Un LCD stereoscopico per immagini 3D

Planar Systems annuncia una nuova tecnologia ad alta definizione per visualizzare immagini in tre dimensioni. Basta con i malditesta prodotti dai sistemi stereoscopici tradizionali, promette l'azienda

Beaverton (USA) - Ingegneri, cartografi e geometri: Ŕ ora di tirare fuori gli appositi occhialini e di immergersi nel mondo della stereoscopia ad alta definizione. Planar Systems ha infatti sviluppato una nuova tecnologia che coniuga praticitÓ, comoditÓ e precisione eliminando l'odioso sfarfallio che scoraggia molte persone, ad esempio, dal mettere piede nei diffusissimi "cinema 3D".

Il doppio monitor LCD prodotto dall'azienda statunitense, nome in codice ST1710, sfrutta lo stesso principio inventato da Sir Charles Wheatstone nel 1838 e vi aggiunge quasi 200 anni di progresso tecnico. ST1710 Ŕ composto da due schermi 17", posizionati uno sopra l'altro su un angolo di 110 gradi. Nel mezzo ai due monitor vi Ŕ poi uno speciale vetro polarizzato. Ciascuno schermo, proiettando la solita immagine in maniera speculare, produce sul vetro un particolare effetto ottico che inganna il cervello umano e fornisce una visione tridimensionale.

Grazie ad un paio di appositi occhiali, un portavoce dell'azienda garantisce che "le immagini visualizzate dai due monitor formeranno un'unica, precisa e stabile immagine tridimensionale". Golin Harris sottolinea che "questa tecnologia non Ŕ dannosa per gli occhi, non affatica la vista e permette di lavorare in maniera continuativa a progetti tridimensionali, rilevamenti altimetrici ed ogni tipo d'applicazione che richiede immagini stereoscopiche".
Finora legata ai monitor CRT, la stereoscopia professionale Ŕ stata la causa di molti mal di testa e numerosi problemi oftalmici. "Niente offuscamenti, niente sfocature", afferma Scott Robinson, progettista Planar: "Ci sono persone che si sentono male dopo appena quindici minuti di stereoscopia: noi garantiamo i nostri monitor per l'uso continuo durante tutta la giornata".

Le specifiche tecniche di ST1710 sono buone ed in linea con gli altri prodotti dello stesso segmento: tempi di risposta oscillanti tra i 3 ed i 12 millisecondi, risoluzione massima di 1280x1024 pixel ed un pitch di 0,264 millimetri. ST1710 viene poi fornito di uno speciale software per creare immagini speculari su ambedue i monitor, in abbinamento ad una scheda PCI per l'elaborazione grafica.

Unica nota dolente: il costo, attorno ai 4000 dollari. Troppo elevato? I portavoce dell'azienda si difendono: "E' un prodotto destinato a professionisti ed agenzie di intelligence, che utilizzano immagini satellitari per scopi strategici". Planar ha reso noto che il governo statunitense sta giÓ utilizzando la tecnologia per pianificare gli aiuti nella zona di New Orleans, disastrata dalla natura.

Tommaso Lombardi
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28 Commenti alla Notizia Un LCD stereoscopico per immagini 3D
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  • che si applica a un comune paio di occhiali e proietta un'immagine sulla retina. Mettine due, uno per lente, e la stereografia diviene un problema software, di elaborazione di due immagini da inviare ai due occhi.

  • - Scritto da: Gatto Selvaggio
    > che si applica a un comune paio di occhiali e
    > proietta un'immagine sulla retina. Mettine due,
    > uno per lente, e la stereografia diviene un
    > problema software, di elaborazione di due
    > immagini da inviare ai due occhi.

    cosa?
  • > > che si applica a un comune paio di occhiali e
    > > proietta un'immagine sulla retina. [...]

    > cosa?

    Su Google si può cercare "retinal display". Purtroppo, con mio *estremo* rammarico visto che m'interessava, non ho più trovato il collegamento al sito che vendeva l'aggeggetto bell'e pronto da attaccare agli occhiali.

    Costava un occhio, ma era piccolo e ad alta risoluzione, a differenza dei visori da legare alla testa con un'imbragatura da montagna.

    Dovrò rivedere i criteri con cui memorizzo i collegamenti. Tempo fa ricordavo di aver salvato il collegamento al sito di un motore "grande come quello di una moto, consuma come quello di un'auto, potente come quello di un autobus" e ho impiegato mesi a ritrovarlo.

  • - Scritto da: Gatto Selvaggio
    > > > che si applica a un comune paio di occhiali e
    > > > proietta un'immagine sulla retina. [...]
    >
    > > cosa?
    >
    > Su Google si può cercare "retinal display".
    > Purtroppo, con mio *estremo* rammarico visto che
    > m'interessava, non ho più trovato il collegamento
    > al sito che vendeva l'aggeggetto bell'e pronto da
    > attaccare agli occhiali.
    >
    > Costava un occhio, ma era piccolo e ad alta
    > risoluzione, a differenza dei visori da legare
    > alla testa con un'imbragatura da montagna.
    >
    > Dovrò rivedere i criteri con cui memorizzo i
    > collegamenti. Tempo fa ricordavo di aver salvato
    > il collegamento al sito di un motore "grande come
    > quello di una moto, consuma come quello di
    > un'auto, potente come quello di un autobus" e ho
    > impiegato mesi a ritrovarlo.

    infatti. Ricordavo di aver cercato qualcosa anche io, ma -apparte il costo, mai inferiore ai 5k euro- mi ha sempre colpito l'ingombro delle soluzioni.

    Una soluzione discreta come quella da te descritta, addirittura da montare su di un paio di occhiali da vista "normali", mi sembra improbabile esista, per lo meno a disposizione dei civili. (Peccato, avrei tanto voluto un HUD al posto del "solito" navigatore satellitareA bocca aperta )
  • > Una soluzione discreta come quella da te
    > descritta, addirittura da montare su di un paio
    > di occhiali da vista "normali", mi sembra
    > improbabile esista, per lo meno a disposizione
    > dei civili. (Peccato, avrei tanto voluto un HUD
    > al posto del "solito" navigatore satellitareA bocca aperta )

    No no, accidenti, c'era, a meno che non me lo sia sognato (ma di solito i miei sogni non riguardano l'informatica). Quel che non ricordo è se formasse una micro-immagine da proiettare nell'occhio o se, come altri modelli visti ieri sera, scrivesse direttamente sulla retina con un laser - con rischio di scrittura "permanente" dei dati.

  • - Scritto da: Gatto Selvaggio
    > > Una soluzione discreta come quella da te
    > > descritta, addirittura da montare su di un paio
    > > di occhiali da vista "normali", mi sembra
    > > improbabile esista, per lo meno a disposizione
    > > dei civili. (Peccato, avrei tanto voluto un HUD
    > > al posto del "solito" navigatore satellitareA bocca aperta
    > )
    >
    > No no, accidenti, c'era, a meno che non me lo sia
    > sognato (ma di solito i miei sogni non riguardano
    > l'informatica). Quel che non ricordo è se
    > formasse una micro-immagine da proiettare
    > nell'occhio o se, come altri modelli visti ieri
    > sera, scrivesse direttamente sulla retina con un
    > laser - con rischio di scrittura "permanente" dei
    > dati.

    sono sicuro che non esista, e se c'era un link con su scritto "compra" allora era una truffa.Sorride
  • > sono sicuro che non esista, e se c'era un link
    > con su scritto "compra" allora era una truffa.Sorride

    Un giorno lo ritroverò, e dimostrerò al mondo che avevo ragione!

  • - Scritto da: Gatto Selvaggio
    > > sono sicuro che non esista, e se c'era un link
    > > con su scritto "compra" allora era una truffa.
    >Sorride
    >
    > Un giorno lo ritroverò, e dimostrerò al mondo che
    > avevo ragione!


    poi io lo acquisterò, scoprirò che è una truffa, e ti cercherò per presentarti il conto! Rotola dal ridere
  • > poi io lo acquisterò, scoprirò che è una truffa,
    > e ti cercherò per presentarti il conto! Rotola dal ridere

    Non mi troverai mai!

    Però potrebbe darsi che prima ne compri uno io, e se resto fregato tento di rivenderlo su eB... ehm, se resto fregato non lo pubblicizzo.

  • >Unica nota dolente: il costo, attorno ai
    >4000 dollari. Troppo elevato? I
    >portavoce dell'azienda si difendono: "╚ un
    >prodotto destinato a professionisti ed
    >agenzie di intelligence, che utilizzano
    >immagini satellitari per scopi strategici".

    Sarà... ma visto che mi pare non ci sia nulla di particolarmente elaborato, il prezzo elevato giustifica giusto l'idea e gli investimenti fatti, e non certo il valore materiale dell'oggetto...

    >Planar ha reso noto che il governo
    >statunitense sta già utilizzando la
    >tecnologia per pianificare gli aiuti nella
    >zona di New Orleans, disastrata dalla
    >natura.



    "disastrata *dalla natura*"... come se la colpa fosse della natura, come se non fosse vero che l'uomo ha alterato il clima causando negli ultimi anni un incremento della temperatura (e si sa che gli uragani aumentano di numero e intensità proprio a cusa delle maggiori temperature degli oceani), come se non fosse stato l'uomo ad aver costruito sotto il livello del mare con un diga "non adeguata", come se la mancata evacuazione di migliaia di persone fosse colpa della natura... vabbé lasciamo perdere...

    ...a parte tutto ciò, che C@##0 c'entra l'utilizzo di monitor tridimensionali per pianificare gli aiuti? Posso capire per pianificare la bonifica della zona e lo svuotamento dall'acqua, ma non certo per pianificare gli aiuti: sarà mica per questo che il piano degli aiuti è stato un disastro?



    ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > >Unica nota dolente: il costo, attorno ai
    > >4000 dollari. Troppo elevato? I
    > >portavoce dell'azienda si difendono: "╚ un
    > >prodotto destinato a professionisti ed
    > >agenzie di intelligence, che utilizzano
    > >immagini satellitari per scopi strategici".
    >
    > Sarà... ma visto che mi pare non ci sia nulla di
    > particolarmente elaborato, il prezzo elevato
    > giustifica giusto l'idea e gli investimenti
    > fatti, e non certo il valore materiale
    > dell'oggetto...
    >


    diciamo che giustifica il fatto che o compri quel monitor o ti attacchi, se hai determinate esigenze. Si suppone che i monitor a parallax barrier e quelli con occhiali lcd che fanno da otturatori stereoscopici siano già stati valutati e scartati.

    Insomma la solita solfa, il prezzo non lo fa il costo (se non in minima parte) ma il rapporto tra domanda e offerta.
  • Questi sistemi hanno tutti lo stesso difetto: gli occhi devono stare perfettamente orizzontali. Se inclini la testa lateralmente le immagini non coincidono più.
    non+autenticato
  • perche' di solito lavori di sbieco?
    non+autenticato
  • ... e la gente con gli occhiali?

    io li porto, e non sono certo il solo.... a portare lenti da vista intendo, a quanto ne so li porta una bella fetta della popolazione... e non credo che a tutti faccia piacere portare sempre lenti a contatto, quando si esce va be, è bello ogni tanto dimenticarsi a casa questo arnese odioso, ma tenerli anche per stare davanti a un monitor mi sembra eccessivo...

    suvvia, possibile che per fare immagini tridimensionali servano per forza degli occhiali?Con la lingua fuori

  • - Scritto da: Dark-Angel
    > ... e la gente con gli occhiali?
    >
    > io li porto, e non sono certo il solo.... a
    > portare lenti da vista intendo, a quanto ne so li
    > porta una bella fetta della popolazione... e non
    > credo che a tutti faccia piacere portare sempre
    > lenti a contatto, quando si esce va be, è bello
    > ogni tanto dimenticarsi a casa questo arnese
    > odioso, ma tenerli anche per stare davanti a un
    > monitor mi sembra eccessivo...
    >
    > suvvia, possibile che per fare immagini
    > tridimensionali servano per forza degli occhiali?
    >Con la lingua fuori

    Metti li occhiali polarizzati sopra ai tuoi... incollali con lo scotch
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Metti li occhiali polarizzati sopra ai tuoi...
    > incollali con lo scotch

    Sei un grande, questa si che è vera ironia! Altro che quella ormai obsoleta che faceva anche ridere!

  • - Scritto da: Dark-Angel

    > suvvia, possibile che per fare immagini
    > tridimensionali servano per forza degli occhiali?
    >Con la lingua fuori

    Se accetti di mettere la testa in un "coso" che tela tiene in posizione fissa rispetto al monitor.
    In questa condizione sarebbe possibile ottenere la stereovisione anche senza occhiali.
    non+autenticato
  • Non lo hanno mica dimenticato...
    Guarda qui e clicca su accessories
    http://www.planar.com/products/flatpanel_monitors/...

    Il terzo "paio di occhiali" sono in realtà delle lenti da applicare sopra gli occhiali.
    Tipo quelle lenti da sole che puoi sollevare..
    non+autenticato
  • Sono inevitabili secondo me, penso che in buona parte dipendano dal fatto di avere un'immagine apparentemente tridimensionale che però girandoci attorno rimane sempre la stessa, se non si sta sempre immobili davanti allo schermo credo che i problemi rimarranno sempre con questi schermi.
    non+autenticato
  • I problemi di nausea non dipendono da sfarfallio o posizione ma dal fatto che l'uomo è abituato, se fissa un oggetto a 50 cm di distanza, a focalizzare il cristallino a 50 cm e far convergere lo sguardo a 50 cm.
    Sono dei movimenti "automatici" che dipendono da muscoli e nervi distinti ma che siamo abituati ad usare insieme fin da piccoli.
    Con un'immagine stereo, specie se molto "esagerata" nell'effetto invece finiamo per focalizzare il cristallino ad una certa distanza e far convergere lo sguardo su un'altra (ad es la parte di scena che appare "sporgere" dallo schermo.
    Provateci ad imparare da un giorno all'altro a camminare in maniera del tutto diversa da come siete abituati, all'indietro ad es, o lateralmente, e vedrete se i muscoli non vi faranno un male boia dopo un po'.
    Qui è la stessa cosa, ci si deve allenare, gradualmente, ad usare la vista in modo diverso dal solito e se si esagera la nausea è la "protesta" del nostro fisico.

    Saluti

    Stefano Mininel
    (che da 4 anni usa un monitor autostereografico della DTI)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > I problemi di nausea non dipendono da sfarfallio
    > o posizione ma dal fatto che l'uomo è abituato,
    > se fissa un oggetto a 50 cm di distanza, a
    > focalizzare il cristallino a 50 cm e far
    > convergere lo sguardo a 50 cm.
    > Sono dei movimenti "automatici" che dipendono da
    > muscoli e nervi distinti ma che siamo abituati ad
    > usare insieme fin da piccoli.
    > Con un'immagine stereo, specie se molto
    > "esagerata" nell'effetto invece finiamo per
    > focalizzare il cristallino ad una certa distanza
    > e far convergere lo sguardo su un'altra (ad es la
    > parte di scena che appare "sporgere" dallo
    > schermo.
    > Provateci ad imparare da un giorno all'altro a
    > camminare in maniera del tutto diversa da come
    > siete abituati, all'indietro ad es, o
    > lateralmente, e vedrete se i muscoli non vi
    > faranno un male boia dopo un po'.
    > Qui è la stessa cosa, ci si deve allenare,
    > gradualmente, ad usare la vista in modo diverso
    > dal solito e se si esagera la nausea è la
    > "protesta" del nostro fisico.
    >
    > Saluti
    >
    > Stefano Mininel
    > (che da 4 anni usa un monitor autostereografico
    > della DTI)


    perché i monitor stereo non prevedono un sistema di "sfocatura correttiva"?
    Nel senso, sfocare artificialmente l'immagine a seconda della distanza, in modo che il cristallino possa sentirsi a suo agio mettendolo a fuoco come nella realtà... tecnicamente è fattibile?

    e invece, usare il monitor abbastanza lontano in modo che il fuoco sia a infinito? Questo è fattibile?

    Tnx.
  • - Scritto da: Anonimo
    > Sono inevitabili secondo me, penso che in buona
    > parte dipendano dal fatto di avere un'immagine
    > apparentemente tridimensionale che però girandoci
    > attorno rimane sempre la stessa, se non si sta
    > sempre immobili davanti allo schermo credo che i
    > problemi rimarranno sempre con questi schermi.

    State confondondendo visione tridimensionale
    con visione olografica: quella per ora rimane
    in Star Trek...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Sono inevitabili secondo me, penso che in buona
    > > parte dipendano dal fatto di avere un'immagine
    > > apparentemente tridimensionale che però
    > girandoci
    > > attorno rimane sempre la stessa, se non si sta
    > > sempre immobili davanti allo schermo credo che i
    > > problemi rimarranno sempre con questi schermi.
    >
    > State confondondendo visione tridimensionale
    > con visione olografica: quella per ora rimane
    > in Star Trek...


    Non è vero, visita Lithium.it!
    non+autenticato
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