpi di coda di rigurgiti comunistoidi
    > dopo il fallimento conclamato dell'ideologia
    > marxista-leninista.
    >
    > Poveri gonzi quelli che sono rimasti ai tempi
    > dell'Unione Sovietica e puntano il dito su un
    > presunto "regime" italiano... si capisce subito
    > che il conflitto di interessi è una barzelletta,
    > in confronto alle censure da realismo socialista!

    Ma sei matto? Non svegliarli... non avrebbero più una ragione di vita! Il loro nemico è il Berlusca, se glielo levi da domani a chi pensano? Cosa dovrebbero pensare del tempo perso fin ora? Lasciali andare in giro con la bandiera di Cuba... la bella Cuba dove vanno in vacanza per le spiagge e le puttane. Tanto poi loro tornano a casa... mica restano... forse pensano che che la la vita normale sia quella del turista. Come in Cina, in Vietnam. In Corea del Nord no, sono (o erano) troppo impegnati a costruire bombe atomiche ed a morire di fame. Ma sicuramente non è mica colpa del comunismo... e colpa di Berlusconi se in quei paesi le cose vanno male! Se l'economia italiana va male è colpa di Berlusconi... visto che secondo loro l'Italia è l'azienda di chi viene votato, mica una democrazia che deve camminare con le proprie gambe.

    Il comunismo non è morto 16 anni fa. Il comunismo è una delle scuse utilizzate dalle dittature per imbonire i sudditi. Per vedere distrutti comunismo, fascimo e tutto il resto devi aspettare la fine di tutte le dittature del mondo... non voglio portarti sfiga, ma mi sa che non farai in tempo a vederlo!

    Oramai da noi sono comunisti i comici, gli intellettuali tagliati fuori dalla realtà, i nostalgici e i ragazzini dei centri sociali mantenuti dai genitori... oppure qualche politico o sindacalista che lo fa per interesse...
    non+autenticato
  • ovvero limitare la libertà di espressione.
    negli anni 70 era un proliferare di radio libere, che stavano un pò sul c**o ai nascenti network commerciali e al mondo politico istituzionale.
    sono bastate una serie di leggi sempre più restrittive (obbligo di un direttore responsabile iscritto all'albo dei giornalisti, obbligo di produrre 120 min. di informazione autoprodotta al giorno, obbligo di conservazione dei registri giornalieri CARTACEI per 10 anni, costi delle concessioni proibitivi) per farle morire quasi tutte, o farle muovere nel mondo delle radio pirata (dove si rischia penalmente).
    e le stesse leggi, piano piano una per volta, cercheranno di farle passare anche per internet... per fare un blog bisognerà essere iscritti all'albo dei giornalisti!!?!
    non sto dicendo che un qualunque governo eletto in italia sia paragonabile al regime vietnamita, ma in fondo di qui o di là gli obiettivi sono gli stessi, con metodi per fortuna ancora diversi (anche se a genova 2001...)

    ==================================
    Modificato dall'autore il 28/07/2005 2.12.40

  • - Scritto da: misfits
    > ovvero limitare la libertà di espressione.
    > negli anni 70 era un proliferare di radio libere,
    > che stavano un pò sul c**o ai nascenti network
    > commerciali e al mondo politico istituzionale.
    > sono bastate una serie di leggi sempre più
    > restrittive (obbligo di un direttore responsabile
    > iscritto all'albo dei giornalisti, obbligo di
    > produrre 120 min. di informazione autoprodotta al
    > giorno, obbligo di conservazione dei registri
    > giornalieri CARTACEI per 10 anni, costi delle
    > concessioni proibitivi) per farle morire quasi
    > tutte, o farle muovere nel mondo delle radio
    > pirata (dove si rischia penalmente).
    > e le stesse leggi, piano piano una per volta,
    > cercheranno di farle passare anche per
    > internet... per fare un blog bisognerà essere
    > iscritti all'albo dei giornalisti!!?!
    > non sto dicendo che un qualunque governo eletto
    > in italia sia paragonabile al regime vietnamita,
    > ma in fondo di qui o di là gli obiettivi sono gli
    > stessi, con metodi per fortuna ancora diversi
    > (anche se a genova 2001...)
    >
    > ==================================
    > Modificato dall'autore il 28/07/2005 2.12.40


    this is my radio... my radio star!
    non+autenticato
  • - Scritto da: misfits
    > cercheranno di farle passare anche per
    > internet...

    Beh sai, con internet secondo me è un po' più difficile, questo perchè le radio erano ancora troppo legate a dei concetti fisici (la radio deve avere una sede fisica) le informazioni e i siti sono dati nell'etere, puoi cifrarli, spargerli su vari server in ogni parte del mondo, farne ciò che vuoi garantendo sempre la leggibilità e la accessibilità. Queste cose complicano non poco la vita ai legislatori, che si trovano a legiferare magari su dei concetti che sono già obsoleti nel momento stesso in cui si crea la legge, lo ho già visto succedere...

    Ovviamente questo a meno che non vengano attuate soluzioni drastiche tipo quelle attuate dal governo vietnamita, o comunque soluzioni di censura che va molto di moda nei governi dittatoriali, beh si si fa morire l'informazioni, ma si fa morire tutta la rete...

  • Stai confondendo un pò le cose.

    Radio libere = libertà.
    Comunismo = dittatura.
    Dittatura != libertà.

    Comunismo e libertà sono in antitesi. La filosofia comunista non è affatto libertaria. Alla storiella che il comunismo voleva "liberare" gli italiani negli anni '70 ci credono in pochi. Mi risulta che siano stati gli anni '80 quelli della ricchezza e del progresso (oltre che il boom del dopoguerra). Gli anni '70 oscurati dall'ideologia comunista hanno portato a stragi e tempi bui (o di piombo).

    Il comunismo, come tutti i tipi di dittature, punta tutto sulla propaganda: si crea il nemico anche se non c'è per far valere le proprie utopie. E' una malattia mentale! Nel Vietnam Internet è monopolizzata da "controrivoluzionari" (ma ti rendi conto?!)... in Italia tutti i mali derivano dal Nano (come se gli altri fossero angioletti)... Ti ricordo che a Genova vogliono fare una statua per uno sbandato che assaltava una camionetta dei carabinieri con dentro dei feriti... (nessuno è stato obbligato ad andare a Genova nel periodo del G8, le proteste civili ci sono state, quelle incivili sono state giustificate solo dai comunisti... guarda caso...)

    Al mondo c'è chi si crea un velo da mettere davanti agli occhi per trasfiguarare la realtà. C'è chi lo fa perchè copia quelli che gli stanno intorno, chi lo fa per noia della monotonia quotidiana, chi lo fa perchè per dare un senso alla propria esistenza deve crearsi "il nemico" anche dove il nemico non c'è... ed ogni volta si parte da valori reali (libertà) per giustificare anche l'opposto di quei valori (comunismo).

    Il comunismo, come il nazismo, il fascismo, il fondamentalismo religioso, il razzismo ecc... partono dalla difesa di un valore (uguaglianza, indipendenza, libetà, credo religioso, difesa dei propri simili) ed arriva irrimediabilmente ad eccessi causati dalla "fede", dalla mancanza di logica, di ragionamento.

    Il regime comunista (dico regime perchè la democrazia comunista non può esistere, democrazia e comunismo sono in antitesi... tranne che per qualche politico in caccia di voti...) vietnamita fa quello che hanno fatto tutti i regimi comunisti in passato. Guarda alla storia, dove è passato il comunismo, la libertà (non solo di informazione) è venuta meno.

    Difendere oggi il comunismo è inaccettabile. Nemmeno chi vuole protestare contro il sistema, può appellarsi ad ideologie liberticide e sorpassate, ci sono esempi migliori che si possono fare. Riproporre l'orrore del passato per lamentarsi del presente, oltre che fuori tempo, mi sembra fuori di ogni logica.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Stai confondendo un pò le cose.
    >
    > Radio libere = libertà.
    > Comunismo = dittatura.
    > Dittatura != libertà.
    >
    > Comunismo e libertà sono in antitesi. La
    > filosofia comunista non è affatto libertaria.
    > Alla storiella che il comunismo voleva "liberare"
    > gli italiani negli anni '70 ci credono in pochi.

    purtroppo sono in tanti oggi a credere che la voglia liberare il liberismo capitalistico sfrenato



    > Mi risulta che siano stati gli anni '80 quelli
    > della ricchezza e del progresso (oltre che il
    > boom del dopoguerra). Gli anni '70 oscurati
    > dall'ideologia comunista hanno portato a stragi e
    > tempi bui (o di piombo).

    la strategia della tensione ha visto pochi idioti sedicenti comunisti al servizio di interessi filogovernativi


    > Il comunismo, come tutti i tipi di dittature,
    > punta tutto sulla propaganda: si crea il nemico
    > anche se non c'è per far valere le proprie
    > utopie. E' una malattia mentale!

    solo il comunismo fa propaganda ?
    mai visto tg4, punto e a capo, l'alieno, parlamento in tele camere, excalibur il foglio il giornale libero ?




    >Nel Vietnam
    > Internet è monopolizzata da "controrivoluzionari"
    > (ma ti rendi conto?!)... in Italia tutti i mali
    > derivano dal Nano (come se gli altri fossero
    > angioletti)... Ti ricordo che a Genova vogliono
    > fare una statua per uno sbandato che assaltava
    > una camionetta dei carabinieri con dentro dei
    > feriti...

    mentre le istituzioni rinchiudevano la gente in una galera a fargli dire viva pinochet e portavano molotov in una scuola dove non c'erano per giustificare un pestaggio
    e tutto mentre i black block, i veri teppisti giravano indiosturbati e si sono anche fatti fotografare a braccetto dalla polizia

    poi ti ricordo che fanno anche le statue a craxi per cui ci stanno bene anche quelle a giuliani


    (nessuno è stato obbligato ad andare a
    > Genova nel periodo del G8, le proteste civili ci
    > sono state, quelle incivili sono state
    > giustificate solo dai comunisti... guarda
    > caso...)
    >
    > Al mondo c'è chi si crea un velo da mettere
    > davanti agli occhi per trasfiguarare la realtà.
    > C'è chi lo fa perchè copia quelli che gli stanno
    > intorno, chi lo fa per noia della monotonia
    > quotidiana, chi lo fa perchè per dare un senso
    > alla propria esistenza deve crearsi "il nemico"
    > anche dove il nemico non c'è... ed ogni volta si
    > parte da valori reali (libertà) per giustificare
    > anche l'opposto di quei valori (comunismo).

    c'é anche chi ci nasce con quel velo


    > Il comunismo, come il nazismo, il fascismo, il
    > fondamentalismo religioso, il razzismo ecc...
    > partono dalla difesa di un valore (uguaglianza,
    > indipendenza, libetà, credo religioso, difesa dei
    > propri simili) ed arriva irrimediabilmente ad
    > eccessi causati dalla "fede", dalla mancanza di
    > logica, di ragionamento.

    dimentichi il liberismo e il capitalismo d'assalto

    > Il regime comunista (dico regime perchè la
    > democrazia comunista non può esistere, democrazia
    > e comunismo sono in antitesi... tranne che per
    > qualche politico in caccia di voti...)

    che bravo, insegni scienze politiche alla bocconi ?


    > vietnamita
    > fa quello che hanno fatto tutti i regimi
    > comunisti in passato. Guarda alla storia, dove è
    > passato il comunismo, la libertà (non solo di
    > informazione) è venuta meno.

    in occidente invece non si possono neanche contare i morti di ritorno in patria


    > Difendere oggi il comunismo è inaccettabile.
    > Nemmeno chi vuole protestare contro il sistema,
    > può appellarsi ad ideologie liberticide e
    > sorpassate, ci sono esempi migliori che si
    > possono fare. Riproporre l'orrore del passato per
    > lamentarsi del presente, oltre che fuori tempo,
    > mi sembra fuori di ogni logica.

    io comunque penso che stiano meglio ora che quando li riempivano di napalm e agente orange e non li giustifico ma li comprendo quando diffidano di chi li trattò così e continua a farlo con altri


    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo

    > e tutto mentre i black block, i veri teppisti
    > giravano indiosturbati e si sono anche fatti
    > fotografare a braccetto dalla polizia

    DELLA polizia
    non+autenticato
  • Azz...,
    quindi il nano è comunista!!!
    non+autenticato
  • Beh,anche noi ci stiamo dando da fare!
    Mica vorremmo rimanere indietro,vero?
    Blocchiamo il P2P,l'ergastolo per chi scarica un mp3,la schedatura dei siti internet,il data retention a vita,il controllo dalla mail etc etc Potrei andare avanti per ore...
    Mentre nei paesi "emergenti" la gente sgomita per riuscire a sfruttare le potenzialità di internet (anche a costo della libertà o peggio),noi svendiamo la nostra (di libertà) in cambio di cosa? Ah già! La sicurezza!
    Voi se siete controllati anche al cesso vi sentite più sicuri,vero?
    Sarà, ma se devo scegliere se essere sicuro o libero non ho certo dubbi...
    J.J.
    non+autenticato
  • Sempre censura... ma loro sono mille volte più avanti! Non sono paragonabili, secondo me. Io il cambio con un Vietnamita, sinceramente, lo eviterei... per te è la stessa cosa?
    non+autenticato
  • del comunismo è sempre e solo esistita
    la repressione
    lo sfruttamento
    la superbia intellettuale

    magari fosse esistito...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > del comunismo è sempre e solo esistita
    > la repressione
    > lo sfruttamento
    > la superbia intellettuale
    >
    > magari fosse esistito...

    Il comunismo non è mai esistito.E' un utopia e attraverso questa illusione,i vari potenti di turno hanno soggiogato interi popoli.La potenza delle illusioni!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > del comunismo è sempre e solo esistita


    la parola.
    ecco cosa.


    per il resto è totalitarismo, oligarchia.

    non c'è stato mai altro.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
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    > - Scritto da: Anonimo
    > > del comunismo è sempre e solo esistita
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    > la parola.
    > ecco cosa.
    >
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    > per il resto è totalitarismo, oligarchia.
    >
    > non c'è stato mai altro.

    Solo la Rivoluzione d'Ottobre e la Commune di Parigi.
    non+autenticato

  • > Solo la Rivoluzione d'Ottobre e la Commune di
    > Parigi.

    Dì pure solo la Comune di Parigi. La Rivoluzione d'Ottobre non è stata fatta dai comunisti, ma da fazioni più, diciamo così, "moderate". I comunisti erano una piccola minoranza ma hanno poi preso il controllo grazie a un colpo di stato avvenuto all'interno del costituendo parlamento. Dopodiché i loro storici hanno provveduto a riscrivere la storia nel modo che a loro faceva comodo.

    Se dovessi citare rivoluzioni Comuniste in epoca recente, mi troverei davvero in difficoltà. Forse quella cubana, all'inizio. O la rivolta nel Chiapas, qualche anno fa.
    non+autenticato

  • > Se dovessi citare rivoluzioni Comuniste in epoca
    > recente, mi troverei davvero in difficoltà. Forse
    > quella cubana, all'inizio. O la rivolta nel
    > Chiapas, qualche anno fa.

    Non vorrei essere provocatorio, ma a che cosa hanno portato queste rivoluzioni comuniste? Dove arriva il comunismo, parte la libertà.

    "... evviva il comunismo e la libertà..." sono solo canzonette, purtroppo. Il comunismo e la libertà sono in antitesi. Il comunismo è stato tutto fuorchè la difesa del popolo, anzi.

    L'ideologia comunista è superata, era stata pensata per un mondo che non c'è più. Ora bisogna guardare avanti, proporre qualcosa di nuovo, non scimmiottare il passato.

    Cuba non mi sembra il tempio della libertà... il Vietnam nemmeno... eppure ci sono ancora tante persone che pensano al comunismo come alla libertà del popolo... potere della propaganda!

    Per criticare quello che non va, non è necessario chiamare in causa mostri del passato. Provate a chiederlo a chi il comunismo l'ha sentito sulla propria pelle. Il comunismo non è certo meglio del fascismo... ed io del fascismo ne farei volentieri a meno... da noi però è vietato solo il fascismo, nei paesi dell'Europa dell'Est è vietato il comunismo... Nella ex DDR vanno forte i partiti filo-nazisti, da noi quelli comunisti... Perchè riproporre esperimenti andati male solo per il desiderio di protestare il presente (che comunque è meglio delle altre proposte)? Invece di cercare di "fare la rivoluzione" non è meglio cercare di migliorare ciò che abbiamo?

    Multinazionali arraffone? Insistiamo sui controlli dello Stato, l'informazione ai consumatori, embarghi temporanei contro aziende bastarde... non rivoluzione violenta!

    Politici corrotti? Attivismo politico, proteste contro i politici del proprio schieramento (cerchiamo di migliorare noi stessi prima degli altri) come hanno fatto Fassino e Mussi contro i nuovi governatori spreconi (Marrazzo, Vendola ecc...)... non rivoluzione della magistratura per colpire solo una parte politica (mani pulite, che ha distrutto il sistema economico italiano arrestando imprenditori colpevoli ed innocenti, che ha distrutto la DC ed il PSI lasciando stare però il PCI e spianando la strada a Berlusconi che altrimenti si sarebbe fatto i cazzi suoi).

    Prezzi che si alzano sempre? Selezionare dove comprare... non lamentarsi ma fare tutto come prima.

    Preoccupati dell'economia italiana, degli stipendi bassi, della competitività italiana, della concorrenza cinese (comunista e schiavista)? Maggiore libertà nei licenziamenti (= più assunzioni e stipendi più alti, visto che si assume chi rende. Magari chi rende oggi non rende domani e si assume a stipendi bassi per timore di non poter pagare in futuro... ed il dipendente lo prende in qlo), riequilibrio nei diritti dei lavoratori (oggi c'è chi ne ha troppi come gli statali e pesa sulla comunità e chi ne ha pochi che paga per tutti), scelta dei consumatori di evitare prodotti cinesi se derivanti da sfruttamento... non lamentarsi di tutto (soprattutto del Nano) lasciando affondare la barca per difendere temporaneamente il proprio orticello.

    Il mondo è sempre stato in competizione (una volta con le guerre, oggi soprattutto con le economie). Non ci si può nascondere. Il Vietnam cerca di chiudersi e pagherà. Da noi però le stesse idee (con qualche variante, certo) rovinano noi stessi. Non guardiamo il Vietnam troppo dall'alto in basso. Troppo spesso si legge nei forum: purtroppo una "vera" rivoluzione comunista non c'è mai stata, è tutta colpa di Berlusconi, degli imprenditori, di questo, di quell'altro.

    Nelle democrazie è il popolo il responsabile del proprio futuro... nei paesi comunisti è la dittatura che è responsabile. Se di la le cose vanno male, la responsabilità è dei comunisti al potere... ma da noi la responsabilità è della gente che non fa abbastanza per non fare andare le cose bene (proteste civili, attivismo ecc...). Davvero qualcuno di voi che incensa o spera nel comunismo è convinto che possa migliorare le cose?

    Davvero, non voglio provocare, ho solo detto ciò che penso. Sono aperto al dialogo e tutto il resto. Ma vorrei sapere se sperate nel comunismo per protesta (non vedendo alternative al sistema attuale) o per convinzione?

    Onestamente mi sembra assurdo volere un paese dove la polizia può tutto (per chi non lo sapesse ogni singolo paese comunista ha portato a questa simpaticissima prassi in nome della difesa dal nemico di turno), dove l'informazione è davvero imbavagliata (altro che TG3, Zelig con comici comunisti, Le Iene e tutti i giornali che si lamentano del conflitto di interessi, dell'informazione censurata ecc... Sono loro stessi la dimostrazione delle loro bugie), dove il mercato è dominato SOLO da monopoli (statali)... altro che Microsoft! Davvero voi vorreste un guinzaglio per tutti solo per farla pagare a chi vi stà antipatico o a chi invidiate? A me sembra che le cose stiano così.
    non+autenticato

  • -> Onestamente mi sembra assurdo volere un paese
    > dove la polizia può tutto (per chi non lo sapesse
    > ogni singolo paese comunista ha portato a questa
    > simpaticissima prassi in nome della difesa dal
    > nemico di turno), dove l'informazione è davvero
    > imbavagliata (altro che TG3, Zelig con comici
    > comunisti, Le Iene e tutti i giornali che si
    > lamentano del conflitto di interessi,
    > dell'informazione censurata ecc... Sono loro
    > stessi la dimostrazione delle loro bugie), dove
    > il mercato è dominato SOLO da monopoli
    > (statali)... altro che Microsoft!

    beh io biagi, santoro luttazzi e la guzzanti continuo a non vederli in tv e in teatro gli negano molte piazze perchè gli sponsor si ritirano, il monopolio tipo MS IBM ORACLE CISCO SUN ma soprattutto quello delle multinazionali chimiche e connesse al petrolio mi fa MOLTA più paura di un monopolio statale
    il tg3 non ha potuto trasmettere in diretta da piazza s pietro per non disturbare il premier da vespa, le iene sono state costrette a censurare un servizio che danneggiava un inserzionista, ma se per te la libertà é solo striscia la notizia hai ragione te

    >Davvero voi
    > vorreste un guinzaglio per tutti solo per farla
    > pagare a chi vi stà antipatico o a chi invidiate?
    > A me sembra che le cose stiano così.

    hai ragione , ma quello che vorrei farti notare é che un guinzaglio ce l'abbiamo lo stesso anche in democrazia se passano certe scelte:
    se mi ammalo e devo pagarmi spese mediche non gratis nè calmierate, se mi possono licenziare a scelta, se lo stipendio viene deciso per contrattazione privata sono uno schiavo volontario anche senza il kgb che mi mena, anche se posso dire piove governo ladro, se so che la mia ditta mi può licenziare se vado a manifestare contro l'articolo 18 e sono nel bisogno non ci vado e non sono libero lo stesso se non ho soldi
    ecco per me l'importante é riconoscere sia il guinzaglio che dici tu che quello che dico io e prima di sceglierne entusiasticamente uno per evitare l'altro provare ad agire per vivere senza



    non+autenticato
  • Guarda che il mondo perfetto non esiste e non esisterà mai! Dovrebbe esserci un mondo perfetto per ognuno!

    Quello che si può fare è scegliere quello migliore (democrazia o dittatura), scegliere i partiti che si preferiscono (ampia scelta) e stare con gli occhi aperti, informarsi, protestare SOLO SE è veramente necessario (ma quando lo si fa lo si fa sul serio, non come una delle tante scampagnate di primavera che siamo abituati a vedere...), comportarsi bene, avere un atteggiamento collaborativo col prossimo e propositivo con lo stato.

    Tra cercare di migliorare ciò che i nostri padri hanno conquistato con il sudore e con il sangue e mandare tutto alle ortiche perchè non piace il sistema... beh, vuoi anche una risposta?

    Onestamente penso che credere alla disinformazione sia la zappa che il cittadino si dia sui piedi. Credere al TG4 o al TG3 ciecamente, leggere e pensare come i vari Liberazione, Il Manifesto ecc..., abboccare ad ogni campagna pubblicitaria, non pensare a cosa abbiamo veremente bisogno ma farsi ingannare dalla massa, dalle mode o dalla svogliatezza che ci portiamo dietro, è il modo per non migliorare, per lasciare il sistema così com'è. I tempi cambiano, il sistema democratico deve sempre essere trasparente ed in continuo aggiornamento (un pò come l'open source) per funzionare bene. Sono i cittadini a doversi fare carico di ciò, non i governanti di turno che alla fin fine sono solo gli amministratori temporanei che ci scegliamo.

    Pensa a chi la possibilità di scegliere non ce l'ha e non ce l'ha mai avuta. Immagina a cosa potrebbero pensare di noi vedendoci alla tv con le bendiere con la falce e martello che da loro tolgono la libertà! Pensa ai cubani quanto faccia piacere vedere alcuni italiani manifestare con la bandiera comunista... mentre loro stanno marcendo in carcere perchè, oppressi, hanno addirittura protestato! I migliaia di morti cinesi? Le torture delle carceri cinesi? Almeno per gli occidentali Abu Grahib non è la prassi... in Cina si! E lasciamo stare il passato!

    Non viviamo nel migliore dei mondi, certo, ma tutto sommato i nostri problemi farebbero ridere (o piangere) la maggior parte delle persone del resto del mondo. Protestare ve bene, ma con giudizio!

    Immagina: di colpo ti ritrovi nel corpo di un vietnamita... ti tocca non avere una Internet libera... ma ti mancherebbe anche la libertà in senso assoluto, una sorta di giunzaglio che ti soffoca piano piano. Il tuo grido sarebbe soffocato da una scarica di mazzate e torture, perchè protestare, nei regimi comunisti, è vietato. E' un crimine usare il proprio cervello. In Cina (e questo è atroce) chi pensa che il comunismo non sia la strada migliore viene considerato pazzo. E internato con i pazzi. Paragonano il libero pensiero ad una malattia mentale... allora, ditemi voi, quanto stiamo male noi qui in Italia? E' meglio soffrire un pò la concorrenza cinese (e non vedere il PIL crescere) o avere un'economia che cresce veloce (ma parte molto più indietro!) ma fare gli schiavi in qualche fabbrica lavorando senza controlli di sicurezza per 14 ore al giorno? Il comunismo cinese ora ha trovato nel capitalismo sfrenato un alleato... perchè tutti e due stanno dalla parte della mancanza di libertà per l'uomo comune! Un pò come le industrie nel 1800 in Europa... ci lavoravano anche i bambini...

    Facismo e comunismo sono morti. Non è che ora da noi la guerra è Berlusconi contro comunismo (tranne che per lui che vorrebbe vincere facile). La battaglia, per come la vedo io, è tra chi fa fatica a mettersi d'accordo e ha poco da proporre e chi non riesce a mettersi d'accordo ed ha ancora meno da proporre. Nessuno dei due modelli mi piace, ognuno ha dei bruttissimi difetti e delle bruttissime facce, ma qui si gioca una partita diversa confronto ad un regime. Qui noi possiamo contare se ci mettiamo d'accordo, possiamo far cambiare idea al governo (che ha paura di perdere il consenso), possiamo far cambiare idea alle multinazionali (vedi caso Nestlè) non comprando i loro prodotti (paura di perdere i soldi). La corruzione in Italia, purtoppo, ce la teniamo perchè siamo noi cittadini ad accettare questo genere di compromessi. Cambiamo noi stessi se vogliamo cambiare le cose, non proponiamo ideologie, nemici immaginari, capri espiatori. Proponiamo attivamente, con i fatti, con il nostro esempio alle persone che ci stanno intorno... se ci vedeno rispettare l'ambiente sempre, forse lo faranno anche loro; se ci vedono inquinare indifferenti, probabilmente non avranno scrupoli a farlo anche loro.

    Il comunismo non è mai la risposta. E' solo un lago di lacrime.
    non+autenticato
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