L'Italia verso un Wi-Fi più libero

Pur con enorme ritardo, è stato presentato il decreto che renderà possibile coprire il paese in banda larga wireless. Più scelte per i consumatori. Per una volta applaudono tutti. L'analisi di Lidis.it

Roma - Connettività wireless a banda larga ovunque: quello che fino a ieri per gli italiani era un miraggio, oggi diventa una prospettiva. Il ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi ha infatti presentato il decreto che supera gli ostacoli posti da quello del 2003, firmato del predecessore Maurizio Gasparri, alla diffusione in tutto il paese del Wi-Fi e delle tecnologie broad band wireless.

Non solo, il decreto spinge anche per la realizzazione di un ambiente di connettività senza fili che sia omogeneo e che possa avvalersi di accordi tra gli operatori per consentire il roaming tra le loro reti, offrendo agli utenti una reale mobilità. Molti gli scenari che si aprono, c'è chi dice "finalmente", come il via libera al Wireless Local Loop ossia alla possibilità di adottare per la terminazione di telefonia e connettività una tecnologia senza fili ma anche ad una serie di nuovi servizi da parte delle pubbliche amministrazioni.

Non è un caso che i primi a sottolineare l'importanza del nuovo decreto siano stati i provider di Assoprovider, che in questi anni si è spesa in una grande quantità di iniziative per riuscire a far liberare questo nuovo veicolo delle tecnologie della comunicazione. In una nota, Assoprovider ha specificato come il passaggio essenziale del decreto presentato da Landolfi sia proprio nella rimozione degli ostacoli che limitavano l'attivazione dei servizi wi-fi a locali aperti al pubblico o ad aree confinate a frequentazione pubblica.
Secondo Assoprovider con questo decreto il mercato della connettività potrà aprirsi più di quanto poteva accadere in precedenza, offrire nuovi strumenti per combattere il digital divide e "restituire dignità e valore economico a quelle aree che fino a ieri erano pesantemente discriminate dalla mancanza cronica di quei servizi a larga banda ormai assolutamente essenziali non solo ad imprese e enti pubblici ma anche allo sviluppo del telelavoro, agli istituti scolastici, agli studenti e a moltissime altre categorie, tra cui i disabili e gli invalidi".

Assoprovider ha anche annunciato che insieme alle imprese del commercio, del turismo e dei servizi verrà realizzata una mappa della copertura reale della banda larga in Italia, per consentire agli operatori Wi-Fi di "concentrare maggiormente gli sforzi per portare internet via radio anche in quelle aree del paese dove l'esigenza è più sentita ed il divario maggiore".

Apprezzamento per il decreto è stato dichiarato anche dall'altra associazione dei provider, AIIP, che si dichiara favorevole all'estensione delle aree di copertura, ma anche dall'associazione Anti Digital Divide che riferendosi al decreto ha parlato della "nascita del figlio più atteso". Secondo l'Associazione ora 15 milioni di utenti italiani digital divisi in quanto tagliati fuori dalle tradizionali tecnologie broad band possono iniziare a sperare.

Di seguito l'analisi dettagliata del decreto firmata da Fulvio Sarzana di S.Ippolito, giurista (Lidis.it) e, in terza pagina, l'intero testo del decreto.
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114 Commenti alla Notizia L'Italia verso un Wi-Fi più libero
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  • In Svizzera c'è la connessione dovunque nelle città ma per connettersi occorre accendere un mutuo. Roba riservata a managers, impreditori e ricchi. Conoscendo le nostre amate compagnie telefoniche voglio proprio vedere come saranno popolari i prezzi.
    non+autenticato
  • come da topic.... speria non costi troppo... per la velocità mi sembra che non ci siano problemi... a quanto viaggia una connessione wi fi standard?

    grassie
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > come da topic.... speria non costi troppo... per
    > la velocità mi sembra che non ci siano
    > problemi... a quanto viaggia una connessione wi
    > fi standard?
    >
    > grassie

    un provider locale (BG) mi ha detto che hanno soluzioni da 1,5 - 6 e 34MBps

    l'offerta dovrebbe partire da novembre
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > come da topic.... speria non costi troppo... per
    > > la velocità mi sembra che non ci siano
    > > problemi... a quanto viaggia una connessione wi
    > > fi standard?
    > >
    > > grassie
    >
    > un provider locale (BG) mi ha detto che hanno
    > soluzioni da 1,5 - 6 e 34MBps
    >
    > l'offerta dovrebbe partire da novembre

    34 Mbps mi pare un po' troppo; non per altro
    gli standard del wifi sono l'802.11b che va ad 11 Mbit/s che poi effettivi saranno 6 circa, e l'802.11g che va a 54 Mbit/s di cui effettivi poi sono circa 22...apposta dico che 34 mi pare una sparata..a meno che non ti portino più apparati...
    non+autenticato
  • manca la liberalizzazione delle reti civiche, la possibilità per i comuni di crearsi una rete wi-fi se nessun operatore autorizzato ritiene remunerativa la copertura del teritorio.
    non occorrono grandi competenze e costi per creare una rete wi-fi.
    entro i raggi e le potenze trasmissive previste, si dovrebbe consentire anche ai cittadini di creare u a rete wi-fi dal basso e pubblica
    non+autenticato

  • -senza reti civiche il wi-fi si appoggerà all'adsl di telecom o ai cavi in fibra ottica di fastweb.
    l'utente vedrà solo la bolletta dell'operatore wi-fi,flat intorno ai 20 euro al mese.l'operatore dovrrà pagare un canone a telecom ofastweb per l'uso della loro rete.

    se fosse davvero libero, i cittadini potrebbero dotarsi di antenne-ripetitori che creano reti da collegare tra loro per accedere a nternet gratuitamente.
    l'antenna wi-fi non sarebbe allacciata all'adsl\fibra ottica, ma a un altro ripetitore wi-fi
    non+autenticato
  • sono uno dei tanti non coperto da adsl... non vorrei che come sempre belle parole e poi.... e magari cominceranno dai centri abiatati.... Perplesso

    volevo solo sapre se ci sono delle date, dei tempi prestabiliti... o ci vorranno secoli? grassie

    ciao

    ps. per la sicurezza... azz che casino... non credovo che ci fosse così paranoia in giro... non avrete di certo cose "altamente spaventose" nei vostri pc...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > sono uno dei tanti non coperto da adsl... non
    > vorrei che come sempre belle parole e poi.... e
    > magari cominceranno dai centri abiatati.... Perplesso

    Bhè dal deserto è improbabileOcchiolino scusa la battuta..ma sicuramente partiranno da zone non coperte; anche per avere utenti certi piuttosto che sbattere contro la concorrenza di telecom & co.


    > volevo solo sapre se ci sono delle date, dei
    > tempi prestabiliti... o ci vorranno secoli?
    > grassie

    Dipende anche da voi..nel senso che ora la tua zona può contattare un wisp e chiedere di essere coperta..poi dipende dal wisp; però se ti presenti con 50 possibili utenti direi che in un mese ti coprono; se non parli invece...aspetta e spera come si suol dire...



    > ciao
    >
    > ps. per la sicurezza... azz che casino... non
    > credovo che ci fosse così paranoia in giro... non
    > avrete di certo cose "altamente spaventose" nei
    > vostri pc...


    La sicurezza è più che adeguata..non si usa wep.

    Si usa wpa-aes, alcuni usano kerberos, altri fanno delle vpn..insomma..ce ne sono tante...
    non+autenticato
  • premetto che io di wireless e sicurezza wireless praticamente zero assoluto... m'informerò... cmq è così veloce la cosa? sei sicuro? magari... certo... nel mio paese saremo in 10 se va bene... nel comune forse in 50... chissà... sperin ben! a kel si!
    non+autenticato
  • quali sono questi Wisp da contattare ??Qualcuno ne conosce?? Grazie

  • - Scritto da: zumo
    > quali sono questi Wisp da contattare ??Qualcuno
    > ne conosce?? Grazie

    Dipende dalla zona in cui abiti.

    A livello nazionale c'è Truecom, poi c'è megabeam, wify company (che però va di satellitare..indi..schifo), poi ydea a roma, 2 bite in abruzzo, ica-net in piemonte...altre non me ne ricordo...di sicuro evita come la peste silkwinet..se qualcuno di proponesse..come dire...tecnicamente parlando..defanculali.

    Comunque maggiori info le hai anche su www.antidigitaldivide.org; come utenti sono quelli che più hanno spinto per il wifi, di sicuro avranno maggiori info di me.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Comunque maggiori info le hai anche su
    > www.antidigitaldivide.org; come utenti sono
    > quelli che più hanno spinto per il wifi, di
    > sicuro avranno maggiori info di me.

    Anche per voi ecco le prime statistiche del nostro censimento sulle zone coperte e non dalla banda larga.
    http://www.antidigitaldivide.org/modules.php?op=mo...

    Ora più che mai abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti,tranne di quelli che hanno già partecipato,grazie A bocca aperta

  • - Scritto da: Faus74
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Comunque maggiori info le hai anche su
    > > www.antidigitaldivide.org; come utenti sono
    > > quelli che più hanno spinto per il wifi, di
    > > sicuro avranno maggiori info di me.
    >
    > Anche per voi ecco le prime statistiche del
    > nostro censimento sulle zone coperte e non dalla
    > banda larga.
    > http://www.antidigitaldivide.org/modules.php?op=mo
    >
    > Ora più che mai abbiamo bisogno dell'aiuto di
    > tutti,tranne di quelli che hanno già
    > partecipato,grazie A bocca aperta
    io sono della Lombardia ,in provincia di Cremona e abbiamo l'adsl a 5/6 km dal paese

  • - Scritto da: zumo
    > > Anche per voi ecco le prime statistiche del
    > > nostro censimento sulle zone coperte e non dalla
    > > banda larga.
    > >
    > http://www.antidigitaldivide.org/modules.php?op=mo
    > >
    > > Ora più che mai abbiamo bisogno dell'aiuto di
    > > tutti,tranne di quelli che hanno già
    > > partecipato,grazie A bocca aperta
    > io sono della Lombardia ,in provincia di Cremona
    > e abbiamo l'adsl a 5/6 km dal paese

    Sai dove trovarci,puoi anche censire la tua zonaA bocca aperta

  • - Scritto da: zumo
    >
    > - Scritto da: Faus74
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > Comunque maggiori info le hai anche su
    > > > www.antidigitaldivide.org; come utenti sono
    > > > quelli che più hanno spinto per il wifi, di
    > > > sicuro avranno maggiori info di me.
    > >
    > > Anche per voi ecco le prime statistiche del
    > > nostro censimento sulle zone coperte e non dalla
    > > banda larga.
    > >
    > http://www.antidigitaldivide.org/modules.php?op=mo
    > >
    > > Ora più che mai abbiamo bisogno dell'aiuto di
    > > tutti,tranne di quelli che hanno già
    > > partecipato,grazie A bocca aperta
    > io sono della Lombardia ,in provincia di Cremona
    > e abbiamo l'adsl a 5/6 km dal paese


    che culo che hai
    io abito in provincia di BG, ho l'adsl a 3-400 metri

    il bello è che è un quartiere unico, solo che la metà è sotto un'altra centrale, siamo il Bronx del paese

    PS: ho già segnalato il mio paese ad ADD
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > PS: ho già segnalato il mio paese ad ADD

    Ottimo,grazie mille Sorride
  • Mi viene un dubbio: se gli operatori potranno fornire servizio di connettività su entrambe queste fascie di frequenze, non creeranno disturbo alle nostre reti domestiche (che normalmente viaggiano sulle 2.4Ghz) ?

    Michele
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Mi viene un dubbio: se gli operatori potranno
    > fornire servizio di connettività su entrambe
    > queste fascie di frequenze, non creeranno
    > disturbo alle nostre reti domestiche (che
    > normalmente viaggiano sulle 2.4Ghz) ?
    >
    > Michele


    Ottima domanda..la risposta è SI, però sul 2.4 hai 14 canali (o 13..vabè cambia poco); quindi se magari hai un WISP in zona che va sul canale 1, a cui di solito è settato l'ap domestico, puoi andare o sul 6 o sull'11 che funzionano comunque bene e hai risolto il problemaOcchiolino
    non+autenticato


  • > > disturbo alle nostre reti domestiche (che
    > > normalmente viaggiano sulle 2.4Ghz) ?
    >
    >
    > Ottima domanda..la risposta è SI, però sul 2.4
    > hai 14 canali (o 13..vabè cambia poco); quindi se
    > magari hai un WISP in zona che va sul canale 1, a
    > cui di solito è settato l'ap domestico, puoi
    > andare o sul 6 o sull'11 che funzionano comunque
    > bene e hai risolto il problemaOcchiolino

    Uhm... ok, ma se devono esserci 5 canali di "scarto" per evitare interferenze per chi abita in centro o in una zona commerciale (dove ovviamente opereranno più ISP), la vedo grigia per la rete domestica. A meno che non esistano altre soluzioni...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > > > disturbo alle nostre reti domestiche (che
    > > > normalmente viaggiano sulle 2.4Ghz) ?
    > >
    > >
    > > Ottima domanda..la risposta è SI, però sul 2.4
    > > hai 14 canali (o 13..vabè cambia poco); quindi
    > se
    > > magari hai un WISP in zona che va sul canale 1,
    > a
    > > cui di solito è settato l'ap domestico, puoi
    > > andare o sul 6 o sull'11 che funzionano comunque
    > > bene e hai risolto il problemaOcchiolino
    >
    > Uhm... ok, ma se devono esserci 5 canali di
    > "scarto" per evitare interferenze per chi abita
    > in centro o in una zona commerciale (dove
    > ovviamente opereranno più ISP), la vedo grigia
    > per la rete domestica. A meno che non esistano
    > altre soluzioni...


    Prima cosa ti invito a leggerti il post delle 23.07, è davvero ottimo e completo riguardo alle possibili interferenze, l'unica nota è che se non ricordo male ora per i radioamatori la potenza si è abbassata per tutti a 10 W dopo l'unificazione delle due patenti.

    Riguardo al tuo dubbio, non è che DEVONO esserci 5 canali di scarto..è solo che l'1 il 6 e l'11 sono i canali che funzionano meglioOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Mi viene un dubbio: se gli operatori potranno
    > fornire servizio di connettività su entrambe
    > queste fascie di frequenze, non creeranno
    > disturbo alle nostre reti domestiche (che
    > normalmente viaggiano sulle 2.4Ghz) ?

    Sui 2,4 GHz non ci sono solo le comunicazioni wi-fi. Il Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze, nota 43: "Le bande di frequenze 2.400-2.500 MHz (frequenza centrale 2.450 MHz) sono anche utilizzate dagli apparecchi per applicazioni industriali, scientifiche e medicali (ISM). I servizi di radiocomunicazione operanti in queste bande devono accettare i disturbi pregiudizievoli che possono verificarsi a causa delle citate applicazioni."

    Si prosegue con la nota 156: "Le bande di frequenze 2.368-2.372 MHz, 2.440-2.450 MHz e 2.468-2.483,5 MHz sono utilizzate per ponti radio di collegamento a sussidio della radiodiffusione sonora privata con canalizzazione a passi di 200 kHz".

    Ed infine la nota 160: "Nella banda 2.450-2.690 MHz il Ministero della difesa può utilizzare frequenze per i sistemi audio/video per collegamenti con aeromobili."

    Senza dimenticare il servizio di radioamatore e radioamatore via satellite che può arrivare (in teoria) a potenze di 500 watt, nella porzione da 2,3 a 2,45 GHz.

    Quindi si tratta di un bel calderone di segnali che inevitabilmente possono andare in collisione...
    non+autenticato
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