Norme antiterrorismo, sale la temperatura

Dopo gli internet point, a fare il punto della situazione sono le università. In molti ritengono che le misure previste dal Decreto Pisanu riguardino anche aule di informatica e accessi dagli atenei

Roma - Non c'è pace per le nuove normative anti-terrorismo fortemente volute dal Governo e che impattano fortemente sulle comunicazioni nei nuovi media: dopo gli internet point, che già hanno espresso tutte le perplessità sulle nuove misure di sicurezza, a fare il punto ora sulla legge 155/2005 e sul Decreto del ministero dell'Interno del 16 agosto 2005 sono le università italiane.

E' sufficiente seguire quanto sta avvenendo in alcuni dei principali atenei nostrani per rendersi conto dell'incertezza che sembra essere stata causata dalle nuove direttive. Si sta infatti dibattendo sulla possibilità che il Decreto Pisanu possa richiedere alle università di identificare i propri studenti ogni qual volta accedano ad una postazione internet, i propri docenti ogni qual volta si servano della rete universitaria, tenendo in più traccia, con log dedicati, degli accessi e delle attività online.

La ragione di questa incertezza risiede perlopiù nell'articolo 2 del decreto, laddove - come spiegano i giuristi - si legge che "i titolari o gestori di un esercizio pubblico o di un circolo privato di qualsiasi specie, nel quale sono poste a disposizione del pubblico, dei clienti o dei soci, apparecchi terminali utilizzabili per le comunicazioni, anche telematiche" sono tenuti "ad adottare le misure necessarie a memorizzare e mantenere i dati relativi alla data ed ora della comunicazione e alla tipologia del servizio utilizzato, abbinabili univocamente al terminale utilizzato dall'utente, esclusi comunque i contenuti delle comunicazioni effettuate dal cliente".
Tutto questo impatta evidentemente sui gestori degli internet café ma, secondo molti, anche sugli atenei, con conseguenze giuridiche rilevanti sui corrispondenti organi amministrativi.

La questione non è peregrina: se lo scopo del Decreto è infatti cercare di tenere traccia di tutti coloro che accedono alla rete, e di sapere a chi mandano email o da chi le ricevono, in una università questo potrebbe rivelarsi assai difficile. Anzitutto sono pochissimi gli atenei che loggano gli accessi ad internet e mantengono i relativi file di log ma, soprattutto, quanti sono quelli che tengono sotto stretto controllo le aule di informatica e i relativi accessi?

In questi ambienti, dove sono a disposizione degli studenti e del corpo docente un certo numero di postazioni informatiche per l'accesso alla rete, tradizionalmente si accede senza alcuna formale identificazione, senza nessuna corrispondenza tra postazione utilizzata e attività svolta e perlopiù senza che di quanto si compie in rete vi sia un log. Il tutto a fronte di un provvedimento che richiede queste procedure: acquisizione dei dati anagrafici riportati su un documento di identità e trascrizione di tutti i dati del documento (tipo, numero ecc.).

La soluzione? Difficile individuarla, per ogni ateneo sarà diversa, se si riterrà di doverla applicare, ma dovrà comprendere nuovi strumenti di riconoscimento degli studenti nelle aule ma anche di coloro, si pensi ai docenti, che collegano alla rete universitaria i propri computer portatili per finalità didattiche.

Ieri, intanto, Pietro Folena (indipendente nel gruppo PRC), in un comunicato ha definito il Decreto Pisanu "una sciagura per internet point e clienti", sottolineando che gli "obblighi di registrazione della clientela previsti dal decreto scoraggiano molti perché procurano lunghe e inutili file ma soprattutto perché i cittadini non sentono più tutelata la loro privacy". Folena ha rivolto a questo proposito una interrogazione allo stesso ministro Pisanu.
TAG: privacy
33 Commenti alla Notizia Norme antiterrorismo, sale la temperatura
Ordina
  • Facendo seguito ai tanti post che suggeriscono possibili modalità di accessi anonimi nonostante le nuove norme di controllo degli stessi (e aggiungo io l'utilizzo di qualche connessione WI-FI non protetta come ormai se ne trovano a bizzeffe nelle nostre città).. mi domando come il legislatore abbia potuto pensare una norma così bigotta come quella di mettere sotto controllo tutto internet..

    Gli sforzi e le conseguenze di questa sciagurata iniziativa sono enormi, sia per gli operatori (maggiori costi) che per gli utenti (ad es. gli internet corners senza operatore sono diventati illegali.. quindi maggiori costi anche per gli utenti)..

    Mi viene in mente l'immagine di un'area industriale di cui non è importante ora citare la localizzazione che è protetta da un muro di cinta con tanto di filo spinato e fili elettrici.. ..per poi lasciare il cancello aperto..
  • Oggi un mio cliente, gestore di call-center, è arrivato da me quasi disperato con la modulistica appena ritirata in questura... tra tutte le altre amenità, devono essere indicati anche i numeri di serie dei dischi fissi installati sui PC dell'internet point. In pratica, se si guasta un hard disk, probabilmente bisognerà fare richiesta in carta bollata prima di sostituirlo... Questa è la dimostrazione che in Italia i politici si alzano al mattino e legiferano senza la benché minima competenza, inventandosi norme e regole che non metteranno certo in crisi i veri terroristi, ma che stanno già creando un sacco di problemi alla gente onesta che lavora.
    non+autenticato
  • Questa legge come sempre mi sembra una presa per il culo, cosa gli ci vuole al terrorista di turno ad appiccicarsi ad una centralina telefonica in strada e chiamare ( o anche collegarsi ad internet) magari a spese di un ente pubblico Con la lingua fuori
    E ancora cosa gli ci vuole al terrorista ad entrare in un negozio e con un documento falso acquistare un celllulare e iniziare IMMEDIATAMENTE a telefonare visto che la scheda è attiva immediatamente
    Queste norme mettono i bastoni tra le ruote soltanto ai cittadini onesti, al terrorista non gliene frega nulla se lo sgamano, norme o no il sistema di comunicare lo trova
  • Partecipo con una breve nota, sull' argomento del DL Pisanu.
    Mi occupo professionalmente di automazione di biblioteche e, al momento, per quanto riguarda l'applicazione del DL, oggetto del dibattito, c'è poco spazio per le interpretazioni. Il decreto deve essere applicato anche nelle Università. Per la Polizia Postale sezione Informatica che ha il compito istituzionale (ribadito nei vari decreti relativi alle norme antiterrorismo) di vigilare per l'applicazione della legge corrente, non vi sono dubbi; biblioteche centri di calcolo, sale degli studenti che hanno "apparecchi terminali" collegati alla rete (anche se con accessi filtrati da proxy) sono soggetti all'applicazione dle DL stesso. In realtà questo non pone problemi tecnici, banali da risolvere, ma impatta fortemente sull'organizzazione dei servizi che vengono, a questo punto, rivoluzionati. Che sia una follia nessuno, credo, potrà negarlo. Personalmente non mescolerei troppo i problemi degli internet point con quelli di strutture pubbliche istituzionalmente pensate, create e organizzate per dare servizi in rete. Sono realtà che operano in mercati diversi e con diverse leggi. In ogni caso le Università che prontamente rivendicano la loro autonomia nelle decisioni di natura pubblica, devono rispettare le leggi come tutti gli altri. Che intervengano su altri fronti. Il 40% dei parlamentari insegnano all'università. I grossi studi di avvocati "pescano" nelle Università a più non posso. Allora, queste persone, si muovano, sui Rettori, sulla CRUI, sul MInistro. Ma le leggi si applichino. Anche perchè altrimenti ci rimette la pelle chi lavora nelle singole strutture.
    Angelo Bardelloni
    non+autenticato
  • Cabina pubblica... telefono.... (anche lui un terminale)..... chi devo fermare per strada, per dargli i miei dati, registrarmi... ecc ???? mah....
    non+autenticato
  • .....nessuno... tra un po per telefonare dalle cabine pubbliche bisognera' avere la carta telefonica personale con registrazione dei dati personali forniti all'acquisto In lacrime
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | Successiva
(pagina 1/3 - 11 discussioni)