Toshiba, fuel cell a tempo di MP3

Dopo tanta teoria il gigante passa ai fatti e presenta due prototipi di fuel cell pronti per essere integrati nei player MP3 portatili e garantire fino a 60 ore di autonomia con una singola carica di metanolo

Tokyo (Giappone) - Nella corsa alla miniaturizzazione delle fuel cell Toshiba afferma di aver raggiunto una nuova pietra miliare: lo sviluppo di due prototipi di batteria a combustibile sufficientemente piccoli e leggeri da poter essere integrati in un player audio portatile.

Basati sulla tecnologia Direct Methanol Fuel Cell (DMFC), la stessa adottata nella stragrande maggioranza delle celle a combustibile di dimensioni compatte, i due nuovi prototipi sviluppati dal colosso giapponese si differenziano tra loro per potenza e volume: il modello da 100 mW ha forma e dimensioni (23 x 75 x 10 mm) paragonabili ad un pacchetto di chewing gum, e si rivolge ai player basati su memoria flash; il modello da 300 mW è invece di poco più compatto (60 x 75 x 10 mm) di un mazzo di carte e, come tale, adatto per l'inclusione in lettori portatili basati su hard disk. Toshiba ha spiegato che mentre il primo tipo di fuel cell, che a piena carica pesa poco meno di 79 grammi, fornisce un'autonomia di 35 ore, il secondo tipo, dal non trascurabile peso di 270 grammi, può alimentare un player MP3 per due giorni e mezzo. Va sottolineato come le fuel cell di Toshiba possano essere ricaricate di metanolo in modo simile a quanto si fa con gli accendini.

Player basato su fuel cellIl produttore nipponico ha già pronti due prototipi di player con fuel cell integrata da mostrare alla fiera locale CEATEC, in programma per la prima settimana di ottobre. Le dimensioni di tali dispositivi sono di 35 x 110 x 20 mm per il modello con memoria flash e di 65 x 125 x 27 mm per il modello con hard disk. Almeno inizialmente i player basati su pile a combustibile non potranno certo rivaleggiare - in termini di peso e ingombri - con quelli basati sulle tradizionali batterie agli ioni di litio: questo sarà lo scotto da pagare per poter disporre di autonomie fino a 3-4 volte superiori a quelle garantite oggi dalle pile ricaricabili.
Toshiba prevede che i primi device basati sulle proprie DMFC faranno capolino sul mercato durante il 2007, dunque con circa due anni di ritardo rispetto alle previsioni originali.

In questi ultimi anni gli annunci relativi allo sviluppo di fuel cell più piccole ed efficienti si sono susseguiti senza sosta, rispecchiando il grande interesse nutrito dall'industria dell'elettronica verso questa "nuova" tecnologia. Tra i maggiori rivali di Toshiba nello sviluppo di fuel cell per i dispositivi mobili vi sono Hitachi, DoCoMo, Casio, Millennium Cell, Compact Power Systems, Medis, Sanyo, UltraCell, NEC, Fujitsu e Motorola.
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53 Commenti alla Notizia Toshiba, fuel cell a tempo di MP3
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  • Luci ed ombre delle celle a combustibile.

    Una cella a combustibile e' un dispositivo che funziona in modo analogo ad una cella di elettrolisi.

    Nella cella di elettrolisi si usa una corrente elettrica per separare delle sostanze... ad esempio l'idrogeno e l'ossigeno dell'acqua, il cloro e il sodio dal sale ecc...
    In una cella a combustibile si usano due sostanze per ottenere una corrente elettrica.
    Per la precisione un ossidante e un combustibile.
    Attraverso una reazione di ossidoriduzione si tolgono elettroni alle molecole del combustibile e si usano per creare una corrente elettrica... e qui il mio prof di fisica mi vorrebbe morto, la mia famiglia morta e i miei amici...

    pero', andando a stringere, le cose stanno cosi'.
    Oltre alla corrente si ottiene del calore e dei prodotti di scarto. Nel caso di un idrocarburo come il metano o suoi composti, si ottengono acqua e anidride carbonica.

    Il peggio? Non c'e' (scherzo, certo che c'e').
    Questo dispositivo e' vecchio (prima meta' del 1800... 1807 se non ricordo male) ed e' rimasto nel cassetto perche' era piu' costoso di una semplice pila.

    E perche' era piu' costoso?

    Be' le redox sono reazioni che possono avere effetti collaterali anche su cio' che si trova attorno ai reagenti.
    Prendiamo Metano e Ossigeno.

    All'inizio hai
    CH4 e 2O2(due molecole di ossigeno)

    Alla fine hai
    CO2 e 2H2O

    Ma in mezzo?
    In mezzo hai O- OH- e H+ in abbondanza e tanto l'ossigeno, che l'ossidrile che i protoni (H+ e' al massimo un deutone, ma 1 su 1000 insomma) si legano a tutto quel che incontrano.

    Nella maggior parte dei casi tutte le molecole fanno le brave e si legano come si conviene...
    ma ecco l'impervisto (mica tanto): un'atomo di zolfo.
    Che ci fa lo zolfo in un idrocarburo? Ci fa, ci fa e c'e'.
    Visto che lo zolfo e' piuttosto vorace e l'ossigeno fortemente eletronegativo (mai quanto il fluoro, ma comunque mena) ecco che la nostra reazione potrebbe portare a...

    CH4 + 2O2 + S

    H2SO4 + altro

    Quell'H2SO4 altro non e' che acido solforico e agli elettrodi fa taaanto male.
    Ma pure un semplice OH- se tocca del ferro e ci sono abbastanza OH- in giro diventa FeO2 e H2 (se mi ricordo bene) ora quell'H2 come entra in contatto con l'aria prende fuoco... e questo, se ci pensate, potrebbe non essere un bene. Si certo, e' poco e si dissipa subito ma... (paranoia) mettiamo un ambiente piccolo e poco ventilato, contenente materiale infiammabile, dove una cinquantina di persone ascolta la musica, gioca col PC portatile, telefona... tutto con celle a combustibile... un ambiente come un aereo di linea.

    Oltretutto ferro piu' ossigeno = ruggine, questo comporta che e' meglio non usare ferro in una cella di elettrolisi o a combustibile.

    E se il ferro non va bene come, va col rame?
    Piu' o meno come sopra e perdipiu' l'ossido di rame e' tossico.

    Risalendo sempre di piu' sulla scala della nobilta' dei metalli troviamo l'oro che pero' non ha delle caratteristiche meccaniche tali da far gridare al miracolo, se usato puro, e si arriva al... platino.

    Gia'.
    Nelle celle a combustibile, se si vuole che durino abbastanza da sopravvivere ad un paio di ricariche, ci deve stare del platino.

    Bello eh? E sia ben chiaro: non e' che una cella al platino duri eternamente.
    Pian pianino il catalizzatore si sporca e perde efficienza, cosi' se a cella "nuova" con un pieno ci fai 60 ore, dopo una decina di ricariche scendi a 58 e poi a 50, a 40 e ad un certo punto la cella non riesce piu' a produrre abbastanza corrente da superare la soglia imposta dal regolatore di tensione dell'apparecchio, quindi neanche piu' si accende.

    Per carita', sara' di gran lunga meglio delle batterie che abbiamo, inquinera' pochissimo e durera' molto di piu', tutto quello che dicono e' vero, pero' non soppiantera' le batterie che possono reggere un maggiorn numero cicli di carica e scarica.

    >GT<
  • ma l'acqua distillata che dovrebbe risultare dalla reazione dove và a finire? è così poca che evapora naturalmente oppure ci andrà a bagnare le tasche?
    non+autenticato

  • Gia' me li vedo i poveri ascoltatori di MP3 che si vogliono imbarcare su un volo intercontinentale:
    Prima vengono fermati perche' portano su di loro liquido infiammabile (Terrorista !), poi vengono incarcerati perche' ascoltano MP3 prelevati dal P2P (Finanziatori di terroristi !). Se poi hanno la sfortuna di indossare una maglietta o un capellino con Tux, verranno condannati a morte (Comunista finanziatore di terroristi !) Sorride
    11237
  • vabbè ma tanto non si può ascoltare in aereo quindi basta metterlo in valigia e sei a posto...
    non+autenticato
  • Come no?
    Certo che si puo' ascoltare in aereo, l'importante e' che non sia un apparecchio dotato di testina laser, che genera interferenze.

    >GT<

  • Quota costa la cella?
    Quanto costa una ricarica?
    Quanto dura una ricarica?

    Poi facciamo i paragoni con le pile ricaricabili...
    non+autenticato
  • Essere costretti a portarsi il gira la bottoglia per ricaricare le batterie.
    Inoltre le batterie normali si ricaricano con una insisgnificante quantità di energia elettrica, con le celle invece serviranno delle ricariche che verranno vendute a peso d'oro Triste
    E solo una buffonata per spliccarci soldi !!!
    non+autenticato
  • > Essere costretti a portarsi il gira la bottoglia
    > per ricaricare le batterie.

    Cosa pensi, che si tratti di un flacone da 1lt? Si tratterà per lo più di flaconcini di dimesione molto ridotta, con cui potrai ricaricare moltissime volte (mica penserai di dover svuotare il flaconcino conuna ricairca??).
    Adesso sbaglio o dobbiamo portarci dietro un caricabatterie per ogni apparecchio che necessita di ricarica?? Comodissimo...

    > Inoltre le batterie normali si ricaricano con una
    > insisgnificante quantità di energia elettrica,

    certamente.. insignificante.. come no. lasciare un caricabatterie attaccato alla rete per minimo un paio d'ore.. presente quanto scaldano i caricabatterie? ecco, oltre all'energia per ricaricare le batterie devi considerare anche quella dissipata in calore..

    > con le celle invece serviranno delle ricariche
    > che verranno vendute a peso d'oro Triste
    > E solo una buffonata per spliccarci soldi !!!

    ma fammi il favore suvvia.. pensa un po' ad entrambi i lati prima di scrivere..
    non+autenticato
  • parlo da tecnico ,anche perchè le sto studiando:
    1) questo tipo di pile hanno un rendimento elevatissimo rispetto a quelle classiche
    2) non funzionano nel modo classico delle pile e quindi la componente termica (in generale) si fa sentire molto meno ,anche se a onor del vero esistono anche pile a combustibile che lavorano ad temperature superiori agli 800° C
    3)tutte le pile a combustibile producono scarti, scarti che possono essere acqua ,azoto ecc ecc. bisogna solo vedere cosa produrrà il metanolo (ora non mi va' di vedereCon la lingua fuori )

    per il resto quoto tutto quello che hai detto,inoltre mai sentito di una tecnologia nuova che costa molto meno di una vecchia collaudata e ripagata (come le vecchie pile classiche rispetto a queste)
    finisco con un commento poco tecnico ma credo esauriente: da qualche parte bisogna pure cominciare!Con la lingua fuori

  • - Scritto da: blubrando
    > per il resto quoto tutto quello che hai
    > detto,inoltre mai sentito di una tecnologia nuova
    > che costa molto meno di una vecchia collaudata e
    > ripagata (come le vecchie pile classiche rispetto
    > a queste)

    Tu preferisci ricaricare le batterie con l'elettricità oppure con un liquido o gas?
    Qualunque essere pensate con un Q.I. superiore ad un protozoo penso che sceglierà l'elettricità visto che è disponibile ovunque (vedi celle solari).
    Poi vedo che avete delle belle fette di salame davanti agli occhi, non notate una certa somiglianza celle di combustibile cartucce stampanti ?!?
    Già vedo la marea di imbecilli che fanno la fila al supermercato per comprarsi l'ultimo cellulare con TV integrata per vedersi il grande fratello dotato di celle di combustibile al prezzo eccezionale di 50?.
    Sfortunatamente ogni 2-3 giorni dovrai fare il pieno ed in un anno l'avrai pagato venti volte tanto.

    Non ho ancora capito se siete in malafede oppure proprio non ci arrivateArrabbiato
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Tu preferisci ricaricare le batterie con
    > l'elettricità oppure con un liquido o gas?
    > Qualunque essere pensate con un Q.I. superiore ad
    > un protozoo penso che sceglierà l'elettricità
    > visto che è disponibile ovunque (vedi celle
    > solari).

    grazie per avermi classificato nel mondo animale....

    > Poi vedo che avete delle belle fette di salame
    > davanti agli occhi, non notate una certa
    > somiglianza celle di combustibile cartucce
    > stampanti ?!?
    no,la vedi solo te a quanto pare.


    > Già vedo la marea di imbecilli che fanno la fila
    > al supermercato per comprarsi l'ultimo cellulare
    > con TV integrata per vedersi il grande fratello
    > dotato di celle di combustibile al prezzo
    > eccezionale di 50?.
    se la venderanno al supermercato sicuramente costerà poco,inoltre quel combustibile costa poco quindi non ci saranno grosse spese

    > Sfortunatamente ogni 2-3 giorni dovrai fare il
    > pieno ed in un anno l'avrai pagato venti volte
    > tanto.

    ma se la ricarica dura 60 ore circa tu che fai? senti musica anche quando dormi?
    >
    > Non ho ancora capito se siete in malafede oppure
    > proprio non ci arrivateArrabbiato

    a me pare che chi è in malafede sei te e neanche te ne accorgi: già solo che giudichi una cosa senza averla vista,non sei d'accordo? va bene le opinioni vanno rispettate e mi pare giusto. non ti va' cmq bene? ok ,ti farai un player che vada ancora a batterie classiche.
    a me pare lo stesso discorso di tante gente quando uscì il cellulare: chi se lo fa? telefonare costa un botto ,se devo chiamare qualcuno per strada vado in cabina.....
    inoltre la tecnologia è a poco più che a livello pioneristico quindi nei prossimi 10 anni potrebbero avere ,anzi sicuramente avranno miglioramenti sensibili e allora caro mio sarò curioso di vedere se rinnegherai quello che hai detto.
    ribadisco: parlo da tecnico, io non ipotizzo sia cosi,io so' (senza vanità )
  • - Scritto da: Anonimo
    > > Essere costretti a portarsi il gira la bottoglia
    > > per ricaricare le batterie.
    >
    > Cosa pensi, che si tratti di un flacone da 1lt?
    > Si tratterà per lo più di flaconcini di dimesione
    > molto ridotta, con cui potrai ricaricare
    > moltissime volte (mica penserai di dover svuotare
    > il flaconcino conuna ricairca??).
    > Adesso sbaglio o dobbiamo portarci dietro un
    > caricabatterie per ogni apparecchio che necessita
    > di ricarica?? Comodissimo...

    E secondo te questi flaconi saranno più piccoli di un caricabatteria?
    Inoltre i caricabatteria hanno un "piccolo" vantaggio:
    non sono "ripieni" di liquido altamente infiammabile


    > > Inoltre le batterie normali si ricaricano con
    > una
    > > insisgnificante quantità di energia elettrica,
    >
    > certamente.. insignificante.. come no. lasciare
    > un caricabatterie attaccato alla rete per minimo
    > un paio d'ore.. presente quanto scaldano i
    > caricabatterie? ecco, oltre all'energia per
    > ricaricare le batterie devi considerare anche
    > quella dissipata in calore..

    Non so a quali leggi della fisica ubbidiscono i tuoi caricabatterie ma i miei caricabetterie consumano esattamente quanto è riportato sui dati di targa.
    Prendi questi valori e vai sul sito dell'enel per controllare quando costano i KW (usa una calcolatrice, non mi sembri molto sveglio).
    A questo punti constaterai quando costa ricaricare una batteria, cioè NULLA.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Anonimo
    > E secondo te questi flaconi saranno più piccoli
    > di un caricabatteria?
    > Inoltre i caricabatteria hanno un "piccolo"
    > vantaggio:
    > non sono "ripieni" di liquido altamente
    > infiammabile
    >

    come gli accendini guarda caso ,ma non mi pare che i fumatori si pongano il problema


    > Non so a quali leggi della fisica ubbidiscono i
    > tuoi caricabatterie ma i miei caricabetterie
    > consumano esattamente quanto è riportato sui dati
    > di targa.
    > Prendi questi valori e vai sul sito dell'enel per
    > controllare quando costano i KW (usa una
    > calcolatrice, non mi sembri molto sveglio).
    > A questo punti constaterai quando costa
    > ricaricare una batteria, cioè NULLA.
    >
    infatti già hai detto una cosa sbagliata,l'energia è KWh non Kw. in seconda battuta le pile a combustibile offrono un rendimento fino all'80 % ,le pile normali se lo sognano. senza contare che come ti hanno detto perdi energia sia durante la ricarica che durante l'utilizzo ,la prova è il calore che sprigionano le pile, tanto più la ricarica è rapida tanto più le pile "perdono energia".
    inoltre ma su questo non ci giurerei la pila a combustile non ha la vita dipendente dai cicli di ricarica ma solo dalla sua vita stessa inoltre nel momento che non la usi il processo si ferma e il combustibile rimale lì,cosa che invece con le normali pile non accade e continuano lo stesso il processo di scarica.
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