Aggiornata la specifica Serial ATA

Il consorzio che ne guida lo sviluppo ha lavorato per includere tutte le novità sviluppate negli ultimi anni, comprese velocità a 3 Gbps e Native Command Queuing

San Francisco (USA) - L'interfaccia di comunicazione Serial ATA (SATA), che nel settore degli hard disk è ormai in procinto di soppiantare il vecchio standard Parallel ATA (o EIDE), ha appena compiuto un nuovo passo verso la maturità con la ratifica della specifica 2.5.

Partorita dal Serial ATA International Organization (SATA-IO), il consorzio dedicato allo sviluppo e alla promozione del neo standard, la specifica SATA 2.5 comprende a sua volta 7 sottospecifiche: quella principale, la 1.0a, descrive i fondamenti dell'interfaccia e del protocollo di comunicazione seriale; le altre, chiamate "estensioni" e sviluppate in seno alla specifica 2.0, comprendono funzionalità quali la nuova velocità di trasferimento dati di 3 Gbit/s, un più sofisticato controllo e recupero degli errori, e il Native Command Queuing (NCQ). Quest'ultima tecnologia permette all'hard drive di ricevere numerosi comandi (fino a 32 nell'attuale versione della specifica), metterli in coda e quindi riordinarli per massimizzare il throughput. I drive integranti l'NCQ, come quelli SCSI, potranno eseguire le richieste in parallelo senza alcuna assistenza da parte della CPU o del chipset della scheda madre.

SATA 2.5 prevede poi un hot plug migliorato, che rende possibile aggiungere o effettuare l'upgrade di un disco SATA mentre il sistema è in funzione, e una funzione detta Staggered Spin-up (traducibile in "accensione scaglionata"), che minimizza il picco di assorbimento energetico in fase di avvio nei sistemi dotati di più dischi.
C'è da dire che molte di queste caratteristiche, tra cui l'NCQ, si trovano implementate in diversi modelli di hard disk già sul mercato.

SATA-IO ha per altro invitato media e addetti al settore a non chiamare le nuove specifiche "SATA II": questo sarebbe infatti il nome del comitato tecnico che ha sviluppato il nuovo aggiornamento allo standard e non il nome della specifica da 3 Gbps (SATA 300), che altro non è che un'estensione allo standard SATA 1.0a.

SATA 2.5 comprende anche la tecnologia External SATA, o eSATA, pensata come alternativa a USB e FireWire per l'interfacciamento al PC di periferiche di storage esterne o rimovibili. La specifica eSATA definisce le caratteristiche tecniche di cavi (schermati), connettori, segnali e funzionalità hot plug.

"SATA Revision 2.5 consolida la specifica originale e sei funzionalità avanzate sviluppate negli ultimi 5 anni. Questa specifica integrata comprende l'intero insieme di funzionalità SATA e rappresenta una nuova pietra miliare nella maturità e nella stabilità della tecnologia", ha affermato Knut Grimsrud, SATA-IO president e chairman e senior principal engineer di Intel. "Con l'Interoperability Program stiamo anche lavorando per garantire che i prodotti basati sulla specifica SATA possano interoperare tra loro senza problemi".
TAG: storage
5 Commenti alla Notizia Aggiornata la specifica Serial ATA
Ordina
  • Ciao,
    vorrei sapere se c'è una netta differenza tra SATA 150 e SATA 300 per chi ha un pc a casa.
    Ho letto che due dischi da 10.000 giri/min in raid 0 hanno un transfer rate medio di circa 60 MB /s, quindi ben lontano anche dai 150 MB/s del primo SATA. Considerando anche i picchi di trasferimento, al momento c'è qualche disco che sfrutta effettivamente la banda del SATA 300 ?
    non+autenticato
  • Io ho due pulciosi Maxtor SATA in RAID-0 ... si va dagli 85 ai 100 MBytes/sec. ...

    Piwi
    non+autenticato

  • Ma quanto le vogliono complicare le cose?
    Poi tanto gli HD crashano dopo un anno lo
    stesso... pensassero a migliorare l'affidabilità
    dei dischi.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Ma quanto le vogliono complicare le cose?
    Hai idea di quanto sia complessi documenti tecnici come rfc, iso etc etc... le sottospecifiche sono solo un sistema per definire gli ambiti tecnici....

    > Poi tanto gli HD crashano dopo un anno lo
    > stesso... pensassero a migliorare l'affidabilità
    > dei dischi.
    >
    quello non e' compito loro....
  • Bhe, é un problema che non ti tocca, tu compri e attacchi e basta...

    /*quella principale, la 1.0a, descrive i fondamenti dell'interfaccia e del protocollo di comunicazione seriale; le altre, chiamate "estensioni"*/

    Comunque, come leggi si tratta di 1 specifica particolare più delle estensioni, questo é un grande vantaggio, infatti ti permette di implementare solo una parte dello standard e dire chiaramente fin dove sei compatibile (in particolare in ambiente embedded, dove non puoi o non vuoi implementare tutto).

    In più questi documenti si limitano a definire i requisiti che deve avere un sistema per chiamarsi così ed essere compatibile, l'implementazione sta alle ditte produttrici.


    Questo é il sistema di lavorare, degli enti formati da svariati professionisti con diverse indirizzi, finanziati anche dalle ditte produttrici (che ne hanno tutto l'interesse), studiano un problema e trovano un accordo, definendo un protocollo o uno standard (chiaramente pubblico), tutte le ditte che vogliono entrare nel mercato sono obbligate (per fortuna) a seguire lo standard, a meno che....
    non+autenticato