Sun depenna una licenza open

Sun ha abbandonato una delle sue più note licenze open source, la stessa che fino ad oggi aveva governato l'uso e la distribuzione del codice di OpenOffice. La famosa suite open source è ora disponibile esclusivamente con licenza LGPL

Roma - Negli scorsi giorni Sun ha deciso abbandonare la propria Sun Industry Standards Source License (SISSL), una delle due licenze che fino ad oggi accompagnava il codice di OpenOffice.

Il colosso californiano ha giustificato la propria mossa con la volontà di recepire le recenti raccomandazioni dell'Open Source Initiative (OSI) per ridurre il numero di licenze open source in circolazione e, nel contempo, semplificare il licensing di OpenOffice.

D'ora in avanti, il codice della famosa suite per l'ufficio free, incluso quello dell'imminente release 2.0, sarà disponibile esclusivamente sotto la licenza GNU LGPL della Free Software Foundation (qui. In precedenza tutti i progetti che gravitavano attorno alla comunità OpenOffice.org utilizzavano un modello a doppia licenza SISSL/LGPL.
L'OpenOffice.org Community Council (OOCC) ha spiegato che per gli utenti non cambia nulla.

"OpenOffice - recita un comunicato - continua ad essere libero e gratuito sia per chi lo usa, sia per chi lo distribuisce e sia per chi lo vende, e questo anche in ambienti commerciali e governativi".

La conseguenza più rilevante dell'addio alla SISSL è che d'ora in poi ogni aggiunta o modifica al codice di OpenOffice dovrà essere resa pubblica: un obbligo non previsto dalla defunta licenza di Sun.

La decisione di Sun arriva a pochi mesi di distanza dalla cancellazione, da parte di Intel, della propria licenza open source. La proliferazione delle licenze di questo tipo è considerato dall'OSI e da diversi rappresentati dell'industria e della comunità open source un problema piuttosto serio, capace di confondere gli utenti e ostacolare la condivisione e il riutilizzo del codice.
34 Commenti alla Notizia Sun depenna una licenza open
Ordina
  • -spazzatura opensorcia + software di qualità!
    Presto veremo la fine della moda linara e comunistoide.
    Finirete come la mummia di Lenin....nell'inceneritore!
    W Microsoft!!!
    W Office!!!
    W Media Player!!!
    W DirectX10!!!
    W Internet Explorer (in assoluto il miglior browser in circolazione)!!!
    W .NET (opensorci, ve lo sognate un linguaggio così)!!!
    W IL SOFTWARE DI QUALITA'!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > -spazzatura opensorcia + software di qualità!
    > Presto veremo la fine della moda linara e
    > comunistoide.
    > Finirete come la mummia di
    > Lenin....nell'inceneritore!
    > W Microsoft!!!
    > W Office!!!
    > W Media Player!!!
    > W DirectX10!!!
    > W Internet Explorer (in assoluto il miglior
    > browser in circolazione)!!!
    > W .NET (opensorci, ve lo sognate un linguaggio
    > così)!!!
    > W IL SOFTWARE DI QUALITA'!!!
    Se il post non è ironico la cosa splendida è che tu non hai capito che hanno reso OpenOffice ancora + open A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta
  • non sono quello di prima ma questa licenza significa che la libreria open può venire usata in software closed che non deve rilasciare il codice.
    Gli open sourcisti fanno le librerie, io faccio le interfacce (cosa che non capisco perchè gli open sourcisti non sanno fare) e mi vendo il prodotto lavorando 1/10 di voi.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > non sono quello di prima ma questa licenza
    > significa che la libreria open può venire usata
    > in software closed che non deve rilasciare il
    > codice.
    > Gli open sourcisti fanno le librerie, io faccio
    > le interfacce (cosa che non capisco perchè gli
    > open sourcisti non sanno fare) e mi vendo il
    > prodotto lavorando 1/10 di voi.

    Anche berlusconi è orgoglioso di rubare...
  • > Se il post non è ironico la cosa splendida è che
    > tu non hai capito che hanno reso OpenOffice
    > ancora + open A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta
    >
    E termina così il discorso sulla bontà diavere numerose
    alternative che più sono meglio è.
    non+autenticato
  • Per quel che mi riguarda possono anche metterlo freeware e basta, basta che non me lo facciano pagare
    non+autenticato
  • Tu sì che hai capito tutto...
    Con questo principio solo wordpad va bene...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Tu sì che hai capito tutto...
    > Con questo principio solo wordpad va bene...

    E neanche quello.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Tu sì che hai capito tutto...
    > Con questo principio solo wordpad va bene...

    Forse mi sono spiegato male.
    Quello che volevo dire è che il programma mi va bene anche se non è open, però voglio la possibilità di salvare i miei file in un formato tipo xml. In sostanza se il programma dovesse diventare shareware posso sempre sperare in un altro software gratis che mi legga i file salvati in xml, senza quindi perdere niente. Questo è quello che intendevo io
    non+autenticato
  • > Per quel che mi riguarda possono anche metterlo
    > freeware e basta, basta che non me lo facciano
    > pagare
    >
    Al contrario, penso che i binari dovrebbero farli pagare.

    Marco Radossevich
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Per quel che mi riguarda possono anche metterlo
    > freeware e basta, basta che non me lo facciano
    > pagare

    Be' prima era così con StarOffice.
    non+autenticato
  • ? ?
    non+autenticato
  • E' un vero casino districarsi in mezzo a una miriade di licenze open chemagari differiscono solo per qualche inezia. Un plauso a Sun!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > E' un vero casino districarsi in mezzo a una
    > miriade di licenze open chemagari differiscono
    > solo per qualche inezia. Un plauso a Sun!

    Vero, e per di più:

    "La conseguenza più rilevante dell'addio alla SISSL è che d'ora in poi ogni aggiunta o modifica al codice di OpenOffice dovrà essere resa pubblica: un obbligo non previsto dalla defunta licenza di Sun."

  • - Scritto da: Anonimo
    > E' un vero casino districarsi in mezzo a una
    > miriade di licenze open chemagari differiscono
    > solo per qualche inezia. Un plauso a Sun!
    >
    Avere delle alternative concente una scelta più
    vasta ed evita il sorgere di monopoli.
    non+autenticato
  • I più accorti lo dicono da tempo: Sun, constatando il declino di Java nei confronti di .NET (Java è meglio, lo sappiamo, ma il mondo del business segue anche altre regole), cerca di ingraziarsi M$. Sognatori, aprite gli occhi, poi sarà troppo tardi. Sun è pure nel consorzio Palladium, vi dice nulla?
  • ma li leggete gli articoli prima di commentare?Sorpresa
    non+autenticato
  • ma che c'entra? hai letto l'articolo o ti sei fermato al titolo? semmai questa mossa va a favore del software libero:

    "Il colosso californiano ha giustificato la propria mossa con la volontà di recepire le recenti raccomandazioni dell'Open Source Initiative (OSI) per ridurre il numero di licenze open source in circolazione e, nel contempo, semplificare il licensing di OpenOffice."
    non+autenticato
  • Scusa, ma la tua analisi mi sembra quanto meno "ottimistica". Lascia stare le palesi intenzioni dell'autore del post (il nickname è eloquente), ma seriamente, Sun è degna di questa fiducia incondizionata?


    non+autenticato

  • - Scritto da: flamer
    > I più accorti lo dicono da tempo: Sun,
    > constatando il declino di Java nei confronti di
    > .NET (Java è meglio, lo sappiamo, ma il mondo del
    > business segue anche altre regole), cerca di
    > ingraziarsi M$. Sognatori, aprite gli occhi, poi
    > sarà troppo tardi. Sun è pure nel consorzio
    > Palladium, vi dice nulla?


    ti suggerisco di rileggere l'articolo, ma soprattutto cosa significa la licenza LGPL

    http://www.opensource.org/licenses/lgpl-license.ph...


    poi capirai...
  • Embe?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Embe?

    beh, prima OpenOffice era GPL, la famosa licenza virus per cui se ci volevi sviluppare qualcosa dovevi mantenere la stesse licenza e le stesse caratteristiche (sorgenti, pubblicazione, ecc..), con la LGPL ovvero la Lesser GPL questo non è più necessario perchè è una licenza creata appositamente per le librerie in cui uno è si obbligato a segnalarne l'utilizzo nei propri credits (e ci mancherebbe altro) ma al contempo la può anche commercializzare oppure non pubblicare i sorgenti.

    mi sembra un cosa positiva, non per Stallman che approva solo la GPL ma per la comunità intera sì.


    non+autenticato
  • > beh, prima OpenOffice era GPL, la famosa licenza
    > virus per cui se ci volevi sviluppare qualcosa
    > dovevi mantenere la stesse licenza e le stesse
    > caratteristiche (sorgenti, pubblicazione, ecc..),
    > con la LGPL ovvero la Lesser GPL questo non è più
    > necessario perchè è una licenza creata
    > appositamente per le librerie in cui uno è si
    > obbligato a segnalarne l'utilizzo nei propri
    > credits (e ci mancherebbe altro) ma al contempo
    > la può anche commercializzare oppure non
    > pubblicare i sorgenti.

    Se parli dei sorgenti del RESTO del programma, ha ragione.
    Ma se modifichi i sorgenti della libreria sei comunque obbligato a pubblicare le modifiche.
    Da quello che ho capito leggendo il testo della licenza, la vera differenza con la GPL è il fatto che la libreria in questione può essere inclusa in programmi che non sono a loro volta GPL. La conferma è qui: http://www.gnu.org/philosophy/why-not-lgpl.html

    "The GNU Project has two principal licenses to use for libraries. One is the GNU Library GPL; the other is the ordinary GNU GPL. The choice of license makes a big difference: using the Library GPL permits use of the library in proprietary programs; using the ordinary GPL for a library makes it available only for free programs."
  • tradotto se io trovo le librerie open posso fare un programma closed che le adopera e venderle senza dare il sorgente.
    Chissà perchè la cosa non mi ispira molto
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > tradotto se io trovo le librerie open posso fare
    > un programma closed che le adopera e venderle
    > senza dare il sorgente.
    > Chissà perchè la cosa non mi ispira molto

    Se modifichi il sorgente, devi darlo, anche con la LGPL.
    Quello che puoi evitare di dare è il codice del TUO programma, se è un programma che semplicemente usa la libreria.
    Il progetto GNU effettivamente invita i programmatori a non rilasciare le proprie librerie con licenza LGPL.

  • - Scritto da: flamer
    > I più accorti lo dicono da tempo: Sun,
    > constatando il declino di Java nei confronti di
    > .NET (Java è meglio, lo sappiamo,

    a si?
    contento tu!

    ma il mondo del
    > business segue anche altre regole), cerca di
    > ingraziarsi M$. Sognatori, aprite gli occhi, poi
    > sarà troppo tardi. Sun è pure nel consorzio
    > Palladium, vi dice nulla?
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 6 discussioni)